University of Naples Federico II

Università degli Studi di Napoli Federico Il Open Archive
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    Le poesie filosofiche di Schiller

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    [Italiano]: Il volume presenta uno degli scritti più significativi del processo di riscoperta della filosofia di Schiller, avvenuto nel corso dell’Ottocento per merito dei pensatori neokantiani. Proprio Friedrich Albert Lange fu infatti tra i primi a richiamare l’attenzione sulla filosofia schilleriana, vedendo in essa un modo per riportare in auge la filosofia pratica kantiana e al tempo stesso evitare gli scivolamenti verso la metafisica che caratterizzavano l’etica di Kant e, a seguire, la filosofia idealistica. Oltre alla traduzione del saggio Introduzione e commento alle poesie filosofiche di Schiller – in cui Lange argomenta a sostegno della tesi che proprio nella sua produzione poetica vada cercato il cuore e il senso del filosofare schilleriano – il volume contiene anche un altro interessante scritto di Lange sul poeta tedesco, ovvero il Discorso commemorativo nel centenario della nascita di Schiller./[English]: The book presents one of the most significant writings within the process of the rediscovery of Schiller's philosophy that took place during the nineteenth century thanks to neo-Kantian thinkers. Indeed, Friedrich Albert Lange was among the very first to call attention to Schiller's philosophy, regarding it as a way of reviving Kantian practical philosophy while at the same time avoiding the lapses into metaphysics that characterized Kant's ethics and, later, idealistic philosophy. In addition to the Italian translation of the essay Introduction and Commentary on Schiller's Philosophical Poems - in which Lange argues in support of the thesis that it is precisely in his poetic production that the heart and meaning of Schiller's philosophizing should be sought - the volume also contains another interesting paper by Lange on the German poet, namely the Commemorative Discourse on the centenary of Schiller's birth

    Convivere con il rischio: il Basso Volturno

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    [Italiano]: Il volume raccoglie gli esiti di una ricerca condotta nell’ambito di tre tesi di laurea in Progettazione Architettonica ed Urbana, discusse negli anni accademici 2022/23 e 2023/24, nel corso quinquennale a ciclo unico (Arc5UE) presso il Dipartimento di Architettura dell’Università degli studi di Napoli Federico II . La ricerca esplora il rischio idrogeologico del Fiume Volturno, affrontando le problematiche connesse alla gestione sostenibile del territorio in aree fragili. Attraverso le tre tesi di laurea, vengono analizzate le implicazioni sociali, ambientali ed economiche del fenomeno. L’approccio interdisciplinare combina ingegneria idraulica e progettazione architettonica e del paesaggio, per sviluppare strategie adattive che integrino il rischio nella pianificazione urbana. I tre casi studio presi in esame - Castel Volturno, Capua e la Traversa di Ponte Annibale - mettono in luce il potenziale della rigenerazione urbana e ambientale nel trasformare i rischi in opportunità di sviluppo e valorizzazione del territorio. L’analisi ha esaminato diversi eventi alluvionali ricorrenti nel tratto più critico del fiume, noto come “Basso Volturno”, la cui frequenza è in aumento a causa dei cambiamenti climatici. L'obiettivo delle tesi è sviluppare delle riflessioni critiche sulla possibilità di convivere con questo fenomeno attraverso interventi mirati di messa in sicurezza, approfondendo tre differenti rapporti con il fiume e il territorio. Nei progetti viene affrontata la fragilità di un territorio e come questa può diventare motivo di cambiamento attraverso azioni che cercano di innescare un miglioramento, partendo dall’esistente./[English]: This volume brings together the results of research conducted as part of three degree theses in Architectural and Urban Design, discussed in the academic years 2022/23 and 2023/24, during the five-year single-cycle course (Arc5UE) at the Department of Architecture of the University of Naples Federico II. The research explores the hydrogeological risk of the Volturno River, addressing issues related to sustainable land management in fragile areas. The three theses analyze the social, environmental and economic implications of the phenomenon. The interdisciplinary approach combines hydraulic engineering and architectural and landscape design to develop adaptive strategies that integrate risk into urban planning. The three case studies examined - Castel Volturno, Capua and the Traversa di Ponte Annibale - highlight the potential of urban and environmental regeneration in transforming risks into opportunities for development and enhancement of the territory. The analysis focuses on several recurring flood events in the most critical stretch of the river, known as ‘Basso Volturno’, whose frequency is increasing due to climate change. The aim of the theses is to develop critical reflections on the possibility of coexisting with this phenomenon through targeted safety measures, exploring three different relationships with the river and the territory. The projects address the fragility of the area, and how this can become a reason for change through actions that seek to trigger improvement, starting from what already exists

    Orizzonti della filologia digitale. L’Antologia Greca per ripensare formati, paradigmi e collaborazione

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    [Italiano]: Quali sono le implicazioni dell’incontro tra testi antichi e ambienti digitali complessi? Come gestire i datigenerati dai progetti di Digital Classics? Come strutturarli per renderli accessibili, valorizzarli e riutilizzarli? Il presente volume affronta questi interrogativi raccogliendo gli esiti di una riflessione collettiva sui progetti di edizione e studio dei classici nell’era digitale. Tale riflessione si è sviluppata apartire dal caso dell’Anthologia Graeca, nel contesto delle tre giornate di studio intitolate “Orizzonti della filologia digitale. L’Antologia Greca per ripensare formati, paradigmi e collaborazione”, tenutesi tra il 16 e il 18 aprile 2024 (Università degli Studi di Napoli Federico II & Université de Montréal)./[English]: What are the implications of the encounter between ancient texts and complex digital environments? How should we handle the data generated by Digital Classics projects? How can we structure them to makethem accessible, valuable and reusable? This volume addresses these questions by bringing together theoutcomes of a collective reflection on projects dedicated to the edition and study of the classics in the digital age. This reflection developed from the case of the Anthologia Graeca, within the framework of the three-day conference entitled “Horizons of Digital Philology. The Greek Anthology for Rethinking Formats, Paradigms, and Collaboration”, held from April 16 to 18, 2024 (University of Naples Federico II & University of Montreal)

    Le poleis greche affacciate sul Meandro. Riflessioni sui luoghi dell’antico

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    [Italiano]: La ricerca qui raccolta si presenta come indagine sui caratteri distintivi e identitari delle poleis di fondazione greca, intendendo titolo e sottotitolo come coordinate di lettura piuttosto che gerarchie fisse. Attraverso un costante dialogo fra riflessione teorica e indagine formale, lo studio mette a tema alcune invarianti dell’ordito urbano greco e, ricavandone categorie operative, individua i valori plurimi che hanno conferito continuità e permanenza all’architettura nel suo farsi storico. L’analisi si svolge su due assi complementari, geografico e cronologico, e si estende dalla Sicilia all’Ellade fino alle coste dell’Asia Minore: le città selezionate operano come luoghi d’indagine per verificare le traiettorie concettuali proposte.Questo volume si colloca nella collana ALTERsCITY e intende recuperare l’ “altrove” come categoria di progetto, un campo di reinvenzione urbana in grado di andare oltre la mera marginalità. L’indagine si concentra sulle città antiche extra-urbane e sulle loro vestigia, intese non come reliquie isolate ma come polarità in grado di riconfigurare la geografia del territorio e di riattivare presenze urbane perdute. Attraverso il progetto, inteso come pratica critica e strumento di lettura morfologica, lo studio mostra come sia possibile ricomporre la struttura insediativa, restituire gerarchie e connessioni percettibili e reintegrare questi poli nell’ordine territoriale contemporaneo. In tal modo il progetto media con rigore tra memoria e rinnovamento e propone forme d’intervento che rendono nuovamente intellegibili le relazioni urbane.Particolare attenzione è riservata alle poleis meandriche – Priene, Mileto e Magnesia al Meandro – luoghi in cui il logos, il pensiero razionale, si è storicamente consolidato come principio ordinatore dell’abitare. È qui che si radicano le pulsioni degli uomini greci della Ionia, la continua tensione alla bellezza e la vigorosa energia vitale ansiosa di affermare la propria magnificenza, la propria concezione del mondo e lo sforzo continuo per abitarlo con un pensiero razionale. E sono proprio queste città ad essere prese in esame per la straordinaria capacità di tradurre, nel tempo e nello spazio, in una forma urbana il percorso dell’esperienza civile delle città-stato. Di fronte alla condizione di rovina che offusca il sistema dei valori civili e rende arduo riconoscere le città come “società” di poleis, strutturate in costellazioni di entità concluse inscritte nella chōra, la ricerca adotta una pratica architettonica centrata sul disegno e sul progetto. Attraverso una prassi architettonica intesa a mettere in luce lo schēma urbano soggiacente ai luoghi dell’antico, lo studio esplicita principî compositivi, scale e moduli – ossia e ragioni, le misure e le ricerche formali – finalizzati a restituire forma e comprensibilità alle poleis greche affacciate sul Meandro./[English]: The research collected here is presented as an investigation into the distinctive and identifying characteristics of Greek-founded poleis, with the title and subtitle intended as reading coordinates rather than fixed hierarchies. Through a constant dialogue between theoretical reflection and formal investigation, the study focuses on certain invariants of the Greek urban fabric and, drawing on operational categories, identifies the multiple values that have given continuity and permanence to architecture throughout its historical development. The analysis develops along two complementary axes, geographical and chronological, and extends from Sicily to Greece and the coasts of Asia Minor: the selected cities serve as sites of investigation to verify the proposed conceptual trajectories. This volume is part of the ALTERsCITY series and aims to recover the “elsewhere” as a category of design, a field of urban reinvention capable of going beyond mere marginality. The investigation focuses on ancient extra-urban cities and their traces, understood not as isolated relics but as polarities capable of reconfiguring the geography of the territory and reactivating lost urban presences. Through the project, understood as a critical practice and morphological reading tool, the study shows how it is possible to recompose the settlement structure, restore perceptible hierarchies and connections, and reintegrate these poles into the contemporary territorial order. In this way, the project rigorously mediates between memory and renewal and proposes forms of intervention that make urban relationships intelligible once again. Particular attention is paid to the Meandrian poleis – Priene, Miletus and Magnesia on the Meander – places where logos, rational thought, has historically consolidated itself as an organising principle of living. It is here that the impulses of the Greek men of Ionia are rooted, the continuous striving for beauty and the vigorous vital energy eager to assert their magnificence, their conception of the world and the continuous effort to inhabit it with rational thought. It is precisely these cities that are examined for their extraordinary ability to translate, in time and space, the path of the civil experience of city-states into an urban form. Faced with the state of ruin that obscures the system of civil values and makes it difficult to recognise cities as “societies” of poleis, structured in constellations of closed entities inscribed in the chōra, the research adopts an architectural practice centred on design and planning. Through an architectural practice aimed at highlighting the urban scheme underlying the ancient places, the study explains compositional principles, scales and modules – i.e. reasons, measurements and formal research – aimed at restoring form and comprehensibility to the Greek poleis overlooking the Meande

    Yo la reyna. Studio e edizione del registro di cancelleria della regina Isabella la Cattolica (1484-1497)

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    [Italiano]: : Il volume pubblica lo studio paleografico, diplomatico e l’edizione del registro di Real Cancelleria 3687, conservato nell'Archivio della Corona d'Aragona. Il registro in questione presenta particolarità uniche, in quanto il solo superstite della cancelleria propria di Isabella di Castiglia in qualità di regina consorte di Aragona. I documenti in esso contenuti sono di grande rilevanza, poiché riguardano interamente la gestione delle signorie urbane della regina Cattolica in Sicilia e Catalogna. Tàrrega, Vilagrassa, Sabadell, Siracusa, Lentini, Mineo, Vizzini, Francavilla, San Filippo d’Argirò, i porti di Brucoli e Agnone e, più tardi, Augusta furono infatti concesse grazie alle Capitolazioni matrimoniali di Cervera (1469) a Isabella di Castiglia come contro-dote in virtù delle nozze con Ferdinando d’Aragona, che sarebbe diventato da lì a poco re Ferdinando II. Questo patrimonio era una base di potere molto importante per corroborare il suo status, retribuire i suoi ufficiali e aumentare il prestigio del suo entourage. Si è provveduto a trascrivere interamente il registro, dividendo tutti i documenti in esso contenuti, per un totale di 281 (162 in latino, 113 in spagnolo, 6 in catalano e 1 in siciliano), ognuno con la rispettiva datazione e regestum. Oltre all’edizione, uno studio introduttorio analizza gli elementi diplomatici e paleografici propri del registro e di tutti i tipi documentali in esso contenuti./[English]: This book presents the palaeographic and diplomatic study and edition of Royal Chancellery Register No. 3687, preserved in the Archive of the Crown of Aragon. This register is unique in that it is the only surviving document from the chancellery of Isabella of Castile in her capacity as Queen Consort of Aragon. The documents it contains are of great significance, as they relate entirely to the administration of the Catholic Queen’s lands in Sicily and Catalonia. Tàrrega, Vilagrassa, Sabadell, Syracuse, Lentini, Mineo, Vizzini, Francavilla, San Filippo d'Argirò, the ports of Brucoli and Agnone, and later Augusta, were granted to Isabella of Castile as a dower by virtue of her marriage to Ferdinand of Aragon—soon to become King Ferdinand II—according to the marriage capitulations of Cervera (1469). This patrimony constituted a crucial base of power for consolidating her status, rewarding her officials, and enhancing the prestige of her household. The register has been fully transcribed, with all 281 documents (162 in Latin, 113 in Spanish, 6 in Catalan, and 1 in Sicilian) identified individually, each accompanied by its respective date and regestum. In addition to the edition, an introductory study examines the register’s diplomatic and palaeographic features, as well as the various types of documents it comprises

    Una Bloomsbury mediterranea. Domenico Rea nella Napoli del Dopoguerra

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    [Italiano]: Il volume aspira a rendere conto delle ragioni per le quali si è pensato di accostare il gruppo “Sud”, attivo nella Napoli del secondo dopoguerra, a quello chiamato Bloomsbury, dal nome del quartiere di Londra che nei primi decenni del Novecento ospitò gli e le intellettuali che lo resero famoso. Le due comunità si sono rivelate infatti significativamente affini: costituite entrambe da relazioni allo stesso tempo intellettuali, politiche e affettive, entrambe hanno coltivato progetti innovativi sul piano del pensiero e del costume, hanno coltivato la forza civilizzatrice della cultura e della letteratura e creduto nell’utopia, riconoscendosi promotrici di un “rinascimento” delle rispettive realtà. L’ambiente e l’atmosfera della giovinezza di Rea, contrassegnati dapprima dalla rivista “Sud” e poi da “Le ragioni narrative”, vengono dunque posti in piena luce, e valorizzati nella prospettiva della biografia intellettuale dello scrittore di cui si celebra il centenario. Gli interventi che si susseguono esplorano quindi la relazione dello stesso Rea con, rispettivamente, Mario Stefanile, Luigi Incoronato, Anna Maria Ortese, Raffaele La Capria, Michele Prisco. Mentre la città di Napoli, come testo e come paradigma di pensiero, fa da sfondo alle diverse riflessioni; la lingua e lo stile di Rea vengono sottoposti a una illuminante rivisitazione; e la rilettura delle due riviste, “Sud” e “Le ragioni narrative”, permette di scandire con profitto la carriera dello scrittore./[English]: Full Professor of Italian Literature at the University of Sassari, and former Visiting Professor at Smith College (Northempton, Mass.) and UCLA, she has been a member since its inception of the Italian Society of Literate Women. She has published studies on ancient and modern authors (among them Antonio Conti, Leopardi, Palazzeschi, Buzzati) and editions of female rhymesters (Gaspara Stampa, on whom is also the volume Dolceridente, Moretti & Vitali 2017) and epistolographers (Maria Savorgnan) of the Renaissance. An editor of the works of Cristina Campo and Anna Maria Ortese for Adelphi, as well as Goliarda Sapienza's Lettera aperta for Einaudi, she has devoted numerous monographs to women's writing, including Il centro della cattedrale (Tre Lune 2001), Tutte signore di mio gusto (La Tartaruga 2008), Sorelle (Carocci 2022), Ritratti del tempo. Virginia Woolf e le scrittrici italiane (Ombre Corte 2024)

    Convivere con i rischi naturali. La pianificazione di Protezione Civile nei Campi Flegrei: criticità e best practices per l'esodo di massa da rischio vulcanico

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    [Italiano]: Nel campo dell’architettura e della pianificazione le misure per e a favore della sicurezza atte a contrastare gli effetti dei pericoli naturali e antropici sono ormai parte integrante del bagaglio culturale dei professionisti. In edilizia sempre più raffinate tecniche delle costruzioni sono applicate agli edifici (anche in forza di legge), per contrastare gli effetti degli agenti naturali e antropici; in pianificazione si studiano interventi per contrastare i devastanti fenomeni dovuti a rischi naturali e ai cambiamenti climatici per tentare di mitigare e ridurre i loro effetti aumentando il livello di resilienza dei territori. In questo contesto la pianificazione di Protezione Civile gioca un ruolo fondamentale. Ed è proprio in relazione a questa necessità di sicurezza che in questo lavoro approfondiremo la normativa di settore vigente attualmente nel nostro Paese e come essa, nello specifico, venga applicata nel caso studio dei Campi Flegrei./[English]: In the field of architecture and planning, safety measures aimed at preventing the effects of natural and human-made hazards have become an fundamental part of professionals’ cultural toolkit. In construction, increasingly advanced techniques are being applied to buildings (often mandated by law) to mitigate the effects of natural and human-made agents. In planning, interventions are designed to counteract the devastating phenomena caused by natural risks and climate change, seeking to mitigate and reduce their effects while enhancing territorial resilience. In this context, Civil Protection planning plays a crucial role. This study explores on the current sectoral regulations in Italy and examines how these are applied specifically to the case study of the Campi Flegrei, Napoli

    Lettere di scienziati napoletani a Giuseppe Fiorelli (1847-1883)

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    [Italiano]: Il volume raccoglie lettere e inviti degli scienziati napoletani all’illustre archeologo Giuseppe Fiorelli (1823-1896) nella loro trascrizione integrale e con note di commento. I documenti testimoniano un’intrecciata rete di rapporti tra le alte personalità del mondo culturale della Napoli ottocentesca e contribuiscono a evidenziare l’operato di Fiorelli a prescindere dagli scavi di Pompei e dall’archeologia./[English]: The volume collects a full transcription, complete with notes of comments, of letters and invitations from Neapolitan scientists to the famous archaeologist Giuseppe Fiorelli (1823-1896). These documents bear witness of an intricate network of relationships among high personalities of the intelligentsia of XIX century Naples and contribute to highlight the work of Fiorelli beyond archaeology and Pompeii excavations

    Non-Abelian Groups with Many Abelian Subgroups

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    [Italiano]: Il presente volume si basa in gran parte sulle lezioni di un corso di dottorato che ho tenuto all'inizio del 2024 presso il Dipartimento di Matematica e Applicazioni "Renato Caccioppoli" dell'Università degli Studi di Napoli Federico II. Il corso era intitolato "Groups with Many Abelian Subgroups". In queste note esploriamo la struttura dei gruppi (risolubili) non abeliani i cui sottogruppi propri sono tutti abeliani, comunemente noti come gruppi minimali non abeliani. Inoltre, esaminiamo alcune proprietà dei gruppi in cui ogni sottogruppo è normale o abeliano, conosciuti come gruppi metahamiltoniani. L'ultimo capitolo si concentra sui gruppi metabeliani con centro banale, i cui quozienti propri sono abeliani, dimostrando che anche in questo contesto esistono numerosi sottogruppi abeliani./[English]: The present volume is largely based on the lectures from a Ph.D. course I taught in early 2024 at the Dipartimento di Matematica e Applicazioni "Renato Caccioppoli" of the Università degli Studi di Napoli Federico II. The course was titled "Groups with Many Abelian Subgroups." In these notes, we explore the structure of (soluble) non-abelian groups whose proper subgroups are all abelian, commonly referred to as minimal non-abelian groups. Additionally, we examine some properties of groups in which every subgroup is either normal or abelian, known as metahamiltonian groups. The final chapter focuses on metabelian groups with a trivial center, whose proper quotients are abelian, showing that even in this context, there are numerous abelian subgroups

    Zenthilomeni. Élite, committenza e circolazione di opere d’arte a Monopoli tra Quattrocento e Cinquecento

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    [Italiano]: Nel panorama che vede i centri pugliesi interessati da una capillare presenza di opere d’arte venete, Monopoli si presenta come un vero e proprio ‘caso’ per via delle importanti commissioni – ricondotte dagli studi a personalità facenti capo all’élite cittadina – ai due principali maestri attivi a Venezia tra Quattrocento e Cinquecento: il San Gerolamo nello studio di Lazzaro Bastiani e il San Pietro martire di Giovanni Bellini. La situazione artistica di Monopoli, generalmente connessa alla sottomissione alla Serenissima negli anni a cavallo tra i due secoli e sovente interpretata come manifestazione di subalternità culturale, viene qui analizzata alla luce dei più recenti studi sul Rinascimento in Italia meridionale, che ne hanno messo in evidenza la dimensione urbana policentrica, e attraverso un approfondimento sull’élite e sull’atteggiamento dei cosiddetti zenthilomeni nei confronti delle arti. Il volume si concentra sulla circolazione di opere di gusto lagunare, e sugli artisti e committenti presenti in città, affrontando l’argomento con approccio attento alla dimensione politica e sociale. La rilettura di fonti edite e del materiale archivistico, l’approccio relazionale nello studio dei legami tra le famiglie – su tutte Arpona, Palmieri, Montemaro, Ferro –, della ‘geografia’ dell’occupazione dello spazio sacro e il focus su alcune personalità di spicco attive sia dentro che fuori dal Regno, hanno consentito di proporre scenari originali relativi alla circolazione, alla cronologia e allo stile delle opere venete presenti sul territorio, al ruolo dei mediatori, al coinvolgimento dei maestri e al gusto della società monopolitana, aprendo nuove prospettive per riconsiderare il più ampio fenomeno dell’importazione artistica da Venezia alla Puglia./[English]: Within the broader context of Apulian towns characterized by a widespread presence of Venetian artworks, Monopoli stands out as a true ‘case study’ due to the significant commissions – traced by scholarship to figures belonging to the local élite – bestowed upon the two leading masters active in Venice between the Fifteenth and Sixteenth Centuries: St. Jerome in His Study by Lazzaro Bastiani and St. Peter Martyr by Giovanni Bellini. The artistic landscape of Monopoli, typically associated with its political subjugation to the Serenissima around the turn of the century and often interpreted as an expression of cultural subordination, is here reconsidered in light of the most recent studies on the Renaissance in Southern Italy. These studies have emphasized its polycentric urban dimension, which, combined with an in-depth investigation of the élite and the attitudes of the so-called zenthilomeni toward the arts, provides a renewed framework for analysis. This volume focuses on the circulation of artworks reflecting a typical Venetian taste, as well as on the artists and patrons active in Monopoli, adopting an approach attentive to both political and social dimensions. A critical reassessment of published sources and archival materials, combined with a relational approach to the study of family networks – particularly the Arpona, Palmieri, Montemaro, and Ferro families – the spatial ‘geography’ of sacred space occupation, and a particular focus on prominent figures active both within and beyond the Kingdom, has allowed for the proposal of original scenarios concerning the circulation, chronology, and style of Venetian artworks in the area. This includes examining the role of intermediaries, the involvement of masters, and the aesthetic preferences of Monopoli’s society, ultimately opening new perspectives for re-evaluating the broader phenomenon of artistic importation from Venice to Apulia

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