University of Bologna

AMS Tesi di Laurea
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    Adaptive forms: Origami Geometry in responsive architecture

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    This thesis investigates the potential of origami geometry as a framework for responsive architecture, demonstrating how folding patterns and adaptive surfaces can enhance design versatility. By reviewing existing approaches to architectural responsiveness, examining enabling technologies, and analyzing key origami systems, the study establishes a foundation for understanding the relationship between geometry, mechanics, and adaptive structural behavior. Case studies identify the most effective strategies currently employed in responsive design and inform a series of simulations examining the Yoshimura, Kresling, and Waterbomb patterns under vault shaping and shrinkage conditions. Although no single pattern proves universally optimal, each exhibits distinct advantages, underscoring the value of a flexible, option-driven design methodology. Through clustering techniques and curve-based targeting, the research demonstrates how diverse configurations can emerge from minimal inputs, revealing the potential for large-scale adaptability and complex form development. While the investigation centers on canonical geometric patterns, the findings indicate opportunities for future work involving increased pattern complexity, variable density, localized deformation, and hybrid systems. Overall, this thesis advances the understanding of origami-inspired responsive forms and provides tools—maps, simulations, and comparative frameworks—to support informed design decisions, reduce iterative experimentation, and expand the architectural possibilities enabled by adaptive geometry

    Studio osservazionale sulle conoscenze nutrizionali di atleti di danza sportiva

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    La danza sportiva è un contesto complesso in cui, oltre ad un elevato impegno atletico, vi è una particolare attenzione all’aspetto estetico, rilevante nelle competizioni. Quest’ultimo aspetto può favorire lo sviluppo di disturbi dell’alimentazione con conseguenze sia sulla salute che sulle prestazioni dei ballerini. In questo contesto, un’adeguata educazione nutrizionale è fondamentale, ma le conoscenze dei ballerini risultano spesso limitate e le linee guida specifiche per questi atleti sono ancora scarse. L'obbiettivo di questa tesi è stato valutare, attraverso la somministrazione di un questionario, le conoscenze in ambito di nutrizione e integrazione sportiva di un piccolo campione di ballerini della scuola Ritmo Danza di San Giovanni in Persiceto, seguiti dalla nutrizionista Giulia Nobile. I partecipanti che hanno ottenuto un punteggio sufficiente sono stati il 61,4% del campione. Il risultato più interessante è stata la differenza significativa di punteggio tra femmine e maschi, a favore delle prime, probabilmente influenzato dal maggiore interesse femminile per gli aspetti estetici. Si è inoltre osservato un più alto punteggio nei soggetti con un più alto livello di istruzione. Non ci sono state differenze statisticamente significative nei punteggi tra partecipanti che assumono integratori e partecipanti che non ne assumono o tra soggetti con differenti indici di massa corporea. Lo studio presenta limiti legati alla ridotta numerosità del campione, all’area geografica circoscritta e all’uso di dati auto-riportati. Nel complesso, i risultati hanno evidenziato un livello di conoscenza generale insufficiente, confermando la necessità di interventi di educazione nutrizionale per migliorare la consapevolezza nutrizionale dei ballerini, favorire scelte alimentari più adeguate e salutari e prevenire i rischi

    Single-lap adhesive joints: CZM-based correlation with ASTM D1002 test results

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    Composite materials are increasingly used in advanced engineering applications for their exceptional strength-to-weight ratio, high stiffness, and tailored performance. Aerospace, automotive, marine, and energy sectors adopt fibre-reinforced polymer (FRP) composites to reduce mass and improve efficiency. However, large or complex components require joining, and joint performance is often critical for overall reliability. Among joining techniques, adhesive bonding offers lightweight advantages, uniform stress distribution, and improved fatigue behaviour compared to mechanical fastening, though challenges remain such as environmental sensitivity and complex failure mechanisms. Designing reliable adhesive joints demands deep understanding of materials, geometry, and loading. The ASTM D1002 single-lap shear test is the standard for assessing shear strength of structural adhesives under tensile loading, though shear and peel interactions complicate interpretation. Finite Element Modelling (FEM), particularly Cohesive Zone Models (CZM), complements testing by simulating crack initiation and propagation through traction–separation laws and fracture energy criteria, effectively reproducing adhesive failure. This thesis, developed in collaboration with Bucci Composites, addresses the adhesive bonding of composite wheels where aluminium inserts are joined to carbon fibre rims. The work aims to experimentally characterise hybrid aluminium–composite joints via ASTM D1002 tests, develop validated CZM-based FEM models, and compare experimental and numerical results to establish a methodology for adhesive joint characterization and support Bucci’s products

    Studio della correlazione tra EW([OII]) e attenuazione nelle galassie tramite l'analisi del campione zCOSMOS

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    Lo scopo di questa ricerca è studiare la correlazione tra la larghezza equivalente (EW) della riga [OII]λ3727 e l’attenuazione nelle galassie, utilizzando il campione spettroscopico zCOSMOS e i dati del catalogo fotometrico COSMOS15. L’analisi riprende in parte lo studio di Talia et al. (2015), ma con un campione più ampio e rappresentativo rispetto a GMASS. Dopo aver selezionato il campione, i valori di EW([OII]) e Flux([OII]), con i rispettivi errori, sono stati ottenuti tramite un fit spettrale. L’attenuazione, parametrizzata come il rapporto tra le SFR basate su, rispettivamente, LU V e LIR, è stata poi messa in relazione con l’EW([OII]). Questo confronto ha permesso di confermare l’esistenza di una relazione tra le due quantità, al fine di ottenere un metodo autoconsistente per calibrare il flusso di [OII] come estimatore di SFR

    Protocollo di acquisizione TC per protesi totale di caviglia con supporto di guide chirurgiche personalizzate

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    La tesi analizza il protocollo di acquisizione TC per l’impianto di protesi totale di caviglia con utilizzo di guide chirurgiche personalizzate, ponendo particolare attenzione al ruolo del Tecnico Sanitario di Radiologia Medica (TSRM). L’artrosi avanzata e le deformità della caviglia rappresentano condizioni che compromettono significativamente la funzione articolare, rendendo necessario un approccio chirurgico altamente accurato. L’integrazione tra imaging TC, pianificazione preoperatoria tridimensionale e tecniche di stampa 3D ha introdotto nuovi standard di precisione e personalizzazione, migliorando la predittività chirurgica e riducendo i margini di errore intraoperatorio. L’elaborato descrive le principali fasi del protocollo: acquisizione TC preoperatoria, elaborazione e validazione del piano chirurgico, produzione delle guide personalizzate e loro impiego intraoperatorio con controllo fluoroscopico. Particolare rilievo è attribuito alla corretta esecuzione dell’imaging, condizione essenziale per la standardizzazione dei dati e la loro utilizzabilità nella pianificazione. Il TSRM si configura come figura cardine non solo nella gestione tecnica delle apparecchiature, ma anche nella riduzione della dose radiologica, nell’ottimizzazione dei tempi operatori e nella garanzia di qualità delle immagini. Il lavoro evidenzia inoltre la natura multidisciplinare del percorso, che richiede la stretta collaborazione tra TSRM, ortopedici, radiologi e ingegneri biomedici. La competenza professionale del TSRM assume un valore determinante per la sicurezza del paziente e per la longevità dell’impianto, dimostrando come il suo ruolo si estenda oltre la diagnostica fino a diventare parte integrante della chirurgia ortopedica avanzata

    Exploring the potential of yoga tourism in Italy: insights from a comprehensive database study and strategic development recommendations

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    The following research reveals the nature and main characteristics of global yoga tourism, with a particular focus on its development and potential within the Italian context. While wellness tourism is growing rapidly worldwide in recent years, yoga tourism remains an emerging and relatively underexplored niche, especially in Europe. The thesis addresses this gap by studying the current situation within a sector in Italy, using a unique database of yoga retreat providers. The database covers almost 160 organizations in 20 Italian regions. Different methods were used in the thesis, both qualitative and quantitative with a focus on statistical analysis. The results show that yoga tourism in Italy is highly fragmented, with significant regional disparities and uneven visibility in digital channels. Yoga tourism is underpresented in some regions, however, according to the conducted analysis the territory is not defining the pricing policy. The influence of other factors on a price was studied, but in the conclusion they were not confirmed as essential ones. In the final part of this research we gave practical reccomendations with a focus on marketing tools. In doing so, this thesis contributes to the academic discourse on wellness tourism economics and offers practical guidance for the sustainable development of yoga tourism in Italy

    Didattica dell'astronomia nella scuola secondaria di secondo grado: un caso studio su interesse e approccio storico-scientifico

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    Questo lavoro di tesi nasce dal desiderio di comprendere ed esplorare come gli studenti del liceo si rapportino all’astronomia, una disciplina affascinante ma poco presente nei percorsi scolastici. La domanda di ricerca di partenza è stata se e in che misura l’astronomia possa essere accolta con curiosità e coinvolgimento da parte degli studenti, e se un percorso che valorizzi il legame tra lo sviluppo delle conoscenze astronomiche e la storia delle civiltà possa costituire un valore aggiunto per l’apprendimento. Dopo un’analisi della letteratura sulla didattica dell’astronomia, che mette in luce sia la persistenza di misconcezioni sia il potenziale interdisciplinare della disciplina, è stato realizzato un progetto sperimentale in due classi terze di un liceo scientifico. L’intervento ha avuto come tema l’evoluzione dei calendari, intrecciando la comprensione dei fenomeni astronomici (moti di Sole, Terra e Luna, stagioni e fasi lunari) con l’evoluzione storica e culturale della comprensione stessa. Attraverso la somministrazione di un test iniziale e di un test finale, è stato possibile raccogliere dati sul livello di conoscenze e sul grado di interesse degli studenti. I risultati mostrano come l’astronomia susciti curiosità e motivazione, pur in presenza di conoscenze spesso parziali e frammentarie. L’approccio storico è stato generalmente percepito come un valore aggiunto, anche se non apprezzato e compreso da tutti. L’esperienza, pur nei limiti di un caso studio breve e circoscritto, conferma il potenziale dell’astronomia come strumento educativo capace di stimolare partecipazione, favorire connessioni interdisciplinari e promuovere una visione integrata del sapere

    A New Derivative-Free Algorithm for Blackbox Optimization with Mixed-integer Variables

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    The rising complexity of mathematical models and the widespread use of high-fidelity simulations have led to a growing demand for derivative-free optimization techniques. This work reviews the historical development of direct search methods, from early embryonic algorithms like Exhaustive Search to the state of the art NOMAD. It then introduces primBFO, a new version of the Brute Force Optimizer (BFO) for blackbox problems with bound-constrained and mixed-integer variables. The key innovation of primBFO is the introduction of a poll step based on primitive directions to explore the integer lattice, replacing BFO original recursive search. Numerical experiments show that the new framework yields a clear improvement over the original BFO and performs well against NOMAD

    Spontaneous scalarization for non-minimally coupled self-interacting scalars

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    Modified gravity theories in which a scalar field is non-minimally coupled to the Ricci scalar can exhibit a behaviour called "spontaneous scalarization". This phenomenon is a strong-field phase transition that allows the scalar field to be non-linearly quenched into a scalar-hairy configuration, which can be constrained observationally. Here, we investigate scalarization for theories with relevance in cosmology. As a representative case, we choose a scalar field non-minimally coupled to the Ricci scalar with a double-well potential. This Lagrangian is used in a variety of different cosmological theories, from Higgs inflation to Early Modified Gravity. In particular, we have searched for strong gravity effects around dense compact objects that have detached from the cosmological expansion. We have developed a numerical algorithm to solve the Einstein and Klein-Gordon equations in the Jordan frame, in a static spherically symmetric spacetime. We have performed perturbative expansions to determine the initial conditions and the conserved quantities of the system. This allowed us to integrate the TOV+scalar system of equations and obtain results across the parameter space. The code was first tested in GR, obtaining an agreement at the percent level, and then we compared some results with known scalar-tensor theories in the literature, obtaining the same level of agreement. We have found spontaneous scalarization for different values of the parameters and studied their interplay with the cosmological constraints, therefore bridging the weak and strong gravity regimes for this scalar-tensor gravity model

    Sviluppo di un codice numerico open-source per simulazioni FEM termofluidodinamiche

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    Il presente elaborato analizza, mediante simulazioni numeriche, una serie di fenomeni termo–fluidodinamici di complessità crescente, realizzati attraverso un ambiente di calcolo interamente basato su strumenti open–source. Sono stati impiegati Gmsh per la generazione della geometria e della mesh, FEniCSx per la formulazione e la risoluzione delle equazioni agli elementi finiti (FEM) derivate dai bilanci di massa, quantità di moto ed energia, e ParaView per la post–elaborazione dei risultati. L’attività di simulazione è stata sviluppata in modo progressivo. Inizialmente è stato analizzato il fenomeno della conduzione termica in una parete piana, sia in regime stazionario sia transitorio, al fine di valutare la diffusione del calore e la risposta termica del sistema. Successivamente è stato studiato il flusso laminare di Poiseuille in una sezione rettangolare, utilizzato come caso di riferimento per la validazione della formulazione variazionale e delle condizioni di moto. Nella parte finale è stata considerata la cavità riscaldata, analizzata in regime stazionario e tempo–dipendente, con aria e acqua come fluidi di lavoro. Il confronto tra i due casi ha evidenziato l’influenza delle proprietà fisiche sui moti convettivi e sulla distribuzione della temperatura. I risultati, interpretati mediante i numeri adimensionali di Reynolds e Rayleigh, hanno confermato la coerenza del modello numerico e la capacità dell’approccio adottato di descrivere correttamente i diversi regimi di moto. Le metodologie sviluppate costituiscono una base solida per estensioni future, quali lo studio e l’impiego di materiali a cambiamento di fase (PCM) per l’accumulo e la gestione dell’energia termica

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