University of Bologna

AMS Tesi di Laurea
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    Progettazione e implementazione di una web app per il crowdsensing della luminosità stradale

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    Negli ultimi anni, le città si stanno evolvendo in modelli più intelligenti, conosciuti come Smart City. La trasformazione in Smart City sfrutta le tecnologie digitali più moderne, per rendere gli spazi urbani più interconnessi, sicuri e sostenibili. Uno degli obbiettivi centrali è il miglioramento della qualità dei servizi messi a disposizione dal comune, come ad esempio l'illuminazione stradale. Tra le tecnologie più utilizzare per la realizzazione delle Smart City c'è il Crowdsensing, che permette di migliorare i servizi offerti dalle città grazie all'impegno dei cittadini ed ai disposivi mobili da essi utilizzati. Il crowdsensing sfrutta la diffusione di smartphone e di altri dispositivi mobili per raccogliere dati in modo distribuito ed in tempo reale. Sensori come fotocamere e GPS possono essere impiegati per monitorare diverse parti delle città. Le applicazioni spaziano dal monitoraggio della qualità dell'aria alla sicurezza delle infrastrutture, fino alla luminosità stradale. Questo approccio partecipativo consente di ottenere una mappatura dinamica delle condizioni urbane, senza che le autorità locali debbano fare ricorso a costose installazioni di sensori fissi su larga scala. Partendo da questi presupposti, l'obbiettivo principale della tesi è progettare ed implementare una web-app per il crowdsensing della luminosità stradale. L'applicazione permette agli utenti di raccogliere dati sulla luminosità stradale semplicemente attivando la fotocamera mentre camminano in città. Al termine della registrazione i dati vengono processati dall'applicazione, inviati al server e visualizzati su una mappa interattiva, dove ogni percorso registrato dall'utente può essere consultato per individuare zone specifiche poco illuminate che necessitano di interventi. In questo modo, l'applicazione fornisce alle amministrazioni comunali uno strumento scalabile, economico e facile da usare per monitorare la luminosità urbana

    Agenti LLM-based: Concetti, Tecnologie di Sviluppo e Studio del Framework CrewAI

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    Negli ultimi anni, lo sviluppo dell'intelligenza artificiale ha portato alla nascita dei Large Language Models(LLM), sistemi in grado di comprendere il linguaggio naturale ad un livello che non si era mai visto prima. Sfruttando tali capacità, sono stati sviluppati agenti LLM-based, che utilizzano le avanzate capacità di ragionamento dei modelli di linguaggio per eseguire compiti complessi in modo autonomo. Gli agenti basati su LLM possono essere utilizzati in numerosi settori, dal customer service alla programmazione automatica, fino alla ricerca scientifica. La loro flessibilità li rende strumenti molto potenti, in grado di interagire con utenti, prendere decisioni ponderate e ottimizzare processi produttivi. Tuttavia, la progettazione e l'implementazione di questi sistemi possono risultare estremamente complesse. Per questo motivo, negli ultimi tempi stanno prendendo piede diversi framework dedicati alla creazione di agenti LLM-based. Questi forniscono numerosi strumenti e componenti per facilitarne lo sviluppo e l'integrazione con database e API. In questa tesi si propone una spiegazione del concetto di agente LLM-based nel Capitolo 1, poi viene fornita una panoramica di alcuni tra i framework disponibili nel Capitolo 2. Infine, nel Capitolo 3 si propone uno studio più approfondito sul framework CrewAI. L'obiettivo è fornire una panoramica completa del mondo degli agenti LLM-based, evidenziando alcuni strumenti per la loro implementazione e offrendo spunti per il loro utilizzo pratico

    La traduzione giuridica in ambito di diritto societario: traduzione di due documenti societari presso uno studio legale

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    L'espansione delle operazioni societarie a livello internazionale ha reso la traduzione giuridica un elemento essenziale per garantire la corretta interpretazione e applicazione delle normative nazionali e transnazionali. Questa tesi analizza la traduzione giuridica in ambito di diritto societario, focalizzandosi sulla traduzione dal tedesco all’italiano di due documenti chiave: un patto parasociale e un regolamento interno per l’organo amministrativo di una società a responsabilità limitata italiana controllata da una GmbH tedesca, tradotti durante un tirocinio presso uno studio legale. Attraverso un approccio teorico e pratico, il lavoro esamina le differenze tra i due ordinamenti giuridici, le peculiarità della lingua giuridica e le strategie traduttive adottate per garantire coerenza terminologica e normativa e adeguatezza stilistica. Particolare attenzione è dedicata alla funzione performativa della traduzione, al ruolo del traduttore giuridico, alle competenze necessarie per svolgere una traduzione giuridica e all'impiego di strumenti quali corpora, siti e risorse terminologiche specializzati. L’analisi dimostra come la traduzione giuridica non si limiti a una trasposizione linguistica, ma richieda una conoscenza approfondita delle normative e delle convenzioni redazionali dei sistemi coinvolti

    Llama 3.2 e 3.3 nel contesto della traduzione nelle istituzioni dell’Unione europea: task di automatic post-editing ed error recognition

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    Tra i fondamenti principali dell'Unione europea spicca il multilinguismo, garantito dalla Direzione generale della Traduzione che assicura l'accessibilità dei documenti ufficiali e delle comunicazioni in tutte le lingue degli Stati membri. L'innovazione delle tecnologie linguistiche e in particolare gli avanzamenti nelle capacità traduttive dei Large Language Models aprono nuove prospettive a supporto dell'efficienza nei processi traduttivi. Questa tesi analizza il contributo dei LLM Llama 3.2 e 3.3 a supporto della fase di revisione, in particolare attraverso task di automatic post-editing ed error recognition. I due modelli sono stati testati su un dataset costituito da singole frasi contenenti errori di diverse tipologie e valutati in base alla qualità delle correzioni, la coerenza del reasoning e la capacità di attenersi a specifiche linee guida stilistiche e terminologiche. Inoltre, sono state sperimentate variazioni linguistiche e nel livello di dettaglio dei prompt utilizzati. Llama 3.3 ha presentato costanti miglioramenti rispetto alla versione precedente, dimostrando maggiore accuratezza nella risoluzione e identificazione degli errori. Tuttavia, le performance dei modelli variano a seconda della tipologia di errore e presentano problematiche come fenomeni di allucinazione e incoerenze nel reasoning. Questa tesi rappresenta un contributo alla ricerca sulle tecniche di automatic post-editing attraverso i LLM evidenziandone il potenziale applicativo nel contesto istituzionale e la necessità di perfezionamento delle tecniche di prompting e fine-tuning al fine di raggiungere gli standard qualitativi richiesti e minimizzare interferenze e imprecisioni

    La progettazione dei simulatori di volo e il quadro normativo

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    Questo documento analizza i simulatori di volo, con particolare attenzione alle architetture dei sistemi di motion e alle normative di riferimento. La prima parte esamina la struttura dei simulatori, approfondendo componenti chiave come il sistema di visualizzazione, il pannello strumenti, il modello matematico della dinamica di volo e i comandi di pilotaggio, fondamentali per un’esperienza realistica. Successivamente, viene analizzata la tecnologia dei sistemi di motion, distinguendo tra piattaforme fisiche mobili e fisse, illustrandone le caratteristiche in termini di funzionamento, precisione e risposta dinamica. Infine, viene approfondito il quadro normativo ICAO ed EASA, esaminando requisiti e standard per la certificazione dei simulatori, con l’obiettivo di garantire sicurezza e conformità nelle operazioni di addestramento. Una sezione di conclusioni e sviluppi futuri dell'attività conclude la tesi

    Design and optimisation of Walker satellite constellations

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    Satellite constellations play an increasingly vital role in modern space applications, enabling essential services such as global communications, precise navigation, and Earth observation. The design and optimization of these constellations are crucial to maximizing performance while minimizing costs and complexity. Among the various constellation configurations, Walker-Delta and Street of Coverage are the ones analyzed in this work. This thesis focuses on the in-depth analysis of these two constellation architectures, examining their underlying principles and the algorithms governing their deployment and operation. A key contribution of this work is the development of two novel algorithms: the first for computing the geometric parameters of a satellite constellation based on mission requirements, and the second for simulating satellite orbits within the constellation framework. These algorithms provide a systematic approach to defining and evaluating constellation configurations, ensuring optimal coverage and performance tailored to specific mission needs. The proposed methodology is first applied to well-established constellations, including GPS and Galileo, which employ the Walker-Delta configuration, and Iridium, which follows the Street of Coverage approach. By validating the algorithms against these existing systems, their accuracy and effectiveness are demonstrated. Subsequently, the same algorithms are extended to analyze potential future case studies, showcasing their adaptability to the design of next-generation satellite constellations. Through this study, a structured and automated approach to constellation design is presented, offering valuable insights for the development of future space missions. The results highlight the importance of algorithm-driven optimization in satellite constellation planning, contributing to enhanced mission efficiency and performance in an increasingly demanding space environment

    Reconstruction of Rosetta's relative orbit around comet Churyumov-Gerasimenko using radiometric measurements

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    The Rosetta mission escorted the comet 67P Churyumov-Gerasimenko while it passed close to the Sun, to study the behaviour of these objects. The dynamical environment of 67P is complex and dictated by the comet itself. Indeed, the main force felt by the probe is the gravity of the small body, which is highly irregular. Another phenomenon the S/C has to go through is the coma drag, i.e. the acceleration induced on the probe by the interaction between its surface and the atmosphere generated by the comet’s outgassing, which becomes more active as it gets closer to the Sun. Radiometric measurements of the mission have been used to configure a model aimed at performing radioscience analyses with the data collected by the Rosetta mission. After processing the mission’s raw measurements, an observational model was created and tested using a passthrough process. Such procedure allowed us to understand the major sources of errors in the generation of computed observables, namely the steerable high gain antenna, the on-board transponder bias and the ground station biases. Consequently, the dynamical model has been built modelling the gravity sources involved, the solar radiation pressure and the manoeuvres. The contribution of the coma drag has been accounted for by using stochastic accelerations, defined as 2-hour batches in which they assume constant value. Finally, the setup has been tested by performing estimations on Rosetta’s state, its orbital and desaturation manoeuvres and the location of the phase centre of its high gain antenna. The results obtained by these estimations have been compared with the ones provided by Rosetta’s navigation team. A mission arc going from September 22 to 28, 2014 was selected, in which Rosetta is already bound to the comet, but at the same time, it does not get too close to the celestial body. The estimations proved the reliability of the implemented models while highlighting the limits of using only the radiometric measurements

    Fibre riciclate per materiali compositi sostenibili

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    L'industria aeronautica rappresenta uno dei settori più avanzati e tecnologicamente complessi al mondo, con un ruolo fondamentale nello sviluppo economico globale. Tuttavia, essa è anche una delle più impegnative dal punto di vista ambientale, contribuendo significativamente alle emissioni di gas serra e al consumo di risorse naturali. Negli ultimi anni, la crescente pressione per ridurre l'impatto ambientale del settore ha stimolato la ricerca e lo sviluppo di soluzioni innovative, sostenibili ed efficienti, tra cui l'adozione di materiali compositi leggeri e ad alte prestazioni. In questo contesto, l'impiego di fibre riciclate nei materiali compositi si presenta come una strategia promettente per coniugare le esigenze di sostenibilità con le prestazioni tecniche richieste dal settore aeronautico. Tuttavia, la loro applicazione nell'industria aeronautica è ancora in una fase emergente, con diverse sfide da affrontare. L’obiettivo di questa tesi è esplorare il potenziale utilizzo di fibre riciclate per la produzione di materiali compositi sostenibili nell'industria aeronautica. Attraverso un'analisi delle tecnologie disponibili, delle proprietà dei materiali e delle implicazioni ambientali, si intende fornire una panoramica completa delle opportunità e delle sfide associate a questa soluzione innovativa

    Studio della cinetica di reticolazione e delle proprietà reologiche di Sheet Molding Compounds a matrice vinilestere per il settore automobilistico

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    Gli Sheet Molding Compounds (SMC) a matrice vinilestere si distinguono nel settore automobilistico per le eccellenti proprietà meccaniche e la flessibilità di lavorazione, rendendoli particolarmente idonei allo stampaggio a compressione. La gestione della loro lavorabilità e delle caratteristiche finali è strettamente legata alla cinetica di reticolazione della matrice polimerica e al comportamento reologico durante la lavorazione. Questo studio ha approfondito la caratterizzazione della cinetica di cura e delle proprietà reologiche del composito STR120N131, un CF-SMC a matrice vinilestere. La cinetica di reticolazione è stata investigata tramite modelli isoconversionali (Friedman, Kissinger-Akahira-Sunose, Vyazovkin) e il modello di Kamal-Sourour, ottimizzando i parametri con tecniche di fitting non lineare. Tutte le analisi sono state condotte con script personalizzati in MATLAB, senza software commerciali. Le prove DSC hanno consentito di determinare l’energia di attivazione in funzione del grado di conversione, confermando la coerenza tra i diversi metodi. Le proprietà reologiche sono state caratterizzate mediante prove di Squeeze Flow ad area costante, sviluppando un protocollo di misura standardizzato. Il comportamento viscoso è stato modellato con l'equazione di Cross-Castro-Macosko, che integra temperatura, shear rate e reticolazione. I risultati evidenziano una marcata correlazione tra viscosità e grado di reticolazione, sottolineando il ruolo cruciale del controllo della cinetica di cura nell’ottimizzazione dello stampaggio. I dati emersi offrono una comprensione approfondita delle interazioni tra reologia e cinetica di reticolazione negli SMC, fornendo strumenti per migliorare efficienza e qualità dei componenti. Inoltre, i parametri ottimizzati possono essere implementati in software di simulazione per modellare lo stampaggio a compressione, favorendo un approccio integrato alla progettazione e produzione

    Ottimizzazione e calcolo di una rete di teleraffrescamento di un ospedale

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    La tesi elaborata è il risultato di uno studio svolto tramite l’azienda AUSL di Bologna e il Dipartimento di Ingegneria Industriale (DIN) dell’Università di Bologna e si propone di analizzare e ottimizzare la rete di distribuzione di acqua refrigerata dell’ospedale Maggiore Carlo Alberto Pizzardi situato a Bologna. L’obiettivo è la trasformazione della rete di teleraffrescamento, attualmente gestita a portata costante in un sistema a portata variabile. Tale modifica mira a conseguire un significativo risparmio energetico, riducendo i costi di pompaggio, mantenendo inalterato il servizio agli utenti finali. Nella prima parte dell’elaborato viene fornita una panoramica sulle reti di teleriscaldamento e teleraffrescamento, successivamente è stata presentata la rete dell’Ospedale Maggiore illustrandone la sua struttura ad anello, la centrale di produzione e le sottocentrali servite. Per l’analisi del progetto sono stati definiti tre scenari: 1) STATO ATTUALE: a portata costante e con gruppi di pompaggio con classe di efficienza IE1, 2) STATO RIQUALIFICATO 1: a portata variabile, mantenendo le pompe esistenti e inverter; 3) STATO RIQUALIFICATO 2: a portata variabile e pompe più efficienti (IE4). È stata svolta una valutazione delle prestazioni calcolando le potenze elettriche assorbite e i risparmi energetici per ciascuno scenario utilizzando i dati forniti dall’ospedale. Nella seconda parte è stato sviluppato un modello della rete tramite il software IHENA 3.0 (Intelligent Heat Energy Network Analysis) realizzato dal Dipartimento di Ingegneria Industriale (DIN) dell’Università di Bologna per simulare il suo comportamento in diverse condizioni operative. Il modello simulato è stato confrontato con i dati reali per verificarne l’accuratezza. I risultati ottenuti evidenziano il potenziale risparmio energetico derivante dalla trasformazione della rete a portata variabile, sia con l’utilizzo di inverter sulle pompe esistenti sia con pompe più efficienti

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