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Lo straniero di carta: analisi di un fondo bibliografico scolastico
Indire conducted a distance learning project in 2022-2023 involving six
high schools, focusing on the analysis of the representation of the ‘Stranger’ in late 19th
and early 20th century literature and iconography. The work is based on the publication
Lo straniero di carta (The Stranger on Paper) (TAB 2020), which examined the bibliographic material of Indire’s Antiquarian Youth Literature Fund, texts that were already
supporting moral and school education. The training sessions presented the Antiquarian
Fund as a historical educational heritage, with phases of interaction and debate. The
students, with the support of Indire teachers and referees, analysed original texts and illustrations, using bibliographic and digital tools. After assimilating the historical value of
the sources, the students then delved into the editorial history, the denotative headwords
and the themes tackled around topics such as immigration, foreignness, distance, inequality, loneliness, etc., re-analysing them from a current perspective, and finally creating a
new video-textual Digital Storytelling narrative that was in tune or in contrast with the
historical heritage of origin
Écriture «épiscopale» entre rhétorique et style pastoral
In ambito cristiano, la lettera pastorale, indiriz zata principalmente ai cattolici di un determinato
territorio, è vista come un atto linguistico vinco lato da regole. Questo tipo di discorso religioso è
stato spesso paragonato ai discorsi ispirati alla
retorica antica, e soprattutto all'eloquenza dei
grandi padri del cristianesimo: San Paolo e
Sant'Agostino. Analizzata secondo i metodi e i
concetti delle figure retoriche, questa forma di
scrittura è stata analizzata alla luce della tradi zione per chiarirne la natura e comprendere le re gole compositive sottostanti, in vista degli effetti
di persuasione e di obbligo che le sono propri. At traverso l'analisi di una lettera pastorale dei ve scovi francesi ai fedeli cattolici di Francia, pubbli cata l'8 novembre 2022, il presente studio si pro pone di mostrare la portata della giustificazione
teologica dell'esortazione, tenendo conto degli
elementi retorici che la compongono. Questi sono
evidenziati alla luce dell'enfasi prevalentemente
paolina che influenza il discorso religioso in gene rale e questa lettera in particolare, che affronta i
temi della morte, dell'eutanasia e della comunità
caratterizzata dalla fratellanza cristiana.In the Christian context, the pastoral letter, pri marily addressed to Catholics in a specific terri tory, is considered a linguistic act bound by rules.
This type of religious discourse has often been lik ened to speeches inspired by ancient rhetoric, par ticularly the eloquence of Christianity's great fa thers: St. Paul and St. Augustine. Analysed
through the methods and concepts of rhetorical
figures, this form of writing has been scrutinized
in light of tradition to clarify its nature and grasp
the underlying compositional rules, aiming for
persuasive and obligatory effects inherent to it.
Through the analysis of a pastoral letter from the
French bishops to the Catholic faithful of France,
published on November 8, 2022, this study en deavoursto demonstrate the theological justifica tion of the exhortation, while considering the rhe torical elements that comprise it. These are high lighted in the context of the predominantly Paul ine emphasis influencing religious discourse in
general and this letter in particular, which ad dresses themes of death, euthanasia, and a com munity characterized by Christian brotherhood
Eva Marinai, Il tragico quotidiano. Jean Anouilh, mito e teatro a Parigi fra le due guerre, Titivillus, Corazzano (Pisa) 2023, pp. 236
La teatralità intermediale dell’ultimo Petri
Negli ultimi anni il regista Elio Petri è stato oggetto di una tardiva riscoperta critica e accademica. Proseguendo su tale strada, la presente ricerca si focalizza sull’ultima tormentata fase del
suo cammino artistico, dove l’esplorazione del
reale si struttura sempre più in senso intermediale. Infatti, Petri riesce a far dialogare felicemente differenti linguaggi comunicativi. In particolare, il teatro rappresenta il perno attorno al
quale il regista articola il proprio discorso poetico
e stilistico.In recent years the director Elio Petri has been the protagonist of a belated critical and academic rediscovery. Continuing along this path, this research focuses on the last tormented phase of his artistic journey, where the exploration of reality is increasingly structured in an intermedial sense. In fact, Petri managesto make different communication languages dialogue happily. In particular, the theatre represents the pivot around which the director articulates his poetic and stylistic discourse
Corpo emarginato e corpo sociale: due riletture di Pasolini per la scena contemporanea
Il saggio intende focalizzarsi sull’impatto esercitato dal teatro di Pasolini sulla scena contemporanea, attraverso l’analisi, in particolare, di P. P.
Pasolini ovvero Elogio al disimpegno (2004) per
la Compagnia della Fortezza di Armando Punzo
(Leone d’oro alla carriera Biennale Teatro 2023)
e Orgia (2016) per Licia Lanera (Premio UBU regia 2022), allestimenti entrambi degli anni Duemila che partono dalla drammaturgia pasoliniana per portare sulla scena la tematica della diversità e dell’emarginazione.The essay intends to focus on the impact of Pasolini's theater on the contemporary scene, through
the analysis, in particular, of P. P. Pasolini ovvero
Elogio al disimpegno (2004) for Armando Punzo's
Compagnia della Fortezza (Golden Lion for Lifetime Achievement at the Biennale Teatro 2023)
and Orgia (2016) for Licia Lanera (UBU Director
Award 2022), both productions from the 2000s
that start from Pasolini's dramaturgy to bring the
theme of diversity and marginalization to the
stage
Primato del diritto dell’Unione europea e patriottismo costituzionale: un ossimoro apparente, dal punto di vista della teoria della Costituzione?
Vol. 6, n. 1 (2024): Povertà educative e Comunità Pensanti: le sfide della Pedagogia Generativa e dei Sistemi OrganizzativI
Vol. 6, n. 1, 2024: Mannese E., Presentazione, P. 1 ; Cottarelli C., Indirizzo di saluto, P. 2 ; Lombardi M. G., Editoriale: Le povertà educative: una sfida pedagogica per le comunità pensanti, P. 4 ; Castaldi M. C., “Pensare” le povertà educative per generare percorsi di umanità, per ri-generare l’umano, P. 8 ; Cecalupo M., Asquini G., La formazione degli insegnanti nell’ambito dell’orientamento: uno studio esplorativo sugli insegnanti di secondaria e il bisogno emergente di rinnovamento, P. 15 ; Finetti S., Equilibrismi psico-pedagogici: sul confine sottile della povertà educativa, P. 24 ; Giordano M., Dalla “povertà educativa” alle “povertà educative”. La pedagogia generativa tra economia, libertà e autorealizzazione, P. 33 ; Marigliano R., Aver cura della povertà di pensiero, P. 39 ; Mazzara R., La mistificante metafora occultata delle povertà educative, P. 45 ; Petrini M., Le povertà educative in contesti emergenziali e post-emergenziali: il ruolo delle attività motorie e sportive nei processi di inclusione e socializzazione dei giovani rifugiati, P. 53 ; Pignalberi C., Per una pedagogia della sostenibilità a partire dal Contributo di Don Milani: tre tasselli per un’educazione possibile, P. 63 ; Ricciardi M., Pedagogia Generativa: Povertà Educative e Comunità Pensanti, P. 72 ; Rubini A., Anelli M., Pedagogia, scuola e famiglia: nella, dalla e per la lotta alla povertà educativa, P. 82
La parola e l’immagine, tra Marino, petrarchisti e oltre
L’articolo esamina il rapporto tra marinisti e petrarchisti, analizzando le innovazioni del Barocco nel sonetto, concentrandosi in particolare sull’allargamento del repertorio poetico a lessico e temi mai inclusi prima e proponendo un percorso di lettura non cronologico, ma basato sull’appertura a nuovi temi e metafore nel repertorio poetico.The article examines the relationship between Marinists and Petrarchists, analyzing the innovations of the Baroque in the sonnet, focusing particularly on the expansion of the poetic repertoire to include previously excluded vocabulary and themes. It proposes a non-chronological reading path, based on the opening to new themes and metaphors in the poetic repertoire