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Emissione di corpo nero e applicazioni astrofisiche
Un corpo a contatto termico con una sorgente più calda tende a scaldarsi. L’esperienza mostra che la temperatura del corpo non cresce a valori arbitrariamente grandi, ma tende a stabilizzarsi ad una temperatura di equilibrio. Dato che la sorgente continua a fornire energia, per preservare l’equilibrio termico è necessario che il corpo emetta energia. Tale emissione avviene tramite l’agitazione termica degli elettroni presenti nel corpo, che producono così una radiazione termica. Questa radiazione dipende soltanto dalla temperatura T e dalla frequenza ν di emissione, se
il corpo è un oggetto ideale in grado di assorbire tutta la radiazione incidente. Un oggetto di questo tipo prende il nome di corpo nero. Non dipendendo dalle caratteristiche dell’emettitore, come forma o composizione, l’ emissione di corpo nero risulta una legge fondamentale della Natura. L’interesse principale riguardo questa radiazione sta nel fatto che, all’equilibrio termico, qualsiasi sorgente otticamente spessa può essere approssimata ad un corpo nero ideale. Il confronto dello spettro di corpo nero con uno spettro osservato permette quindi di ricavare notevoli caratteristiche dell’oggetto emettitore
Studio della radioattività ambientale nell’area del DIFA tramite spettrometria gamma con rivelatore NaI(Tl)
In questo lavoro di tesi è stata studiata la radioattività gamma ambientale nell’area del
Dipartimento di Fisica e Astronomia (DIFA) di Bologna e in alcuni siti di confronto,
mediante un rivelatore a scintillazione inorganico NaI(Tl) accoppiato al sistema portatile
SP5640 GammaEDU. La descrizione delle sorgenti naturali di radiazione e delle
grandezze dosimetriche, costituisce la base per l’interpretazione degli spettri gamma misurati
e per la traduzione delle concentrazioni di radionuclidi terrestri in grandezze di
interesse per la radioprotezione. Le abbondanze di potassio, uranio e torio nel suolo sono
state stimate e poi utilizzate per produrre mappe dosimetriche nell’area del DIFA, che
evidenziano una zona con attività sensibilmente superiore rispetto alle altre. Misure in
laboratorio su campioni rocciosi provenienti da aree a diversa attività confermano che
tale anomalia è associata a una maggiore concentrazione di radionuclidi. Un confronto
tra spettri e dosi efficaci annuali stimate in tre siti (DIFA, Piazza S. Stefano a Bologna
e Frascati) mostra come le diverse condizioni litologiche e urbanistiche si riflettano sulle
concentrazioni di U, Th e K e quindi sulla dose ambientale: il suolo naturale del DIFA
presenta valori moderati, (0.48 ± 0.03) mSv/a, mentre Frascati e la pavimentazione in
sampietrini di Piazza S. Stefano risultano caratterizzate da concentrazioni e dosi più
elevate, rispettivamente (1.45 ± 0.07) mSv/a e (1.18 ± 0.05) mSv/a. I valori ottenuti
per i siti naturali sono in accordo con quelli riportati nell’European Atlas of Natural
Radiation
Nuove stime dell'innalzamento globale del livello del mare
In questo lavoro di tesi sono state formulate nuove stime secolari, basate sulle osservazioni dei mareografi, per quanto riguarda il valore dell'innalzamento globale del livello del mare (GMSLR) e dell'accelerazione globale del livello del mare (GSLA), utilizzando i dati disponibili più recenti del PSMSL ("Permanent Service for Mean Sea Level").
Per quanto riguarda il GMSLR le stime dei lavori precedenti mostrano una certa variabilità, compresa tra 1 e 2 mm/yr, per osservazioni su scala secolare. Questo fa capire le difficoltà nello studio del GMSLR, che risulta essere, infatti, una delle questioni più complesse della scienza del cambiamento climatico.
Per la formulazione delle nuove stime si è anche tenuto conto del fenomeno dell'aggiustamento isostatico glaciale (GIA), cioè della risposta verticale della Terra alla fusione delle calotte glaciali del tardo Pleistocene, con lo scopo di evidenziare gli effetti prettamente legati al cambiamento climatico. Per correggere i nuovi valori ottenuti, si è utilizzato il software SELEN4 con il modello di isostasia glaciale ICE-6G (VM5a), che ha fornito la misura della correzione legata al GIA. Si sono valutati due set di mareografi distinti, selezionati in base alla qualità dei loro dati, il set D97, utilizzato da Douglas nel 1997 e il set SG01, utlizzato da G. Spada e G. Galassi nel 2012.
Per quanto riguarda invece la GSLA, si è deciso di fornirne una stima considerando i mareografi del set D97
Diffusione centrale con il metodo dello sviluppo in onde parziali
Questa tesi presenta una trattazione dettagliata della teoria dello scattering
da potenziale centrale, impiegando il metodo degli sfasamenti e dell’espansione in onde parziali. Tale formalismo si rivela particolarmente efficace
per l’analisi dei processi diffusivi a bassa energia, consentendo uno studio
analitico approfondito dei fenomeni di risonanza e anti-risonanza
Misure di fotocorrente in celle solari a perovskite
In questa tesi si osservano transienti di fotocorrente in una cella solare fotovoltaica in perovskite (PVK) a triplo catione, composta da cesio-formamidinio-metilammonio (CsFAMA). I risultati vengono confrontati con gli stessi transienti ossevati in una cella al silicio.
In fine si discute un approccio teorico su come interpretare i risultati nei due materiali, a partire dalla definizione dei ”falling times”, tempi di discesa, e ragionando sulle caratteristiche dei due materiali
Modellazione degli sforzi indotti dal terremoto M8.8 del luglio 2025 in Kamchatka e interazione con i vulcani Krasheninnikov e Klyuchevskoy
Un terremoto di grande magnitudo può indurre attività vulcanica nella regione circostante. Sebbene diversi studi abbiano evidenziato una correlazione tra i due eventi da un punto di vista statistico, i meccanismi fisici alla base non sono stati del tutto compresi.
Il 29 luglio 2025 un terremoto di magnitudo M 8.8 ha colpito le coste della Kamchatka in Russia e nei giorni seguenti due vulcani, il Klyuchevskoy e il Krasheninnikov, hanno
eruttato. In questa tesi si è analizzata la variazione del campo di sforzo nella regione della Kamchatka a seguito del sisma, come possibile causa delle eruzioni. Gli sforzi sono stati calcolati tramite un modello a faglia finita basato su dislocazioni rettangolari. Quin-
di, sono stati simulati possibili percorsi di risalita del magma prima e dopo l'evento sismico. I risultati della simulazione mostrano che, nella zona considerata, il terremoto non ha fornito un contributo sufficiente per cambiare le traiettorie di risalita in modo
considerevole
A Hedonic Analysis of 5-Star Hotel Prices on Booking.com: Evidence from Italy
In the modern hospitality sector, dynamic pricing has become a critical tool for revenue management, especially within the highly transparent digital marketplace of Online Travel Agencies (OTAs). This thesis investigates the determinants of online room prices within the Italian 5-star hotel segment, aiming to quantify the relative importance of tangible, intangible, and contextual factors. The research employs an augmented hedonic pricing framework. A large panel dataset, comprising 286,503 offer-level observations from 646 unique luxury hotels, was collected from Booking.com during the 2025 peak season. The primary analysis uses a fixed-effects (FE) panel model to control for unobserved hotel heterogeneity, complemented by a pooled OLS model. Findings reveal a dual-level pricing structure. Strategic, between-hotel price positioning is determined by locational factors, long-term reputation, and key fixed amenities. Tactical, within-hotel price variation is driven by verifiable tangible attributes (like room size) over marketing labels, and by the unbundling of contextual factors like breakfast and refundability. These tactical strategies are also found to vary significantly by destination type. This work provides a clear, data-driven framework distinguishing between the strategic and tactical drivers of value in the luxury hotel market