IRIS - UNIRSM (Univ. degli Studi della Repubblica di San Marino)
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Design, Microcosms and Guardian Communities
This contribution presents a reflection on the role of design as a dialogical and generative tool connecting place, nature, and community. The research context focuses on small-fortified towns, understood as living ecosystemic organisms, integrated into the landscape and inhabited by communities that serve as custodial souls. Approaches and methodologies typical of Community Design emerge as valuable strategic tools for the understanding, protection, activation, communication, and enhancement of both environmental and social heritage— past and future. The designer assumes multiple roles: guide, facilitator, producer, mediator, and narrator of meaningful and achievable relationships and outcomes; interpreter of tangible and intangible values; documentarian, informant, promoter, and co-designer of good practices in collaboration with local custodial communities. A selective analysis of the most relevant and recent case studies, along with real-world applications, frames the thematic scope and highlights the participatory cross-pollination of disciplines, actors, and places
Collaborative Products: design practices for enabling intersubjective interaction
This paper investigates Collaborative Products—design artifacts that require the active and synchronous participation of multiple users—as a strategy to promote inclusive and intersubjective interaction. Motivated by the need to create socially and culturally responsive design solutions, the study explores how these objects can foster cooperation, shared responsibility, and relational engagement. A mixed-method approach was adopted, combining theoretical analysis with empirical exploration. A conceptual framework was developed using typological-temporal and typological-spatial diagrams to classify collaborative design practices. A selection of case studies—both experimental and existing—were analyzed, each case was examined in terms of user composition, ergonomic requirements, and spatial-temporal structure. Findings reveal that Collaborative Products are relational devices that promote accessibility, inclusivity, and engagement through task distribution and shared effort. The research identifies recurring design strategies that link ergonomic principles—such as visibility, usability, and affordance—with inclusive practices. The study concludes by proposing a methodological framework to support future design initiatives aiming to cultivate participation, social cohesion, and meaningful human interaction
On-screen leadership models and beyond-the-screen celebrification processes in the Italian teen drama Mare fuori
This study explores the interplay between on-screen models of leadership and beyond-the-screen celebritization processes, focusing on the symbolic case-study of the Italian teen drama Mare fuori (The Sea Beyond), with the aim of understanding the typology of leaderships embodied by leading characters, and the different ways in which leadership deals with the ‘Four C’s model’, developed by Callahan and Grunberg in the field of military leadership and already effectively investigated from a gender perspective; the interconnectedness between celebrification and celebritization practices among teen drama actors, especially in relation to gender issues. The research shows that leadership models are deeply influenced by characters’ features (also in terms of gender, but especially concerning their socio-cultural and economic background), their development over the tale, the settings in which leadership takes shape. It also underlines the strong connection between the construction of leadership and the credibility-building process, in its three roots. The research highlights how on-screen models of leadership are intrinsically linked to the actors’ celebritization, as a meta-process that influences the celebrification of social behaviour in terms of the rise, democratisation and transmigration of celebrities across different media, as well as their potential to challenge traditional gender roles
Distanze relazionanti
La mostra D/STANZE, allestita a Milano nel maggio 2024 nell’ambito di BIG – Biennale Internazionale di Grafica, invita a riflettere sul concetto di distanza nelle sue sfumature fisiche, emotive, culturali e relazionali. Gli studenti e gli insegnanti dei Corsi di Design della Comunicazione dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino hanno indagato questa tematica attraverso gli strumenti statici e dinamici della comunicazione visiva, creando un dialogo tra segno grafico, significato e spettatore
Nomadic community workshop to co-habit threshold spaces.
Il contributo illustra l'esperienza teorica e le pratiche attuate nel contesto del Padiglione della Repubblica di San Marino alla Mostra Internazionale di Architettura - La Biennale 2023. Il processo attuato, dal titolo "Ospite, Ospitante" è stato realizzato, gestito e condiviso da UNI.RSM.DESIGN come Laboratorio di progettazione e confronto partecipato sui temi del Design con le comunità locali. Sono stati realizzati 33 eventi di condivisione partecipata, in particolare con Vittorio Corsini, Marco Pierini, Michael Kaethler, New European Bauhaus, Massimo Renno, Alessandro Bergonzoni, Ministro Andrea Belluzzi, Studenti e docenti di UNIRSM + UNIBO + HTS Stuttgart, Fondazione Giorgio Cini.This paper illustrates the theoretical experience and practices implemented within the Republic of San Marino Pavilion at the International Architecture Exhibition – La Biennale 2023. The process, titled "Guest, Host," was developed, managed, and shared by UNI.RSM.DESIGN as a laboratory for participatory design and discussion with local communities. Thirty-three participatory sharing events were held, particularly with Vittorio Corsini, Marco Pierini, Michael Kaethler, New European Bauhaus, Massimo Renno, Alessandro Bergonzoni, Minister Andrea Belluzzi, students and faculty from UNIRSM + UNIBO + HTS Stuttgart, and the Giorgio Cini Foundation
Il Partito socialista italiano. Dalla fondazione alla Prima guerra mondiale
Con la ripubblicazione della Storia del socialismo italiano di Renato Zangheri – che comprende anche il terzo volume, rimasto finora inedito – torna disponibile un fondamentale strumento per ricostruire le origini e lo sviluppo del socialismo in Italia. Il lavoro copre un arco di tempo che va dal Risorgimento alla vigilia della prima guerra mondiale, seguendo la formazione delle prime esperienze organizzate, la nascita di un partito nazionale e l’evoluzione di un movimento che ha cercato di convogliare e strutturare la volontà politica del mondo del lavoro nell’Italia unita. Zangheri accompagna il lettore tra le molteplici anime del socialismo italiano, delineando i tratti di una tradizione che affonda le radici nella cultura democratica dell’Ottocento, nella militanza internazionalista e nella tensione etica dei suoi primi protagonisti. Dalle esperienze mutualistiche e cooperative, alle lotte agrarie e operaie, fino alla progressiva strutturazione di un partito a vocazione nazionale, lo storico ricostruisce con chiarezza espositiva, acume analitico e brillante narrazione l’intreccio tra movimenti sociali, ideologie, personalità politiche e trasformazioni economiche. Ma è soprattutto nella dimensione culturale del socialismo – nella sua capacità di farsi linguaggio popolare, educazione civica, visione del mondo – che l’opera di Zangheri mostra tutta la sua originalità e profondità. A quasi trent’anni dall’uscita dei primi due volumi, e con la pubblicazione del terzo, questa edizione completa restituisce il progetto originario dell’autore: un racconto unitario e critico che, oltre a essere una pietra miliare della storiografia politica italiana, rappresenta uno strumento prezioso per interrogare con intelligenza storica il rapporto tra giustizia sociale, democrazia e modernità
Bartolo, sedie in cammino. Un prodotto-sistema che attraversa le comunità di un territorio.
Il progetto di ricerca Bartolo/sedie in cammino è stato realizzato all’interno del programma di finanziamento di Pesaro Capitale della Cultura 2024. La proposta ha visto l’Università della Repubblica di San Marino come guida di un percorso sviluppato sull’intera annualità durante la quale il capoluogo marchigiano si è esercitato sul tema della Natura della Cultura, cioè su relazioni tra arte, natura e tecnologia nell’era dell’Antropocene. In particolare, il progetto di ricerca ha proposto un approccio in cui il design svolge il ruolo di mediatore di processi di attivazione sociale e culturale. Per fare questo il gruppo di ricerca ha utilizzato una metodologia dove la pratica progettuale, finalizzata alla realizzazione di un prodotto tangibile, è diventata catalizzatrice di nuove connessioni fra i diversi attori territoriali. Le scelte metodologiche fatte hanno consentito di attivare un processo sperimentale che si è articolato in molteplici fasi, in parte consecutive, legate tra di loro grazie a momenti di confronto ed interazioni fra i diversi partner. Inizialmente è stata attivata una rete territoriale, attraverso esercizi di cittadinanza volti a definire gli obiettivi condivisi del progetto e dei workshop di co-progettazione. Le attività di ricerca e di progettazione hanno quindi portato alla definizione di due prodotti principali: la seduta collettiva pieghevole Bartolo e l’arredo-gioco modulare Bartolino. L’obiettivo è stato quello di progettare non solo oggetti d’uso ma dei sistemi relazionali capaci di favorire l’interazione fra persone oltre allo sviluppo di configurazioni spaziali adattative. In entrambi i casi gli oggetti si basano su una struttura a pantografo che garantisce leggerezza e adattabilità. Un prototipo avanzato del prodotto-sistema Bartolo è stato infine testato attraverso un’attività partecipata con la cittadinanza; in questa occasione gli attori coinvolti hanno valutato l’esperienza dal punto di vista funzionale ed emozionale. La caratterizzazione di Bartolo /sedie in cammino, come processo aperto, è coerente con un approccio di innovazione responsabile e dimostra come gli strumenti del design abbiano grande potenzialità nell’attivazione sociale e culturale delle comunità presenti sui territori. Le affinità del processo proposto con i modelli di innovazione a quadrupla e quintupla elica testimonia l’attualità dello stesso rispetto ai contemporanei esempi di innovazione sociale in ambito europeo. Futuri sviluppi di questo lavoro saranno la verifica strutturale del sistema-prodotto e la pubblicazione di una guida costruttiva open source attraverso i canali degli enti territoriali. Questo approccio consentirà una prossima fase di partecipazione delle comunità in attività di costruzione e personalizzazione del progetto.Bartolo, sedie in cammino is a research project conducted as part of the Pesaro Capital of Culture 2024 program. The proposal saw the University of the Republic of San Marino as the guide for a year-long program during which the city in the Marche region explored the theme of the Natura della Cultura, i.e., the relationship between art, nature, and technology in the Anthropocene era. In particular, the research project proposed an approach in which design plays the role of mediator of social and cultural activation processes. To do this, the research group used a methodology in which design practice, aimed at creating a tangible product, became a catalyst for new connections between the various local actors. The methodological choices made made it possible to activate an experimental process that was divided into multiple phases, some of which were consecutive, linked together by moments of discussion and interaction between the various partners. Initially, a local network was activated through citizenship exercises aimed at defining the shared objectives of the project and co-design workshops. The research and design activities then led to the definition of two main products: the Bartolo folding collective seat and the Bartolino modular play furniture. The aim was to design not only functional objects but also relational systems capable of promoting interaction between people as well as the development of adaptive spatial configurations. In both cases, the objects are based on a pantograph structure that guarantees lightness and adaptability. An advanced prototype of the Bartolo product-system was finally tested through a participatory activity with citizens; on this occasion, the actors involved evaluated the experience from a functional and emotional point of view. The characterization of Bartolo, sedie in cammino as an open process is consistent with a responsible innovation approach and demonstrates how design tools have great potential for the social and cultural activation of local communities. The similarities between the proposed process and the quadruple and quintuple helix models of innovation testify to its relevance with respect to contemporary examples of social innovation in Europe. Future developments of this work will include structural verification of the product system and the publication of an open-source construction guide through local government channels. This approach will enable the next phase of community participation in the construction and customization of the project
Stretch the Edge – Design Driven Processes for Reactivating Small Walled Towns and Inland Areas
Stretch the Edge – Design Driven Processes for Reactivating Small Walled Towns and Inland Areas was an international symposium held on June 22–23, 2023, at the University of the Republic of San Marino. Promoted in collaboration with the University of Bologna and Beijing City University, the event explored the potential of design as a booster for the reactivation of small, often isolated inland areas and walled towns that, despite challenges, possess strong territorial identities and unique characteristics. Sixteen international case studies on design-led territorial regeneration were presented across three thematic sessions. Each session demonstrated how design can foster sustainable and inclusive reactivation. The symposium opened with the presentation of a database mapping 150 national and international case studies, submitted by a global network of researchers and practitioners. The proceedings compile contributions from speakers, participants, and working group members in two formats: ‘Research Papers’ highlighting the academic perspective and ‘Stories’ presenting interesting case studies shared during the event