University of Bologna

AMS Tesi di Laurea
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    Application of a Lotka-Volterra model to an insect ecological system

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    The aim of this work is to develop a model for predicting the population density of species present in barley fields in Sweden using the Lotka-Volterra model. To achieve this, analytical techniques from dynamical systems theory and statistical physics are employed, and the resulting model is compared with empirical data. The main issue is to infer the interaction coefficients of the model assuming that the available measures refer to a stationary state. Due to the uncertainty in the measures, the predictive model is able to provide qualitative information on the evolution of the ecological system. We found that the system can exhibit nontrivial collective behavior, In particular, the ecological systems of each field exhibit an oscillatory behavior for the prey and predator macro-groups, which can be assimilated to the Lotka–Volterra model

    La valutazione del riflesso vestibolo-oculomotore dopo esiti di trauma cranico nello sportivo: una revisione sistematica della letteratura

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    Background: Il TC rappresenta un infortunio frequente in ambito sportivo e può determinare una compromissione del sistema vestibolare, in particolare del VOR, influenzando la performance dell’atleta. Obiettivi: Obiettivo è l’analisi del potenziale valore prognostico del VOR nei soggetti con SRC, valutandone la capacità di prevedere i tempi di recupero ed identificare gli atleti a rischio di un RTP prolungato. Metodi: La revisione sistematica è stata condotta secondo le linee guida PRISMA Statement 2020 e si è basata su ricerche nei database PubMed, CINAHL, PEDro, Cochrane Library, MEDLINE e Scopus con l’utilizzo di parole chiave. Sono stati inclusi studi primari che valutano il VOR in atleti con SRC analizzandone il valore prognostico nei tempi di recupero per RTP senza limitazioni per lingua/anno. Ricerca, selezione degli studi, estrazione dei dati e valutazioni sono state eseguite da un unico operatore indipendente. Risultati: Sono stati inclusi 10 studi osservazionali (pubblicazione 2016-2022), comprendenti 2182 atleti di 8-24 anni con trauma cranico lieve. La valutazione vestibolare è stata eseguita tramite VOMS evidenziando un’associazione tra suoi punteggi anomali e tempi di recupero per RTP, solo 6 lo hanno però confermato come predittore affidabile di recupero prolungato. La qualità metodologica è risultata alta/moderata, con rischio di bias moderato e valutazione della certezza bassa. Discussione: La valutazione del VOR negli atleti con SRC può essere utile per stimare i tempi di recupero, ma le evidenze sulla sua capacità predittiva di un RTP prolungato restano inconclusive. Gli studi inclusi presentano limitazioni quali ridotta numerosità campionaria, assenza di misurazioni basali ed eterogeneità metodologica. Conclusioni: Le evidenze suggeriscono una possibile associazione tra alterazioni del VOR e recupero prolungato, anche se complessivamente non ne confermano ancora l’affidabilità predittiva. Sono quindi necessari ulteriori studi

    Il ruolo della fisioterapia nella riabilitazione del freezing of gait nel paziente affetto da malattia di Parkinson: a scoping review

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    Il Freezing of Gait rappresenta uno dei sintomi motori più invalidanti della malattia di Parkinson. Questo disturbo aumenta significativamente il rischio di cadute, riduce l’autonomia funzionale e compromette la qualità di vita. Le terapie farmacologiche e chirurgiche disponibili mostrano efficacia limitata e variabile, rendendo la fisioterapia un elemento centrale per la gestione del FOG. L'obiettivo di questa Scoping Review è di mappare e sintetizzare le evidenze scientifiche disponibili riguardo l'efficacia degli interventi fisioterapici per la gestione del Freezing of Gait nei pazienti con malattia di Parkinson. La revisione intende identificare le strategie riabilitative più studiate e promettenti, al fine di fornire una panoramica completa che possa guidare la pratica clinica e orientare future direzioni di ricerca. è stata condotta una Scoping Review seguendo la checklist PRISMA-ScR, utilizzando il modello PCC (P: pazienti con FOG e malattia di Parkinson; C: interventi fisioterapici e riabilitativi; C: setting clinico, ambulatoriale, ospedaliero o domiciliare). Le ricerche sono state effettuate su PubMed, Cochrane Library, PEDro e Google Scholar, includendo articoli pubblicati tra il 2010 e il 2025. Il processo di selezione ha portato all’inclusione di 9 studi tra RCT, studi osservazionali, studi clinici, revisioni sistematiche e meta-analisi. Dall’analisi sono emersi tre macro-temi di intervento: esercizio terapeutico (esercizio contro resistenza, gait training, idrochinesiterapia), cues (danza, action observation therapy) e stimolazione cerebrale (tDCS multitarget, DBS). Complessivamente, gli studi hanno evidenziato benefici significativi sulla riduzione del FOG, sebbene con limiti legati alle caratteristiche degli studi. Le conclusioni suggeriscono che un approccio multimodale e personalizzato, integrando esercizio, stimoli cognitivi e nuove tecnologie, rappresenti la strategia più promettente per la gestione del FOG nella malattia di Parkinson

    L’applicazione delle tecniche di mobilizzazione neurodinamica nei pazienti con radicolopatia cervicale nel controllo del dolore: una scoping review

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    Background: La radicolopatia cervicale è una condizione dolorosa e invalidante dovuta alla compromissione delle radici nervose cervicali, che può causare dolore irradiato, deficit sensoriali e limitazioni funzionali. Tra i trattamenti conservativi, la mobilizzazione neurodinamica è impiegata per migliorare la mobilità del sistema nervoso periferico e ridurre la sensibilità meccanica del nervo. Obiettivo: La finalità di questa Scoping Review è analizzare le evidenze scientifiche più recenti sull’utilizzo della mobilizzazione neurodinamica nel trattamento conservativo della radicolopatia cervicale, valutandone l’azione nella riduzione del dolore, nella diminuzione della disabilità e nel recupero della mobilità cervicale. Materiali e metodi: La ricerca è stata condotta nelle banche dati PubMed, Cochrane Library e CINAHL, selezionando studi pubblicati dal 2020 in poi. Sono stati inclusi principalmente studi che prevedessero interventi di mobilizzazione neurale sul rachide cervicale e/o sull’arto superiore. Risultati: sono stati inclusi 11 studi che evidenziano un miglioramento clinicamente significativo del dolore, della disabilità e della mobilità cervicale. I risultati migliori sono stati ottenuti quando la mobilizzazione neurale è stata combinata con trazione cervicale, esercizi terapeutici o terapia manuale. Le tecniche di tipo slider si sono dimostrate più efficaci e tollerabili rispetto alle tensioner, soprattutto nei casi subacuti. Conclusioni:la mobilizzazione neurale rappresenta un intervento terapeutico in grado di apportare benefici clinicamente rilevanti nel controllo del dolore nei pazienti con radicolopatia cervicale. Integrata in programmi fisioterapici multimodali, può contribuire in modo significativo al miglioramento della funzionalità e della qualità di vita del paziente. Sono necessari ulteriori studi di elevata qualità metodologica per definire protocolli standardizzati e valutare gli effetti a lungo termine

    Misoprostolo orale per l'induzione del travaglio di parto:studio retrospettivo comparativo tra i protocolli da 25 μg E 50 μg

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    L’induzione del travaglio di parto è una procedura sempre più diffusa nella pratica ostetrica, indicata quando i benefici dell’intervento superano i rischi dell’attesa del travaglio spontaneo. Richiede tuttavia un equilibrio tra intervento farmacologico, rispetto della fisiologia e sicurezza materno-fetale. Il presente elaborato analizza e confronta due protocolli di induzione con misoprostolo per via orale (25 µg ogni 2 ore e 50 µg ogni 4 ore), con l’obiettivo di valutarne efficacia, tempistiche di induzione e implicazioni assistenziali. Lo studio osservazionale retrospettivo è stato condotto presso l’IRCCS Policlinico Sant’Orsola di Bologna su 202 donne nullipare a termine. Entrambi i protocolli hanno condotto a percentuali sovrapponibili di parto vaginale, senza differenze negli esiti neonatali principali. Tuttavia, il dosaggio di 50 µg ogni 4 ore si è associato a una riduzione significativa dei tempi di induzione-parto e di induzione-travaglio attivo, mostrando un effetto più rapido e meno dipendente dal Bishop score iniziale. Al contrario, il protocollo da 25 µg ogni 2 ore ha mostrato un andamento più graduale e prevedibile, con una risposta fortemente modulata dalla maturità cervicale. Il Bishop score emerge come principale predittore di successo dell’induzione. In presenza di Bishop ≥ 4, il dosaggio da 25 µg rappresenta l’opzione più fisiologica e sicura; con Bishop < 4, il dosaggio da 50 µg può accelerare il processo, purché sia garantito un monitoraggio continuo del benessere materno-fetale. La scelta del protocollo deve pertanto essere personalizzata in base alle condizioni cliniche e assistenziali. In questo contesto, l’ostetrica riveste un ruolo centrale nella sorveglianza clinica, nella gestione farmacologica e nel supporto emotivo, affinché l’induzione resti un’esperienza sicura, consapevole e rispettosa della fisiologia della nascita

    Modellistica TCAD di transistori innovativi in grafene

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    Nei circuiti elettronici di ultima generazione, il raggiungimento della massima efficienza energetica rappresenta un requisito imprescindibile per sostenere lo scaling tecnologico e l’integrazione sempre più spinta dei dispositivi. La riduzione del consumo complessivo di potenza è strettamente legata all’abbassamento della pendenza sottosoglia dei transistori, il cui valore minimo è vincolato da un limite termodinamico pari a 60 mV/dec. Tra le diverse soluzioni innovative proposte per superare tale limite, l’impiego del grafene nei dispositivi elettronici si è dimostrato particolarmente promettente ed efficace. Questo semimetallo, infatti, se utilizzato in combinazione con specifici semiconduttori, consente di sopprimere la coda ad alta energia della distribuzione di Boltzmann, filtrando gli elettroni aventi energia elevata e permettendo così di ottenere valori di pendenza sottosoglia significativamente inferiori a 60 mV/dec. L’implementazione del grafene in un ambiente TCAD ha rappresentato un primo passo fondamentale per la modellazione e la simulazione dei dispositivi elettronici attuali e futuri basati su questo materiale. Le proprietà caratteristiche del grafene sono state replicate con successo, sia per quanto riguarda gli aspetti chimico-fisici sia in relazione ai fenomeni di trasporto di carica. Il simulatore si è dimostrato in grado di restituire curve I-V corrette e coerenti con quelle attese per un transistore a effetto di campo avente un canale conduttivo costituito interamente da grafene. Inoltre, è stato possibile dimostrare che all’interno dell’ambiente TCAD può essere realizzata una giunzione bipolare in grafene regolabile, dalla quale sono state estratte le corrispondenti caratteristiche di resistività. Quest’ultimo parametro risulta di particolare rilevanza per la comprensione e la futura realizzazione di un DS-FET completo

    Re-use of mining site: a scientific literature review

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    Post-mining sites present significant environmental challenges and reclamation opportunities, influenced by mining heritage and societal economic contexts. This study explores the impact of open pit and underground mining on landscapes, ecosystems, and local economies, highlighting contamination, changes in terrain, and demographic changes after mine closures. Several adaptive reuse methods are being explored, including conversion into parks, tourist sites, renewable energy facilities, data center, agricultural warehouses and research center. The focus is on integrating ecological restoration with social and economic revitalization through sustainable land capacity restoration, stakeholder engagement, and flexible governance frameworks. Technological innovations such as digital twins, IoT monitoring, and AI-powered forecasting models are improving long-term planning, implementation, and management. The role of legal frameworks, economic feasibility assessments and joint partnerships between the private sector and government to support effective transformations is analyzed. Furthermore, considerations related to climate change adaptation have been integrated to ensure the stability of restored ecosystems and infrastructure. This comprehensive overview provides interdisciplinary insights into transforming degraded mining landscapes into functional and sustainable resources, balancing environmental safety with societal and economic benefits

    Progettazione e Sviluppo di un Sistema per Agenti RAG di Tipo Question-answering Conversazionale

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    L'Intelligenza Artificiale Generativa (IA) e i Large Language Models (LLM) presentano limiti applicativi in ambito aziendale, in particolare per l'affidabilità delle risposte (allucinazioni) e l'accesso ai dati proprietari. Questa tesi documenta la progettazione e lo sviluppo di LUCA (Large Unified Conversational Agent), un ecosistema software basato sull'architettura Retrieval-Augmented Generation, volto a superare tali criticità. L'architettura Backend è realizzata in Cloud-Native a microservizi (serverless), con un focus sull'agnosticismo tecnologico. Le funzionalità RAG dei provider eterogenei (Google Vertex AI, Azure OpenAI, Gemini) sono incapsulate in microservizi indipendenti (LUCA Clients), permettendo la massima flessibilità nella composizione degli agenti e l'assenza di vendor lock-in. La gestione operativa è garantita da un sistema di configurazione dinamica da Firestore, che consente il tuning e l'aggiornamento dei parametri dei modelli in tempo reale senza necessità di deployment del codice. A supporto della qualità, è stata sviluppata una Test Suite automatizzata per il benchmarking massivo e la misurazione oggettiva dell'affidabilità delle risposte (Grounding), essenziale per un contesto non deterministico. E poi il Frontend, basato su Angular (Monorepo Nx), introduce LUCA Create-UI, un'interfaccia che sposta l'utente da spettatore passivo a controllore attivo del processo RAG, garantendo pieno controllo e trasparenza sulle fonti utilizzate. LUCA si configura come una soluzione ingegneristica matura, in grado di garantire scalabilità, affidabilità e modularità per l'adozione strategica dell'IA in contesti enterprise

    Caratteristiche qualitative delle carni di polli alimentati con diete arricchite con semi di lino estruso e antiossidanti

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    Negli ultimi anni, l’interesse dei consumatori per alimenti funzionali è aumentato, portando le filiere zootecniche a migliorare il profilo nutrizionale dei prodotti animali. In particolare, cresce la domanda di alimenti arricchiti in acidi grassi n-3 per i loro effetti benefici sulla salute. A tal proposito, la presente tesi ha valutato l’effetto della supplementazione dietetica con semi di lino estruso e antiossidanti (vitamina E e Se organico) sulle principali caratteristiche qualitative della carne di pollo. A tale scopo, 2.160 pulcini maschi sono stati accasati e suddivisi in tre gruppi sperimentali. I gruppi L-AntiOx-1 e L-AntiOx-2 hanno ricevuto rispettivamente una dieta commerciale arricchita con il 4,5% e il 9,0% di lino estruso, oltre ad una integrazione “extra” di vitamina E e Selenio organico, mentre il gruppo di controllo (CTR) ha ricevuto una dieta commerciale standard. Una prima parte delle analisi è stata condotta su campioni freschi di carne di petto (Pectoralis major), valutando parametri come pH, colore, drip loss, cooking loss e sforzo di taglio. Inoltre, sono stati valutato il colore e la stabilità ossidativa di campioni di petto, sovracoscia (Extensor Iliotibilias Lateralis) e burger di sovracoscia durante la conservazione refrigerata (0, 3, 7 e 10 giorni). In generale, l’integrazione di lino estruso non ha influito in modo significativo sulla qualità della carne. Le principali variazioni osservate erano legate al tempo di conservazione e alla maggiore percentuale di lino nella dieta. In particolare, la valutazione dell'ossidazione lipidica (TBARS) ha evidenziato che il gruppo alimentato con il 9% di lino estruso presentava una stabilità leggermente inferiore rispetto agli altri gruppi. Nel complesso, la supplementazione risulta quindi una strategia promettente per incrementare la quota di acidi grassi omega-3 nelle carni avicole, sebbene siano necessari ulteriori studi per confermare l’effettivo aumento del loro contenuto nelle carni

    Valutazione prestazionale di nuovi leganti geopolimerici carbonatati in condizioni accelerate

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    Il settore dell’edilizia, e specialmente delle nuove costruzioni, è uno dei maggiori produttori di CO2 e gas serra; per questo è necessario investigare alcune alternative più sostenibili rispetto al cemento, il legante più utilizzato globalmente. La famiglia dei materiali analizzati è quella dei geopolimeri, ovvero materiali inorganici che consolidano con una reazione simile alla polimerizzazione. I geopolimeri hanno natura allumino-silicatica, fanno parte della categoria dei materiali alcali-attivati ed il prefisso geo- deriva dalla natura minerale dei precursori solidi impiegati. La classe dei geopolimeri viene considerata come un’alternativa ecologicamente favorevole al tradizionale cemento Portland, in quanto questi materiali consentono l’utilizzo di diverse tipologie di scarti industriali. I geopolimeri sviluppati in questo lavoro di tesi hanno l’obiettivo di diventare materiali da costruzione capaci di assorbire CO2 tramite il processo di carbonatazione. La ricerca descrive la preparazione di diverse formulazioni e ne analizza le caratteristiche fisiche-meccaniche; alcuni dei campioni prodotti sono stati esposti ad una percentuale di CO₂ maggiore rispetto a quella atmosferica per verificarne la resistenza e la possibile capacità di cattura. Sono state utilizzate diverse tecniche per indagare le caratteristiche dei geopolimeri studiati, come termogravimetria, microporosimetria ad intrusione di mercurio, isoterma secondo BET e spettroscopia infrarossi a trasformata di Fourier. Sono state inoltre condotte prove di assorbimento d’acqua, modulo elastico dinamico e resistenza a compressione, misure del fronte di carbonatazione ed analisi microstrutturali. I campioni realizzati hanno mostrato delle buone proprietà, ma necessitano comunque di miglioramenti e sono necessari ulteriori ricerche per potenziarne le capacità di assorbimento della CO2

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