846 research outputs found

    Mircea Cărtărescu en español: estado de la cuestión

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    El artículo ofrece un panorama de los trayectos de la traducción de Mircea Cărtărescu al español. Se aborda el conjunto de sus traducciones desde una perspectiva plural, que pretende distinguir las particularidades del caso y construir una compleja base informativa sobre el tema aún muy poco estudiado de la representación de la obra de Mircea Cărtărescu en el ámbito hispanohablante

    Memorie di famiglia. Un genere ibrido del romanzo contemporaneo

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    L’articolo si propone di definire un genere ibrido del romanzo novecentesco e contemporaneo che si pone al confine tra la saga familiare e le molteplici forme di scrittura del sé. Si tratta delle ‘memorie di famiglia’, o romanzi familiari di stampo autobiografico, intese come narrazioni delle vicende di una famiglia filtrate attraverso il punto di vista di uno dei suoi membri. Un romanzo che si pone come una sorta di modello in tal senso è Lessico famigliare (1963) di Natalia Ginzburg, qui posto a confronto con un corpus ristretto di testi che ne condividono alcune caratteristiche contenutistiche e formali: Le Labyrinthe du monde (1974-88) di Marguerite Yourcenar, Harmonia Caelestis (2000) di Péter Estrházy, e Die Box. Dunkelkammergeschichten (2008) di Günter Grass, Les Années (2008) di Annie Ernaux. Un’attenzione particolare verrà rivolta a una precisa porzione testuale: si tratta della scena della famiglia riunita a tavola. Il rituale del pasto domestico, quotidiano o festivo, si presenta come significativo terreno di incontro e di scontro tra le generazioni e come momento privilegiato della vita comunitaria nel quale ogni lessico familiare prende forma. The paper aims to define a hybrid genre of twentieth and twenty-first century novel that lie on the border between the family saga novel and the various forms of writing of the Self. This is the ‘family memoir’, or ‘autobiographical family novel’, i.e. a family story filtered by the point of view of one of its members. A novel that may be considered as a model in this sense is Natalia Ginzburg’s Lessico famigliare (1963), that is compared here with a small corpus of texts sharing whit it some thematic and formal characteristics: Marguerite Yourcenar’s Le Labyrinthe du monde (1974-88), Péter Esterházy’s Harmonia Caelestis (2000), Günter Grass’ Die Box. Dunkelkammergeschichten (2008), Annie Ernaux’s Les Années (2008). Particular attention will be given to a specific scene: the family dinner. The ritual of everyday and festive family meals represents a meaningful common ground of interaction and contrasts between generations and as the specific moment of community life when ‘family sayings’ take shape

    “Volti del tradurre”: qualche parola di presentazione

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    Presentazione della sezione "Volti del tradurre

    Pensiero in movimento. Semiotica, linguistica e teoria letteraria nell\u27empirismo eretico pasoliniano

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    Attraverso l\u27indagine del meccanismo testuale e della ricostruzione del contesto di produzione, il saggio propone uno studio su Empirismo eretico e sullo stretto rapporto tra teoria semiotica, critica letteraria e impegno politico che ha contrassegnato il lavoro pasoliniano degli anni Sessanta. Lo scopo è quello di mostrare come Empirismo eretico, nonostante la sua asistematicità, la sua frammentarietà analitica e il taglio polemico delle sue argomentazioni, abbia rappresentato per Pasolini il laboratorio in cui portare avanti la propria indagine teorica intorno a tutte quelle questioni emerse nel corso della sua attività di scrittore, regista e intellettuale impegnato

    Prospettivismo felino e profondità saggistica in Montaigne e Smart.

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    Michel de Montaigne, nella sua Apologie de Raymond Sebond, porta come esempio di relativismo conoscitivo i giochi che fa con la sua sua micia domestica, innalzando il punto di vista della bestiola allo stesso livello di validità di quello umano. Anche nel Jubilate Agno di Christopher Smart il gatto Jeoffry ricopre un compito simile, seppure con modalità più superomistiche e magniloquenti. Ciò che accomuna i due scrittori e il loro rapporto con l’alterità felina è il voler attenuare le spinte verso un dogmatismo universalizzante in favore di un’allure di domesticità e familiarità che classificano i testi come frutto di una soggettività finita e imperfetta. Proprio in virtù di questo “addomesticamento” delle pulsioni generalizzatrici, si vogliono leggere i gatti alla stregua di espedienti letterari animati dalla figura del bathos, corrispettivo speculare del sublime descritto da Pseudo-Longino. In the Apology of Raymond Sebond Montaigne relates his intimate pastime with his kitten as an example of cognitive relativism, granting the domestic animal’s point of view the same validity of the human perspective. In Christopher Smart’s Jubilate Agno Jeoffry the cat is appointed the same rhetorical duty, if with a more magniloquent attitude. What is common to both authors’ approach to the feline other is the mitigating of the universalising drives in favour of a domestic and familiar tone, which classify the texts as the work of a finite and often imperfect subjectivity. It is in this perspective of a taming of the generalizing desires that the two cats are to be investigated: as literary devices which spring from a very peculiar trope, the bathos, i.e. the specular correlative of Longinus’ sublime

    L’Eden non esiste: il fallimento di Prometeo e l’antropologia negativa leopardiana

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    Nelle riflessioni degli anni 1823 e 1824, Giacomo Leopardi abbandona per sempre la giustificazione del male secondo quella critica della perfettibilità ‒ operata nella summa di cinquanta pagine dello Zibaldone ‒ che vedeva nel peccato di cognizione di Adamo l’origine della Caduta del genere umano e la conseguente fiducia nella «società stretta». Già nella prima operetta ci troviamo di fronte a una situazione molto diversa rispetto alla riscrittura filosofica della Genesi: l’infelicità, che ugualmente si specchia in un esilio archetipico, non viene più ricondotta a una volontaria corruzione dell’uomo, bensì a uno squilibrio fondamentale iscritto nella natura umana e nell’essere delle cose, che non trova più ragione né in un passato edenico né in una alterità possibile e incontaminata nel presente. In un tempo che ha escluso ogni redenzione ‒ per questo non si può parlare nemmeno di crisi ‒ , la Scommessa di Prometeo fallisce miseramente: l’individuo, in qualunque dimensione esso sia, non può fare altro che esercitare la sua morfologica arroganza, contemplata in un sistema di male necessario e indipendente che, alla fine, negherà la natura e la storia dell’uomo. In the reflections of 1823 and 1824, Giacomo Leopardi permanently abandons the explanation of evil based on the critique of perfectibility – developed in the span of 50 pages in the Zibaldone ‒  which found in Adam\u27s sin of cognition the origin of the fall of Humankind and the resulting trust in «narrow society». Even in the first operetta, we face a very different situation compared to the one encountered in the philosophical rewrite of Genesis: misery, which is also seen as being in an archetypal exile, is no longer attributed to the voluntary corruption of humankind. Instead, it is attributed to an innate imbalance and to the essence of things: it is ascribable neither to an Edenic past nor to a hypothetically pure alterity in the present. In a time when redemption of any sort is ruled out – precisely for this reason one cannot even talk about a crisis ‒ , the Prometheus Bet fails miserably: the individual, in whatever for he comes in, can\u27t do anything but exercise his morphological arrogance, inserted in a system of necessary and independent evil which, in the end, will deny the nature and the history of humankind

    Nuove progettualità: le antologie di Minimum Fax

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    During the last decades, prose anthologies acquired great importance within the Italian publishing system. Starting from the specific case of the small and independent publishing house Minimum Fax, this essay analyzes prose anthologies as tools for the construction and the consolidation of relations and practices within the Italian literary field. A relational analysis of the productive practices that lay beyond the publishing of such anthologies allows to give reason of the structure that substantiates the production of these peculiar products, avoiding traditional approaches that tend to see anthologies as mere instruments for the creation of the literary canon.Le antologie di prosa hanno acquisito nel corso degli ultimi, un peso specifico rilevante all’interno della produzione editoriale italiana. Questo contributo prende in considerazione le antologie di prosa non tanto o non solamente come strumenti di critica o di poetica quanto piuttosto come luoghi di costruzione e consolidamento di pratiche e relazioni. Attraverso lo studio del ‘caso’ Minimum Fax, editore indipendente da sempre molto sensibile verso la forma antologia, questo testo cerca di mettere in luce come l’antologia abbia agito e possa agire all’interno del campo letterario e delle relazioni oggettive che lo sostanziano ben al di là della questione del canone posto come problema esclusivamente critico-stilistic

    Une histoire de silence et de disparition. Oz et le fardeau de la mémoire

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    Dans cet article on s’interroge sur le statut d’Une histoire d’amour et de ténèbres, d’Amos Oz, un « roman de la mémoire familiale » dans lequel l’entreprise de remémoration et de reconstitution du passé, victoire sur le silence et les non-dits de l’enfance, est en même temps une façon de s’en débarrasser. This paper interrogates the generic status of Amos Oz’ A Tale of Love and Darkness, a « Family Memoir », in which the task of remembering and reconstructing the past, overcoming the silence and the childhood’s unsaid, is, at the same time, a way to remove it

    Autobiografia collettiva di una nazione. L’onda lunga dei Familienromane tedeschi

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    Il saggio offre una panoramica complessiva sul fenomeno dei romanzi famigliari tedeschi contemporanei. Il genere, riscoperto all’inizio degli anni 2000, è ancora oggi molto apprezzato e utilizzato per raccontare in una prospettiva autobiografica la storia, spesso drammatica, del secolo scorso. Nel saggio vengono esaminati i motivi storici e sociali della riscoperta di questo genere, le sue intersezioni con i dibattiti culturali contemporanei in Germania e infine alcune caratteristiche tipologiche ricorrenti soprattutto a livello formale che rendono immediatamente riconoscibili i Familienromane

    La teoria letteraria di Pietro Citati: metamorfosi, analogia e harmonia mundi.

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    Il saggio si prefigge lo scopo di delineare i punti fondamentali della teoria letteraria di Pietro Citati. In particolare il discorso teorico sembra reggersi su tre principi tra loro integrati che costituiscono anche altrettante modalità di lettura dei testi: la metamorfosi, l’analogia, l’harmonia mundi. Il critico ricerca nelle opere letterarie i segni di questi saperi perduti: una concezione metamorfica della vita concepita come sostanza in perenne divenire e come ciclo di morte e resurrezione, la capacità dell’uomo di ricostruire una connessione tra gli elementi dell’universo, il recupero di una simbiosi tra microcosmo e macrocosmo. Presiede a questo paradigma una vasta ma omogenea costellazione di tradizioni, da quella cristiana a quella greca classica fino alla gnosi e alle filosofie neoplatoniche rinascimentali; con questi strumenti Citati rilegge i grandi testi del canone letterario mondiale da Omero a Goethe a Proust.  The article aims to describe the fundamental points of the literary theory of Pietro Citati. The theoretical discourse is particularly based on three principles, among their integrated, which also constitute specific methods of reading the texts: metamorphosis, analogy, harmonia mundi. In the literary works the scholar searchs for the signs of these ancient knwoledges: a metamorphic conception of life as substance in perennial flux and as cycle of death and resurrection, the ability of man to reconstruct a connection among the elements of the universe, the recovery of a symbiosis between microcosm and macrocosm. A vast but homogeneous constellation of traditions presides to this theoretical paradigm, from Christianity to ancient greek thought, the gnosis and neoplatonic philosophies of Renaissance; from this perspective, Citati reads the great texts of the world literary canon from Homer to Goethe to Proust

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    ENTHYMEMA
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