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Validating a KPI/MDT-based methodology for RAN optimization
Addressing the gap that no KPI directly measures indoor traffic percentage, this thesis validates MDT-based methodology developed at TIM company to estimate indoor outdoor traffic percentage at cell and hour level and assesses its usefulness for RAN optimization. Two full day datasets from February and May 2025 are analyzed by performing data characterization and developing statistical learning model. To inspect data, correlations with selected KPIs are computed, cell clustering depends on location is performed, user mapping and RSRP analyses are conducted and Generalized Additive Model is fitted with smooth KPI functions, hour of day term and SINRxPRB interaction. Correlation results show that radio quality metrics increase with indoor share while load and throughput decrease. Although the aggregate correlation values are lower then expected, clustering reveals much stronger relationships. Spatial analyses align with physical expectations, indoor dominant city center cell has lower average RSRP (likely due to penetration losses), whereas highway cells are outdoor dominant with RSRP driven bu traffic proximity. The GAM reproduces the diurnal pattern with good in-sample accuracy (MAE 0.033–0.050), with performance improving for clusters with more cells. Tests on unseen cell tests has higher error values (MAE ≈0.206–0.210), but preserve the overall shape reasonably well. These findings support the indicator as an actionable input for coverage and capacity tuning, and motivate hierarchical models and richer covariates to better capture cell level heterogeneity
Studio e miglioramento dei processi di riapprovvigionamento nella supply chain cosmetica: il caso Davines S.p.A.
A seguito di un forte incremento dell’impegno per il rispetto verso la questione ambientale e l’efficienza dei processi operativi, il presente elaborato si propone di indagare il modello attuale della Logistica Internazionale del Gruppo Davines S.p.A., realtà B-Corp di Parma, attiva nel settore della cosmesi professionale.
L’intento è quello di studiare il processo di approvvigionamento dei magazzini esteri secondari. A tal fine viene, viene fornita una iniziale panoramica sull’organizzazione logistica di Davines, per poi passare allo studio dei punti di criticità del modello utilizzato, sia da un punto di vista matematico che culturale dell’Impresa. Alla luce dei fatti individuati, viene proposta una media mobile ponderata come utile alternativa alla media semplice aritmetica, lo strumento attuale che viene utilizzato per calcolare la previsione di vendita mensile per ogni Business Units, basandosi sui consumi degli ultimi sei mesi.
Una volta illustrati i canali di vendita e l’impatto che questi hanno sulle voci logistiche, vengono esaminati i KPI utili a una corretta valutazione delle performance dei magazzini. Con l’introduzione della media mobile ponderata, si individuano gli elementi che subiscono un maggiore impatto da tale implementazione: un maggiore allineamento tra pianificazione della produzione e gestione della domanda, un miglioramento nella gestione dello spazio del magazzino o un’ottimizzazione delle spedizioni.
I benefici e le prospettive di miglioramento date dalla media mobile ponderata sul breve e sul medio periodo sono racchiuse nella parte conclusiv
Techno-Economic Assessment of Biological Methanation with Green Hydrogen: Model Application and Scenario Analysis in Italian Wastewater Treatment Plants
The increasing concern about global warming has increased the focus on the impact of greenhouse gases, which are the leading cause of the current climate crisis; therefore, the goal of achieving climate neutrality by 2050 must be pursued. In this context, biological biogas upgrading presents a promising solution for producing methane in Wastewater Treatment Plants (WWTPs). It enables these energy-intensive facilities to become mitigation centres, utilising CO₂ and promoting circular economy principles. This study aims to evaluate the technical and economic feasibility of integrating green hydrogen production into the biological upgrading process for large WWTPs. A parametric model combining mass and energy balances, reactor and auxiliary equipment sizing together with an analysis of investment, operating costs and revenues for each unit was developed to perform both techno-economic assessment and scenario analysis. The work includes a critical review of the energy market along with issues related to H2 in the Italian context. Five scenarios were simulated: i) current incentive; ii) alternative incentive; iii) electricity procurement, comparing the National Unique Price with Power Purchase Agreement; iv) cost reduction by 2030; v) purchase of green H2; then the financial ratios were calculated. Results indicate that the current incentive scheme is less profitable compared with to other scenarios; purchasing green hydrogen makes the scenario unprofitable. A sensitivity analysis was conducted on the most critical parameters (cost of electricity, CAPEX of electrolyser and price of H2) to assess their influence and identify unprofitability thresholds. The study demonstrates that techno-economic viability is significantly affected by regulatory regimes and market conditions. The quantitative framework provided by this work helps to clarify under which economic conditions WWTP-based biological methanation can scale and support European decarbonisation targets
Acmella oleracea: analisi biochimica, biologica e nutrizionale di una pianta di interesse fitoterapico
L'Acmella oleracea è una pianta originaria del Sud America; viene storicamente impiegata nella medicina tradizionale per le sue proprietà analgesiche e antinfiammatorie. Questo elaborato di tesi ha avuto come scopo la caratterizzazione e lo studio della pianta ai fini di identificarne le potenzialità in ambito alimentare, nutraceutico così come farmaceutico. Attraverso una revisione della letteratura, nel primo capitolo è stato possibile descrivere l'identità e gli impieghi tradizionali della pianta nonché analizzarne le diverse attività benefiche nei confronti dell’organismo. Nel secondo capitolo invece l'attenzione si è spostata verso la composizione chimico-nutrizionale, sottolineando la presenza dello spilantolo, composto bioattivo principe di tale specie; il capitolo si è poi concluso analizzando brevemente le ripercussioni tossicologiche di tale molecola. Il terzo capitolo si concentra sulle tecnologie applicate alla pianta, con particolare attenzione verso le tecniche estrattive, come idrodistillazione, l'estrazione assistita da microonde o altre metodologie utili ad una migliore conservazione della pianta e dei suoi composti di pregio.
Infine, nel quarto capitolo dell’elaborato si è aperta una finestra verso le prospettive future riguardanti l'inclusione dell'Acmella in alimenti al fine di valorizzarli da un punto di vista nutrizionale e fitoterapico. Sulla base della bibliografia e dello stato dell’arte l’Acmella oleracea si è distinta come ingrediente ad alto potenziale, utile alla formulazione di alimenti come la birra, o ancora per lo sviluppo di gelatine vegetali, principalmente ai fini di incrementare il potere antiossidante di tali alimenti, nonché, diminuire l'utilizzo di additivi di sintesi quali aromi artificiali, dolcificanti e coloranti. Ad oggi l’impiego in formulazioni di Acmella oleracea non ha ancora una solida applicazione industriale, ma sempre più studi rafforzano ed anticipano il futuro impiego di tale ingrediente nei prodotti futuri
Analisi delle strutture reticolari stampate tramite processo additivo a letto di polvere per la riduzione dello stress shielding nelle protesi articolari
L’elaborato è suddiviso in quattro capitoli. Il primo mostra una panoramica sul mondo delle protesi e i requisiti meccanici e funzionali che devono soddisfare; seguono i principi generali che caratterizzano le strutture reticolari, i vari studi che sono stati condotti in precedenza e infine quali sono gli obiettivi del lavoro svolto. Il secondo capitolo scende più nel dettaglio descrivendo le strutture reticolari analizzate, il materiale costituente i provini prodotti in laboratorio e la tecnologia di fabbricazione, proseguendo con i macchinari utilizzati e la modalità di acquisizione dati; si conclude con le prime osservazioni derivanti dalle prove di compressione. Il terzo e il quarto capitolo riguardano rispettivamente i risultati ottenuti e una sintesi comparativa, seguita dalle relative conclusioni
CFD characterization of the aerodynamics of a Formula SAE car in steady-state cornering conditions
Questo lavoro di tesi presenta una metodologia CFD efficiente per valutare il comportamento aerodinamico di una vettura da Formula SAE in condizioni di percorrenza in curva stazionaria. Viene utilizzato un dominio computazionale rettangolare con condizioni al contorno laterali modificate, che consente di imporre un campo di velocità in moto circolare uniforme. Tale approccio permette di simulare più raggi di curvatura su un’unica mesh, riducendo i costi computazionali. Le equazioni RANS incomprimibili sono risolte impiegando il modello di turbolenza k–ω SST su una mesh poliedrica, selezionata a seguito di uno studio di indipendenza dalla griglia; la verifica rispetto a condizioni al contorno convenzionali con moto rettilineo mostra differenze trascurabili nelle forze aerodinamiche. Le simulazioni in rettilineo e su tre raggi di curvatura (20 m, 9.125 m e 5 m), condotte sul prototipo ibrido di UniBo Motorsport per la stagione 2025, evidenziano che le parti laterali del fondo (canali Venturi) sono l’elemento più sensibile, subendo perdite di carico aerodinamico progressive al diminuire del raggio di curvatura, a causa della penetrazione della scia e della variazione nella direzione del flusso. Anche l’ala anteriore perde efficacia per via della direzione d’ingresso alterata e delle separazioni sugli endplate, mentre l’ala posteriore mantiene il proprio carico grazie a una variazione compensativa dell’angolo d’attacco effettivo, indotta dallo stallo dei canali Venturi. La resistenza aerodinamica totale del veicolo varia solo moderatamente tra i casi, poiché la riduzione della resistenza d’attrito in curva compensa parzialmente l’aumento della resistenza di forma. Il metodo proposto è adatto allo sviluppo aerodinamico iterativo e alla generazione di dati aerodinamici per software di simulazione dinamica del veicolo. Le valutazioni finali in regioni con separazioni estese dovrebbero essere condotte mediante metodi non stazionari ad alta fedeltà, come DES o LES
Il percorso diagnostico del paziente con dolore al fianco destro e sinistro sospetto per colica renale: quale ruolo per il TSRM
L’ecografia è considerata una competenza esclusiva del medico, ma l’evoluzione dei modelli sanitari e formativi nel contesto sanitario europeo apre nuove prospettive di coinvolgimento del Tecnico Sanitario di Radiologia Medica (TSRM). Questa tesi esplora il ruolo potenziale che il TSRM può assumere nel percorso diagnostico del paziente con dolore al fianco sospetto per colica renale. Si propone un modello in cui il TSRM, adeguatamente formato, esegue acquisizioni ecografiche standardizzate da sottoporre all’interpretazione medica. Lo studio sperimentale, condotto su 50 volontari sani, ha dimostrato la fattibilità di questo approccio, con tempi di esecuzione rapidi e immagini di qualità diagnostica adeguata. I risultati confermano che il TSRM può contribuire concretamente all’efficienza del triage ecografico in emergenza. L’integrazione di competenze ecografiche nel profilo del TSRM rappresenta un’opportunità concreta di crescita personale e di innovazione nei percorsi assistenziali
Sviluppo di un modello di calcolo per il dimensionamento a rottura di ruote dentate solari fusibili a partire da risultati sperimentali
Questo lavoro di tesi si propone di sviluppare e validare un modello di calcolo per la stima della coppia di rottura statica e della resistenza a fatica del solare fusibile, componente di sicurezza impiegato nei riduttori epicicloidali da Yaw per turbine eoliche.
A partire dalle prove di rottura statica, è stato elaborato un modello basato sulla suddivisione della sezione resistente in due zone concentriche – una esterna termicamente indurita e una interna duttile – la cui caratterizzazione meccanica è stata ottenuta mediante analisi di microdurezza. Il confronto con le prove sperimentali ha evidenziato una buona accuratezza del modello nel predire la coppia di rottura statica (errore medio del 5% circa), con scostamenti in crescita fino al 30%, al diminuire delle dimensioni di gola del solare (da 80 a 9 mm). L’analisi di sensitività ha permesso di verificare l’effetto dei parametri produttivi sulla variabilità della coppia di rottura, suggerendo di vincolare in modo più stringente la resistenza del metallo base - responsabile di variazioni sulla coppia tra il 10% e il 20% all’aumentare del diametro del solare da 10 a 70 mm. Successivamente, sono state ricavate le curve limite a fatica per il solare fusibile a partire dai dati sperimentali. Queste sono state confrontate con quelle analitiche del second failure component del riduttore, al fine di validarle. Infine, è stata definita una correlazione teorica tra la variabilità attesa sulla rottura statica e la resistenza a fatica, per stimare la dispersione dei fattori di sicurezza dinamici in relazione alla realtà produttiva. Il modello sviluppato si è dimostrato un valido strumento di supporto alla progettazione e alla riduzione delle attività sperimentali in fase di validazione di nuovi modelli di solari fusibili
Analisi LCA di sistemi propulsivi per droni eVTOL
Lo sviluppo della mobilità aerea urbana (Urban Air Mobility, UAM) rappresenta una tappa importante verso sistemi di trasporto più sostenibili ed efficienti. In questo contesto, i velivoli eVTOL (electric Vertical Take-Off and Landing) si distinguono per architetture propulsive innovative e per l’uso di sistemi elettrici a emissioni locali nulle. Tuttavia, la reale sostenibilità di tali tecnologie dipende non solo dalla fase operativa, ma anche dai processi di produzione, distribuzione e accumulo dell’energia, oltre che dalla fabbricazione dei componenti. La valutazione complessiva richiede quindi un approccio di analisi del ciclo di vita (Life Cycle Assessment, LCA), capace di considerare gli impatti ambientali lungo l’intera filiera. Nel presente elaborato viene analizzato il potenziale impatto ambientale di diverse configurazioni propulsive per un prototipo di drone multi-rotore destinato alla mobilità urbana. Sono stati esaminati sette sistemi ibridi: DD-4st, con motore Diesel a quattro tempi; eGD-2st, con motore a benzina sintetica a due tempi; BED, completamente elettrico; FCD, a celle a combustibile; DV-eFuel, Diesel con carburante sintetico; e HH2ICE, motore a combustione interna alimentato a idrogeno. L’analisi ha considerato i principali indicatori ambientali (GWP, AP, EP, HTP, POF e ARD) e tutte le fasi del ciclo di vita: estrazione delle materie prime, produzione dei componenti, combustione, produzione, compressione e composizione del combustibile. Lo studio è stato realizzato mediante un codice di simulazione in ambiente MATLAB, capace di modellare i diversi sistemi propulsivi per 27 Paesi europei nei tre orizzonti temporali 2024, 2030 e 2050, tenendo conto dell’evoluzione del mix elettrico e del mix idrogeno. Tale approccio consente di valutare in modo comparativo la sostenibilità dei vari powertrain, fornendo indicazioni per lo sviluppo di soluzioni energeticamente efficienti e a basso impatto ambientale
L’influenza dei fattori ambientali nell’esordio dell’Anoressia Nervosa e dell’Anoressia Nervosa Atipica: uno studio trasversale mediante l’utilizzo di un questionario
L’Anoressia Nervosa (AN) e l’Anoressia Nervosa Atipica (ANA) rappresentano due disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (DNA) che condividono numerose caratteristiche psicopatologiche, pur differenziandosi per la presenza o meno di sottopeso. Negli ultimi anni, a seguito della pubblicazione del DSM-5, l’interesse verso l’ANA è aumentato, ma la letteratura continua a evidenziare una significativa carenza di studi specifici sui fattori ambientali che possono influenzarne l’esordio e differenziarne il decorso rispetto all’AN.
Il presente lavoro nasce dall’esigenza di approfondire il ruolo che famiglia, scuola, ambiente sociale e sportivo possono avere nello sviluppo di questi disturbi. A tale scopo, è stato condotto uno studio trasversale su un campione di campione di 24 adolescenti di sesso femminile afferenti al Centro Regionale per i Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione dell’Età Evolutiva dell’IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna, ai quali è stato somministrato un questionario esplorativo autoprodotto, articolato in sei aree principali: percezione della salute, contesto familiare e sociale, esperienze pregresse legate al peso corporeo, pressioni sociali e commenti esterni, esposizione scolastica ai temi dei disturbi alimentari e percezione dell’ambiente sportivo.
I risultati suggeriscono la presenza di due percorsi di esordio differenti. Nelle pazienti con ANA emerge più frequentemente una storia di sovrappeso o obesità premorbosa, accompagnata da una maggiore esposizione a commenti e pressioni sul corpo provenienti dal contesto familiare e scolastico. Le pazienti con AN, invece, hanno ricevuto commenti nell’ambito sportivo ed hanno osservato un iniziale calo ponderale involontario.
Nel complesso, lo studio mette in luce come il contesto ambientale giochi un ruolo determinante nell’esordio e nel mantenimento dei DNA, e sottolinea l’importanza di un approccio integrato alla prevenzione e al trattamento più ampio