TESeO - Trento Editions Service for Open science
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Correnti in fuga: Uno sguardo sulla complessità delle rotte migratorie nel Mediterraneo
La parola ‘movimento’ ha nella mia esperienza un collegamento immediato con una storia, quella di Samia Yusuf Omar, velocista somala morta a ventun anni nelle acque del Mediterraneo mentre tentava di raggiungere l’Europa. È stato ascoltando la sua vicenda che ho imparato a pormi alcune domande tra le più cruciali e controverse di oggi: si tratta degli interrogativi legati al dibattito esasperato su difesa e accoglienza, protezione e integrazione. Interrogativi che, come ho avuto modo di constatare, trovano nell’attualità risposte aleatorie fin troppo spesso calibrate sul calcolo politico e sulla cieca ostinazione. Ma la realtà, quella dei fatti e non delle parole, sembra invece voler spalancare i miei occhi su un mondo vorticosamente preda di flussi e correnti, incurante delle barriere burocratiche e culturali che gli vengono poste innanzi. Quanto efficaci possono essere gli strumenti che, anziché affrontare le esigenze di spinte sociali dirompenti, si accaniscono in una chiusura ormai quasi anacronistica
Avventure teatrali di Jacopo Ortis
L’intervento intende soffermarsi su tre trasposizioni teatrali delle Ultime lettere di Jacopo Ortis di Ugo Foscolo, risalenti alla prima metà dell’Ottocento: Jacopo Ortis, dramma tragico in cinque atti (1812) del nobile napoletano Giovanni Carlo Cosenza, Jacopo Ortis, dramma (1822) del genovese Francesco Trucco, condiscepolo universitario di Mazzini, e Jacopo e Teresa (1832) del toscano Luigi Barsanti. Dopo aver ricostruito le motivazioni sottese al giudizio, espresso dal letterato zantiota, circa la non teatrabilità del suo romanzo, ci interrogheremo su come il passaggio a una modalità drammatica abbia modificato l’ipotesto di riferimento
Federigo Tozzi in Russia
In this paper we take into consideration Russian translations of Federigo Tozzi’s works as well ad studies of scholars dedicated to him. Russian readers got to know Tozzi very late, but his works are recepted very well. We also analize some linguistic solutions adopted in Russian translation.In this paper we take into consideration Russian translations of Federigo Tozzi’s works as well ad studies of scholars dedicated to him. Russian readers got to know Tozzi very late, but his works are recepted very well. We also analize some linguistic solutions adopted in Russian translation.In this paper we take into consideration Russian translations of Federigo Tozzi’s works as well ad studies of scholars dedicated to him. Russian readers got to know Tozzi very late, but his works are recepted very well. We also analize some linguistic solutions adopted in Russian translation.Nel saggio vengono prese in considerazione le traduzioni russe delle opere di Federigo Tozzi e gli studi degli storici della letteratura a lui dedicati. Il lettore russo ha conosciuto Tozzi con grande ritardo, ma le pubblicazioni delle sue opere non passano inosservate. Si ana lizzano anche alcune soluzioni linguistiche adottate nella versione russa
Le latitudini del modernismo: Parlando di Stein: Mena Mitrano e Marina Morbiducci in conversazione
Our conversation tries to contextualize the experimental work of Gertrude Stein in the lively andinspiring debate on the meaning of the concept of modernism, of its transformation and expansion inthe twenty-first century, especially after the New Modernist Studies. We consider how Stein’s writing,whose centrality to the literary-critical canon today owes to the groundbreaking feminist scholarship ofthe past few decades, is particularly attuned to the planetary modernism embraced by contemporaryscholars, as manifest both in some of her cross-spatial and cross-temporal literary heroines, and in heranti-canonical presence, which causes the canon to be always a notion in flux. In our conversation,Stein comes across as the inventor of “literary thinking” and calls for an ampler practice of literaturethat implies a wide plane or a continuum of art-language-thought. Stein’s modernism amounts to thatcrossing and re-crossing of the boundaries (of discourses, genres, and fields) which, in recent times, hasinspired the most influential literary and critical thinkers. Marina Morbiducci’s translation practicebecomes the vantage point from which this conversation can illuminate the hopeful modernism of awriter whose critique of representation and experimentalism were only the consequence of her searchfor what we might call living writing.In questa conversazione si intende contestualizzare il lavoro sperimentale di Gertrude Stein all’internodel dibattito sul significato di modernismo e delle sue trasformazioni nel ventunesimo secolo,soprattutto alla luce della crescente affermazione dei New Modernist Studies. La scrittura steiniana vienecolta nel suo ruolo centrale svolto nelle maglie del canone letterario moderno proprio in virtù delleacquisizioni teoriche mutuate dal pensiero femminista negli ultimi decenni. In tale inquadramento sicoglie un riverbero con il modernismo planetario contemporaneo cui idealmente si congiungono leaudaci connessioni spazio-temporali dei temi e protagonisti steiniani: questi si affermano proprio graziealla sua possente presenza anti-patriarcale e anti-canone. Ne consegue una visione che favorisce ilflusso, l’inafferrabilità, il divenire (“process poetics”). Nella nostra conversazione, Stein appare come lacreatrice di quel “literary thinking” che lei invoca al fine di prefigurare il continuum di arti-lingua-pensiero. Il modernismo di Stein rappresenta quell’attraversamento dei confini – discorsivi, di generetestuale e di campi di ricerca – oggetto di indagine dei più autorevoli critici e teorici contemporanei.L’esperienza traduttiva offre il punto di vista privilegiato per mettere in luce il modernismo proiettivo diuna scrittrice il cui sperimentalismo e conseguente critica della rappresentazione diventano gli sbocchinaturali di una forma di scrittura vivente
Introduzione
This is the introduction to the monographic section devoted to Beppe Fenoglio. We give a short state of the art on Fenoglio studies, then sketch a line of Fenoglio’s alternate critical fortune, then we summarize this issue’s contributions.Viene introdotta la sezione monografica della rivista dedicata a Beppe Fenoglio. Dopo un breve stato dell’arte delle ricerche e una sommariamente disegnata linea dell’alterna fortuna di Fenoglio si presentano i contributi che appaiono nel fascicolo
«Morirò senza patria, ma senza padrone»: Un capitolo del modernismo ispano-americano
The aim of the essay is to investigate the role played by translation in importing symbolism processes into Hispanic America, paying special attention to Los Raros, the collection of semblanzas published by Rubén Darío in 1896.Il saggio indaga il ruolo rivestito dalla traduzione nei processi d’importazione del simbolismo nell’America ispanica, dedicando uno spazio privilegiato alla raccolta di ritratti Los Raros pubblicata da Rubén Darío nel 1896.
Ex malo, bonum? Dilemmas (and Opportunities) as a result of Dobbs
This contribution aims to retrace the fundamental stages of the complex and critical jurisprudential affirmation of the right to voluntary termination of pregnancy in the US experience, trying to synthetically highlight at least three elements: (a) the political-social difficulty that there is today in the search for a new political-juridical balance to be established at the federal level; (b) the path of the ‘defederalization’ of rights as an always helpful tool for posing crucial questions to the people in a federal state; finally (c) highlight the potential opportunities offered by the Dobbs v. Jackson Women’s Health Organization of 2022 ruling to reduce social-political polarization and confrontation.  
Originalismo e teoria della Costituzione. Una critica a Dobbs v. Jackson Women\u27s Health Organization
The Dobbs v. Jackson Women\u27s Health Organization has made extensive use of the originalist canon to overrule two historical Supreme Court precedents recognizing the right to abortion. The article analyzes its arguments, highlighting their contradictions and criticizing the general conception of the Constitution sketched by the decision.Dobbs v. Jackson Women\u27s Health Organization ha fatto ampio ricorso al canone originalista pe superare due storici precedenti della Corte suprema che avevano riconosciuto il diritto all’aborto. Il saggio analizza i principali passaggi della decisione, evidenziandone le contraddizioni e criticando la generale concezione della Costituzione che emerge dalla pronuncia
«Under His Eye»: riflessioni sul ruolo della tecnologia sul corpo delle donne a seguito della sentenza Dobbs della Corte Suprema degli Stati Uniti
This short piece is aimed at showing that the role of technology with regard to women’s access to abortion is twofold: on the one hand, it is an empowering instrument, because through telemedicine women can overcome the limits of restrictive domestic laws; on the other hand, it might constitute a means to control women through tracking data from visitors to abortion clinics. The analysis is based on international human rights law, considering the specific situation in the US, but also taking into account the role of European NGOs in the provision of services through telemedicine.In questo breve scritto si argomenterà che la tecnologia ha una duplice funzione nell’accesso all’aborto da parte delle donne: da un lato, è uno strumento empowering, perché la telemedicina consente di superare i limiti di leggi restrittive in materia di accesso all’aborto; dall’altro lato è un potenziale strumento di controllo delle donne, mediante il commercio e la circolazione di informazioni relative alla geolocalizzazione di coloro che si avvicinano a cliniche che praticano l’interruzione di gravidanza. Lo scritto rifletterà su questi temi, considerando la situazione statunitense, ma focalizzandosi altresì sul ruolo di organizzazioni non governative europee nella fornitura di servizi tramite la telemedicina