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    Futuro e Pleistocene : La fluidità del tempo nella poesia di Anja Kampmann

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    1348, Palazzo papale di Avignone. Papa Clemente VI siede tra due fuochi, per scongiurare il contagio della peste nera che sta devastando l’Europa. Ma questa epidemia, questo «fiato nero» che striscia sulla terra, ci catapulta ai tempi di una pandemia molto più recente, quella del 2020, «un anno che non fu». Nella sua seconda silloge poetica, der hund ist immer hungrig (il cane ha sempre fame), Anja Kampmann si interroga sul nostro presente con uno sguardo che è al contempo memore del passato e proiettato verso il futuro. Con una lingua precisa e disadorna, ma non per questo priva di bellezza, l’autrice ci accompagna in questo viaggio fatto di continui salti temporali, dal Pleistocene agli anni ’90, dal secondo dopoguerra ai possibili scenari futuri, tracciando una rotta di cui non è dato vedere la destinazione finale. La raccolta, di cui ho curato la traduzione in italiano, è stata pubblicata dalla casa editrice La Nave di Teseo (2024)

    I tempi della malattia

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    Il mio intervento vuole essere una riflessione sui tempi della malattia oncologica, considerati e percepiti secondo la prospettiva di chi non la soffre in prima persona ma condivide il quotidiano di chi è malato. Sarà un racconto che ripercorrerà a distanza di anni le emozioni provate, i ricordi di quei giorni ormai lontani ma che lasciano dei segni indelebili che bisogna imparare a metabolizzare. Quando ho letto il tema proposto ho immediatamente pensato a questa mia esperienza personale che in realtà è condivisa da moltissime persone che tutti i giorni si trovano a dover fare i conti con i tempi della malattia. Il fatto è che, per quel che mi riguarda, queste astrazioni e riflessioni si sono materializzate a posteriori. Anche questo è un effetto del tempo, di quei prima e dopo che ti cambiano la vita e che mi piacerebbe condividere con i lettori. Si tratta di una narrazione senza dubbio intima, magari non adatta a questo tipo di pubblicazione, ma credo che le modalità e l’espressività della scrittura manoscritta possano esserne il tramite ideale

    Davvero sono solo cinque, i sensi?

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    Nell’editoriale si introduce al tema del nuovo numero di Digiti e si presentano i contributi

    “L’altare che sostiene il globo”: la Scienza Nuova come teologia civile

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    This paper aims to identify the meaning and significance that the expression “civil theology” assumes in Giambattista Vico’s Scienza Nuova. In particular, an attempt will be made to investigate the double meaning that “knowledge of some divinity” takes on in the work of the Neapolitan philosopher: one placeable on the level of principles and the other on the historical-factual level. The investigation will show that the Scienza Nuova presents itself as “civil theology” since only by thinking of it in these terms can Vico attempt to respond to the alleged rational self-foundation of politics and law and to the split between norm and fact, sustained as much by erudite libertinism as by modern contractualism and natural law

    Il fine vita nell’età pediatrica: scenari e protagonisti di cura

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    Migliore interesse e proporzionalità delle cure negli infanti: un’analisi del caso di Indi Gregory tra diritto e bioetica

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    The case of Indi Gregory is paradigmatic of the ethical and legal issues involved in the decision to withdraw life support from an infant. The purpose of this paper is to analyze the case from a dual perspective, ethical and legal, discussing the issue of best interest of the infants.La vicenda di Indi Gregory è paradigmatica delle questioni etiche e giuridiche connesse alla scelta di interrompere i trattamenti di sostegno vitale in un infante. Il contributo si pone l’obiettivo di analizzare il caso da una duplice prospettiva, etica e giuridica, analizzando il tema del migliore interesse degli infanti

    Il potenziamento umano tra ideologia e mercato

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    Human enhancement is slowly penetrating the legal discourse. A conventional approach frames the problem in terms of fundamental rights and values, or assess its acceptability within a pure cost-benefit analysis. However, we can analyse the attempts at transforming the human body and augmenting mental capabilities from a different angle. The current availability of devices and substances that point to increase physical and cognitive abilities requires exploring the regulatory schemes that shape the relevant markets, with special regard to the safety legislation concerning consumer goods, medical devices and pharmaceuticals, as well as the laws affecting the advertising and selling practices of such products.Il tema del potenziamento umano è ormai penetrato nel discorso giuridico. Secondo un approccio più convenzionale, ci si interroga sulla sua legittimità nel quadro costituzionale oppure sull’accettabilità alla stregua di un’analisi costi-benefici. I tentativi diretti a trasformare il corpo e a potenziare la mente possono tuttavia essere osservati anche da un altro angolo visuale. La disponibilità di sostanze e dispositivi che mirano ad aumentare le capacità fisiche e cognitive determina infatti l’esistenza di un mercato del potenziamento, soggetto a una regolazione, ancora incompiuta ma emergente, in materia di sicurezza dei prodotti e di correttezza delle pratiche commerciali rivolte al pubblico dei consumatori

    The legal concept of artificial intelligence: the debate surrounding the definition of AI System in the AI Act

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    The concept of AI has always been controversial because there is no broad consensus on its definition. This is problematic from a legal perspective, as laws require precise and specific definitions, especially for concepts that have a direct impact on the scope and reach of the regulation, having this choice technological, economical and legal implications. During the European Union’s AI Act legislative process, there has been a debate on the legal definition of AI, with diverging definitions of AI System being proposed by the different bodies of the European Union.The concept of AI has always been controversial because there is no broad consensus on its definition. This is problematic from a legal perspective, as laws require precise and specific definitions, especially for concepts that have a direct impact on the scope and reach of the regulation, having this choice technological, economical and legal implications. During the European Union’s AI Act legislative process, there has been a debate on the legal definition of AI, with diverging definitions of AI System being proposed by the different bodies of the European Union

    Corti e Scienza. Possibilità e limiti del sapere neuroscientifico

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    The paper considers the topic of neuroscience and how it affects the courtroom. Indeed neuroscientific findings, on the one hand, may constitute new procedural evidence, often used in criminal trials, and, on the other, pose new challenges to the protection of human rights.Il contributo si sofferma sul tema delle neuroscienze, analizzando il loro impatto all’interno delle Corti. Le evidenze neuroscientifiche, da un lato, possono costituire nuove prove scientifiche all’interno del processo (penale), e, dall’altro, a fronte di un progresso tecnologico straordinario, pongono nuove sfide per la tutela dei diritti fondamentali della persona

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