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Piero Manzoni a Herning: "Non sono un pittore, sono un teorico dialettico"
Translation of a very unknown interview released by Piero Manzoni to a Danish Newspaper during his residency in Herning. Translation of a very unknown interview released by Piero Manzoni to a Danish Newspaper during his residency in Herning.  
Introduction
Introduction to the issue no. 4 of Palinsesti dedicated to the "Years of Lead"Introduction to the issue no. 4 of Palinsesti dedicated to the "Years of Lead
Cronaca e partecipazione: il Sessantotto di Renato Guttuso
Lo studio indaga le vicende di Renato Guttuso in rapporto alle istanze ideologiche del Sessantotto europeo. La docenza all’Accademia di Belle Arti di Roma e il contatto quotidiano con i suoi allievi, consentirono all’artista di instaurare un dialogo profondo con i contestatari, comprendendone ragioni e valori, talvolta anche in aperto contrasto con la linea del Partito Comunista. Il sodalizio con i giovani insorti ebbe un primo risultato: il grande murale Gli uccelli eseguito a più mani da Guttuso e dagli studenti che occupavano la Facoltà di architettura. Un’opera come Giovani innamorati, invece, poteva testimoniare bene una rinnovata sensibilità espressiva unita a una sorprendente tempestività nel cogliere le immagini più suggestive del Maggio francese. Per carico di ideali, dimensioni e impegno rimane però Giornale murale – Maggio 1968 la prova più ambiziosa di quell’anno denso di eventi. Come già il titolo annuncia, il grande pannello costituisce una cronaca per immagini nella quale fonti di provenienza internazionale si combinano tra loro in una serrata sequenza. Giornale murale, sin dalla sua esecuzione all’Accademia di Amburgo diventò occasione per provare soluzioni espressive ancora intentate: il prelievo di riproduzioni dai più diffusi rotocalchi italiani e il richiamo della tradizione pittorica dialogavano con scelte compositive di esplicito gusto pop. Per la prima volta negli studi sull’artista, qui si tenta di rintracciare le fonti pittoriche, ma anche quelle della cronaca, che hanno ispirato Guttuso.Lo studio indaga le vicende di Renato Guttuso in rapporto alle istanze ideologiche del Sessantotto europeo. La docenza all’Accademia di Belle Arti di Roma e il contatto quotidiano con i suoi allievi, consentirono all’artista di instaurare un dialogo profondo con i contestatari, comprendendone ragioni e valori, talvolta anche in aperto contrasto con la linea del Partito Comunista. Il sodalizio con i giovani insorti ebbe un primo risultato: il grande murale Gli uccelli eseguito a più mani da Guttuso e dagli studenti che occupavano la Facoltà di architettura. Un’opera come Giovani innamorati, invece, poteva testimoniare bene una rinnovata sensibilità espressiva unita a una sorprendente tempestività nel cogliere le immagini più suggestive del Maggio francese. Per carico di ideali, dimensioni e impegno rimane però Giornale murale – Maggio 1968 la prova più ambiziosa di quell’anno denso di eventi. Come già il titolo annuncia, il grande pannello costituisce una cronaca per immagini nella quale fonti di provenienza internazionale si combinano tra loro in una serrata sequenza. Giornale murale, sin dalla sua esecuzione all’Accademia di Amburgo diventò occasione per provare soluzioni espressive ancora intentate: il prelievo di riproduzioni dai più diffusi rotocalchi italiani e il richiamo della tradizione pittorica dialogavano con scelte compositive di esplicito gusto pop. Per la prima volta negli studi sull’artista, qui si tenta di rintracciare le fonti pittoriche, ma anche quelle della cronaca, che hanno ispirato Guttuso
Il rumore dell\u27archivio fotografico. Fotografie d\u27arte negli archivi di Paolo Monti, Giorgio Colombo ed Enrico Cattaneo
The articles analyzes three case of photographers of Art (Paolo Monti, Giorgio Colombo, Enrico Cattaneo) and it tries to enlight the shifting meaning of photographs throughout the process of archiving and circulating: the archival status of the photographs will help to better understand the process of re-framing, re-interpreting, re-publish the photo-documentation of Art. The articles analyzes three case of photographers of Art (Paolo Monti, Giorgio Colombo, Enrico Cattaneo) and it tries to enlight the shifting meaning of photographs throughout the process of archiving and circulating: the archival status of the photographs will help to better understand the process of re-framing, re-interpreting, re-publish the photo-documentation of Art. 
Il femminismo come “recupero di un soggetto celato”: l’opera di Libera Mazzoleni, 1973-1979
In the seventies the practice and the thought developed by feminism have had a considerable weight in the events of Italian art, which extends beyond the perimeter defined by the experience of women artists, art critics or collectives involved in awareness raising groups and in the women’s liberation movement. In this sense, the case of Libera Mazzoleni is exemplary, because feminist theory, especially Luce Irigaray’s deconstruction of Freudian psychoanalysis, played a decisive role in her work, although the artist did not directly participate in the activities of feminist groups. The article analyzes the history of Mazzoleni, which has remained in the shadows up to now, examining her works and the archival documents, not only to bring attention to the work of a significant figure in the artistic panorama of the seventies, but also to deepen the dense network of relationships that the artist had with women curators, gallery owners and artists of her generation, in order to shed light on the links between art and feminist thought, on the relations of Italian artists with the international scene and on the critical reception of women’s art in the the Italian cultural context of the 1970s.In the seventies the practice and the thought developed by feminism have had a considerable weight in the events of Italian art, which extends beyond the perimeter defined by the experience of women artists, art critics or collectives involved in awareness raising groups and in the women’s liberation movement. In this sense, the case of Libera Mazzoleni is exemplary, because feminist theory, especially Luce Irigaray’s deconstruction of Freudian psychoanalysis, played a decisive role in her work, although the artist did not directly participate in the activities of feminist groups. The article analyzes the history of Mazzoleni, which has remained in the shadows up to now, examining her works and the archival documents, not only to bring attention to the work of a significant figure in the artistic panorama of the seventies, but also to deepen the dense network of relationships that the artist had with women curators, gallery owners and artists of her generation, in order to shed light on the links between art and feminist thought, on the relations of Italian artists with the international scene and on the critical reception of women’s art in the the Italian cultural context of the 1970s
Riflessioni su valutazioni politiche e vincoli tecnici in materia vaccinale
The article analyses the relationship between the political judgements of the authorities responsible for regulating vaccination and the constraints imposed by \u27science\u27 and the technical data available to the decision-maker, also in the light of the way in which this relationship is treated by constitutional jurisprudence. A particular approach is adopted that takes the legislator\u27s freedom of choice as its point of observation and examines the limits of admissibility that technical-scientific and judicial interventions that claim to bind legislative choices in these matters must encounter, precisely in the light of this freedom of choice.Il contributo analizza il rapporto tra valutazioni politiche delle autorità preposte alla regolamentazione delle vaccinazioni e vincoli provenienti “dalla scienza” e dai dati tecnici a disposizione del decisore, anche alla luce del modo in cui questo rapporto è trattato dalla giurisprudenza costituzionale. Si impiega un approccio particolare, che assume come punto di osservazione la libertà di scelta del legislatore e indaga i limiti di ammissibilità che gli interventi tecnico-scientifici e giurisdizionali, che pretendono di vincolare le scelte legislative in queste vicende, devono incontrare, proprio alla luce di quella libertà di scelta
La Corte costituzionale e la scienza: alcune tendenze e punti fermi
What novelties are emerging in the Court’s attitude to judging science-based laws? Are there similarities with other trends taking place even in different areas of the legal system? The essay identifies some obvious constants in the constitutional jurisprudence on the subject, while pointing out the contrasts with the different options put forward in the resolution of some discussed and “sensitive” cases. In particular, there emerges an attitude of the Court somewhat in favor of solutions calibrated to the cases and persons involved, as opposed to solutions of quite a different nature (which, however, continue to emerge mainly in legislation and, albeit sporadically, also in constitutional jurisprudence).Quali novità emergono nell’atteggiamento che la Corte adotta per giudicare le leggi scientificamente fondate? Ci sono somiglianze con altre tendenze in atto anche in ambiti diversi dell’ordinamento? Il saggio individua alcune evidenti costanti della giurisprudenza costituzionale in materia, sottolineando tuttavia i contrasti con le diverse opzioni messe in campo nella soluzione di alcuni casi discussi e “sensibili”. In particolare, affiora un atteggiamento della Corte alquanto favorevole a soluzioni calibrate sui casi e sulle persone coinvolte, di contro a soluzioni di ben altra natura (che comunque continuano a emergere soprattutto nella legislazione e, sia pur sporadicamente, anche nella giurisprudenza costituzionale)
Riflessioni sui profili (bio)etici delle terapie di conversione dell’orientamento sessuale
The paper aims to reflect on the most recent psychoanalytically-based sexual orientation conversion therapies and their compatibility with the ethical standards of the profession. After outlining the most important guidelines on the subject, the article delves into so-called reparative therapies and, subsequently, identity conversion therapies, to then assess whether and how they comply with the principles of beneficence, autonomy, and non-discrimination.In questo contributo ci si propone di riflettere sulle più recenti terapie di conversione dell’orientamento sessuale di matrice psicoanalitica e sulla loro compatibilità con gli standard etici della professione. Dopo un’illustrazione delle più importanti Linee Guida in materia, l’articolo approfondisce le c.d. terapie riparative e, successivamente, di conversione identitaria, per poi riflettere se e come rispettano i principi di beneficenza, non maleficenza, autonomia e giustizia
Comprendere la vulnerabilità. Pluralismo ontologico e sistemi di intelligenza artificiale nel diritto
The paper aims at investigating the relationship between vulnerability and artificial intelligence systems in law, following a philosophical-legal reading. The investigation therefore questions, firstly, the existence of vulnerability, in an attempt to clarify its definitions and ways of grasping it. Secondly, the paper proposes the example of pain, dwelling on its ontological and (onto-)epistemological profiles, nominating liberalised naturalism as the appropriate realist framework in identifying it. Thirdly, by investigating informational structural realism, the partial incompatibility between the ontological structure presupposed by vulnerability, on the one hand, and artificial intelligence systems, on the other, is highlighted.Il contributo si propone di indagare il rapporto tra vulnerabilità e sistemi di intelligenza artificiale nel diritto, seguendo una lettura filosofico-giuridica. L’indagine si interroga quindi, in primis, sull’esistenza della vulnerabilità, nel tentativo di chiarirne le definizioni e modalità di comprensione. In secondo luogo, lo scritto propone l’esempio del dolore, soffermandosi sui relativi profili ontologici ed (onto-)epistemologici, candidando il naturalismo liberalizzato ad appropriata cornice realista nell’individuazione di esso. In terzo luogo, indagando il realismo strutturale informazionale, viene posta in luce la parziale incompatibilità tra la struttura ontologica presupposta dalla vulnerabilità, da una parte, e dai sistemi di intelligenza artificiale, dall’altra
Alla ricerca degli “anticorpi” contro le discriminazioni di genere nell’AI Act
The technological evolution, increasingly developing in a globalized world with the creation of «intelligent» systems, inevitably produces results that often escape human control. Among these are the often-unintentional distorting effects of algorithms on women. With the AI Act, the EU aims to limit such distortions through rigorous regulation to protect fundamental rights. This paper explores the different tools, implicit and explicit, offered by the new regulations to tackle gender discrimination.L’evoluzione tecnologica, sviluppandosi sempre più in un mondo globalizzato con la creazione di sistemi «intelligenti», produce inevitabilmente risultati che spesso sfuggono al controllo umano. Tra questi, emergono gli effetti distorsivi degli algoritmi sulle donne, che agiscono spesso anche in maniera inconsapevole. Con l’AI Act, l’UE mira a limitare tali distorsioni attraverso una rigorosa disciplina a tutela dei diritti fondamentali. Questo contributo esplora i diversi strumenti, impliciti ed espliciti, offerti dalla nuova regolamentazione per contrastare le discriminazioni di genere