University of Bologna

AMS Tesi di Laurea
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    Tra bit e bene comune: l’evoluzione digitale dell’impresa sociale italiana

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    Questa tesi esplora l'integrazione delle tecnologie digitali all'interno delle imprese sociali italiane, inquadrando l'analisi nel contesto teorico dell'economia civile. La ricerca indaga gli aspetti peculiari della digitalizzazione per queste organizzazioni, il loro attuale livello di adozione e le modalità con cui possono sfruttare la tecnologia per amplificare il proprio impatto sociale, mantenendo saldi i propri valori. Il lavoro prende avvio dalla definizione del panorama imprenditoriale, operando una distinzione tra i modelli for-profit, non-profit e l'impresa sociale. Successivamente, approfondisce alcuni tra i principi dell'economia civile (reciprocità, fiducia e bene comune) come cornice teorica ideale per comprendere la missione dell'impresa sociale. Il nucleo della tesi esamina la trasformazione digitale nel Terzo Settore, rivelando uno scenario eterogeneo in cui la crescente consapevolezza delle potenzialità del digitale si scontra con ostacoli significativi, quali la carenza di fondi e di competenze. Un risultato chiave emerso dall'analisi è la distinzione tra due paradigmi: la "digitalizzazione incrementale" delle imprese sociali tradizionali e l'affermazione di quelle "native digitali"

    Controllo di protesi motorizzate degli arti superiori basato su EMG: stato dell'arte

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    Backgruond: Le protesi mioelettriche svolgono un ruolo essenziale nel miglioramento della qualità della vita di milioni di amputati nel mondo. Negli ultimi decenni la ricerca ha provato ad incrementare l’efficacia dei sistemi di controllo, ma le prestazioni osservate in laboratorio spesso non si traducono in risultati affidabili in scenari reali e nella vita di tutti i giorni. Numerosi fattori come lo spostamento degli elettrodi, i cambiamenti nell’intensità di contrazione muscolare e le variazioni di posizione del braccio, influiscono in maniera negativa sulla precisione del riconoscimento dei pattern mioelettrici, rendendo complesso l’utilizzo di queste tecnologie in ambito clinico. L’obiettivo principale di questo elaborato è stato quello di effettuare una revisione narrativa della letteratura scientifica per identificare gli approcci standardizzati per la valutazione quantitativa e il confronto delle prestazioni dei controller basati su EMG per protesi motorizzate degli arti superiori. Metodi: L’individuazione degli articoli è avvenuta tramite PubMed e IEEE Xplore, impiegando parole chiave pertinenti e limitando l'analisi ai lavori più recenti. Le informazioni raccolte, utili al raggiungimento dell’obiettivo, sono state organizzate in una tabella e analizzate per confortare le metriche selezionate. Conclusione: Questa tesi offre una panoramica aggiornata su metriche, protocolli e approcci di valutazione dei controller EMG per protesi degli arti superiori, evidenziando l’importanza di metodologie multidimensionali e condivise per un confronto oggettivo e algoritmi robusti e adattivi per garantire prestazioni elevate anche al di fuori del laboratorio. L’impiego dell’intelligenza artificiale per migliorare l’efficienza energetica risulta ancora poco esplorato, mentre affidabilità e robustezza emergono come fattori chiave per la reale diffusione clinica e commerciale delle protesi mioelettriche

    Esiste una relazione tra catastrofizzazione, paura correlata al dolore e comportamento motorio nei soggetti con low back pain non specifico? Una revisione sistematica con meta-analisi

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    Il low back pain rappresenta una delle principali cause di disabilità al mondo e le linee guida raccomandano l’adozione di un modello biopsicosociale. La letteratura recente ha evidenziato il ruolo determinante dei fattori psicologici nel mantenimento del dolore e della disabilità. L'obiettivo di questa revisione è indagare la relazione tra la catastrofizzazione del dolore e la paura correlata al dolore e il comportamento motorio spinale, attraverso misure biomeccaniche. La ricerca è stata condotta secondo le linee guida PRISMA 2020 su PubMed, Cochrane Library, Web of Science e Scopus. Sono stati inclusi soggetti adulti con diagnosi di NSLBP per i quali fossero valutati catastrofizzazione e/o paura correlata al dolore e almeno una tra le seguenti misure: ROM spinale, indicatori di velocità, variabilità o coordinazione spinali. La valutazione metodologica è stata effettuata tramite scala NOS e Quality Assessment Tool. Sono state condotte cinque metanalisi tramite un approccio a effetti casuali multilevel a due livelli. Sono stati inclusi 24 studi. La qualità metodologica è risultata moderata. Dalla metanalisi sono emerse evidenze di associazioni deboli e significative tra scale generiche di paura correlata al dolore e indicatori di velocità spinale (r = -0.17*) e tra catastrofizzazione e ROM in flessione (r = -0.22*). Risultati simili ma non significativi sono emersi tra scale generiche di paura correlata al dolore e ROM in flessione (r = -0.11). La paura correlata al dolore e la catastrofizzazione risultano debolmente associate a un comportamento motorio spinale protettivo. La modestia di tale associazione potrebbe dipendere dall’utilizzo di misure generiche e dal fatto che tali fattori non rappresentano gli unici mediatori del comportamento motorio. Tali risultati sono da interpretare con cautela visti i limiti metodologici

    Fisiopatologia e trattamento riabilitativo del low back pain in pazienti affetti da malattia di Parkinson: una scoping review

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    BACKGROUND: Il low back pain (LBP) è uno dei sintomi non motori più frequenti e invalidanti nella Malattia di Parkinson (PD), con una prevalenza tra il 40% e l’80%. La sua eziologia, legata a fattori biomeccanici, rigidità assiale e alterazioni dopaminergiche, è complessa e ancora poco chiarita. OBIETTIVI: La presente scoping review mira a mappare le evidenze disponibili sui meccanismi fisiopatologici del LBP nella PD e sugli interventi fisioterapici proposti per la sua gestione, fornendo una panoramica aggiornata utile alla pratica clinica e alla ricerca. METODI: La ricerca è stata condotta nei database PubMed, Cochrane Library, PEDro, Scopus e Web of Science, secondo la metodologia JBI e la checklist PRISMA-ScR. Sono stati inclusi studi pubblicati dal 2010 al 2025 riguardanti adulti con diagnosi di PD e LBP. Dopo la rimozione dei duplicati e lo screening, 24 studi sono stati inclusi nell’analisi qualitativa. RISULTATI: Gli studi analizzati confermano che il LBP nella PD riconosce un’origine multifattoriale. Le principali categorie fisiopatologiche individuate riguardano alterazioni biomeccaniche e posturali, disfunzioni dopaminergiche e di modulazione centrale del dolore e meccanismi integrati centrali e periferici. Tra gli interventi riabilitativi, l’esercizio terapeutico mirato al tronco e la riabilitazione funzionale risultano i più utilizzati, seguiti da discipline mente-corpo, terapie fisiche e terapia manuale. CONCLUSIONI: Il LBP nel PD è un sintomo complesso che riflette l’interazione tra fattori periferici e centrali. La fisioterapia rappresenta un intervento cardine nella sua gestione, ma la letteratura rimane eterogenea e basata su campioni ridotti. Sono necessari studi controllati e protocolli standardizzati per consolidare le evidenze e ottimizzare la presa in carico riabilitativa del paziente parkinsoniano

    L'efficacia del nordic hamstring exercise nella prevenzione delle lesioni muscolari agli ischiocrurali nei calciatori maschi: una revisione sistematica della letteratura

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    Background: Le lesioni agli ischiocrurali rappresentano una delle più comuni problematiche muscolari nel calcio, con elevati tassi di recidiva. La prevenzione di tali infortuni è una priorità in ambito fisioterapico e sportivo. Negli ultimi anni il Nordic Hamstring Exercise (NHE), basato sul rinforzo eccentrico, è stato ampiamente studiato come strategia preventiva. Obiettivo: Valutare l’efficacia del NHE nella riduzione delle lesioni muscolari agli ischiocrurali nei calciatori adulti (età maggiore di 18 anni) sia a livello professionistico che amatoriale. Materiali e Metodi: È stata condotta una revisione sistematica della letteratura seguendo le linee guida del PRISMA Statement 2020. La ricerca è stata effettuata sulle seguenti banche dati: PubMed, PEDro e CINAHL e sul motore di ricerca Google Scholar. Sono stati inclusi solo Trial Cinici Randomizzati Controllati con partecipanti adulti suddivisi in due gruppi: uno d’intervento (con programma di esercizi a base di NHE) e uno di controllo (allenamento abituale), monitorando l’incidenza delle lesioni agli ischiocrurali per ciascuno. Risultati: Tutti gli studi considerati hanno mostrato una significativa riduzione dell’incidenza di lesioni agli ischiocrurali nei gruppi d'intervento rispetto ai gruppi di controllo. Discussione: Il NHE si conferma un intervento efficace e basato su evidenze per la prevenzione delle lesioni muscolari agli ischiocrurali nel calcio, indipendentemente dal livello di competizione. La semplicità di esecuzione, i costi ridotti e la facilità di inserimento nei programmi di allenamento ne rendono l’applicazione altamente praticabile. Conclusioni: L’inserimento sistematico del NHE nei programmi di allenamento dei calciatori rappresenta una strategia preventiva efficace e raccomandabile per ridurre l’incidenza di lesioni agli ischiocrurali. Futuri studi potrebbero approfondire l’impatto del NHE sulla performance atletica e sulla prevenzione delle recidive a lungo termine

    Il valore trasformativo dello yoga. Ricerca qualitativa sulla percezione di salute e benessere durante la gestazione

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    Obiettivo Il seguente progetto di tesi ha come obiettivo quello di indagare le sensazioni, le percezioni e le emozioni delle donne, durante la pratica dello yoga in gravidanza, al fine di comprendere i reali benefici di tale pratica nel contesto della gestazione. Background Lo yoga può risultare estremamente efficace nel supportare la salute fisica e psicologica durante la gravidanza, specialmente se integrata in modo consapevole nel programma di cura di sé, attraverso un dialogo aperto tra pazienti, operatori sanitari e professionisti dello yoga. Lo yoga rappresenta la disciplina ideale poiché favorisce il rilassamento, l'elasticità e la tonificazione in modo assolutamente dolce. Materiali e metodi È stato condotto uno studio qualitativo su un campione di 8 donne, reclutate tramite un questionario anamnestico, che hanno praticato yoga nel corso della gravidanza. Come modalità di raccolta dati è stata utilizzata l’intervista semi-strutturata, realizzata per via telematica. I dati raccolti sono stati poi categorizzati ed analizzati con il metodo fenomenologico. Risultati Dall’analisi dei dati sono emersi cinque temi ricorrenti: il benessere fisico e mentale, la relazione mamma-bambino, il ruolo dell’ostetrica durante le lezioni e l’influenza della società sull’attività fisica in gravidanza. Tutti i temi sono stati affrontati e discussi approfonditamente integrando la letteratura con ciò che è emerso dalle interviste. Conclusioni La ricerca condotta ha messo in luce i benefici della pratica dello yoga in gravidanza, confermando quanto presente in letteratura. Quello che traspare è che ancora sembra non si parli abbastanza di questa pratica e che molte donne siano poco informate sulle possibilità di fare attività fisica in sicurezza. Per queste ragioni risulta determinante il ruolo dei professionisti nell'incentivare il movimento in gravidanza, ribadendo i numerosi benefici che ne conseguono

    Sviluppo di conglomerati bituminosi Split Mastix Asphalt in ottica CAM Strade: analisi prestazionale meccanica di miscele bituminose a confronto.

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    La tesi analizza lo sviluppo e le prestazioni di una miscela bituminosa di tipo SMA (Split Mastix Asphalt) contenente materiale riciclato e prodotta a temperatura ridotta (WARM MIX, 160–140°C), confrontandola con una SMA Tradizionale al fine di verificarne l’equivalenza prestazionale e la conformità ai requisiti tecnici per gli strati di usura. Il materiale riciclato è stato preliminarmente caratterizzato mediante estrazione del legante e analisi granulometriche. Le miscele sono state confezionate in laboratorio ed esaminate tramite prove volumetriche in pressa giratoria (UNI EN 12697-31, -5, -8) e prove meccaniche ITS, ITSR, ITSM, CT Index e Hamburg Wheel Tracking Test, valutando resistenza a deformazione, fessurazione e umidità. Le due miscele hanno mostrato curve di addensamento simili, proprietà volumetriche pienamente conformi e moduli meccanici comparabili, con un comportamento sovrapponibile alle diverse temperature di prova. La sperimentazione in opera ha incluso il prelievo di carote per il calcolo del grado di compattazione, risultato superiore al 98% per entrambe le miscele e perfettamente coerente con il mix design. È stata inoltre valutata l’esposizione degli operatori agli IPA durante la stesa, con valori sempre <1% dei TLV. Le prove del pendolo e dell’altezza di sabbia hanno confermato adeguate caratteristiche superficiali. In conclusione, la miscela SMA CAM, pur contenendo una quota significativa di riciclato e richiedendo temperature di produzione inferiori, ha dimostrato prestazioni meccaniche e ambientali comparabili alla SMA Tradizionale, risultando una soluzione pienamente idonea e più sostenibile

    Standardizzazione di impianti elettrici per BESS di piccola e media taglia con batterie di seconda vita o stazionarie

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    L’elaborato analizza le problematiche legate alla crescente integrazione delle energie rinnovabili nella rete elettrica, in particolare la variabilità della produzione che causa instabilità e variazioni di frequenza. Come possibile soluzione viene studiato l’impiego di sistemi di accumulo elettrochimico (BESS) di seconda vita, sempre più sostenuti da iniziative europee come ad esempio il PNRR. Nella prima parte si descrive la struttura interna dei BESS, il loro ciclo di vita, gli aspetti di sicurezza e i dispositivi di protezione. Viene approfondito l’uso delle batterie nei veicoli elettrici e nei sistemi di rete, analizzando anche i convertitori necessari al loro funzionamento: chopper per la modulazione in corrente continua e convertitori AFE per l’interfaccia bidirezionale tra continua e alternata. La seconda parte presenta lo sviluppo di un impianto standard modulabile basato su batterie di seconda vita, progettato a partire dall’esperienza Loccioni. La progettazione, svolta in ambiente Eplan, integra dispositivi ausiliari di comando e sicurezza conformi alle normative CEI. Sono state inoltre condotte misure sul campo per verificare il corretto funzionamento di un impianto simile e valutarne l’impatto sulla rete tramite uno strumento di laboratorio ad alta precisione. Il confronto tra questo e i sistemi di misura installati ha mostrato scostamenti minimi. Conclusivamente, l’impianto risulta conforme alle normative sui disturbi di rete e i sistemi di misura presenti offrono una precisione adeguata, rendendo superflua l’adozione di apparecchiature più sofisticate

    Ottimizzazione dei processi di picking e reintegro dal magazzino attuale al nuovo layout: il caso Stosa Cucine

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    Nel mio lavoro ho analizzato e ottimizzato la gestione del magazzino delle ante approvvigionate in modalità make to stock di Stosa Cucine, con l'obiettivo di migliorare l'efficienza delle attività di picking e reintegro. Lo studio è stato eseguito facendo un confronto tra lo stato attuale del magazzino e l'implementazione di due scenari migliorativi per il nuovo magazzino (già esistente, ma vuoto). Per lo stato attuale sono state fatte rilevazioni sul campo che hanno rilevato un magazzino caratterizzato da una allocazione statica per modello e l'utilizzo di liste di prelievo, tirati dalle linee di assemblaggio, che generano spostamenti non necessari, richiedendo l'impiego di 2 operatori per eseguire il prelievo e il reintegro. Grazie all'introduzione di tre sorter automatici a monte del picking, è stato possibile massimizzare i prelievi per codice, eliminando le liste di prelievo, ottenendo per il primo scenario migliorativo una diminuzione del 75% dei tempi di picking. Il secondo scenario introduce anche un altro cambiamento, ovvero combina l'allocazione per classi di importanza (analisi ABC secondo Pareto) con un reintegro dinamico, ottenendo così un flusso più lineare e una riduzione significativa dei tempi complessivi (1/3 rispetto al caso AS IS). I risultati mostrano oltre ad una riduzione delle tempistiche, un beneficio economico che permette all'azienda di risparmiare circa 65000 € all'anno, in termini di manodopera, errori e rilavorazioni. In conclusione, il lavoro dimostra come interventi organizzativi basati su dati, logiche di allocazione e l'introduzione di una logica di magazzino dinamico, possano generare miglioramenti concreti, misurabili per l'azienda

    Analisi delle fasi di realizzazione del primo livello del Gas Recovery Module

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    Il presente elaborato descrive lo studio e la progettazione delle fasi operative legate alla realizzazione del primo livello del Gas Recovery Module (GRM), parte fondamentale del Bouri Gas Utilisation Project, iniziativa mirata alla riduzione del flaring nelle piattaforme offshore del Bouri Field, in Libia. L’obiettivo è recuperare e valorizzare il gas associato, trasformandolo da scarto a risorsa energetica, migliorando l’efficienza e riducendo le emissioni senza modificare le piattaforme esistenti, ma integrandole con moduli strutturali aggiuntivi. Il lavoro, svolto presso l’Ufficio Metodi di Rosetti Marino, ha riguardato la modellazione numerica della struttura tramite SAP2000, con analisi del comportamento statico e durante il sollevamento e il trasporto. Sono stati progettati e verificati gli elementi provvisori di supporto (totem), i sistemi di movimentazione tramite carrelloni SPMT, e la fase di lifting, comprendente la progettazione dei padeye, delle saldature e la scelta delle gru in configurazione tandem. Infine, è stata analizzata l’intera procedura di Load-Out, con la definizione delle configurazioni dei carrelloni, il calcolo degli assali necessari, le operazioni di ballastaggio, ormeggio e Sea Fastening sulla barge. Il lavoro dimostra come la corretta integrazione tra analisi strutturale, pianificazione operativa e ingegneria di cantiere sia essenziale per garantire sicurezza, fattibilità e conformità agli standard internazionali in progetti offshore complessi

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