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Sufficit una dies. Investigare la Natura attraverso le cose nella letteratura delle immagini tra Cinquecento e Seicento
L’intervento esplora il ricorso a orologi e compassi nella letteratura delle immagini Cinque-Seicentesca al fine di verificarne la stabilità sintattica e di comprendere fino a che punto la presenza della figura contribuisca alla creazione di significato. L’indagine è condotta a partire dalla letteratura emblematica e impresistica italiana e non, estendendo la riflessione al repertorio iconico di Giacomo Lubrano e Giambattista Marino.This work explores the recourse to clocks and compasses in XVIth and XVIIth centuries visual literature. Its aim is to verifiy their sintactic stability and to understand how the image actively contributes to create significance. The investigation has been made starting with Italian and French emblematic and impresistic literature, broading the field of research to the iconic repertory of Giacomo Lubrano and Giambattista Marino
Quasimodo alla radio: il teatro come forma di poesia civile
L'articolo commenta alcuni interventi di Quasimodo alla radio, conservati presso il catalogo digitale delle Teche Rai. In particolare, si concentra su quello dedicato al teatro, leggendo alla luce delle riflessioni dell'intellettuale sul ruolo del poeta nella società del Dopoguerra.The paper comments on some interviews by Quasimodo, which are conserved in the digital archive of the Teche Rai. Specially, it addresses the interviews dedicated to the theatre, interpreting it in the light of Quasimodo's thought in the second post-war period about the role of poetry in the society
Matera e Pompei: Tecnologie e sostenibilità dei due paesaggi storici [poster]
Matera e Pompei, entrambe siti
UNESCO sono accomunate da
una storia millenaria fatta di resti
archeologici, pitture, affreschi e beni
immateriali. I Sassi di Matera, da
vergogna a magia raccontano una
storia millenaria, in cui l’uomo e
la natura si sono “sfidati” e si sono
ritrovati a ricomporre un habitat in
cui vivere gli uni nel rispetto degli
altri. Pompei, antica colonia romana, è
sempre viva e in movimento grazie alle
scoperte continue che la rendono una
delle mete più visitate con una crescita
esponenziale di turisti
Il principio dei bests interests of the child alla prova delle procedure speciali e del trattenimento del minore straniero non accompagnato
L'articolo si propone di analizzare il principio dei best interests of the child
nell'ambito delle procedure speciali e del trattenimento dei minori stranieri non
accompagnati con specifico riferimento alle zone di frontiera dell'Unione Europea.
Più specificatamente, indaga alcuni degli istituti normativi relativi al trattamento del
MSNA previsti nel Nuovo patto sulla migrazione e l’asilo e in che modo questi si
coniugano con il principio del superiore interesse del minore alla luce della
frammentarietà che caratterizza la materia in esame, nonché a fronte della prassi
applicativa degli Stati membri.The article aims to analyze the principle of the best interests of the child in
the context of special procedures and the detention of unaccompanied minors
referring specifically to the European Union’s border areas. Notably, it investigates
some of the regulatory institutions relating to the treatment of unaccompanied minors
provided for in the New Pact on Migration and Asylum and how these are combined
with the principle of the best interests of the child in the light of the fragmentary nature of the matter under consideration, as well as according to the implementation
of the Member States
«Salverei decisamente quel capolavoro di creazione traduttiva»: sui Macbeth di Quasimodo e Sanguineti
Il presente intervento vuole proporre un confronto fra la traduzione della tragedia Macbeth di William Shakespeare del poeta Salvatore Quasimodo (1952) e quella del poliedrico Edoardo Sanguineti (Macbeth Remix, 1998). Entrambi poeti, traduttori da autori antichi e moderni e recensori teatrali, Quasimodo e Sanguineti muovono le loro traduzioni da una sensibilità tutta teatrale. Il confronto fra gli esiti macbethiani abbraccerà anche la più ampia riflessione e postura dei due poeti nei confronti della traduzione, che appare più vicina rispetto ai loro esiti traduttivi.This essay proposes a comparison between two translations of the tragedy Macbeth by William Shakespeare: the first one by Salvatore Quasimodo (1952) and the second by Edoardo Sanguineti (Macbeth Remix, 1998). Both poets and translators from ancient and modern authors as well as theatre reviewers, Quasimodo and Sanguineti move their translations from an entirely theatrical sensibility. The comparison between these Macbeth’s results will also embrace the broader reflection and stance of the two poets towards the act of translating which appears to be closer than their translation results
In the Colourful Reflections of Migrants in the Land of Calabria, Almost a Reverberation of the Fata Morgana?
The calamitous events, that are forcefully widespread at a global level, reverberate on
migratory flows, also on those headed to Calabria, which increase in an exponential and multi-
faceted way, so that lend itself well to representing them the metaphor of the Fata Morgana, i.e. the
phenomenon of refraction upwards and in multiple dimensions of images, found in the Strait of
Messina, center of gravity of the Mediterranean basin, has always been a meeting/clash place for
the most diverse civilizations and cultures.
Gli eventi calamitosi prepotentemente diffusi a livello globale si riverberano sui flussi migratori,
anche su quelli diretti in Calabria, che aumentano in modo esponenziale e pluriforme, sicché bene si
presta a raffigurarli la metafora della Fata Morgana, ossia il fenomeno della rifrazione in alto ed in
più dimensioni delle immagini, riscontrabile nello Stretto di Messina, baricentro del bacino del
Mediterraneo, da sempre luogo di incontro/scontro delle più diverse civiltà e culture
Rileggendo il volume di mons. Nicola Gambino: Fontanarosa tra religione popolare e retrospettiva storica e storiografica
Religiosità, fede, devozione, pietà, termini questi che, nel loro insieme, hanno creato l’idea, soprattutto a partire dal secondo Novecento, che vi sia un modo individuale ed un modo popolare di vivere la fede cristiana. Si tratta di un motivo che ritroviamo ben presente nel volume di mons. Nicola Gambino elaborato nel corso degli anni ’70 del Novecento, ma fondato su suggestioni culturali e spirituali sorte nell’immediato secondo dopoguerra, dal suggestivo titolo «Fontanarosa e la Madonna della Misericordia», di cui qui si intende parlare in una visone i retrospettiva storica e storiografica.Religiosity, faith, devotion, piety, these terms, taken together, have created the idea, especially since the second half of the twentieth century, that there is an individual way and a popular way of living the Christian faith. This is a motif that we find very present in the volume by Monsignor Nicola Gambino, elaborated during the 1970s, but based on cultural and spiritual suggestions that arose in the immediate post-war period, with the evocative title «Fontanarosa and the Madonna della Misericordia», which we intend to discuss here in a historical and historiographical retrospective vision
L’istituzionalizzazione di un regime frontaliero “dell’ammissione” dei cittadini di paesi terzi nello spazio giuridico europeo: tra norma e eccezione
Il contributo si propone di esaminare, a partire dalla nuova “procedura
integrata di frontiera” istituita dal Nuovo patto sulla migrazione e l’asilo, l’affermarsi
di un “regime frontaliero dell’ammissione”, basato non già sulla regolarità del
soggiorno del cittadino di paese terzo, ma sul concetto di autorizzazione all’ingresso
sul territorio. Tale “regime dell’ammissione” si fonda sul ricorso a finzioni giuridiche
di “non presenza” dello straniero in frontiera sinora residuali nel diritto dell’Unione
che, a loro volta, consentono una diminutio nel godimento e nell’accesso ai diritti
degli stranieri ad esso sottoposti. Il contributo esamina, dunque, la questione
dell’ammissione sul territorio, e delle sue conseguenze sullo status giuridico del
cittadino di paese terzo, nella giurisprudenza della Corte EDU e nel diritto
dell’Unione, prima e dopo il Nuovo patto.The article aims to analyse the new “integrated border procedure”
introduced by the New Pact on Migration and Asylum. The article argues that the
Pact creates a new regime based not on the legality of the third-country national's
stay, but on the concept of authorisation to enter the territory. Through the use of
“legal fictions”, such as the fiction of non-entry, such a regime allows to derogate
from the ordinary legal framework related to fundamental rights of migrants at the
borders. The contribution claims that such a derogatory regime was already part of
EU migration law, albeit framed as exceptional and residual. In this light, the article
examines the issue of “admission on national territory” in European migration law,
analysing its consequences on the legal status of “unadmitted migrants” at the
borders, in the ECtHR jurisprudence and in EU law, before and after the New pact
Il Nuovo Patto sulla migrazione e l’asilo e la compressione delle tutele dei minori migranti alle frontiere esterne dell’Unione europea
La Strategia dell’UE sui diritti dei minori, adottata il 24 marzo 2021, pone
la lotta contro la povertà infantile e la promozione delle pari opportunità per i minori
a rischio di esclusione sociale tra gli obiettivi fondamentali delle politiche dell’UE.
Sebbene si riconosca che tale ultima categoria ricomprenda i fanciulli provenienti da
un contesto migratorio, che, anche a causa di ulteriori fattori di rischio, risultano
vittime di una «profonda disuguaglianza di opportunità» e sebbene la Commissione
si impegni a garantire l’integrazione della prospettiva dei diritti dei minori in tutta la
legislazione pertinente, il Nuovo Patto sulla migrazione e l’asilo rappresenta da
questo punto di vista un pericoloso arretramento nella tutela di questa categoria di
richiedenti protezione internazionale. In particolare, si espande l’ambito di
operatività delle procedure speciali (procedura accelerata e procedura di frontiera)
per il trattamento delle domande di asilo, che, in nome di una maggiore celerità, sarà
applicata anche alle famiglie con figli minori, comportando la detenzione di fatto di
migliaia di minori migranti. Inoltre, la riforma del regolamento «screening» e del
regolamento Eurodac amplierà la possibilità di controlli e di raccolta di dati
biometrici sui minori, al fine di identificare in modo più efficace chi arriverà sul
territorio dell’UE.The EU Strategy on the Rights of the Child, adopted on 24 March 2021,
places the fight against child poverty and the promotion of equal opportunities for
children at risk of social exclusion among the fundamental objectives of EU policies.
Although it is acknowledged that this latter category includes children from a migrant
background, who, also due to additional risk factors, are victims of a «profound
inequality of opportunity» and although the Commission is committed to ensuring
the integration of the child rights perspective in all relevant legislation, the New Pact
on migration and asylum represents in this respect a dangerous retreat in the
protection of this category of applicants. In particular, it expands the scope of the
special procedures for processing asylum applications (the accelerated examination
procedure and the asylum border procedure), which, in the name of greater speed,
will also be applied to families with minor children, leading to a de facto detention
of thousands of child migrants. Furthermore, the reform of the screening regulation
and the Eurodac regulation will expand the possibility of checks and the collection of biometric data of minors, aimed at more effectively identifying those arriving on EU
territory
Per un teatro di figura post-umanista. Intorno a “Corvidae” di Marta Cuscunà
Il contributo è inserito nella rubrica Rifrazion