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Víctimas y victimarios: la discapacidad como objeto de estudio en contextos culturales de violencia
La investigación profundiza en el estudio del conflicto armado en Colombia, en un contexto
cultural de violencia y en la repercusión inminente que este tiene sobre uno de los grupos poblacionales de especial protección, la población con discapacidad, en el entendido de que alrededor
del entorno de violencia ese grupo ha sido instrumentalizado y se ha convertido en victimario y
víctima a la vez. Por tal motivo, a través del análisis se proponen estrategias para la resolución de
conflictos que promuevan la desarticulación del conflicto armado, y se determinan los criterios
específicos que deben considerarse para reconocer a los victimarios del conflicto armado que
presentan discapacidad cognitiva, como víctimas de este.The research examines the armed conflict in Colombia from a cultural perspective, considering
its potential impact on a vulnerable population: individuals with disabilities. Given the context of
violence, this group has been subjected to exploitation, becoming both perpetrators and victims
of violence simultaneously. For this reason, the analysis proposes strategies for conflict resolution
that promote the disarticulation of the armed conflict and determines the specific criteria that
should be considered to identify victims of the armed conflict with cognitive disabilities
Andar per scuole tra le montagne della Basilicata. Un laboratorio nomade tra le scuole rurali e le storie dei maestri nel Pollino
The contribution outlines the project of an itinerant workshop promoted by the University of Basilicata with the cultural association «ArtePollino» aimed at
schoolchildren and students to come back, through an experiential educational journey,
on the steps where schooling was done in the past, stitching together individual and community stories, many of them linked to the teachers and female teachers who inhabited
and animated those rural hamlets. The project – in planning activities and expected results according to a Public History of Education approach – is in tune with the shared
promotion by several institutional and associational actors of an activity in a public space;
the involvement of audiences other than specialists (schoolchildren, university students,
local community residents, old teachers) and the increased knowledge, preservation and
enhancement of the educational heritage offered by the Pollino scholastic, in the rural
Basilicata of the twentieth century
L’«Autobiografia» di Giambattista Vico: dall’esperienza esistenziale la sapienza poetica
Avendo come punto di riferimento una delle edizioni più autorevoli dell’Autobiografia di Giambattista Vico, nel contributo, non solo se ne illustrano le coordinate storiche, ma si collegano le diverse scansioni temporali alle opere e soprattutto all’evoluzione e maturazione del suo pensiero filosofico, dalla giovanile canzone lucreziana, Affetti di un disperato, e dal De nostri temporis studiorum ratione all’edizione 1744 della Scienza nuova, con particolari rilievi dati alle riflessioni estetiche e alla questione omerica e dantesca.Having as a point of reference one of the most authoritative editions of Giambattista Vico's Autobiography, the contribution not only illustrates its historical coordinates, but also connects the different temporal divisions to the works and above all to the evolution and maturation of his philosophical thought, from his youth lucretian song, Affetti di un disperato, and from De nostri temporis studiorum ratione to the 1744 edition of the Scienza nuova, with particular emphasis given to aesthetic reflections and the Homeric and Dante question
Valorizzazione delle fonti, narrazione storica e percorsi di cittadinanza nell’esperienza della Casa del Sole, la scuola all’aperto del parco Trotter in Milano
La Casa del Sole is an open-air school founded in 1922 in the former Trotter Park in Milan, one of the largest in Europe, organized – also from an architectural
point of view – according to the most advanced pedagogical principles of time and theatre, over the years, of important educational experiments. Given its historical importance,
the entire complex is considered a listed cultural asset. This contribution explains the role
that the reconstruction and dissemination of the centenary history of the Casa del Sole
has played in the defense of this pedagogical experience: not only has it spread awareness
about its cultural importance in the face of an institutional amnesia that was causing its
closure but, by virtue of this, it has activated processes of participation and active citizenship which have allowed its relaunch and which guarantee, to this day, the participation
of the local community, in all its complex aspects, in the defnition of the training project
Episodio 83. Resistenza e Liberazione. I Carabinieri tra le Marche e la Romagna
Consultare la pagina https://linktr.ee/storiadeicarabinieri per informazioni sul progettoÈ possibile ascoltare il podcast su: Spreaker Podcast Player, Apple Podcasts, Spotify, iHeartRadio, Google Podcasts, Castbox, Podcast Addict, PodchaserIl lavoro d'archivio premia sempre ... direbbe un caro amico.
Ebbene questa volta la puntata è completamente diversa, focalizzata su di un piccolo campione di militari dell'Arma dei Carabinieri Reali presenti in servizio o originari della zona compresa tra le Marche e la Romagna, in quella che era la circoscrizione della legione Carabinieri Reali di Bologna.
Abbiamo deciso di offrire una riflessione che prende spunto da un convegno a cui abbiamo avuto il grande privilegio di partecipare tra la fine di marzo e il 1° aprile 2023.
Si tratta di una sintesi piuttosto asciutta ma crediamo efficace per dare un'idea della complessità vissuta dai militari dell'Arma che si trovarono nel Centro - Nord Italia dal settembre 1943 sino alla Liberazione.
Abbiamo individuato una decina di Carabinieri che ebbero comportamenti diversi tra loro ma tutti molto interessanti. Da una prima analisi abbastanza asciutta possiamo affermare che dei dieci militari, due fecero parte di bande di partigiani (in un GAP e nel 1° battaglione Mario formazione Marche), tre carabinieri più giovani di età (diciannovenni) cercarono di sottrarsi al servizio raggiungendo i propri familiari, mentre un quarto anch’egli abbastanza giovane riprese il servizio di tipo logistico che già svolgeva prima dell’armistizio per evitare rappresaglie alla famiglia.
Inoltre, il trentacinquenne Carabiniere ennese, secondo i documenti consultati, aderì con convinzione alla RSI; il solo graduato (un appuntato) riuscì a farsi congedare già nella GNR, mentre i due sottufficiali riuscirono a darsi da fare, con non pochi rischi e timori di rappresaglie, svolgendo un servizio d’istituto che fosse in grado di soddisfare i bisogni della popolazione rimasta in zona e cercando di non adempiere alle richieste delle autorità tedesche o, peggio ancora, degli organi amministrativi (in primo luogo Questura e Prefettura) repubblichini
«Siamo di casa». ‘Diario di Grecia’ di Lalla Romano
Nel Diario di Grecia di Lalla Romano, frutto di un
viaggio compiuto dalla scrittrice in compagnia
del marito nel 1957, la dimensione soggettiva pre vale sulla descrizione oggettiva dei luoghi visitati:
non siamo tanto di fronte a letteratura odeporica
quanto a pagine di un diario in cui l’io riporta,
come notò Montale, la sua «confessione privata».
La Grecia rappresenta, per Romano, sia il diverso
(i paesaggi marini, rocciosi e assolati, sono asso luta alterità per lei abituata alle montagne cu neesi) che l’identico: inaspettatamente, nei luoghi
visitati lo sguardo coglie tracce di ciò che è già
stato vissuto. La Grecia «toccata con mano» si so vrappone, con effetto perturbante, alla Grecia-li bro in cui affondano le radici culturali della scrit trice: durante il viaggio si lacera, non senza cau sare dolore, l’immagine della Grecia di carta, per
far posto a una Grecia di pietra, solida e concreta,
dalla «bellezza nutrita di pane».In Lalla Romano's Diario di Grecia, written after
a author’s trip to Greece with her husband in
1957, the subjective dimension prevails over the
objective description of the locations she visited:
we are not so much faced with travel literature as
with the pages of a diary where, as noted by Mon tale, the author reports her private confessions.
For Romano, Greece represents both the different
(the seascapes, rocky and sunny, are an absolute
otherness for her, compared to the mountains of
Cuneo) and the identical: unexpectedly, in the lo cation she visited, the author sees traces of events
she has already experienced. Seen up close Greece
overlaps with the Greece represented in the books,
where the author's cultural roots are found: dur ing the journey the image of bookish Greece is torn
apart, not in a unpainful way, to give space for a
Greece made of stone, solid, whose beauty, says
Romano, is as real as bread
Giuseppe Giacosa e il «pietoso caso de la morte de la Contessa di Cellant»
Il contributo esamina la pièce di Giuseppe Giacosa
La signora di Challant, dedicata alla vicenda di
Bianca Maria Gaspardone (o Scapardone), nar rata da Matteo Bandello nelle Novelle. Commis sionata al drammaturgo da Sarah Bernhardt,
l’opera fu al centro di una rivalità tra la commit tente ed Eleonora Duse. La contesa fu causa di un
differimento nella rappresentazione, che suscitò
ilarità nella stampa dell’epoca. Palumbo riper corre la genesi dell’opera attraverso gli epistolari
giacosiani, dà conto della ricezione per mezzo
dell’esame ed esplora i meccanismi di funziona mento de La signora di Challant. In linea con la
cronaca di Giovanni Pozza, emerge la particolare
felicità della costruzione del personaggio di Ro berto Sanseverino.The essay examines the play by Giuseppe Giacosa
La signora di Challant, that narrates the story of
Bianca Maria Gaspardone (or Scapardone), ac cording to a tale of Matteo Bandello (Novelle, I, 4).
Commissioned to the playwright by Sarah Bern hardt, the pièce was an occasion of rivalry be tween Bernhardt and Eleonora Duse. The dispute
caused a delay in the staging, which aroused hi larity in the contemporary press. Palumbo traces
the genesis of the work through Giacosa’s letters.
He gives an account of the reception through the
examination of reviews; he also explores strengths
and weaknesses of La signora di Challant. As Gio vanni Pozza, Palumbo points out the excellent
construction of the character of Roberto Sanse verino
M. Ottaiano, Un modo di sentire la realtà. La traduzione dallo spagnolo letterario, Carocci, Roma 2023
Una figura nuova ma poco attrattiva
Le difficoltà di governance del fenomeno migratorio in parte sono
imputabili a una disciplina disorganica e armonizzata al minimo, per consentire agli
Stati membri di bilanciare l’accoglienza con le esigenze di sicurezza. Il disagio è
acuito nella migrazione di minori stranieri non accompagnati, fenomeno in crescita
per frequenza e intensità. Le pronunce di condanna dei giudici europei per violazione
diretta e indiretta dei diritti umani documentano l’inefficacia della funzione di
protezione e rappresentanza attribuita al tutore volontario, ufficio distinto dalla tutela
civilistica, ma poco attrattivo per la palese contraddizione tra la professionalità della
funzione e la natura volontaria dell’ufficioThe difficulties in managing migratory flows are partly attributable to a
disorganized and minimally harmonized regulation, to allow member states to
balance reception with security needs. The hardship is exacerbated in the migration
of unaccompanied foreign minors, a phenomenon growing in frequency and intensity.
The judgements of European courts on direct and indirect violations of human rights
document the ineffectiveness of the protection and representation function attributed
to the unpaid guardian, an office distinct from civil guardianship, but unattractive due
to the obvious contradiction between the professionalism of the function and the
voluntary nature of the office