University of Bologna

AMS Tesi di Laurea
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    Face anonymization in driver monitoring systems

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    The use of dash-cams in fleet management provides valuable insights into driver behavior but raises significant privacy concerns regarding compliance with several legal frameworks across the world such as the GDPR and the CCPA. While removing personal data is legally required, standard anonymization techniques such as Gaussian blurring often degrade the image quality to a point where it becomes useless for machine learning tasks. This work explores the effects of a state-of-the-art face anonymization technique on driver images provided by Verizon Connect. We evaluate both the anonymization quality and the preservation of critical features like the subject's head pose and gaze direction. Additionally, we investigate the impact of training machine learning models on anonymized data, using Verizon Connect's existing production model as a baseline. Lastly, we evaluate the temporal identity consistency when this method is applied to every frame of a video. These experiments were executed using the anonymization technique proposed in the Face Anonymization Made Simple paper. For each experiment we tested two paradigms: random identity generation (standard anonymization) and targeted identity replacement (face-swapping). Our findings show that the face-swap approach achieves better results in terms of the effectiveness of the anonymization and the identity consistency in video data while obtaining comparable results across all other metrics. Additionally, classification models trained on anonymized data showed no significant degradation in performance, suggesting that these techniques are a viable solution to de-identify subjects while retaining the data utility for machine learning tasks

    Valutazione della shelf-life secondaria di bevande vegetali a base di soia e di avena

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    Il presente elaborato è dedicato alla determinazione della shelf-life secondaria di bevande vegetali a base di soia e avena, valutandone il comportamento post-apertura in funzione del tempo e delle condizioni di conservazione, incluse situazioni di abuso termico tipiche dell’ambiente domestico. L’obiettivo del lavoro è stato analizzare l’evoluzione microbiologica, chimico-fisica e aromatica dei prodotti. I campioni sono stati conservati a 4 °C e 8 °C per 12 giorni, monitorando la crescita di mesofili aerobici totali, coliformi, lieviti, batteri lattici ed e sporigeni. Sono stati inoltre determinati il pH e il profilo delle molecole volatili mediante SPME-GC/MS, con elaborazione dei dati tramite PCA. I risultati hanno evidenziato che, nelle condizioni studiate, né il tempo né un moderato abuso termico hanno causato acidificazioni rilevanti o incrementi significativi dei principali microrganismi alterativi, mentre anche il profilo aromatico è risultato stabile. È stato inoltre condotto un challenge test mediante inoculo di Staphylococcus aureus, Listeria monocytogenes e Pseudomonas fluorescens per simulare una contaminazione post-apertura. La temperatura è risultata il fattore più influente nella crescita microbica, unito ai prolungati tempi di conservazione, con una maggiore suscettibilità osservata nella bevanda di soia, verosimilmente legata al suo contenuto proteico. Il lavoro evidenzia l’importanza della corretta gestione domestica dopo l’apertura e del ruolo del consumatore nella sicurezza del prodotto. Prospettive future includono lo sviluppo di tecnologie di packaging intelligenti, indicatori di freschezza e approcci predittivi basati su modelli di crescita microbica. L’integrazione di tali strumenti con un comportamento consapevole del consumatore rappresenta un passo chiave per garantire sicurezza, qualità e una riduzione degli scarti domestici

    Effetto della stagionalità su microbioma e antibiotico resistenza nel latte crudo

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    Il latte crudo rappresenta un indicatore dello stato igienico-sanitario dell’allevamento bovino, riflettendo le condizioni sanitarie degli animali, pratiche di mungitura, igiene delle attrezzature e gestione della refrigerazione. In questa tesi è stato valutato l’effetto della stagionalità sulla composizione microbica e sul resistoma di 66 campioni di latte crudo prelevati in inverno, primavera, estate e autunno. I campioni sono stati sottoposti a estrazione del DNA totale e sequenziamento shotgun in modalità short-read paired-end. Sulle sequenze ottenute si è controllata la qualità e si è rimosso DNA contaminante umano e bovino, quindi analizzate tramite Kraken2 per la tassonomia e ARGs-OAP per i geni di antibiotico-resistenza. Sono poi state calcolate metriche di alpha e beta diversity e applicati test non parametrici di Kruskal–Wallis e Dunn post-hoc (p<0.05) alle abundance relative di phylum, famiglia, genere e ai 20 ARGs più rappresentati. L’approccio utilizzato ha dimostrato che la stagionalità influenza circa il 10% della diversità microbica. L’inverno mostra valori inferiori di alpha diversity, suggerendo una ridotta complessità microbica in condizioni termiche sfavorevoli; la beta diversity evidenzia inoltre maggiore omogeneità tra i campioni invernali rispetto alle altre stagioni. L’analisi delle abundance ha rilevato incrementi significativi per Actinoalloteichus in inverno, Corynebacterium in primavera, Staphylococcus in primavera e Pseudomonas in autunno, quest’ultimo rilevante per il suo ruolo nel deterioramento del latte. L’analisi del resistoma mostra pattern coerenti con i risultati di abundance: tet(W), gene di resistenza alle tetracicline tipico dei Gram+, presenta abundance superiore in estate, in linea con la maggiore presenza dei Bacillota; analogamente l’abundance del gene mprF, resistente alle defensine, è in linea alla maggiore abundance di Streptococcus agalactiae, specie nota per ceppi beta emolitici

    Sustainable Sandwich cores Characterization and Finite Element Modelling for Static and Dynamic applications.

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    This thesis develops a unified framework for the sustainable selection of sandwich core materials, linking mechanical performance to environmental impact. A wide range of cores, polymer foams, aluminium/paper/Nomex honeycombs, balsa and metal foams, is evaluated through quasi-static compression and dynamic impact tests to quantify stiffness, strength and energy absorption, while a consistent LCA estimates CO₂ per m³ of core. Based on this data, the work defines performance, ecological and combined KPIs that normalise mechanical metrics based on mass and carbon footprint, enabling transparent trade-offs between structural efficiency and sustainability. The results show that balsa and paper honeycomb offer the best balance between performance and CO₂; PP/PVC provides robust mid-range compromises; aluminium and Nomex excel in terms of absolute stiffness/strength but are penalised in carbon-weighted rankings (with recycled aluminium significantly improving the picture). In addition, dedicated FE compression models were created to calibrate and validate LS-DYNA material laws (MAT063/083/163) against test data, resulting in ready-to-use material cards and practical guidelines for accurate simulation in quasi-static and dynamic applications

    Analisi delle prestazioni di un profilo palare mediante software di fluidodinamica computazionale OpenFOAM

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    La fluidodinamica computazionale (CFD) si è affermata come uno strumento indispensabile nell'ingegneria meccanica moderna, offrendo metodi numerici avanzati per l'analisi e l'ottimizzazione di sistemi complessi governati dal moto dei fluidi. Il suo impiego è cruciale nello studio di turbomacchine ad alte prestazioni, come i compressori assiali, componenti fondamentali nel settore aeronautico ed energetico. Una comprensione dettagliata e predittiva dei complessi fenomeni di flusso al loro interno è essenziale per incrementarne l'efficienza, l'affidabilità e il campo operativo. Questa tesi si focalizza sullo sviluppo e l'applicazione di una metodologia di simulazione CFD per l'analisi delle prestazioni di un compressore assiale, utilizzando in modo specifico il software open-source OpenFOAM. L'obiettivo è condurre un'analisi approfondita della fluidodinamica del componente e al contempo validare le capacità della piattaforma per questo tipo di applicazione industriale

    La prova di taglio-compressione su muratura: studio comparativo con la prova di compressione diagonale

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    Il presente studio analizza prove sperimentali di taglio-compressione e compressione diagonale su pannelli in muratura, sia non rinforzati sia rinforzati con sistemi FRCM. Attraverso la raccolta sistematica di articoli scientifici è stato costruito un database esteso, contenente caratteristiche meccaniche dei campioni, risultati sperimentali e parametri derivati utili all’analisi. I dati sono stati elaborati per individuare i fattori che maggiormente influenzano l’incremento di resistenza a taglio, evidenziando che tale incremento dipende in modo più significativo dalle proprietà della matrice del rinforzo che da quelle delle fibre. È stata inoltre valutata la correlazione tra le tensioni tangenziali massime ottenute dalle prove di taglio-compressione e quelle derivate dall’interpretazione elastica della compressione diagonale, mostrando una buona coerenza tra i due metodi, sia per campioni con prove complete sia tramite confronti indiretti basati sulla similitudine. Infine, sono stati applicati e confrontati modelli analitici previsionali, inclusi quelli normativi e un modello proposto basato sul criterio di Turnšek & Čačović applicato alla matrice del rinforzo. Tale modello ha mostrato la migliore aderenza ai risultati sperimentali, confermando il ruolo determinante della matrice nella resistenza a taglio della muratura rinforzata e fornendo una formulazione più rappresentativa del comportamento a picco dei pannelli FRCM

    Interfaccia grafica open-source per il set-up di mesh e solver CFD per OpenFOAM

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    In questa tesi viene sviluppata una pipeline guidata, basata su interfacce grafiche (GUI), per preparare ed eseguire casi OpenFOAM a partire da una geometria STL fornita dall’utente. L’obiettivo è ridurre la difficoltà iniziale nell’uso di OpenFOAM, automatizzando le fasi più ripetitive (creazione della struttura del caso, configurazione della mesh, scelta del modello di turbolenza, impostazione del solver ed esecuzione parallela), mantenendo la piena trasparenza e modificabilità dei dizionari di input. Il sistema è organizzato in due pipeline principali. La pipeline di mesh guida dall’importazione e orientamento dell’STL alla generazione della mesh tramite blockMesh e snappyHexMesh, con editor dedicati, preset unificati di qualità e strumenti per l’ispezione dei log e la verifica della qualità della mesh. La pipeline di turbolenza e solver consente di selezionare il tipo di simulazione (laminare, RANS, LES), il modello di turbolenza e il solver compatibile, aggiornando automaticamente turbulenceProperties, controlDict, i campi iniziali in 0/ e, se richiesto, i parametri per l’esecuzione multi-core o remota. La validazione qualitativa è stata condotta su un caso RANS incomprimibile con modello kOmegaSST e solver pimpleFoam, su geometria STL “monkey”. I risultati mostrano una mesh coerente con i parametri impostati nelle GUI, un controllo efficace del numero di Courant tramite adjustTimeStep e maxCo e valori di y+ compatibili con l’impiego di wall function. Il campo di velocità presenta una struttura di flusso fisicamente plausibile attorno all’ostacolo. Il lavoro evidenzia come un insieme di GUI mirate possa rendere più accessibile l’utilizzo di OpenFOAM, in particolare per utenti meno esperti della riga di comando, senza introdurre formati proprietari ma mantenendo casi standard completamente ispezionabili e modificabili. L’impostazione modulare e l’uso di template rendono il sistema estendibile a nuove pipeline, preset di qualità e modelli fisici

    Progettare ecosistemi educativi ispirati alla natura. La piattaforma Canòpia per le scuole.

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    Il presente lavoro di tesi dal titolo “Progettare ecosistemi educativi ispirati alla natura. La piattaforma Canòpia per le scuole.” propone di utilizzare i metodi e gli approcci tipici del service design come strumento per rigenerare il rapporto tra la scuola e la natura, elaborando uno strumento educativo ispirato ai principi della biomimesi. Negli ultimi anni, il sistema scolastico ha manifestato una crisi profonda, segnata da disconnessioni relazionali, pressioni performative e una progressiva perdita di senso etico e ambientale negli studenti; questa ricerca prende avvio da tale scenario per evidenziare l'urgenza di riportare l'educazione a una dimensione esperienziale, relazionale ed ecologica. Attraverso un approccio qualitativo e partecipativo, che ha coinvolto insegnanti della scuola primaria e pedagogisti, è stato sviluppato Canòpia: un servizio digitale pensato per accompagnare gli insegnanti nella creazione di percorsi didattici radicati nei principi della biomimesi come adattamento, cooperazione, rigenerazione e interconnessione. Canòpia traduce dinamiche naturali in pratiche educative per stimolare consapevolezza ambientale, collaborazione e cura collettiva. Il progetto, quindi, mira a fornire agli insegnanti uno strumento pratico e flessibile, favorire una comunità scolastica che cresca insieme e a promuovere una rinnovata alleanza educativa con la natura. La collaborazione con esperti del settore e la costruzione di un manifesto etico condiviso hanno permesso di definire un modello di servizio scalabile, replicabile e sostenibile nel tempo. Canòpia si configura come un ponte tra educazione e natura, un ecosistema di apprendimento che rigenera la relazione tra ambiente umano e ambiente naturale, promuovendo la cultura della cura e dell'interdipendenza

    Simulazione della regressione superficiale in propellenti solidi con spigoli: effetti di smoothing termico e variazione geometrica

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    In questo lavoro viene approfondito e potenziato il framework numerico dedicato alla simulazione della regressione nei propellenti solidi, già avviato in precedenti studi su geometrie poligonali e deltoidali. L’attività svolta si concentra sul miglioramento dell’affidabilità e della robustezza del modello, con particolare attenzione all’evoluzione delle geometrie deltoidali, affrontando le criticità emerse nelle versioni precedenti e introducendo soluzioni mirate a rendere il processo simulativo più stabile e coerente. Sono state sviluppate nuove funzioni per l’analisi post–process, ottimizzati diversi moduli del codice originale e condotte estese campagne di test per valutarne il comportamento, la stabilità e la coerenza fisica

    Godot: I videogiochi come medium artistico nell'ambito dello sviluppo indie

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    La seguente dissertazione tratta il tema dei videogiochi esplorati come medium artistico. A seguito di una comparazione delle possibili opzioni di linguaggio di programmazione e/o Engine di Gioco, si sceglie di implementare l'applicazione ``Cards Againsts the Dungeon'' nel Godot Engine, un motore di gioco che soddisfa i requisiti funzionali e non funzionali esplorati in questa analisi, tenendo conto di vari aspetti sia tecnici che culturali

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