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Self-management nel percorso di riallenamento all'esercizio fisico nel paziente adulto con patologia respiratoria cronica, una Scoping Review per lo sviluppo di un opuscolo educativo
Background. Le malattie respiratorie croniche, tra cui BPCO, bronchiectasie e interstiziopatie
polmonari, sono caratterizzate da decorso progressivo, ridotta capacità funzionale e sintomi
persistenti, con impatto significativo su qualità di vita e autonomia. La riabilitazione polmonare
basata sull’esercizio fisico rappresenta un intervento chiave per migliorarne la tolleranza allo
sforzo, attenuare i sintomi e promuovere il benessere globale dei pazienti.
Obiettivo. La revisione valuta l’efficacia della riabilitazione respiratoria basata sull’esercizio
fisico nelle patologie respiratorie croniche e supporta lo sviluppo di un opuscolo di esercizi
domiciliari per favorire autonomia e aderenza dei pazienti.
Disegno di studio. La presente Scoping Review è stata condotta seguendo la Checklist PRISMAScR 2018.
Metodi. La ricerca, condotta tra giugno e agosto 2025, ha consultato quattro principali banche
dati elettroniche (PubMed, Cochrane Library, CINAHL Complete, PEDro), integrando i
risultati con documenti reperiti presso strutture cliniche e mediante ricerca web.
Risultati. Gli studi evidenziano che programmi riabilitativi, comprese modalità aerobiche e di
resistenza, migliorano capacità funzionale, forza muscolare, resistenza al cammino e qualità di
vita nei pazienti con BPCO, bronchiectasie e interstiziopatie polmonari, pur con eterogeneità
metodologica e limitazioni di numerosità campionaria.
Conclusioni. La letteratura conferma l’efficacia del riallenamento all’esercizio fisico nelle
patologie respiratorie croniche, con benefici su capacità funzionale, dispnea e qualità di vita,
sottolineando il valore di programmi multidimensionali e personalizzati, anche in modalità
domiciliare o di tele-riabilitazione, supportati da opuscoli educativi per favorire aderenza e
continuità terapeutica
L'entomofagia ieri e oggi: tra leggi, nutrizione e impatto ambientale del Novel food europeo
Nel mio elaborato di tesi “L’entomofagia ieri e oggi: tra leggi, nutrizione e impatto ambientale del Novel food europeo” ho trattato il tema del Novel food nella prospettiva di approfondire l’impronta ambientale di questa pratica sia dal punto di vista storico sia da quello legislativo, nutrizionale ed ambientale, mettendo in luce i vantaggi ambientali e nutritivi, ma allo stesso tempo i rischi e le problematicità che comporta.
In particolare, nel primo capitolo ho dimostrato come il consumo di insetti abbia origini antiche e come attualmente sia presente in maniera eterogenea nelle diverse parti del nostro continente.
Nel secondo capitolo ho approfondito il quadro normativo europeo, dall’immissione del Novel food nella filiera agroalimentare alle normative attualmente in vigore.
Nel terzo capitolo ho messo a confronto i valori nutrizionali di diversi tipi di alimenti: insetti e bestiame proveniente da allevamento intensivo.
Infine, nel quarto e ultimo capitolo affronto il risvolto ambientale correlato all’allevamento di insetti a confronto con altre forme, dimostrando che, seppur con dei rischi economici e fitosanitari, il mini bestiame porta con sé un impatto ambientale minore e un apporto nutritivo pari ad altre forme di alimentazione.
Concludendo, nonostante l'allevamento di insetti sia una pratica ecosostenibile e vantaggiosa a livello nutrizionale, ci sono ancora molti aspetti da affrontare ed approfondire, sia dal punto di vista legislativo che da quello culturale e sociale
Miglioramento del setting dei sistemi di pesatura automatica su linee di confezionamento di frutta secca ed essiccata: il caso Euro Company S.p.A.
Il presente lavoro svolto presso Euro Company S.p.A., azienda leader nel confezionamento della frutta secca ed essiccata, si inserisce nell’ambito dell’analisi dei processi di confezionamento automatico. L’obiettivo principale è il miglioramento del settaggio dei sistemi di pesatura automatica sulle linee di confezionamento, con l’intento di garantire la conformità normativa, ridurre i costi legati a sovradosaggi di prodotto e migliorare la stabilità complessiva dei processi produttivi.
La ricerca affronta il problema in un’ottica gestionale, integrando competenze di controllo qualità, statistica industriale e analisi economica. Dopo una fase preliminare di caratterizzazione del sistema di pesatura, il lavoro sviluppa due modelli analitici distinti: un modello di analisi univariata, dedicato ai prodotti con singolo componente, e un modello di analisi multivariata, finalizzato all’analisi della composizione dei mix di ingredienti. Entrambi i modelli sono stati implementati con l’ausilio di strumenti di analisi statistica e simulazione basati sui principi del controllo statistico di processo (SPC).
La tesi mira a proporre un approccio sistematico per la definizione dei parametri di pesatura ottimali, capace di bilanciare aspetti economici, qualitativi e normativi, fornendo al contempo un metodo replicabile per il monitoraggio e l’analisi delle prestazioni dei sistemi di confezionamento
Design and Implementation of an Autonomous Mobile Robot for Intralogistics: A Case Study with Siemens Technology and Interoperability
This thesis develops and validates an Autonomous Mobile Robot solution for intralogistics, using a real industrial case study at IMA Automation. Its objective is to connect research-level autonomy with the safety, determinism, and interoperability required on the shop floor. The AMR is engineered using Siemens’ SIMOVE stack, comprising Carrier Control, ANS+ laser localization, and Master Control, implemented in TIA Portal and validated through a digital twin for virtual commissioning. A discrete-event material-flow model, calibrated to IMA’s process of rack transfers between the AutoStore interface and the consolidation bays, is used to assess fleet sizing, mission allocation policies, and charging strategies under realistic demand profiles. Prototype experiments measure positioning accuracy, braking distances, and energy consumption as functions of payload, acceleration, and state of charge, providing data-driven safety margins and return-to-charge thresholds.
In parallel, a ROS 2/Navigation2 ‘research bridge’ is developed to enable rapid experimentation in mapping, global planning, and obstacle avoidance, while preserving the deterministic safety framework provided by SIMOVE. To support future scalability and multivendor coordination, the work also analyzes the VDA 5050 interface and outlines a roadmap for its integration with the fleet manager and higher-level enterprise systems.
Results confirm the solution’s feasibility and yield actionable guidelines: two active AMRs plus one reserve satisfy throughput requirements, while maintaining availability across shifts; and an adaptive charging strategy preserves performance with minimal idle time. The thesis delivers an end-to-end methodology, encompassing mechatronics, digital twins, flow simulation, and interoperability, that reduces commissioning risk and accelerates the deployment. A roadmap for VDA 5050–based fleet coordination and hybrid ROS-assisted autonomy in production environments conclude the work
A Semantic Framework for Modeling and Analysing Software Supply Chains through Software Bill of Materials
This thesis offers a multi-layered semantic structure for modeling and examining software supply chains using Software Bills of Materials (SBOMs). Contemporary software ecosystems depend significantly on open-source components, but SBOMs only offer standalone snapshots of elements, missing integrated perspectives on organisational context, vulnerability propagation, and internal software behaviour. This study integrates Semantic Web technologies, graph-based dependency modeling, and function-level structural analysis to overcome these limitations.
At the organisational level, diverse SBOMs, survey data, licensing details, and vulnerability records are integrated into an ontology-based knowledge graph, facilitating expressive queries and automated reasoning throughout varied software landscapes. At the project level, the Vulnerability-Dependency Graph (VDGraph) model integrates SBOM dependency details with vulnerability information from Software Composition Analysis (SCA) tools, aiding the analysis of how vulnerabilities spread through dependency chains. Ultimately, at the code level, function-call graphs described by node centrality metrics and Graph Attention Network (GAT) embeddings reflect the structural significance of functions within an application, providing insights on how updates in dependencies might influence internal behavior.
Created during an internship at CERN’s Open Source Program Office, this framework offers a complete, scalable method for understanding, managing, and safeguarding intricate software supply chains within large and heterogeneous organisations
Implementation of CCSDS protocols for space networks.
The advent of the space age has created a growing need for robust communication infrastructures capable of operating reliably in the harsh conditions of interplanetary space. Since the early 2000s, significant research has focused on developing software infrastructures and network architectures suited for such environments. This effort led to the development of the Delay-/Disruption-Tolerant Networking (DTN) architecture,
centered around the Bundle Protocol (BP). Within this context, strong standardization is essential. Therefore, numerous space agencies collaborate through the Consultative Committee for Space Data Systems (CCSDS), an international body that develops
standards to ensure interoperability and cross-support among space agencies and commercial entities. This thesis presents the design, development, and integration of several DTN networking standard components within the European Space Agency’s
(ESA) implementation of the Bundle Protocol, known as ESA BP version 3 (ESA BPv3), in Java. This work was carried out during a six-month internship at ESA’s European Space Operations Centre (ESOC) in Darmstadt, Germany. The primary objective was to
extend ESA BPv3 with new functionalities and new supporting libraries to enhance its flexibility, modularity, and compliance with CCSDS and IETF (Internet Engineering Task Force) standards for space communication. Four key contributions were developed: the File Convergence Layer Element (CLE), the CCSDS Generic Packetiser (GP), the DTN Anycast (“iac”) scheme, and the CADU and CLTU CLEs. The new software significantly enhances ESA BPv3’s capability to integrate both terrestrial and space communication protocols within a unified DTN framework. This work aims to upgrade the support of DTN architectures for space communication, foster interoperability among agencies such as ESA and NASA, and pave the way for more resilient, adaptable
interplanetary networking systems
Design and Implementation of a High-Accuracy Text-to-SQL Pipeline with LLMs
Large Language Models (LLMs) are increasingly being explored for the Text-to-SQL task, with numerous techniques proposed by researchers to enhance their performance in SQL generation. In this thesis, we aim to design a high-accuracy Text-to-SQL pipeline suitable for real-world industrial applications, grounded in standard research practices.
We conduct a comparative study of foundational approaches, evaluating alternative methods for Text-to-SQL such as LLM tool calling and prompting with linearized tables against conventional LLM prompting. Based on these findings, we systematically design an optimized pipeline that integrates state-of-the-art techniques, including M-Schema representation, advanced prompting strategies, schema linking, and validation.
Furthermore, we investigate the use of reasoning-based models by comparing several frontier reasoning LLMs to identify the most effective one for the Text-to-SQL task. We then evaluate this model against non-reasoning models under identical conditions to determine the most effective overall approach for our use case. Following a comprehensive study, comparison, and evaluation of multiple existing approaches, we obtain an 'at least one column match' accuracy of 80\% on a 200-pair subset of the BIRD dataset. This work demonstrates the practical value of applying Text-to-SQL techniques in real industrial settings, contributing to a deeper understanding of how such solutions can be effectively engineered and deployed
Analisi comparativa di configurazioni eoliche offshore nel progetto AGNES: valutazione energetica ed economica di turbine da 8 e 10 MW
Il presente lavoro di tesi nasce dall’esigenza di esplorare nuovi fronti dell'eolico offshore, proponendo un’analisi tecnico-economica dettagliata basata sul confronto tra due scenari progettuali fondati su turbine da 8 e 10 MW. Il caso di studio è collocato nell’Alto Adriatico, un’area particolarmente interessante per lo sviluppo dell’eolico offshore grazie alla bassa profondità dei fondali e alla buona disponibilità di vento. Il sito è suddiviso in due aree progettuali principali, individuate in relazione ai vincoli ambientali locali e utilizzate per analizzare in modo più efficace diverse configurazioni all’interno del medesimo parco eolico. Il percorso seguito combina modellazione fisica, simulazione numerica e valutazione economico-finanziaria. In una prima fase, le condizioni anemometriche del sito di installazione sono state analizzate a partire dai dati disponibili, modellando la distribuzione di Weibull e costruendo curve di potenza corrette in grado di rappresentare realisticamente le prestazioni delle due tipologie di turbine. Questi riferimenti hanno costituito la base per la successiva analisi impiantistica.
La fase centrale del lavoro ha riguardato la progettazione e la valutazione dei layout mediante il software WindPRO. Sono state considerate numerose configurazioni nelle due aree del parco, analizzando per ciascun caso le wake loss. Parallelamente, è stato affrontato il tema delle perdite elettriche nei cavi inter-array e del costo associato ai diversi schemi di cablaggio. Le perdite sono state ponderate sulla distribuzione del vento, così da ottenere valori rappresentativi della reale operatività dell’impianto. Il lavoro si conclude con una valutazione integrata che combina i contributi aerodinamici, elettrici ed economici in un’analisi attualizzata sull’intera vita utile del progetto
Impatto del rating ESG nelle imprese: valutazione quantitativa, dalla Carbon footprint aziendale al sistema della gestione dell'innovazione
La tesi si propone di esaminare il processo di valutazione delle performance di sostenibilità, tramite Rating ESG, in ottica di effettuare successive azioni di miglioramento. La ricerca trae origine dall’esperienza di tirocinio dell’autore, caratterizzata da numerose interviste ESG ed elaborazioni di Carbon Footprint. Si adotta una metodologia di analisi quantitativa su un campione di circa 700 aziende. Tale approccio è volto a identificare le tendenze, misurando il progresso verso obiettivi strategici. Nel contesto specifico delle PMI italiane non quotate, l’integrazione di pratiche sostenibili offre vantaggi legati all’accesso al credito, maggiore resilienza, efficienza operativa e attrattività
Studio sperimentale e analisi dei parametri di accoppiamento e termosaldatura di film polimerici per packaging biomedicale
Questo progetto di tesi sperimentale è stato sviluppato presso Encaplast S.p.A. (Mirandola, Modena), azienda attiva nella produzione di packaging flessibile personalizzato per il settore biomedicale, in risposta alla presenza di difetti su buste personalizzate costituite dal laminato PET/adesivo poliuretanico/PP termosaldato con carta biomedicale, che compromettono la conformità del packaging e generano perdite economiche per l’azienda. L’attuale sistema di controllo qualità aziendale, basato sull’utilizzo di modelli rappresentativi, non permette di risalire direttamente alle cause dei difetti riscontrati.
Al fine di individuare le cause delle non conformità, è stato adottato un piano sperimentale sequenziale che ha previsto la caratterizzazione delle materie prime polimeriche e del laminato, lo studio della cinetica di reticolazione dell’adesivo e l’analisi dei processi produttivi di laminazione e termosaldatura tramite prove chimico-fisiche, meccaniche e test di conformità sul packaging.
I risultati dimostrano che i film polimerici impiegati rispettano le specifiche tecniche, e che la qualità del laminato dipende dalla corretta gestione del processo di reticolazione: la temperatura di 23°C e un tempo di riposo di 7 giorni assicurano il miglior compromesso tra avanzamento della reazione e prestazioni meccaniche del giunto adesivo. In relazione alla termosaldatura, la temperatura e la posizione della busta nella stampata risultano essere i fattori più influenti sulla qualità del prodotto, indice di condizioni di saldatura non uniformi, mentre la pressione ha un effetto trascurabile nel range operativo studiato.
Il metodo sviluppato ha permesso di individuare le cause dei difetti e consente di supportare decisioni industriali più robuste nella definizione dei parametri di processo e nella gestione dei semilavorati. Inoltre, l’approccio seguito può essere applicato ad altri materiali aziendali contribuendo a migliorare la qualità del packaging prodotto da Encaplast