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Episodio 85. I Carabinieri al Nord resistenti, forza dell'ordine nemici della RSI
Consultare la pagina https://linktr.ee/storiadeicarabinieri per informazioni sul progettoÈ possibile ascoltare il podcast su: Spreaker Podcast Player, Apple Podcasts, Spotify, iHeartRadio, Google Podcasts, Castbox, Podcast Addict, PodchaserCon questa puntata tocchiamo un tema sempre legato alla seconda Guerra Mondiale ma diverso.
Abbiamo intitolato la puntata “Episodio 85. I Carabinieri al Nord resistenti, forza dell'ordine nemici della RSI”.
Si tratta cioè di spiegare la complessità dell’operato dei Carabinieri rimasti in Nord Italia durante la vita dell’effimera Repubblica Sociale Italiana …
é una puntata particolare legata ad grosso progetto in itinere.
Cosa fecero i Carabinieri in servizio nel Nord Italia sotto il governo fantoccio della Repubblica Sociale Italiana? che pressioni vissero? come si disimpegnarono nel servizio? Non potremo rispondere a tutte le domande aperte ma certamente daremo un inquadramento della vicenda in generale e un paio di esempi utili per comprendere risposte di uomini di età diversa responsabili delle proprie azioni e consapevoli dei rischi che avrebbero occorso..
Memoria, scrittura e diari: l’archivio di Sibilla Aleramo
Sibilla Aleramo fu scrittrice senza censure, scandalosa, pellegrina d’amore e simbolo di donna trasgressiva e ribelle. Nel 1906 pubblica il romanzo autobiografico Una donna che rappresenta un grido di rivolta sociale per tutte le donne, che come lei avevano subito maltrattamenti da uomini violenti. I documenti di archivio diventano così l’occasione per riscoprire una scrittrice che con il suo percorso di vita, le sue scelte, il suo impegno lavorativo ha saputo essere un esempio per il mondo femminile e che ha lottato fino alla fine per non cadere nell’oblio.Sibilla Aleramo was an uncensored, scandalous writer, a pilgrim of love and a symbol of a transgressive and rebellious woman. In 1906 she published the autobiographical novel Una donna which represents a cry of social revolt for all women, who like her had suffered mistreatment from violent men. The archive documents thus become an opportunity to rediscover a writer who, with her life path, her choices, her work commitment, was able to be an example for the female world and who fought until the end not to fall into oblivion
Come un «Picaro d’oltretomba»: storia della ricezione e della fruizione de Il Giuoco dell’Oca attraverso i materiali del Fondo Eredi Sanguineti
Il seguente articolo nasce come riflessione a partire dall’analisi diretta di alcuni documenti raccolti da Edoardo Sanguineti (recensioni, saggi e scambi epistolari) e relativi a Il Giuoco dell’Oca. Tale ricognizione critica cerca, in particolare, di ricostruire la temperie storico-culturale in cui è andato a collocarsi il secondo romanzo sanguinetiano, non senza rinunciare ad uno sguardo sulla contemporaneità e a riletture originali.The following article starts from a direct analysis of some documents collected by Edoardo Sanguineti (reviews, essays and letters) and referred to Il Giuoco dell’Oca. This critical reconstruction tries, in particular, to rediscover the historical and cultural environment in which Sanguineti’s second romance placed itself, also looking at contemporary studies and seeking for new perspectives
Politiques mémorielles, dé-commémorations et débats publics. Un entretien avec Sarah Gensburger
Chantal Kesteloot a rencontré Sarah Gensburger,
directrice de recherche au CNRS et spécialiste des
questions mémorielles. L’entretien porte à la fois
sur les différents acteurs des politiques mémorielles
et sur les logiques institutionnelles qui les soustendent. Il est aussi question de pratiques et controverses récentes dans l’espace public. Que peut-on
en apprendre quant aux stratégies d’engagement ?
Quel sens donner aux débats portant sur les statues
et autres noms de rues ? C’est pour cette raison, que
nous avons forgé le terme de dé-commémoration
qui entend considérer que les « déboulonnages »
et autres transformations des marqueurs mémoriels
dans l’espace public ne s’inscrivent pas contre l’histoire mais s’inscrivent dans un processus continu
avec la commémoration dont ils constituent une
étape comme une autr
Inquadramento teorico-sistematico dell’art. 2113 c.c. e rinunzia. Profili comparatistici
Il contributo affronta l’interessante tematica di cui all’art. 2113 del Codice Civile che
disciplina le rinunzie e le transazioni nel rapporto di lavoro.
Muovendo dalle origini della citata norma, soffermandoci sulla riforma di cui alla L. n. 533 del 1973,
introduttiva del rito del lavoro, ed esaminandone l’ambito di applicazione, anche alla luce dei diversi
orientamenti sviluppatisi nel tempo, si analizzano i diritti che costituiscono oggetto delle rinunzie e
transazioni.
In chiave comparatistica, si evidenzia come nel sistema nostrano una più ampia tutela è riconosciuta
al lavoratore, per la posizione in cui lo stesso viene a trovarsi all’interno del rapporto di lavoro.
Particolare attenzione è poi dedicata agli aspetti della rinunzia ed in particolare si rileva che, rispetto
ai sistemi italiano e francese, nei quali non è contemplata una norma che disciplini positivamente una
generale facoltà di rinunzia da essere esercitata dal titolare del relativo diritto, nel sistema spagnolo
l’art. 6 del Código civil prevede espressamente il carattere generale del diritto di rinunzia da parte dei
privati alle situazioni giuridiche di cui sono titolari, seppur nei limiti previsti dalla legge.
In ogni caso, alla luce delle divergenze e affinità esistenti, non sono pochi gli aspetti comuni che
appaiono fondamentali per la possibile elaborazione di un concetto unitario della rinunziaThe contribution addresses the interesting topic referred to in the art. 2113 of the Civil Code which
regulates waivers and transactions in the employment relationship.
Starting from the origins of the aforementioned law, focusing on the reform referred to in Law n. 533
of 19733, introductory to the labor ritual, and examining its scope of application, also in light of the
different orientations developed over time, the rights that are the subject of waivers and transactions
are analysed.
From a comparative perspective, it is highlighted that in our system a broader protection is recognized
for the worker, due to the position in which he finds himself within the employment relationship.
Particular attention is then dedicated to the aspects of renunciation and in particular it is noted that
compared to the Italian and French systems, in which a rule which positively regulates a general right
of renunciation to be exercised by the holder of the relevant right is not contemplated, in the Spanish
system the art. 6 of the Código civil expressly provides for the general nature of the right of private
individuals to renounce the legal situations to which they are entitled, albeit within the limits
established by law.
In any case, in light of the existing divergences and affinities, there are many common aspects that
appear fundamental for the possible development of a unitary concept of renunciatio
Francesca Gerla, L’isola di pietra, prefazione di Lorenzo Marone, Homo scrivens, Napoli 2023 (2a edizione), 254 pp.
Gli “eterni iloti”: le campagne mantovane e la politica tra XIX e XX secolo
L’articolo rappresenta l’identità contadina tramite tipi di fonti differenti, “provinciali” e “popolari”. Le fonti, che consistono in giornali, canzoni, poesie e immagini, provengono in gran parte da Mantova, per poter sviluppare il case study di un concetto comunque variegato. In conclusione si riflette sull’importanza della microstoria per poter indagare il tema del rappresentante e del rappresentato con un ventaglio più ampio di prospettive.I will try to represent the rural identity using different sources, “provincial” and “popular”. The sources, consisting of newspapers, but also songs, poetry and images, are mostly from Mantua, and this allows to develop a case study for a concept that’s still really articulate. I will end the text with an observation about the relevancy of micro-history to investigate the theme of the representative and the represented having broader perspectives
Quello che rimane… L’universo documentario di Anna Banti
Il presente lavoro analizza l’archivio di Anna Banti e le pratiche emotive legate al suo archivio. Le vicende
della trasmissione delle sue carte sono complesse e dovute ad un momento particolare della vita della
scrittrice. Nel 1981 viene pubblicato il romanzo Un grido lacerante: una resa dei conti tra Lucia Lopresti e
Anna Banti. Questo studio fa quindi luce sull’interazione tra archivi ed emozioni, e sul ruolo attivo che le
emozioni giocano nel plasmare la creazione e la distruzione degli archivi in questo contesto e non sol
La modellazione dei comportamenti di mobilità nell'era dell'automazione e dell'elettrificazione dei sistemi di trasporto
2021 - 2022Nowadays, the need to jointly achieve an ecological and a digital transition in different sectors is recognised; however, both can only be pursued if there is a behavioural transition of the people involved. Consequently, this research project focuses on the study, interpretation and modelling of the mobility choice behaviour of transport users, in non-traditional choice contexts that cannot be easily interpreted within a 'utilitarian' paradigm. Today, if the technological scenario in the transportation sector is complex and partially consolidated, the same cannot be said for the study of impacts on users' travel/mobility choices, which requires innovative tools consistent with the rapid social and cultural development that society is observing. Up to now, users' choices have been studied by pursuing an economic approach, assuming, according to random utility theory, that users are fully rational, that they assign a utility to each choice alternative and that they choose the one to which they attach the maximum utility. The established models based on random utility theory have made it possible to interpret and model users' choices with a certain degree of reliability, using directly observable and measurable instrumental variables. In addition, the relatively recent development of hybrid choice models with latent variables has enabled a better interpretation of phenomena, with the possibility of considering variables that are not directly measurable (attitudes and perceptions), while still using a utilitarian approach. However, the decision-making processes behind our choices are influenced by multiple determinants, which can only be taken into account through a psychological approach. The latter assumes that the decision-making process is local, adaptive, dependent on the choice context and the personal traits of the users; from this perspective, new cognitive paradigms should be explored, in conjunction with traditional approaches. Furthermore, with respect to current mobility choices, which often require a real behavioural transition (e.g. switching from private cars to more sustainable mobility choices, switching from internal combustion vehicles to electric vehicles), it is deemed important not only to examine the users' choice at the moment it is made, but also to investigate the cognitive process that users go through before arriving at a given choice. Hence the intention to explore users' choices by focusing not only on a punctual analysis, but rather on an evolutionary process. [edited by Author]Nell’attuale contesto è ormai riconosciuta la necessità di perseguire congiuntamente, ed in diversi settori, una transizione ecologica e digitale; entrambe sono tuttavia perseguibili solo se si osserva una transizione comportamentale delle persone coinvolte. In quest’ottica il presente progetto di ricerca focalizza su studio, interpretazione e modellazione dei comportamenti di scelte di mobilità degli utenti del settore trasporti, in contesti di scelta non tradizionali e, in generale, non facilmente interpretabili nell’ambito di un paradigma “utilitaristico”. Ad oggi, se lo scenario tecnologico nel settore dei trasporti è complesso e parzialmente consolidato, lo stesso non si può dire per lo studio degli impatti sulle scelte di viaggio/mobilità degli utenti, che richiede strumenti innovativi e coerenti con il rapido sviluppo sociale e culturale che la società sta osservando. Finora, le scelte degli utenti sono state studiate perseguendo un approccio economico, assumendo, in accordo alla teoria dell’utilità aleatoria, che gli utenti siano perfettamente razionali, che associno a ciascuna alternativa di scelta un’utilità e che scelgano l’alternativa a cui attribuiscono la massima utilità. I modelli consolidati e basati sulla teoria dell'utilità aleatoria hanno permesso di interpretare e modellare le scelte degli utenti con un certo grado di affidabilità, ricorrendo a variabili strumentali direttamente osservabili e misurabili. Inoltre, lo sviluppo relativamente recente di modelli di scelta ibridi con variabili latenti ha permesso una migliore interpretazione dei fenomeni, introducendo la possibilità di considerare variabili non direttamente misurabili (attitudini e percezioni), pur utilizzando ancora un approccio utilitaristico. Tuttavia, i processi decisionali sottesi alle scelte sono influenzati da molteplici determinanti, di cui si può tenere conto soltanto con un approccio psicologico. Quest’ultimo assume che il processo decisionale sia locale, adattivo, dipendente dal contesto di scelta e dai tratti personali degli utenti; In quest’ottica, nuovi paradigmi cognitivi che consentano di tener conto di maggiori determinanti delle scelte degli utenti andrebbero esplorati, congiuntamente agli approcci tradizionali. Inoltre, rispetto alle attuali scelte di mobilità, che spesso richiedono una vera e propria transizione comportamentale (es. passaggio da auto privata a scelte di mobilità più sostenibili, passaggio da veicoli a combustione interna a veicoli elettrici o ibridi), si ritiene importante non solo esaminare la scelta degli utenti nel momento in cui viene effettuata, ma anche indagare il processo cognitivo che gli utenti attraversano prima di arrivare a una determinata scelta. Da questo aspetto deriva l'intenzione di esplorare le scelte degli utenti concentrandosi non solo su un'analisi puntuale, ma piuttosto su un processo evolutivo. [a cura dell'Autore]XXXV cicl