LANX. Rivista della Scuola di Specializzazione in Archeologia - Università degli Studi di Milano
Not a member yet
    281 research outputs found

    Dalla Nora fenicia alla Nora punica e oltre

    Get PDF
    Sulla base dei risultati conseguiti dalla missione dell’Università della Tuscia a Nora si esaminano i dati circa le più antiche fasi dell’insediamento fenicio di Nora in Sardegna e le prime forme di organizzazione urbana (fine dell’VIII - seconda metà del VI secolo a.C.). Si illustrano quindi gli aspetti urbanistici legati all’affermazione dell’egemonia cartaginese a Nora (dall’ultimo quarto del VI secolo a.C.) e le trasformazioni urbanistiche e topografiche che interessano un settore della città, il “Colle di Tanit”, tra l’età ellenistica e le ultime fasi di vita dell’età repubblicana. Grazie ai dati delle ricognizioni territoriali, si esaminano le modalità della diffusione e dello sfruttamento delle relative risorse tra l’età fenicia e punica prima, quella romana repubblicana e imperiale poi e quella di età bizantina e basso medievale in seguito.Sulla base dei risultati conseguiti dalla missione dell’Università della Tuscia a Nora si esaminano i dati circa le più antiche fasi dell’insediamento fenicio di Nora in Sardegna e le prime forme di organizzazione urbana (fine dell’VIII - seconda metà del VI secolo a.C.). Si illustrano quindi gli aspetti urbanistici legati all’affermazione dell’egemonia cartaginese a Nora (dall’ultimo quarto del VI secolo a.C.) e le trasformazioni urbanistiche e topografiche che interessano un settore della città, il “Colle di Tanit”, tra l’età ellenistica e le ultime fasi di vita dell’età repubblicana. Grazie ai dati delle ricognizioni territoriali, si esaminano le modalità della diffusione e dello sfruttamento delle relative risorse tra l’età fenicia e punica prima, quella romana repubblicana e imperiale poi e quella di età bizantina e basso medievale in seguito

    Digging in the Sdt Area: Traces of a Wide Building Preceding The Central Baths

    No full text
    This paper takes into consideration a peripheral part of the E Area in Nora, situated near the southwestern limit of the Central Baths, sheding light on a structure pertaining to a great construction, partially destroyed by the thermal building. The article shows the results of the latest campaign (2012), which tried to supply a systematic documentation of a small area, dug only in the ‘50s; it also tries to express some hypothetical considerations about the function and the stratigraphical position of this structure.Il contributo prende in esame una porzione marginale dell’Area E di Nora situata lungo il limite sudoccidentale delle Terme Centrali. In particolare  intende fare chiarezza, per quanto possibile al momento, su una struttura muraria pertinente a un grande edificio precedente alla costruzione dell’edificio termale, cercando di evidenziare i dati emersi nell’ultima campagna di scavo (2012), mirata a fornire una documentazione sistematica di un’area indagata prima d’ora unicamente negli anni ’50. L’articolo presenta inoltre alcune considerazioni ipotetiche sulla funzione e la collocazione stratigrafica di questa imponente struttura muraria, confrontandola con altre evidenze rinvenute nelle aree limitrofe

    Sea-houses: Recustruction Proposals

    No full text
    Il presente contributo nasce in seguito alla volontà di comprendere in maniera più approfondita l’area, scavata già negli anni ’50, delle “case a mare” e più specificatamente il settore settentrionale del quartiere, denominato settore A. L’area indagata comprende 5 ambienti distinti riconducibili a due diverse unità abitative: alla prima appartengono gli ambiente Aa, Ab ed Ac mentre alla seconda gli ambienti Ad ed Ae. Gli ambienti sono stati descritti allo stato attuale, successivamente è stato descritto l’intervento di ricostruzione virtuale che si è effettuato. Le ricostruzioni qui presentate si basano: sul confronto con altre unità abitative esterne al sito di Nora (Ostia e Pompei soprattutto) e sull’osservazione diretta delle evidenze archeologiche presenti in situ. Infine viene fornita una descrizione del programma utilizzato per la ricostruzione con particolare attenzione ai materiali impiegati.This contribution tries to throw new light on the area of the “case a mare”, dug in the 50s, and more specifically the northern sector of the district, called sector A. The studied area includes 5 different rooms attributable on two different housing units: the rooms Aa, Ab and Ac belong to the first while rooms Ad and Ae belong to the second. The rooms are described first in their present state, and then the intervention of virtual reconstruction that was carried out is presented. The reconstructions provided here are based on the comparison between other units outside the site of Nora (Ostia and Pompei above all) and on direct archaeological evidence found in situ. Finally, a description of the software, called Rhynoceros, used for the reconstruction is provided, with particular attention to the materials which were used

    Verso un approccio archeologico al rilevamento e alla modellazione tridimensionale

    Get PDF
    In the last years, thanks to the advances of surveying sensors and techniques, many heritage sites could be accurately replicated in digital form with very detailed and impressive results but archaeological approach is often without a clear and precise purpose. The paper focuses on the analysis of different problems encountered in the application of three-dimensional technology in archaeological contexts and generally on the rule of archaeology in surveying and 3D modeling. It presents also a methodological approach to the semantic description of archaeological elements, based both on theoretical reflections and research experiences.Negli ultimi anni, grazie ai nuovi sensori e alle nuove tecniche di rilevamento tridimensionale sono stati avviati importanti progetti di rilevamento e restituzione di Beni culturali in forma digitale; in ambito archeologico sono però emerse alcune criticità nella definizione di scopi e precisi obiettivi. L’articolo si concentra su alcuni problemi emersi nell’applicazione delle tecnologie 3D in contesti archeologici e in generale sul ruolo dell’archeologia nel rilevamento e nella modellazione tridimensionale. Sono presentati anche alcuni spunti per un approccio metodologico alla descrizione semantica di elementi archeologici, basati sia su riflessioni teoriche che su esperienze dirette

    The Seven Cities of Nora

    No full text
    Un’introduzione al convegno. Sono tipici di Nora i molti strati, che testimoniano della lunga vita della città. Nell’area centrale, gli scavi dell’Università di Milano hanno mostrato almeno sette fasi urbane sovrapposte, ciascuna con propri aspetti. Anche per questo Nora è stata sempre uno stage ideale per la formazione di giovani archeologi. Molti di loro mostrano qui di seguito i risultati delle loro ricerche.An introduction to the meeting. Typical of Nora are the many layers, that testify the long life of the town. In the central area. The excavations of the Milan University have shown at least 7 urban phases, one on the other, each with own aspects. For this reason too, Nora was always an ideal stage for young archaeologists. Many of them show here the results of their researches

    The Area of the Central Bath: The Water Disposal System

    Get PDF
    This paper aims to shed light on the findings of the digging process of the water disposal system of the area of Terme Centrali in Nora carried out between 2008 and 2012. The analysis based on the study of the constructive technique, on materials and stratigraphic reports requires further actions to clarify life stages of the sewage pipe, which has been dated to the II-III century AD and considered as an inferior sewer in regard to the baths and to the area itself.Il contenuto ha l’obiettivo di fornire i risultati degli interventi di scavo effettuati tra il 2008 e il 2012 del sistema di smaltimento delle acque nel quartiere delle Terme Centrali. L’analisi basata sullo studio della tecnica costruttiva, sui materiali e sui rapporti stratigrafici si pone come preambolo necessario per un intervento più approfondito atto a chiarire le fasi di vita del condotto fognario, datato al II-III secolo d.C. e individuato come cloaca di secondo ordine, in relazione alle Terme e al quartiere nel suo complesso

    Considerazioni metodologiche e conclusioni

    Get PDF
    After the theoric seasons of the second middle of the Twenthieth century especially by the anglo-american Scholars and the beginning of the open area excavations enterprises in Italy thirty years ago, the concept of the therm “method” holds now a multiplicity of aspects one another connected; their theorical and practical applications make valuable the method universality but it depends on the characteristics of the archaeological site too. So Nora with its historical-archaeological stratification is an exemplary specimen from a lot of points of view like a precious source to draw stratigraphical sequences inside  large chronological oasis with very important monumental contexts. The universitary équipes were allowed to adopt a modern methodological practice, founded on technological resources, that leads to a perspective which contains the archaeology of architecture and the archaeology of the smallest clue compared together. The fast and careful editions of the field-works in the “Quaderni Norensi” Collection, enriched by an exhaustive documentary evidence, constitutes an indispensable contribution to the reconstruction of the ancient town and the best trial to test a research model “open-area” between équipes differently formed but in a scientific homogeneous climate.Dopo le stagioni della speculazione teorica della seconda metà del Novecento di marca soprattutto anglo-americana e l’avvio delle grandi imprese di scavo open area in Italia dagli anni Ottanta, il concetto di metodo oggi racchiude in sé una interconnessa molteplicità di aspetti che, pur nella loro universalità applicativa sul piano teorico-pratico, debbono obbedire inevitabilmente anche alle peculiarità dal sito indagato. Il caso di Nora e della sua pluristratificazione storico-archeologica appare esemplare per molti aspetti, quale fonte preziosa di sequenze stratigrafiche racchiuse entro ampie oasi cronologiche e di contesti monumentali di notevole importanza; le diverse équipes universitarie hanno così potuto adottare una moderna prassi metodologica, ben strutturata anche sul piano delle risorse tecnologiche e sussidiarie,  privilegiando in una visione unica sia l’archeologia dell’architettura sia quella delle tracce minute. La rapida e puntuale pubblicazione dei resoconti di scavo nella Collana “Quaderni Norensi”, arricchiti da una documentazione esauriente, rappresenta un contributo metodologico qualificante alla ricostruzione della città antica e la prova feconda di un modello di indagine gestito su un’area estesa da parte di équipes di diversa formazione scientifica in un clima scientifico unitario

    The Headless Loricate of Rusellae (Roselle, Gr): a Proposal of Identification

    No full text
    Lo studio è incentrato sul tentativo di comprendere la scena presente sulla lorica di una statua acefala di probabile fine età claudia rinvenuta nell\u27area archeologica di Rusellae (Roselle, GR) all\u27interno di un edificio connesso al culto imperiale. La decorazione analizzata è composta da diversi elementi: un trofeo di armi ed un\u27aquila in posizione pressocchè centrale, ai loro lati si dispongono figure umane interpretabili come barbari e per le quali si propone l\u27identificazione con il britanno Caratacus accompagnato dai suoi familiari mentre rivolge una supplica di liberazione al Senato ed all\u27imperatore Claudio, secondo l\u27episodio riportato negli Annales di Tacito (12.33-40).The study is based on the attempt to understand the scene of the lorica of a headless statue of the probable end of the Claudian age, found in the archaeological area of Rusellæ (Roselle, GR) in a structure connected to the imperial cult. The analized decoration is made up of different components: an arms trophy and an eagle in almost central position, while on their sides human figures are disposed, interpretable as barbarians and for which the identification with the Britain Caratacus is suggested: he is accompanied by his relativies, while he is addressing a supplication of freeing to the Senate and to the Emperor Claudio, according to the episode reported in Tacitus’ Annales (12.33-40)

    Il settore SE delle Terme Centrali: da quartiere residenziale a pars publica

    Get PDF
    Since 2001, the archaeological excavation of the University of Milan has been taking place in the so-called “E Area”, in the central area of the ancient Nora. This area shows a complex stratigraphic sequence with public buildings (the most important is the so-called Central Baths) and private houses. After the first analysis, the late roman city (after 450 AD) has been discovered: many houses (domus) dated at II-III century AD, with polychrome marbles, and big publics buildings with decorated floor have been individuated. Since 2008, the excavations have been taking place in the complex of the Central Baths, focusing in particular on the public accesses of the Severian Baths, analyzing also the previous phases characterized by a private use of the complex.Lo scavo dell’Università di Milano interessa dal 2001 l’area E, corrispondente al quartiere centrale della città di Nora. L’area  presenta una complessa stratificazione insediativa connotata da edifici a carattere pubblico, di cui il più significativo è il complesso delle c.d. Terme Centrali, e altri a connotazione privata di vario tenore. Le prime indagini hanno consentito la ricostruzione della città tardoantica (post 450 d.C.), nonché la definizione della fase in cui alcune domus di II-III secolo, ricche di pavimentazioni in mosaici policromi, vengono ad accostarsi a grandi edifici pubblici parimenti decorati. L’attività archeologica degli ultimi cinque anni si è concentrata invece sul complesso delle Terme Centrali, dove si sono cercati gli accessi al complesso termale di età severiana e si sono analizzate le fasi precedenti (e di natura privata) alle terme

    The Different Phases of a Complex Building: the so called Ninfeo

    No full text
    Il cosiddetto Ninfeo di Nora, città romana nei pressi di Cagliari fu scoperto negli anni ‘50. Gli scavi furono finalizzati prevalentemente a valorizzare un’area economicamente depressa e perciò furono condotti con il fine di riportare in luce strutture scenografiche e i restauri con l’intento di conservare i mosaici in situ. Questo fece sì che la questione metodologica, la coerenza cronologica delle strutture visibili e il loro valore stratigrafico passasse in secondo piano. Per cercare di ricostruire le diverse fasi cronologiche del Ninfeo di è cercato di individuare frustuli di mosaico ed intonaco non intaccati dagli interventi del passato e si è cercato di ricostruire una dettagliata documentazione, partendo proprio dalla elaborazione di una corretta planimetria dell’area e di tutte le strutture emerse.The so called Ninfeo of Nora, roman city nearby Cagliari, was discovered in the Fifties. During the 10 years of archaeological excavation very few documentation was collected. The excavation and the restoration towards the end of the Sixties have been carried out to make the site accessible as a resource for tourism: works have been made to search for scenographyc structures, without caring about their stratigraphic value and to give the mosaics visibility in situ. This is the reason why the pavements were risen, restored and recollocated or the lacunas were filled with cement. To get round to this loss of information, the Università degli Studi of Milan have tried to rebuilt the evolution of the Ninfeo life, searching strips of pavement and plaster that haven’t been touched by the works for the conservation, and  mapping the building in the context of the area, using total station and CAD

    205

    full texts

    281

    metadata records
    Updated in last 30 days.
    LANX. Rivista della Scuola di Specializzazione in Archeologia - Università degli Studi di Milano
    Access Repository Dashboard
    Do you manage Open Research Online? Become a CORE Member to access insider analytics, issue reports and manage access to outputs from your repository in the CORE Repository Dashboard! 👇