TESeO - Trento Editions Service for Open science
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Universalismo rosminiano e globalizzazione contemporanea
--The Lectio offers an original interpretation of Rosmini’s Panegirico di Pio VII [Panegyric for Pius VII] (1823) and Of the Five Wounds of the Holy Church (1848) in the light of the relationship between nationality and universality
Dagli operai di ieri agli studenti di oggi: Le migrazioni dal Sud al Nord Italia
Il contributo si occupa della migrazione degli italiani dal Sud al Nord della Penisola, fenomeno esploso negli anni ’60 e in parte ancora presente. Particolare attenzione sarà data alle storie di giovani studenti universitari che, dalle regioni meridionali, hanno deciso di trasferirsi a studiare a Trento: anche tramite alcune interviste, si cercherà di capire i motivi che li hanno spinti ad allontanarsi così tanto da casa, e come si sono ambientati nella nuova realtà
“To Be or Not to Be: This is the Question”. L’Unborn Human Being nell’esperienza giuridica statunitense statale e federale prima e dopo il caso Dobbs v. Jackson Women’s Health Organization
In the United States, especially at the state level, the unborn child has already been widely acknowledged as human being overcoming the so called “born alive rule”. A line of demarcation is that in which the recognition of the human being to be born as a “person” contrasts with the protection of the fundamental rights of the mother. This debate has been fired up by Dobbs case.Nell’esperienza statunitense, soprattutto in ambito statale, all’individuo ancora nel grembo materno sono già stati ampiamente riconosciti dei diritti ed uno status di “individualità umana” a prescindere dal verificarsi della nascita superando con ciò la c.d. “born alive rule” inizialmente affermatasi in ambito giurisprudenziale. La linea di confine oltre la quale, tuttavia, la giurisprudenza non sembra essersi spinta è quella ove il riconoscimento dell’unborn human being quale “persona” si pone in contrapposizione con la tutela dei diritti fondamentali materni. Ciò considerando, risulta evidente la ragione per cui, a fronte di alcune linee argomentative proposte nella sentenza Dobbs, il dibattito dottrinale, dell’opinione pubblica e finanche giurisprudenziale sul tema sia stato sollecitato con nuovo vigore
Capacità giuridica al concepito e tutela della vita nascente. La proposta di modifica dell’articolo 1 del codice civile italiano nel nuovo scenario globale sull’aborto
The essay critically examines the proposed amendment to article 1 of the Italian Civil Code aimed at recognising the legal capacity of the unborn child from the moment of conception.Il saggio esamina criticamente la proposta di modifica dell’articolo 1 del codice civile italiano volta ad anticipare al momento del concepimento il riconoscimento della capacità giuridica generale
Sulla possibilità di tutelare l’aborto attraverso il diritto dell’Unione europea: riflessioni a partire dal caso polacco
The essay analyses whether and if it is possible for the European Union to protect the abortion. Starting from the ban on abortion in Poland, the reaction of EU will be examined. Due to the fact that abortion does not fall within the competence of the Union, any guarantee must involve the protection of human rights as fundamental values of the EU; it is therefore necessary to establish whether abortion can be classified as a human right under international law. A reflection follows on the ways European law offers to preserve abortion and whether the introduction of art. 7bis in EU Charter could enforce the protection of legal and safe abortion in all member States.Il saggio analizza se e come l’Unione europea possa tutelare il diritto all’aborto. Partendo dal caso polacco, verifica come le istituzioni europee siano intervenute. Considerato che l’aborto non rientra nelle competenze dell’Unione, ogni garanzia passa attraverso la tutela dei diritti umani come valori fondanti l’UE. L’autrice si domanda pertanto se ed entro quali limiti l’aborto possa qualificarsi come diritto umano nel diritto internazionale. Segue una riflessione volta ad individuare i mezzi che il diritto europeo offre per tutelare l’interruzione di gravidanza e a verificare se l’introduzione dell’art. 7 bis nella CDFUE potrebbe garantire l’aborto sicuro e legale negli Stati membri
Abortion rights e spazio costituzionale europeo: gli orizzonti ristretti dell’ordinamento polacco
The purpose of this article is to provide a brief review of the social, political, normative, and jurisprudential developments that have led to the Polish legal system being one of the most restrictive on the subject of abortion rights in the European context. By critically analyzing these historical developments, we can determine whether we should accept a state of “global legal indeterminism” regarding voluntary interruption of pregnancy or if there are forces that can push national disciplines toward “minimum” standards shared on the European horizon and respect for a supra- and international concept of the rule of law.L’articolo si propone di ripercorrere brevemente la storia sociale, politica, normativa e giurisprudenziale che ha portato l’ordinamento polacco a qualificarsi, oggi, come uno degli ordinamenti caratterizzati dalle più restrittive discipline in tema di interruzione di gravidanza nel contesto europeo. L’analisi critica di questa storia consente, in particolare, di verificare se, in tema di IVG, ci si debba arrendere ad una situazione di “global legal indeterminism” o se esistano forze di trazione in grado di ri-orientare le discipline nazionali verso standard “minimi” condivisi nell’orizzonte europeo e verso il rispetto di un concetto sovra e internazionale di rule of law