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La cultura del viaggio tra Adriatico e Mediterraneo nel Settecento a cura di Patrizia Guida, Oriana Bellissimo e Giovanna Scianatico, Edizioni digitali del Cisva, 2024, 300 pp.
Il contributo è inserito nella rubrica Odeporic
Cross border private enforcement of EU competition law: in quest of localisation
The article tackles the sensitive issue of localisation of the infringements of
EU Competition Law for the purposes of the determination of jurisdiction and the
applicable law in the context of cross-border private enforcement proceedings. The
analysis considers the relevant EU Regulations and the CJEU’s case law that tries to
limit multiplicity and fragmentation for these specific cases, notwithstanding the
availability of alternative grounds of jurisdiction and the application of the
Mosaikbetrachtung in the determination of the applicable law. The final remarks
focus on quite well-realised consistency of the solutions in a system that is modelled
on alternative options and the possibility of a choice by the parties
«Alla finestra di un manicomio glorioso». Edoardo Sanguineti e la musica futurista
Il contributo è inserito nella rubrica del Centro Studi Interuniversitario Edoardo SanguinetiL’obiettivo del saggio è quello di indagare le consonanze tra le attività di Edoardo Sanguineti e quella degli estensori dei manifesti musicali del movimento futurista: Francesco Balilla Pratella e, in particolare, Luigi Russolo. A partire da una ricerca condotta sulle schede lessicografiche sanguinetiane, si evince l’interesse che il poeta nutre nei confronti di questi testi programmatici e delle loro teorie d’avanguardia, in particolare quelle concernenti il rumorismo musicale. Si tratta di una postura che Sanguineti in certo modo ripercorre, non solo come librettista, ma come avanguardista in toto. Il saggio dilata dunque la sua prospettiva anche sulle influenze che sul poeta hanno avuto l’opera di Schönberg, di Cage e i suoi rapporti con Berio e Globokar.This essay aims to explore the connections between Edoardo Sanguineti's work and the musical manifestos of the Futurist movement, specifically those of Francesco Balilla Pratella and Luigi Russolo. A study of Sanguineti's lexicographic cards reveals the poet's interest in these programmatic texts and their avant-garde theories, particularly those related to musical noise. Sanguineti retraces, in some way, this peculiar posture, not only as a librettist, but as an avant-gardist in toto. The essay therefore expands its perspective also on the influences that the work of Schönberg, Cage had on the poet, togheter with his relations with Berio and Globokar
La libertà di stampa e il contenuto dell’ordine pubblico quale limite alla circolazione delle sentenze nello spazio giudiziario europeo
Motivo ostativo al principio del riconoscimento reciproco delle decisioni
tra gli Stati membri dell’Unione europea, sancito dal regolamento (UE) n.1215/2012,
è il contrasto con l’ordine pubblico dello Stato richiesto. Si tratta di un’eccezione da
interpretare restrittivamente, solo nel caso di violazione manifesta di un principio
fondamentale. Nel caso di specie la Corte si è confrontata con un problema di ordine
pubblico sostanziale, e cioè il contrasto, ipotizzato dal giudice del rinvio, di una
sentenza spagnola di condanna al risarcimento dei danni morali per diffamazione a
mezzo stampa con il principio della libertà di espressione come garantito
nell’ordinamento francese anche alla luce dei principi dell’Unione europea. La Corte
ha stabilito che l’esecuzione di una sentenza che condanni una società editrice di un
quotidiano e uno dei suoi giornalisti al risarcimento del danno morale subito da un
club sportivo e da un membro della sua équipe medica deve essere negata qualora
comporti una violazione manifesta della libertà di stampa. Tale violazione può infatti
costituire una minaccia all’ordine pubblico dello Stato membro richiesto. La Corte
ha sottolineato che il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni giudiziarie tra
Stati membri si basano sì sulla reciproca fiducia nella giustizia, ma il giudice
nazionale deve valutare se il risarcimento danni assegnato sia manifestamente
sproporzionato rispetto alla lesione della reputazione, rischiando di avere un effetto
dissuasivo sulla libertà di stampa. La Corte valorizza a tal proposito i principi sanciti
nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione, dimostrando che tali principi
vengono sempre più percepiti come fonte di norme imperative di diritto dell’Unione
europea.One exception to the principle of mutual recognition of judgments between
the Member States of the European Union, as enshrined in Regulation (EU) No.
1215/2012, is the conflict with the public order of the requested State. This is an
exception to be interpreted restrictively, only in the case of a manifest violation of a
fundamental principle. In the present case the Court faced an issue of substantive
public order, namely the potential conflict, raised by the referring court, between a
Spanish judgment sentencing the defendant to pay compensation for non-material
damage for defamation in the press and the principle of freedom of expression as
guaranteed under French law also in light of European Union principles. The Court
ruled that the enforcement of a judgment sentencing a newspaper publishing company
and one of its journalists to pay compensation for non-material damage suffered by a
sports club and a member of its medical team must be refused if it entails a manifest
infringement of freedom of the press. Such an infringement may in fact constitute a
threat to public order in the requested Member State. The Court highlighted that,
while the recognition and enforcement of judicial decisions between Member States
are based on mutual trust in justice, the national court must assess whether the
damages awarded are manifestly disproportionate to the harm to reputation and risk
having a deterrent effect on the freedom of the press. In this respect, the Court
underlines the principles enshrined in the Charter of Fundamental Rights of the
Union, emphasizing that these principles are increasingly recognized as a source of
binding European Union law
«Una zingara assorta in sogno»: Anna Maria Ortese viaggiatrice
Il contributo è inserito nella rubrica OdeporicaIl presente contributo si propone di indagare l’attività di Anna Maria Ortese giornalista, raccolta da Luca Clerici in La lente scura (Adelphi, 2004). Le collaborazioni della scrittrice con i giornali hanno dato alla luce dei reportage, tra Russia, Sicilia, Palermo, Liguria, Parigi, spesso a bordo di un treno. Ciò che si osserva, però, non è mai riportato letteralmente: è lo sguardo di Ortese a modellare la realtà, a filtrarla. Ortese osserva il paesaggio, ma il suo sguardo procede a tocchi, gli itinerari subiscono interruzioni e le descrizioni topografiche si fondano su sinestesie, giochi di luce e sfumature: sono gli occhi della scrittrice a selezionare, a ridurre metonimicamente la realtà. La letteratura odeporica può, dunque, avere un valore documentale e il viaggio è anche della scrittura.This contribution aims to explore the journalistic work of Anna Maria Ortese, collected by Luca Clerici in La lente scura (Adelphi, 2004). The writer's collaborations with newspapers gave rise to a se ries of reports spanning Russia, Sicily, Palermo, Liguria, and Paris, often written while traveling by train. However, what Ortese observes is never reported literally: it is her gaze that shapes and filters reality. Ortese observes the landscape, but her vision advances in touches; itineraries are interrupted, and topographical descriptions are based on synesthesia, plays of light, and nuances. It is the writer’s eyes that select and metonymically reduce reality. Travel literature, therefore, can have documentary value, and the journey extends to the realm of writing itself
Per Isola di Alfonso Gatto. Un immaginario grafico?
Nell’articolo si cerca di osservare una possibile “relazione” tra il segno tipografico della stampa del volume Isola (1932), iniziale raccolta di poesie di Alfonso Gatto, e i primi versi insieme ai primi anni difficili del poeta.The article tries to observe a possible “relationship” between the typographical sign of the printing of the volume Isola (1932), the initial collection of poems by Alfonso Gatto, and the first verses together with the first difficult years of the poet
I valori dell’Unione europea e la loro tutela giurisdizionale
Il presente articolo propone una riflessione sulla natura giuridica dell’art.
2 TUE, con particolare riferimento alla sua applicazione giudiziaria, intesa come
possibilità della Corte di applicarlo in giudizio per controllare il rispetto dei valori in
esso contenuti da parte degli Stati membri. Mentre la dottrina rimane divisa, la Corte
di giustizia ha iniziato a muoversi in questa direzione, senza tuttavia giungere a una
conclusione. L’assenza di progressi in questo senso potrebbe generare disparità tra i
vari valori, con alcuni di essi che potrebbero diventare oggetto di un controllo
particolarmente rigoroso, mentre altri rischierebbero di rimanere in una sorta di
limbo, dal quale sarebbe difficile farli uscire, compromettendo così l’efficacia
dell’art. 2 TUE come strumento di salvaguardia dell’identità costituzionale
dell’Unione.The article proposes a reflection on the legal nature of Art. 2 TEU, with
particular reference to its judicial application, intended as the possibility of its direct
application by the Court of Justice to monitor Member States’ compliance with the
values contained in the Treaty. While the doctrine remains divided on this issue, the
Court of Justice started moving in this direction, although not yet reaching a
conclusion. The absence of advancement in this regard could generate disparities
between different values, with certain values becoming subject to particularly
rigorous scrutiny, while others remain in a sort of limbo, from which it may be
challenging to extract them. This could undermine the effectiveness of Article 2 TEU
as a means of safeguarding the constitutional identity of the Union
Illeciti commessi dall’intelligenza artificiale: aspetti di giurisdizione e legge applicabile nel quadro normativo dell’Unione europea
Premessa una breve introduzione sul quadro normativo dell’Unione
europea sull’intelligenza artificiale, il contributo indaga sulle lacune presenti nella
regolamentazione degli aspetti internazionalprivatistici presenti nello stesso e sulla
conseguente necessità di applicare i titoli di giurisdizione e i criteri di collegamento previsti da altri strumenti normativi. L’obiettivo del presente lavoro è quello di
dimostrare che le soluzioni di conflitto attualmente vigenti sono inadeguate a regolare
le fattispecie di illecito commesse con l’uso di sistemi di intelligenza artificiale e che
pertanto sarebbe necessaria l’introduzione di un titolo di giurisdizione e di una norma
di conflitto ad hoc per tali fattispecie, che tenga conto delle peculiari modalità di
realizzazione dell’illecito e che garantisca un equilibrato bilanciamento tra le
posizioni delle parti coinvolte e gli interessi sottesi.After a brief introduction to the EU legal framework on artificial
intelligence, the paper examines the gaps in the regulation of its private international
law aspects and the consequent need to apply jurisdictional grounds and connection
criteria provided by other legal instruments. The aim of this paper is to show that the
current rules are inadequate to deal with AI-system torts, and that it would therefore
be necessary to introduce specific jurisdictional grounds and conflict-of-laws rules
for such cases, which would take into account the peculiar ways in which the tort is
carried out and ensure a fair balance between the positions of the parties involved and
the underlying interests
Istorie, né men faole, o novelle: le raccolte atipiche di Cademosto, Brevio e Molza
Le raccolte di novelle di Cademosto, Brevio e Molza, attivi a Roma nella prima metà del Cinquecento, sono accomunate dal rapporto dialettico con il modello decameroniano. Assente è la cornice: quel ‘sottogenere’ che, negli altri novellieri, origina la narrazione e che qui, invece, si dissolve. Questo saggio esplora come i tre autori reinterpretano l’archetipo boccacciano, riflettendo le tensioni di un contesto sociale frammentato.The novella collections of Cademosto, Brevio and Molza, which were active in Rome in the first half of the 16th century, share a dialectical relationship with the Decameronian model. The frame, the ‘sub-genre’ that gives rise to the narrative in other novelists, is here dissolved. This essay explores how the three authors reinterpret the Boccaccio archetype, reflecting the tensions of a fragmented social context
Un «entusiasta della psicanalisi»: Umberto Saba attraverso un inedito gaddiano
L’articolo tratteggia il rapporto tra Carlo Emilio Gadda e Umberto Saba a partire dal ritrovamento di alcuni appunti inediti testimonianti la viva curiosità che la travagliata vicenda umana e la produzione poetica dell’autore triestino risvegliarono nell’ingegnere milanese a seguito di un incontro tra i due avvenuto nel 1934. Grazie a uno spoglio dei carteggi, delle biblioteche dei due scrittori e delle menzioni del poeta all’interno dell’opera di Gadda, si intende verificare quale risonanza tale incontro abbia avuto per l’ingegnere, riservando particolare attenzione alla ricezione dell’esperienza psicanalitica sabiana. Proprio alla raccolta di stampo psicanalitico Il piccolo Berto, infatti, Gadda dedica alcune pagine di analisi critica nel suo saggio Psicanalisi e letteratura.The paper reconstructs the friendship between Carlo Emilio Gadda and Umberto Saba, thanks to the discovery of some unpublished notes which testify a meeting between the two writers in 1934. Thanks to an examination of the correspondence, the libraries of the two writers and the mentions of the poet in Gadda's work, the resonance of this meeting will be pointed out. In particular, the reception of Saba’s psychoanalytic experience is analysed through Gadda's essay Psicanalisi e letteratura in which he discusses the collection Il piccolo Berto