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Episodio 70. La Seconda Guerra Mondiale. La morte del Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri Reali e la custodia di Mussolini
Consultare la pagina https://linktr.ee/storiadeicarabinieri per informazioni sul progettoÈ possibile ascoltare il podcast su: Spreaker Podcast Player, Apple Podcasts, Spotify, iHeartRadio, Google Podcasts, Castbox, Podcast Addict, PodchaserCare amiche, cari amici, benvenuti in un nuovo episodio di Storia dei carabinieri; siamo arrivati al settantesimo (70°) episodio della serie “normale”.
Con questo episodio tocchiamo il tema del luglio 1943: la morte del
Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri Reali e la custodia di Mussolini con alcuni focus importanti relativi al ruolo dell’Arma dei Carabinieri e dei suoi componenti.
Iniziamo subito con il ricordare che il ruolo che i Carabinieri Reali ricoprirono in prima battuta fu determinante per le vicende politiche del nostro Paese tra il luglio e il settembre 1943.
In particolare ci sono due elementi che costituiscono l’essenza dell’episodio: la morte del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Reali, generale di corpo d’armata Azolino Hazon e del Capo
di Stato Maggiore del Comando Generale, colonnello Ulderico Barengo, avvenuta durante il bombardamento alleato di San Lorenzo il 19 luglio 1943, nonché il cosiddetto “arresto” e la conseguente
custodia di Mussolini.
Abbiamo scelto un ordine cronologico utile a far comprendere meglio come gli eventi sono concatenati.
Nel febbraio 1943, una nuova norma consente ai generali dei Carabinieri di raggiungere il grado di generale di corpo d'armata; si consente così a questi di accedere al gradino più alto: Comandante Generale. In effetti, il generale Azolino Hazon è colui che ne beneficia ma muore con il colonnello Barengo nel bombardamento di San Lorenzo nel luglio successivo, pochi giorni prima del Gran Consiglio del fascismo che sfiducia Mussolini e che darà il via al sovrano, Egli è dimesso dall'incarico di presidente del consiglio e gli subentra il maresciallo d?Italia Pietro Badoglio.
Ai Carabinieri il compito più delicato e più complesso di quelle ore: "arrestare" Mussolini e tenerlo in custodia.
I militari dell'Arma riescono a rispettare gli ordini sino al 12 settembre 1943, quando i paracadutisti tedeschi lo liberano dal luogo più remoto ove potesse essere custodito: l'albergo a Campo Imperatore.
Finisce la vicenda della custodia di Mussolini e inizia la tragedia della Repubblica Sociale Italiana, uno stato fantoccio composto da italiani solerti esecutori della volontà tedesca che portò all’uccisione di tanti altri italiani.
Iniziava in quelle ore la Guerra civile in Italia che terminò il 25 aprile 1945, diciassette mesi dopo.
Per approfondire:
De Felice Renzo, Mussolini e il Fascismo - La guerra civile 1943 - 1945, Einaudi 1997-1998
I Carabinieri 1814 – 1980, Roma, Ente Editoriale per l’Arma dei Carabinieri, 1980.
Dal Gran Consiglio al Gran Sasso in Notiziario Storico dell'Arma dei Carabinieri, n. 4/2022, pp. 16-38
La criptovaluta, un circuito economico alternativo. Applicazioni e prospettive di sviluppo nell'economia nazionale e la necessità di una regolamentazione complessiva
Il presente lavoro si occupa del fenomeno delle criptovalute, fenomeno
senza dubbio di nuova generazione. Il primo capitolo riguarda l’origine
della criptovaluta, e anche di bitcoin, che rappresenta la criptovaluta più
famosa e senz’altro la più diffusa, tanto da costituirne il
prototipo. L’interesse che l’argomento ha suscitato dipende anche dal
fatto che il sistema monetario e finanziario sta cambiando nella sua forma
tradizionale, e di fronte a tale trasformazione la criptovaluta secondo
alcuni è la soluzione secondo altri è solo un ulteriore problema. Alcuni
studiosi hanno addirittura propugnato una visione per così dire messianica,
arrivando a paragonare Satoshi Nakamoto, il misterioso capostipite del
fenomeno criptocurrency, a Martin Lutero1
: come il monaco agostiniano
ha affrancato l’umanità dall’intermediazione del clero, similmente il padre
del bitcoin l’avrebbe liberata dal controllo delle banche centrali, gettando
le basi per un sistema economico democratico e paritetico ( “peerto peer”)
fondato sul ricorso a mezzo di pagamento alternativo alla moneta
tradizionale. La ragione sottesa alla creazione del fenomeno
bitcoin, rectius delle criptovaluta in generale, risiede nell’insoddisfazione
e nell’assoluta sfiducia degli investitori e dei risparmiatori nelle Istituzioni
bancarie, soprattutto in seguito alla crisi finanziaria del 2008, pertanto, ai
fini di una comprensione, il più possibile chiara del sistema economico
alternativo che il presente lavoro mira a delineare, è necessario partire dalle
origini. .. [introduzione a cura dell'Autore
Episodio 62. La guerra civile spagnola e i Carabinieri
Consultare la pagina https://linktr.ee/storiadeicarabinieri per informazioni sul progettoÈ possibile ascoltare il podcast su: Spreaker Podcast Player, Apple Podcasts, Spotify, iHeartRadio, Google Podcasts, Castbox, Podcast Addict, PodchaserIn questo episodio cerchiamo di capire e spiegare il ruolo dei Carabinieri nella guerra civile spagnola che i documenti ufficiali italiani del regime fascista che appoggiava Franco chiamavano più semplicemente Oltre Mare Spagna.
Va subito ricordato un passo di Rochat e Massobrio: “A partire dal 1936 invece Mussolini e Ciano, forzando la mano all’alleato [Franco] inviarono in Spagna
reparti sempre più consistenti di fanteria, pretendendo inoltre che fossero riuniti sotto un comando italiano e sottoposti solo allo stesso Franco e non ai
suoi generali. I rapporti del generale Roatta, capo del Sim e della missione militare italiana in Spagna, lasciavano credere che solo la disorganizzazione
delle forze franchiste avesse sino a quel momento salvato dal crollo totale le armate della Repubblica democratica, considerata in piena disgregazione”. (p.
256) Naturalmente, il CTV il corpo truppe volontarie italiano si scontrò con la dura e sanguinosa realtà.
Quale fu il ruolo dei Carabinieri?
La partecipazione dei Carabinieri alla guerra civile spagnola fu una necessità evocata soprattutto per il bisogno di gestire i reparti italiani, specialmente nella prima fase della partecipazione fascista alla guerra, quando i problemi e i comportamenti fuori luogo (uso un evidente eufemismo) furono molti.
La sconfitta di Guadalajara costituì la cartina di tornasole sul comportamento reale della propaganda fascista. I comandi e i soldati italiani in questa fase mostrarono le evidenti lacune che ebbero un forte impatto a livello internazionale. In questo senso il ruolo dei Carabinieri fu piuttosto efficace nel momento in cui furono fatti affluire in numero necessario a gestire la quotidianità dei reparti italiani presenti in terra di Spagna
M. Panebianco, Il neo-Stato euro-globale, il case Russia v. Ucraina, Editoriale Scientifica, 2022, pp. XII – 324 [discussione]
La locuzione immagini o video sessualmente espliciti (art. 612 ter c.p.) dopo la verifica nomofilattica.
Etiamsi topice et probabiliter illud sciamus. Tra scientificità e confessionalità dinanzi al De anima, le prime prove di Tommaso esegeta aristotelico
2021 - 2022Il lavoro tenta di suggerire una risposta ai problemi sollevati dalla letteratura secondaria circa i
commenti aristotelici di Tommaso d'Aquino. L'esegesi dell'Aquinate è fedele od originale? Il valore
dei commenti ad Aristotele è filosofico o teologico? Attraverso un'analisi condotta su più direttrici,
quella storica, quella storico-storiografica e quella testuale, l'autore cerca di mettere in luce che i
problemi sollevati non si pongono realmente al lettore contemporaneo o comunque che possono
essere risolti agevolmente alla luce degli stessi avanzamenti della ricerca. Il primo capitolo analizza
storicamente il tema della finalità della produzione commentaria dell'Aquinate, suggerendo che la
prima preoccupazione del sapiens theologus è forse in primo luogo quella di assicurare una buona
comprensione della dottrina di Aristotele. Il secondo capitolo, invece, introduce la questione
storiografica dell'esegesi tommasiana, sottolineando l'uniformità dei contributi della storiografia del
xx secolo nel riconoscere all'Aquinate un modo di interpretare sia scientifico sia confessionale.
L'analisi dei testi, condotta attraverso un dispositivo metodologico storico-comparativo, descritto nel
terzo capitolo, cerca di mettere in luce il duplice carattere del modo di interpretare del doctor
angelicus sotto l'ultima direttrice del lavoro, e in particolare in alcuni dei luoghi più significativi della
Sententia libri De anima dell'autore: i notanda, già indicati da Bernardo Carlos Bazán come oggetto
di una ricerca possibile. La metodologia analitica dei testi articolata dal lavoro prevede l'analisi
rigorosa di tutti gli elementi fissi che caratterizzano i commenti aristotelici selezionati per lo studio
comparativo: la divisio textus, la sententia, l'expositio textus, gli stessi notanda, i dubia e le
quaestiones. Alla fine del terzo capitolo, i risultati dell'applicazione di questo profilo metodologico
sono esplicitati sia in termini qualitativi sia in termini quantitativi. [a cura dell'Autore]My dissertation deals with Aquinas Aristotelian Commentaries problems, focusing especially on the
epistemological value of these works and on the exegetical principles displayed by the author
expounding Aristotle's texts. What is exactly the value of Aristotelian Commentaries? Are they
genuinely philosophical or rather theological texts? And what about the procedure used by Thomas?
Does it have an objective, scientific, or confessional value? In the first two chapters, I will suggest
that scholar's issues could be easily re-evaluated both historically and historiographically, addressing
the subject of Aquinas general purpose in his activity of Aristotelian Commentator and reconsidering
the main representative views on his own exegetical method. Furthermore, in the course of chapter
four, adopting an historical-comparative methodology, widely described in chapter three, I shall
underline the substantial dualism of Thomas's exegetical method, analyzing the notanda of the
Sententia libri De anima, namely some of the most significant and personal exegetical texts of his
first Aristotelian Commentary. In fact, what emerges from the analysis of Aquinas exegetical method,
compared for instance with that of Richard Rufus, Adam Buckfield and Albert the Great, is that it
possesses both scientific and confessional components, thus reducing the fundamental dichotomy
previously identified by some scholars. Finally, a pie chart located in chapter three shows the results
of the survey, with the ultimate intent of more fully documenting the research carried out. [edited by Author]XXXV cicl
Contro il voto. Novità o niente di nuovo sotto il sole? Un po’ di chiarezza
Questo scritto tenta di analizzare l’indirizzo, da parte di certa pedagogia attuale, di eliminare il voto
a scuola. L’analisi che qui svolgerò si articolerà su due livelli: uno più generale e l’altro più specifico.
Quest’analisi sarà mediata dallo sguardo storico e relata a molteplici dimensioni, dal momento che
il voto appare una questione isolata, quando invece si relaziona in modo duplice alla sovrastruttura:
da un lato la rivela e dall’altro contribuisce a crearla. Considerare il voto come un mero elemento irrelato può indurre ad abbassare i livelli di guardia e ad agire inconsapevolmente, facendoci portatori
inconsapevoli di ideologia.This document aims to analyze the trend of eliminating school grades, followed by some of the current pedagogy.
The analysis that I will carry out hereafter will be mediated by an historical perspective and it will be related to
a multitude of dimensions, since grades appear as an isolated matter, when they are in fact related to the superstructure in two ways: on the one hand they reveal the superstructure and on the other hand they contribute to
its creation. Considering the school grade as a mere unrelated element could lead to the lowering of alert levels
and it could also lead us to act unknowingly, making us unaware bearers of ideology
Fotografia e Public History
Raffaella Biscioni lavora all'Università di Bologna.
Nel suo intervento si sofferma sull'importanza della fotografia per esprimere una storia e la relazione con la memoria collettiva e con quella delle persone. L'intervista è stata realizzata nel corso della V Conferenza dell'AIPH (Associazione italiana di Public History) da Micaela Antelmi e Andrea Cortesogno, studenti del Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo dell’Università di Firenze