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    2407 research outputs found

    La tutela degli animali nella Costituzione italiana

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    The essay explores the innovative scope of the constitutional reform that inserted the principle of animal protection into the Constitution. The provision of a principle of direct protection implies the recognition of animals as “sentient beings” and accepts the perspective of the principle of responsibility. The inclusion among the Fundamental Principles of the Constitution stabilizes the most advanced points of the regulatory-jurisprudential evolution and shifts the axis of the balance between human and animal interests, imposing a more rigorous use of the criteria of proportionality and justifiability of the fields and methods of use of animals. The provision of a state law reserve clarifies that the “protection of animals” is a matter in its own right, which is characterized by a physiological state exclusivity and a natural transversality (destined to intersect matters of regional competence).Il saggio esplora la portata innovativa della riforma costituzionale che ha inserito in Costituzione il principio di tutela degli animali. La previsione di un principio di tutela diretta rende implicito il riconoscimento degli animali come “esseri senzienti” e accoglie la prospettiva del principio di responsabilità. L’inserimento tra i Principi fondamentali della Costituzione stabilizza i punti più avanzati dell’evoluzione normativo-giurisprudenziale e sposta l’asse del bilanciamento fra interessi umani e interessi animali, imponendo un uso più rigoroso dei criteri di proporzionalità e giustificabilità degli ambiti e modi di utilizzo degli animali. La previsione di una riserva di legge statale chiarisce che la “tutela degli animali” è materia a sé stante, che si connota per una fisiologica esclusività statale e per una naturale trasversalità (destinata a intersecare le materie di competenza regionale)

    Salute procreativa e gestazione per altri. Gli effetti avversi del divieto di maternità surrogata

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    The essay examines maternity surrogacy as a method of medically assisted procreation practicable in a controlled health context to remedy pathologies that prevent the woman from becoming pregnant. In this perspective, the author examines the consequences of the prohibition of surrogacy and identifies a space of admissibility for solidary gestation for others, considering the reasons that justify the crime.Il contributo indaga la gestazione per altri quale metodo di procreazione medicalmente assistita praticabile in un contesto sanitario controllato per ovviare a patologie che impediscono alla donna di intraprendere una gravidanza. In questa prospettiva, l’autrice esamina le conseguenze del divieto di surrogazione di maternità e, alla luce della ratio del reato, individua uno spazio di ammissibilità per la gestazione solidale per altri

    Food Traceability in Europe, the US and China: Comparative Law and Regulatory Technology

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    The issue of traceability in the food sector lies within the framework of a multiplicity of principles ranging from product identification to data recording, information integration, and accessibility. Traceability responds to a recent need for market and consumer protection which has driven and is still driving policies of major world powers in the food industry and beyond such as the European Union, the United States of America and the People’s Republic of China. In a comparative and multidisciplinary perspective, food regulation poses scientific, economic, legal and technological challenges. Thus, on the one hand, food regulation builds upon the concepts of coexistence, right to know, and precautionary principle. On the other hand, innovation through emerging technologies such as blockchain foreshadows new organizational and regulatory models for a more effective management of traceability systems within the food supply chain. &nbsp

    Dopo la chiusura dell’OPG: i residui del modello manicomiale e la sopravvivenza del binario “speciale” di giustizia per i “folli rei”

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    The law n. 81/2014 which abolished the forensic psychiatric hospitals has provided a new therapeutic system for the so called “insane criminals”, following a mental health community-based approach (alternative to the psychiatric institutionalization model). Nonetheless, the special criminal system for the “insane criminals” has not been changed. This system is grounded on concepts like “incapacity of acting rationally” and “social dangerousness” (as attributes of mental disorders). These ideas are rather consistent with the psychiatric institutionalization than with the community-based model promoted by the new law. The article addresses the inconsistencies that prevent the full implementation of a mental health community- based approach and suggests legislative solutions to overcome the “special” justice system for authors of criminal acts with mental disabilities.La riforma (l.81/2014) che ha chiuso gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (OPG) ha previsto per i cosiddetti “folli rei” un sistema di intervento terapeutico alternativo alla istituzionalizzazione, secondo il modello di salute mentale di comunità. Non è però stato modificato il “binario speciale” di giustizia che precedentemente conduceva all’OPG, fondato su concetti quali “incapacità di intendere e volere” e “pericolosità sociale”. Questi costrutti sono in sintonia col vecchio “modello manicomiale”, che la riforma ha voluto superare col nuovo approccio sociosanitario. L’articolo analizza le contraddizioni che impediscono la applicazione del modello di salute mentale di comunità previsto dalla legge e offre indicazioni per superare il “binario speciale” di giustizia per le persone con disabilità mentali che hanno commesso reati

    Deistituzionalizzazione, libertà personale e diritto alla salute

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    Moving from Institutionalism, as a general legal theory developed by Santi Romano and Maurice Hauriou, the paper examines the juridical category of total institutions. In those contexts, constitutional liberties are radically limited since the individual becomes part of the institution and the separation between the person and the authority is erased. The following step is to examine the juridical meaning of the word «deinstitutionalization». The term has been introduced by law no. 227/2021, as a guideline for the new legal discipline concerning disability.Muovendo dall\u27istituzionalismo, come teoria giuridica generale elaborata da Santi Romano e Maurice Hauriou, il contributo esamina la categoria giuridica delle istituzioni totali. In tali contesti, le libertà costituzionali sono radicalmente limitate poiché l\u27individuo diventa parte dell\u27istituzione e la separazione tra la persona e l’autorità viene annullata. Il passo successivo consiste nell\u27esaminare il significato giuridico della parola «deistituzionalizzazione». Il termine è stato introdotto dalla legge n. 227/2021, quale indirizzo della nuova disciplina giuridica in materia di disabilità

    Detenzione e questioni di genere: a proposito della condizione carceraria femminile

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    The essay, which reproposes the issue of female detention, in the awareness that it must be understood and addressed from a cultural perspective that recognizes the presence of a gender difference and therefore of a specificity of female detention compared to male detention, analyzes subsequent developments regulatory and jurisprudential issues, finally questioning the scope of the most recent proposals for regulatory reform as well as the interventions envisaged in this regard by the PNRR, in order to examine their adherence to the relevant constitutional principles.Il saggio, che ripropone la problematica della detenzione femminile, nella consapevolezza che essa  va compresa e affrontata in un’ottica culturale che riconosca la presenza di una differenza di genere e dunque di una specificità della detenzione femminile rispetto a quella maschile, analizza i successivi sviluppi normativi e giurisprudenziali del tema, interrogandosi infine sulla portata delle più recenti proposte di riforma normativa nonché sugli interventi previsti al riguardo dal PNRR, al fine di vagliarne l’aderenza ai conferenti principi costituzionali.&nbsp

    Il trattamento terapeutico per i sex offenders in Germania: la Sozialtherapie

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    This article aims at analyzing the treatment of sex offenders in Germany by focusing on the treatment program called Sozialtherapie. After providing a short introduction on the German sanctioning system and on the last reform of sexual offenses, the article turns to a brief analysis of the Risk-Need-Responsitivity and the Good Lives Model. Then, the treatment program of the Sozialtherapie will be analyzed in all its phases. Finally, the paper will raise some critical questions related to the use of the Sozialtherapie, with special regard to the reduction of recidivism and to its mandatory character.Il contributo mira a fornire un’analisi del trattamento terapeutico per i sex offenders in Germania concentrandosi sull’istituto della Sozialtherapie. Dopo aver brevemente inquadrato il sistema sanzionatorio in Germania e aver dato conto dell’ultima riforma intervenuta in materia di reati sessuali, ci si concentrerà sui modelli trattamentali maggiormente diffusi, quello del Risk-Need Responsitivity e quello del Good Lives Model. In seguito si analizzerà l’istituto della Sozialtherapie in tutte le sue fasi, dalla presa in carico fino all’assistenza successiva alla scarcerazione. Infine, si solleveranno alcune questioni critiche legate a tale istituto, con particolare riguardo agli aspetti della riduzione della recidiva e del carattere obbligatorio del trattamento

    Avvicinare la ricerca a pazienti e “non addetti ai lavori”? Alcune considerazioni di etica sul Regolamento (EU) 536/2014

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    Regulation (EU) 536/2014 abrogates Directive 2001/20/EC of the European Parliament and of the Council and was created with the aim of centralizing and optimizing the process of evaluation of clinical trials in Europe. The innovations directly or indirectly introduced by the Regulation 536/2014 intervened on the progressive involvement of patients and lay persons in research. Such implications, of ethical relevance, will be explored in this contribution in relation to the theme of the composition of the ethics committees, the independence required by the Regulation, and the dissemination of clinical trials results.Il Regolamento (UE) 536/2014 abroga la Direttiva 2001/20/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio e nasce con l’obiettivo di centralizzare e ottimizzare il processo di valutazione delle sperimentazioni cliniche in Europa. Le novità direttamente o indirettamente introdotte dal Regolamento 536/2014 sono intervenute sul progressivo coinvolgimento di pazienti e non addetti ai lavori nella ricerca. Tali implicazioni, di rilevanza etica, saranno approfondite nel presente contributo in relazione al tema della composizione dei comitati etici, dell’indipendenza richiesta dal Regolamento e della diffusione dei risultati relativi alle sperimentazioni cliniche

    The Heir to All the Ages: The Past, Present, and Future of Double Jeopardy

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    The legal doctrine of double jeopardy is one of the most august and long‐standing principles in criminal procedure, yet the Magna Carta, the intellectual pantheon of liberties in western legal consciousness, no‐ ticeably does not mention the principle. This comparative examination of the history of double jeopardy shows that, while the doctrine arose in foreign legal traditions, it came – via medieval canon law – to influen‐ ce the development of Common Law. This was manifested in the 12th century struggle for power between King Henry II (the progenitor of a law common throughout the English realm) and Thomas à Becket, the Archbishop of Canterbury, who in defending his clergy appealed to ca‐ non law, which included a prohibition on trying a man twice for the same offense. In contrast with most other legal traditions, even its Continental counterpart which arose within the same Western tradition, the Com‐ mon Law developed a particularly unique interpretation of this doctrine. In the United States, this exceptional understanding was exhibited by the societal reverence for verdicts, particularly acquittals pronounced by a jury. These became, similar to ancient Roman law, so sacrosanct that judges could not overturn them, no matter how erroneous they may have been. More importantly, the state became unable to appeal an acquit‐ tal, despite some protestations to the contrary. In the 21st century, this doctrine has been modified by common law countries, including the United Kingdom, while the legal kulturkampf within the western tradi‐ tion found its greatest apogee in the Amanda Knox saga. U.S. criminal procedure should reform this doctrine in extraordinary situations – for victims, society, and the rule of law.The legal doctrine of double jeopardy is one of the most august and long‐standing principles in criminal procedure, yet the Magna Carta, the intellectual pantheon of liberties in western legal consciousness, no‐ ticeably does not mention the principle. This comparative examination of the history of double jeopardy shows that, while the doctrine arose in foreign legal traditions, it came – via medieval canon law – to influen‐ ce the development of Common Law. This was manifested in the 12th century struggle for power between King Henry II (the progenitor of a law common throughout the English realm) and Thomas à Becket, the Archbishop of Canterbury, who in defending his clergy appealed to ca‐ non law, which included a prohibition on trying a man twice for the same offense. In contrast with most other legal traditions, even its Continental counterpart which arose within the same Western tradition, the Com‐ mon Law developed a particularly unique interpretation of this doctrine. In the United States, this exceptional understanding was exhibited by the societal reverence for verdicts, particularly acquittals pronounced by a jury. These became, similar to ancient Roman law, so sacrosanct that judges could not overturn them, no matter how erroneous they may have been. More importantly, the state became unable to appeal an acquit‐ tal, despite some protestations to the contrary. In the 21st century, this doctrine has been modified by common law countries, including the United Kingdom, while the legal kulturkampf within the western tradi‐ tion found its greatest apogee in the Amanda Knox saga. U.S. criminal procedure should reform this doctrine in extraordinary situations – for victims, society, and the rule of law

    Introduzione: Cesare Pavese tra razionale e irrazionale. II. Parole, mito, sangue.

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    Vengono presentati qui i saggi che compongono questa seconda iniziativa monografica dedicata a Cesare Pavese. Dopo una ricognizione del mercato editoriale e delle iniziative principali prese in occasione del settantesimo anniversario della morte di Pavese, si osserva come i saggi affrontino tutti il tema del monografico, cioe? il rapporto tra razionali- ta? e irrazionalita?, dalla specola del mito, utilizzando tre prospettive diverse e a parere di chi scrive necessariamente comple- mentari: quella critico-analitica, quella linguistico-filologica e quella comparativo- transmediale. Cio? rende conto della plura- lita? di approcci che si possono dedicare a un autore come Pavese.Vengono presentati qui i saggi che compongono questa seconda iniziativa monografica dedicata a Cesare Pavese. Dopo una ricognizione del mercato editoriale e delle iniziative principali prese in occasione del settantesimo anniversario della morte di Pavese, si osserva come i saggi affrontino tutti il tema del monografico, cioe? il rapporto tra razionali- ta? e irrazionalita?, dalla specola del mito, utilizzando tre prospettive diverse e a parere di chi scrive necessariamente comple- mentari: quella critico-analitica, quella linguistico-filologica e quella comparativo- transmediale. Cio? rende conto della plura- lita? di approcci che si possono dedicare a un autore come Pavese.Vengono presentati qui i saggi che compongono questa seconda iniziativa monografica dedicata a Cesare Pavese. Dopo una ricognizione del mercato editoriale e delle iniziative principali prese in occasione del settantesimo anniversario della morte di Pavese, si osserva come i saggi affrontino tutti il tema del monografico, cioe? il rapporto tra razionali- ta? e irrazionalita?, dalla specola del mito, utilizzando tre prospettive diverse e a parere di chi scrive necessariamente comple- mentari: quella critico-analitica, quella linguistico-filologica e quella comparativo- transmediale. Cio? rende conto della plura- lita? di approcci che si possono dedicare a un autore come Pavese.Vengono presentati qui i saggi che compongono questa seconda iniziativa monografica dedicata a Cesare Pavese. Dopo una ricognizione del mercato editoriale e delle iniziative principali prese in occasione del settantesimo anniversario della morte di Pavese, si osserva come i saggi affrontino tutti il tema del monografico, cioe? il rapporto tra razionali- ta? e irrazionalita?, dalla specola del mito, utilizzando tre prospettive diverse e a parere di chi scrive necessariamente comple- mentari: quella critico-analitica, quella linguistico-filologica e quella comparativo- transmediale. Cio? rende conto della plura- lita? di approcci che si possono dedicare a un autore come Pavese

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