University of Molise

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    311 research outputs found

    Land use change monitoring and effects on ecosystems and italian landscape

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    Le caratteristiche del paesaggio sono legate all’eterogeneità ambientale e funzionale di natura, agricoltura, insediamenti e attività antropiche, in grado, col loro fraseggio territoriale, di originare mosaici peculiari e mutevoli nel tempo. In seguito alla rivoluzione industriale, il sottile equilibrio che regolava il rapporto di coevoluzione uomo-natura si è decisamente inclinato a favore di una società alla continua ricerca e conquista di nuovi spazi, tanto che attualmente circa il 75% delle terre emerse presenta alterazioni per effetto della presenza antropica. Il principale fattore che determina le dinamiche di trasformazione del paesaggio e dei suoi processi di funzionamento, è dunque l’uso del suolo, le cui modifiche alterano la fisionomia della copertura biofisica del suolo, influenzando i processi ecologici alla base della fornitura di beni e servizi di supporto alla vita ed al benessere umano. Il presente lavoro è strutturato in tre parti riguardanti: a) il monitoraggio dei cambiamenti d’uso e copertura del suolo; b) la valutazione degli impatti sull’erogazione di servizi ecosistemici; c) le implicazioni di tali valutazioni per la pianificazione del territorio. Lo studio dei cambiamenti d’uso e copertura del suolo è stato basato principalmente sull’utilizzo dell’Inventario dell’Uso delle Terre d’Italia (IUTI). Lo sviluppo di nuove metodologie di monitoraggio ha consentito di aumentarne il potenziale informativo e l’applicabilità nell’ambito della pianificazione territoriale, pur rispondendo a criteri di economicità ed accuratezza. L’analisi di dettaglio dei cambiamenti d’uso e copertura del suolo in ambienti particolari quali quelli montani e dei Parchi Nazionali, ha inoltre consentito di caratterizzare in maniera analitica i principali fenomeni occorsi in Italia negli ultimi 20 anni, tra cui:  la perdita di superfici agricole, sia seminativi che prati e pascoli;  l’espansione della superficie forestale;  l’espansione della superficie urbana. L’approccio multidisciplinare adottato ha inoltre consentito la migliore comprensione delle cause di tali modificazioni, le possibili traiettorie future e le conseguenti ricadute sulla pianificazione e politiche territoriali. La seconda parte del lavoro ha riguardato la quantificazione dei servizi ecosistemici, in particolare la capacità di fissazione della CO2, e la loro variazione in risposta a strategie migliorative legate ad esempio alla gestione forestale, o di fenomeni altamente impattanti quale l’espansione delle aree urbane. È stato dimostrato come tali valutazioni consentano di meglio bilanciare le analisi costi-benefici legate a progetti, piani e politiche, offrendo quindi una concreta opportunità di riconciliare le necessità dell’uomo alle reali capacità degli ecosistemi naturali in un’ottica di sviluppo sostenibile. La possibilità di attribuire un valore alle risorse naturali comporta nuove sfide e prospettive legate alla loro gestione, che vanno dalla valutazione degli effetti delle passate politiche, alla proposizione di modelli di sviluppo innovativi sempre più basati sulle effettive peculiarità dei territori e sulle necessità di chi in essi vive. In un quadro complesso di cambiamenti ed implicazioni più o meno dirette sull’ambiente e sul benessere umano come quello analizzato, è di primaria importanza la disponibilità di dati e modelli facilmente aggiornabili in grado di descrivere tali processi e permettere la creazione di scenari futuri di supporto ai decision makers pubblici e privati in sede di pianificazione e progettazione. Quella che potrebbe oggi apparire come una scelta legata a particolari sensibilità o a questioni di marketing per amministratori illuminati, imprese o comuni cittadini, è ormai chiaro che dovrà rappresentare il futuro modus operandi.The environmental and functional heterogeneity of nature, agriculture, settlements and other anthropogenic activities, influences landscape characteristics and their changes over time. After the industrial Revolution, the precarious equilibrium which regulated the co-evolutionary process between man and nature, has decidedly leaned in favor of a society which is continuously in search of new spaces to be explored and inhabited. In fact, currently, about 75% of emerged lands shows evidence of human alterations. The main factor determining changes in landscape and its functional processes is the land use. Land use change alters the biophysical coverage of soil, thus influencing ecological processes which provide goods and services supporting Life and human wellbeing. The present work is composed of three sections focused on: I) land use and land cover change monitoring; II) impact on ecosystem services assessment; II) evaluate their implications on land use policies and planning. Land use and land cover change analysis were performed using data from the Italian Land Use Inventory (IUTI). The development of new monitoring approaches allowed for the enhancement of the informative power of IUTI maintaining its low cost and high accuracy characteristics, thus encouraging its implementation in decision making processes. The detailed analysis of land use and land cover change in particular contexts like mountain landscapes and National Parks, allowed for the characterization of the main phenomena occurred in Italy during the past 20 years, among which:  loss of arable lands, grasslands and pastures;  forest expansion;  urban growth. We adopted a multidisciplinary approach to better understand the causes of these modifications, their possible future trajectories and implications for land use policies and planning. The second part of this study focused on the assessment of ecosystem services, particularly carbon storage and sequestration, and their changes in response to positive or negative influences, such as forest management and urban growth, respectively. The assessment of impacts on ecosystem services may help to reconcile the historical bias between nature and human, through improving and completing the costs-benefits analysis related to particular choices, policies, plans and projects. Therefore, it will play an important role supporting future policies aimed to satisfy human needs but at a smaller cost on natural systems. The possibility to give a value to natural resources offers new challenges and opportunities related to their management: from the analysis of past policies to the development and implementation of innovative management strategies strictly connected to the needs of territories and local communities. In such a complex framework, characterized by fast changes affecting environmental quality and human wellbeing, the availability of data and models easily updatable plays a key role in supporting private and public decision makers. These choices, now apparently mainly related to the particular awareness or market strategies of administrations, enterprises and private citizens, will represent the future modus operandi.Dottorato di ricerca in Scienze agro-forestali, delle tecnologie agro-industriali e del territorio rurale. I sistemi forestali (XXVII ciclo

    Wheat germ and quinoa: alternative ingredients for the development of foods with high technological and nutritional value

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    Le attività sperimentali sono state focalizzate su due diverse linee di ricerca, nell’ambito delle quali sono stati caratterizzati dal punto di vista chimico, nutrizionale e tecnologico ingredienti alternativi, quali il germe di grano e la quinoa, per la preparazione di prodotti alimentari innovativi. Dalla caratterizzazione chimico-nutrizionale è emerso che il germe e la quinoa contengono quantità significative di nutrienti (proteine, grassi e fibra alimentare) e componenti bioattive (amminoacidi, acidi grassi essenziali, tocoli, polifenoli), le cui proprietà possono essere sfruttate nella produzione di alimenti con elevata valenza dietetico-nutrizionale. Dal punto di vista tecnologico, è stata avvalorata l’ipotesi di integrare nelle formulazioni di prodotti tradizionali quali pane, pasta e biscotti, sia il germe che la quinoa con la possibilità di produrre alimenti con caratteristiche nutrizionali ed organolettiche che rispondano ai requisiti di commercializzazione e di qualità richiesti dal mercato e che allo stesso tempo abbiano un valore aggiunto rispetto a quelli già presenti in commercio. La tecnica di decorticazione/perlatura, testata sugli acheni di quinoa, si è rivelata idonea per l’allontanamento di più del 70% delle saponine presenti sulla superficie della quinoa, con la conseguenza di poter ottenere, dagli acheni perlati, uno sfarinato con caratteristiche chimico-nutrizionali idonee per la produzione di alimenti accettabili anche dal punto di vista sensoriale. La componente fenolica di estratti di germe di grano ha mostrato una notevole attività inibitoria nei confronti di diversi ceppi microbici avvalorando l’ipotesi di poter integrare il germe di grano nelle formulazioni di pasta fresca al fine di incrementarne non solo la componente bioattiva a valenza funzionale ma anche per allungarne la shelf life attraverso l’inibizione di microrganismi alteranti.In this research activity, alternative ingredients such as wheat germ and quinoa, have been studied in order to develop innovative foods. Their chemical, nutritional and technological characteristics have been evaluated. Results showed that quinoa and wheat germ contain remarkable amounts of some nutrients (protein, fat and dietary fiber) and bioactive compounds (amino acids, essential fatty acids, tocols, polyphenols), which are useful for developing new value added products. Viewing the importance of these raw materials, innovative cereal foods (bread, pasta, biscuits) were produced which able to meet consumers requirements and, at the same time, to have enhanced nutritional value compared to traditional products. Since quinoa seeds are rich in saponins, dehulling/pearling process of quinoa achenes removed around 70% of saponins, providing flours with high sensory acceptability. Wheat germ extracts exhibited a marked antimicrobial activity because of their polyphenolic components. Thus, it can be used for developing of fresh pasta with anhanced bioactive compounds and prolonged shelf life by inhibition of degradative microorganisms.Dottorato di ricerca in Biotecnologia degli alimenti (XXVII ciclo

    Regeneration of coastal areas. Landscaping and planning features of the waterfront

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    La possibilità di vivere vicino l'acqua (mare, lago e fiume) è stata storicamente la più desiderata da ogni popolazione. I modi in cui le città, i paesi e i quartieri sorti lungo l'acqua gestiscano il loro sviluppo devono essere affrontati tenendo conto dell’influenza che avranno sull’ambiente circostante, sull'economia e sulla qualità della vita per i decenni a venire. In questo scenario, l’obiettivo della ricerca è quello di creare un modello di analisi territoriale che metta in relazione le trasformazioni del waterfront con i dettami della pianificazione, evidenziandone le criticità e le eventuali potenzialità finalizzate a processi di rigenerazione urbana e territoriale. La ricerca sulle buone pratiche di progettazione per interventi di rigenerazione dei waterfront nello scenario nazionale ed internazionale, è finalizzata alla creazione di indicatori di qualità per la valutazione dei processi di trasformazione urbana. La comprensione del paesaggio costiero, la sua stratificazione storica, il suo patrimonio architettonico insediativo e quello produttivo, posto in prossimità o all’interno delle aree urbane, consente di individuare e analizzare le peculiarità del luogo e contemporaneamente valutare l’applicabilità del metodo di analisi ad altri contesti.The possibility to live near the water (sea, lake and river) has historically been the most wishe by every population. The ways in which the cities, the towns and the neighborhoods arose along the water manage their development must be addressed taking into account the influence they will have on the surrounding environment, on the economy and on the quality of life for decades to come. In this scenario, the goal of the research is to create a model of spatial analysis, linking the transformations of the waterfront with the planning rules, underlining the critical issues and any potentiality aimed to urban and territorial regeneration processes. The on good practices research for waterfront regeneration, in the national and international application, is aimed to create quality indicators of this urban transformation processes. The coastal landscape, its historical stratification, its architectural heritage and its productive settlement, located near or within urban areas, allows to identify and analyze the features of the place and simultaneously assess the applicability of the method of analysis to other contexts.Dottorato di ricerca in Analisi e valorizzazione del paesaggio (XXVII ciclo

    Social contact. A debated legal category

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    L’indagine si pone l’obiettivo di analizzare la controversa costruzione giuridica della teoria del contatto sociale, ripercorrendo, preliminarmente, l’evoluzione storica della figura, risalendo al diritto giustinianeo, in cui tra le fonti delle obbligazioni vi era la figura dei cd. “quasi ex contractu”, per poi richiamare la dottrina tedesca degli anni ’40, che elaborò la teoria dei “rapporti contrattuali di fatto” (c.d. “Faktische Vertragsverhältnisse”), fino ad arrivare agli orientamenti più recenti espressi dalla dottrina e dalla giurisprudenza italiane. Il contatto sociale rappresenta una figura che nel nostro ordinamento non trova un espresso riferimento normativo, essendo stata elaborata dalla giurisprudenza per far fronte alle problematiche ipotesi di rapporti giuridici che si collocano a metà strada tra contrattualità ed extracontrattualità. Si tratta di un concetto cui viene fatto richiamo ogni qual volta vi sia, appunto, un contatto sociale tra soggetti non legati da un preesistente rapporto contrattuale che sia caratterizzato dall’affidamento di una parte verso l’altra in ragione dello status professionale di quest’ultima, sulla quale gravano obblighi di protezione. La materia ha fatto sorgere non pochi dubbi tra gli interpreti, in quanto la condivisione della teoria determina l’applicabilità della disciplina contrattuale a rapporti che, in realtà, non presentano un contratto come momento genetico. Diverse dunque le critiche che sono state avanzate negli anni per quanto riguarda la riconducibilità delle ipotesi di contatto sociale nell’alveo della responsabilità da inadempimento, prima fra tutte quella espressa da chi teme che l’ambito di applicabilità della costruzione giuridica in esame abbia una estensione potenzialmente illimitata, con la conseguenza che un suo abusivo utilizzo finirebbe col convertire in responsabilità per inadempimento qualsiasi responsabilità per fatto illecito. Nel lavoro viene dedicata particolare attenzione alla materia della responsabilità da malpractice medica, che in ambito di contatto sociale ha maggiormente attratto l’interesse degli operatori del diritto, facendo sorgere un vivace dibattito interpretativo. Una volta inquadrata la figura ed evidenziati dunque i profili critici, il lavoro si spinge ad approfondire la materia della responsabilità del medico dipendente nei confronti del paziente – ricondotta dalla giurisprudenza nell’alveo del contatto sociale – fino a cercare un diverso indirizzo ermeneutico che ravvisa nella fattispecie la costruzione giuridica del contratto a favore del terzo. A livello comparativo, il raffronto col sistema scozzese evidenzia come la costruzione giuridica in esame presenti delle analogie rispetto ad altre figure impiegate in altri ordinamenti. In particolare, dal confronto tra il contatto sociale italiano e il concetto di “proximity” anglosassone emerge che se, da un lato, indubbiamente sussiste una certa distanza tra i due sistemi, dall’altro, in entrambi i casi la responsabilità da contatto trova espresso riconoscimento, seppure in forme diverse.The study aims to analyze the controversial legal construction of the theory of “social contact”, tracing the historical evolution of this figure, going back to the Justinian law, in which one of the sources of the obligations was the "quasi ex contractu", and then considering the '40s German doctrine, that developed the theory of "contractual relations in fact" (so-called "Faktische Vertragsverhältnisse"), up to the most recent guidelines expressed by the Italian doctrine and jurisprudence . In our legal system the “social contact” institute does not find an express legislative reference, having been developed by the case law to tackle the problematic hypothesis of legal relationships which lie midway between contract and tort. This concept refers to a contact between persons not related by an existing contractual relationship and which is characterized by expectations of a person to the other because of the professional status of one of them. The matter has raised many doubts among the interpreters, because of the application of the theory causes the application of the contractual liability to relationships that does not have a contract as their genetic moment. So many criticisms have been made to this theory, first of all the one expressed by those who fear an unlimited extension of the cases falling under the contractual liability, with the result that its abusive use ends up to convert any tort liability in contractual liability. Particular attention is dedicated to medical malpractice liability, that has mainly held the legal experts interest giving rise to a vigorous interpretive debate. Once have been analyzed critical profiles of the institute, the study goes on to investigate the matter the medical liability - placed by the jurisprudence in the category of social contact - up to look for a different interpretation that recognizes the existence of the contract in favor of the third party. The comparison with Scottish legal system shows that other systems has similiar legal structure of social contact. Particularly, from the comparison between the Italian social contact and the Anglo-Saxon concept of "proximity" emerges that if, from one side, there is undoubtedly some distance between the two systems, from the other, in both cases the contact liability was expressly acknowledged, although in different forms.Dottorato di ricerca in Diritto dell'economia (XXVII ciclo

    Debt subordination

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    La postergazione del credito è un fenomeno variegato; mentre la sua origine è squisitamente negoziale, l’evoluzione successiva conosce anche applicazioni di fonte giudiziale e legale. Tuttavia, l’analisi delle varie ipotesi di postergazione suggerisce di verificare la correttezza della tesi corrente, che nega l’esistenza di una fattispecie unitaria di postergazione. Ed infatti, ad un’analisi più penetrante delle forme di postergazione ci si avvede che esse presentano sempre una minima unità effettuale consistente nella limitazione del credito postergato, tesa a consentire la preventiva soddisfazione di uno o più creditori. Ciò che consente di ritenere immediatamente soddisfatto l’interesse patrimoniale che sta alla base della vicenda negoziale; tale caratteristica, efficacemente posta in luce dalla dottrina statunitense, trova nel diritto positivo italiano ulteriori e solidi addentellati. Parallelamente, anche nelle forme di postergazione legale, il cui prototipo si trova nella previsione di cui all’art. 2467 c.c., si realizza il medesimo effetto tipico della postergazione, ossia la limitazione del diritto del postergato teso a consentire la preventiva soddisfazione di altri creditori, e la circostanza che i benefici vengono diffusi a favore di un numero vasto di beneficiari non preclude il suo inquadramento nella medesima fattispecie vista per la postergazione volontaria, rimanendo confinate le differenze soltanto su un piano quantitativo.In our judicial system debt subordination looks like a varied phenomenon and, also if it finds his origins in subordination agreements, through his legal evolution it has known casa of application caused by legal and judicial sources. However, the analysis of different cases of debt subordination suggests to prove the accuracy of actual theory which denies the existence of an unitary type. Indeed, looking into this more deeply we can realize that the main purpose of debt subordination is to satisfy one or more creditors before junior. In other words, the subordination is immediately effective. This characteristic, described by US doctrine, is confirmed by Italian law. At the same time, also legal subordination, ruled by art. 2467 c.c., produces the aforesaid typical effect of debt subordination.Dottorato di ricerca in Diritto dell'economia (XXVII ciclo

    Landscape change and forest dynamics: multi-scale pattern analysis and biodiversity issues

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    This thesis was conceived as a contribution to the increasingly urgent need to have sound scientific basis and effective tools to understand, monitor and manage the landscape in order to preserve the biological diversity that characterize landscapes. In this work, concepts, theories, methodologies and tested hypothesis, are proper of Landscape Ecology. Landscape Ecology is a young branch of modern ecology that deals with interrelationship between the spatial pattern and ecological processes in a given land mosaic. In particular, this thesis work offers a double contribution: First, it provides new methodologies for the multi-temporal and multi-scale analysis of the landscape and its changes and; second, it applies Landscape Ecology theories and methods to the conservation and the management of landscape biodiversity issues. The thesis work is organized into three sections, which are in turn subdivided into different chapters. The first section attempts to answer the following question: (1) When Are Two Landscapes Significantly Different? Applications in Temperate Forest Landscapes (Chapters 1, 2). The second section focuses on the analysis of forest fragmentation over time in subtropical forests landscapes: Measuring Forest Fragmentation Over Time: Applications Subtropical Forest Landscapes (Chapters 3-5). Finally, the third section deals with some implementations of Landscape Ecology in biological conservation: Applying Landscape Ecology in Biological Conservation (Chapters 6-10). The first section of the thesis focuses on the development of new methods in order to (i) provide the statistical significance of the observed differences when comparing different landscapes or their changes over time and (ii) analyze the scale dependence of the spatial pattern change. To properly handle the first issue, a new method to test the statistical significance of pattern metric values between two maps was proposed. In particular, the method was based on the use of Neutral Landscape Models (NLMs) able to reproduce a set of real-like (in terms of composition and configuration) simulated landscapes. For each simulated landscape, pattern metrics can be computed and can used to produce null empirical distributions for each metric. These empirical distributions can be used to determine if, the observed differences in terms of pattern metrics are significant for a given confidence interval. The second goal was achieved by extending the NLMs approach into the spatial domain to analyze the scale-dependence of landscape changes. Both methods were demonstrated in temperate forest landscapes. The second section deals with the analysis of forest fragmentation in subtropical ecosystems. Also in this case new methods to quantify the spatial pattern of forests over time were proposed. First, the analysis of the spatial pattern change by means of sample-based techniques. By randomly sampling forest cover multi-temporal maps it was possible to statistically quantify and distinguish changes in forest cover from changes in the spatial pattern of forest. Second, the process of forest fragmentation was studied according to the “landscape context analysis” that is, each forest location was described by its context, using indices derived from the landscape that surrounds it, across a range of scales (from local to regional). These methods each have their own set of advantages and limitations, and yet may work in a complementary manner. Moreover, in this work the usefulness of the proposed techniques was demonstrated in different environments such as temperate and subtropical forests. However, they can be easily extended to other landscapes such as urban landscapes and, in this respect, they could be an interesting field of further researches. The third section presents a series of study cases where landscape ecology was applied to biodiversity conservation. In particular, five works were presented: the first deals with the relationship between landscape structure and biodiversity in temperate forest landscapes. The second focuses on the impact of windfarms on the foraging habitat of two bat species at landscape level. The third was aimed to the study of the habitat selection by terrestrial tortoise in high conservation value protected areas. The fourth work analyzes short-term variations of high vegetation summit to the global warming. Finally, the fifth study case deals with the spatial estimation of forest age structure on the basis of remote sensing images and yield models. All the presented contributions deal with landscape ecology. Landscape change is known as one of the most important driver of the biodiversity crisis worldwide. In this respect, the present thesis attempted to give an important contribution to the quantification of the landscape spatial pattern and thus to the relationship between spatial pattern and ecological processes (e.g., fragmentation, habitat selection, etc.). Moreover, these findings potentially addressed the urgent need to have useful tools in order to define conservation measures and management plans, which are essential for the protection of natural and semi-natural habitats and their threatened species in a changing world.La presente tesi è stata ideata come contributo al crescente bisogno di avere solide basi scientifiche e strumenti efficaci per la comprensione, il monitoraggio e la gestione del paesaggio mirati alla conservazione della sua biodiversità. I concetti, le teorie, le metodologie e le ipotesi testate nel presente lavoro, poggiano le loro basi scientifiche nella disciplina dell'Ecologia del Paesaggio (Landscape Ecology). L'Ecologia del Paesaggio è una branca relativamente moderna dell'ecologia, che ha come obiettivo lo studio delle interazioni che intercorrono tra il pattern spaziale ed i processi ecologici in un mosaico territoriale. In particolare, la presenti tesi ha voluto approfondire alcuni aspetti chiave dell’Ecologia del Paesaggio e si è proposta di fornire un doppio contributo: uno nell'ambito delle metodologie per l'analisi multi-temporale e multi-scalare del paesaggio e l'altro nell'ambito dell'applicazione dell'Ecologia del Paesaggio alla conservazione e la gestione della biodiversità. Il presente lavoro di tesi è stato organizzato in tre sezioni a loro volta articolate in capitoli. La prima sezione è stata pensata per dare risposta alla seguente domanda: (I) When Are Two Landscapes Significantly Different? Applications in Temperate Forest Landscapes (Capitoli 1-2). La seconda sezione è focalizzata sull’analisi della frammentazione nel tempo e presenta dei casi studio in paesaggi subtropicali: (II) Measuring Forest Fragmentation Over Time: Applications in Subtropical Forests Landscapes (Capitoli 3-5). La terza sezione è costituita da numerose applicazioni dell’ecologia del paesaggio alla conservazione della natura: (III) Applying Landscape Ecology in Biological Conservation (Capitoli 6-10). Nelle prime due sezioni sono stati proposti ed implementati nuovi approcci per quantificare ed analizzare il pattern spaziale del paesaggio. In particolare nel primo e secondo capitolo della prima sezione è stato proposto lo sviluppo di metodi in grado di (i) fornire un contesto statisticamente robusto all'interno del quale confrontare il pattern spaziale di due paesaggi diversi oppure dei loro cambiamenti nel tempo e di (ii) analizzare la dipendenza scalare del cambiamento del pattern. Per fornire un contesto statisticamente robusto all'interno del quale confrontare due paesaggi, sono necessarie delle repliche, dalle quali derivare stime, valori medi, intervalli di confidenza. Nel Capitolo 1 è stato proposto di utilizzare modelli neutrali di simulazione del paesaggio. In particolare, tali modelli, hanno permesso di simulare un set di paesaggi i cui pattern spaziali hanno proprietà statistiche in comune (composizione e configurazione) con i paesaggi reali. Una volta simulate un numero sufficiente di repliche, sulle quali calcolare i diversi indici di pattern, è stato possibile ottenere distribuzioni empiriche per ogni indice. Tali distribuzioni sono state utilizzate per confrontare due o più paesaggi e determinare se, le differenze osservate in termini di indici di paesaggio, sono significative ad un determinato livello di confidenza. Nel Capitolo 2 viene adoperato un approccio simile al fine di determinare l'esistenza di scale spaziali significative alle quali emergono determinati processi ecologici. Le metodologie sopra menzionate, sono state utilizzate per la quantificazione del pattern spaziale di paesaggi appenninici (foreste temperate). La seconda sezione ha riguardato lo studio dei cambiamenti temporali in paesaggi subtropicali. Sono stati proposti nuovi metodi per la quantificazione del fenomeno della frammentazione basati su: un approccio di tipo campionario (Capitoli 3 e 4) e un approccio multi-scala (Capitolo 5). Nello specifico, è stato proposto un metodo per lo studio della frammentazione delle foreste subtropicali che si basa sulla stima della copertura e configurazione spaziale delle foreste attraverso campionamento di cartografie derivate da immagini satellitari. Tramite tale applicazione è stato possibile ottenere una valutazione statistica sul contributo relativo della perdita delle foreste (forest loss) e del cambiamento della loro struttura spaziale (spatial pattern change) nel processo di frammentazione. Nel capitolo 5 il processo di frammentazione è stato quantificato utilizzando la "context analisi multi-scalare". Secondo questo approccio la qualità, la funzionalità e la persistenza degli elementi del paesaggio (p.es., pixel di bosco nel caso di cartografia raster, ecc.) sono fortemente condizionate dalle caratteristiche del mosaico territoriale che li circonda. In altre parole, ogni località classificata come bosco, viene definita sulla base del tipo di frammentazione che caratterizza il paesaggio circostante (p.es copertura e connettività) la quale viene descritta a scale spaziali multiple, da scale locali a regionali. Le metodologie proposte nella presente ricerca, hanno degli evidenti vantaggi ma anche delle limitazioni e, possono essere utilizzati in maniera complementare per descrivere e confrontare, in un contesto statistico robusto, numerose tipologie di paesaggio. L’utilità delle nuove metodologie è stata testata nello studio di diversi mosaici territoriali caratteristici di ecosistemi temperati e subtropicali. Le metodologie proposte potrebbero essere testate anche in altri paesaggi quali i paesaggi urbani e, in questo contesto, potrebbero aprire un interessante ambito di ricerca per studi futuri. La terza sezione è stata costruita come una raccolta di casi studio in cui, gli strumenti dell'Ecologia del Paesaggio, vengono applicati allo studio ed alla conservazione di comunità e specie particolarmente minacciate. Nel Capitolo 6 sono stati studiati gli effetti della frammentazione sulla biodiversità di flora vascolare in foreste temperate. In particolare sono state analizzate le relazioni tra il pattern spaziale (dimensione, geometria e grado di isolamento delle macchie di paesaggio) di un habitat forestale tipico dei paesaggi appenninici italiani (Faggeti degli Appennini con Taxus e Ilex – EU cod. 9210*) e le caratteristiche floristiche di tali formazioni. Nel capitolo 7, si è affrontata la problematica della conservazione di specie volatrici (chirotteri) a livello di paesaggio in relazione alla presenza di impianti eolici sul territorio. Per quanto riguarda il Capitolo 8, si è indagato sulla conservazione e la gestione degli habitat di duna costiera tenendo conto delle loro valenze sia in termini di biodiversità floristica che di fauna. Nello specifico sono stati analizzati dati derivati da cartografia digitale degli habitat d’interesse conservazionistico (Direttiva Habitat 92/437CEE) insieme a dati radiotelemetrici di Testudo hermanni come esempio di specie di fauna minacciata (EN IUCN 2014) e caratteristica di questi habitat. Nel capitolo 9, si è analizzata la riposta del paesaggio vegetale di alta quota al riscaldamento climatico globale. In particolare, sono state studiate la trasformazioni della vegetazione sommitale avvenute durante gli ultimi 10 anni sulle vette italiane (Appennino centrale e Alpi Sudorientali - rete Long Term Ecological Research). Infine, nel capitolo 10 è stata proposta e testata una procedura per la cartografia dell’età dei boschi in base a immagini telerilevate e modelli alsometrici. Nel presente lavoro di dottorato, sono state affrontate numerose problematiche relative all’analisi delle trasformazioni del pattern spaziale nel tempo e alla conservazione della biodiversità di differenti habitat e specie particolarmente minacciate da fattori ambientali ed antropici. Le informazioni e le metodologie fornite dalla presente tesi offrono strumenti adeguati per definire misure di conservazione e piani di gestione capaci di migliorare il destino degli habitat naturali e semi-naturali e delle specie che ospitano.Dottorato di ricerca in Scienze agro-forestali, delle tecnologie agro-industriali e del territorio rurale. I sistemi forestali (XXVII ciclo

    Housing

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    Il presente lavoro si prefigge la finalità di analizzare taluni aspetti legati al diritto reale di abitazione, con speciale riferimento al divieto di cessione del predetto diritto previsto dall’articolo 1024 del codice civile. Tale problematica, inoltre, è strettamente connessa anche ad altri aspetti pratici, quali l’ipotecabilità e l’espropriabilità del predetto diritto reale. In particolare è apparso opportuno approfondire preliminarmente taluni profili di carattere generale riguardanti il diritto di abitazione, nei limiti in cui essi fossero funzionali alla ricostruzione che si è tentato di proporre. A tal fine, sono stati affrontati alcuni aspetti, quali la natura giuridica e i presupposti soggettivi ed oggettivi, in quanto ritenuti propedeutici al prosieguo della trattazione. In particolare l’esclusione del diritto d’ abitazione dal novero dei diritti ipotecabili ha sollevato diverse questioni in dottrina e in giurisprudenza. L’inattitudine del predetto diritto ad essere oggetto d’iscrizione ipotecaria deve essere necessariamente valutato alla luce della propria disciplina. Il diritto d’abitazione consente al titolare di abitare una casa “limitatamente ai bisogni suoi e della sua famiglia” (art. 1022 cod. civ.). Il rapporto che si instaura a seguito della costituzione del diritto è fondato sull’intuitus personae, sia sotto il profilo del contenuto del diritto che sotto il profilo del rapporto dell’habitator con il proprietario dell’immobile. La limitazione dell’esercizio del diritto al soddisfacimento dei bisogni del suo titolare, infatti, da una parte implica che il suo trasferimento ad un terzo potrebbe mutarne il contenuto, con eventuale nocumento per il proprietario; dall’altra implica che qualora la casa risulti di estensione maggiore rispetto alle esigenze dell’habitator, il proprietario potrà goderne per la parte eccedente: il titolare del diritto reale d’abitazione non avrebbe infatti titolo ad opporsi alle ingerenze del proprietario, nei limiti in cui quest’ultimo non molesti il libero godimento dell’altra parte dell’abitazione. Anche sotto questo secondo profilo emerge la personalità del rapporto, essendo rilevante per il proprietario la persona del titolare del diritto, con il quale potrebbe anche trovarsi dover convivere. Tali motivazioni costituiscono la ratio alla base del divieto di cessione e di locazione del diritto in esame, ex art. 1024 cod. civ. Tale divieto costituisce a sua volta il fondamento dell’esclusione del diritto d’abitazione (e d’uso) dall’elenco dei diritti ipotecabili ex art. 2810 cod. civ. La realizzazione della causa di garanzia, infatti, implica che la situazione sostanziale dedotta quale oggetto dell’ipoteca sia alienabile, non potendo immaginarsi una vendita forzata del diritto ove di questo non possa normalmente disporne il titolare. Probabilmente a ciò è legata anche la precisazione posta dall’art. 2810 n. 1) cod. civ., per cui sono ipotecabili gli immobili “che sono in commercio”. L’ammissibilità dell’iscrizione ipotecaria sul diritto d’abitazione postula il riconoscimento della sua trasferibilità: è dunque necessaria un’analisi della portata del divieto di cessione di tale diritto posto dall’art. 1024 cod. civ. Come accennato, infatti, tale divieto è posto al fine di tutelare la posizione del proprietario dell’immobile, e dunque a presidio di interessi di natura privatistica: la regola sarebbe quindi applicabile ove non sia diversamente disposto dal titolo costitutivo, mentre con l’accordo di proprietario ed habitator potrebbe prevedersi una più o meno libera cedibilità, grazie al consenso della parte che la disciplina codicistica mira a tutelare. In merito è stato obiettato che il divieto di cessione non solo sia disposto a tutela della posizione del nudo proprietario, ma faccia parte del contenuto stesso del diritto, in quanto al variare del titolare sono destinate a variare anche le esigenze in base alle quali il contenuto di detto diritto è parametrato. In tale ottica, la possibilità che esso circoli, seppure con il consenso del nudo proprietario, porterebbe a rendere variabile la portata stessa del diritto, con conseguente violazione del principio di tipicità e del numerus clausus dei diritti reali, in quanto risulterebbero alterati gli aspetti caratterizzanti della disciplina tipica dell’istituto. Qualora si ritenessero accoglibili siffatte osservazioni, dovrebbe conseguentemente ritenersi che il divieto di cui all’art. 1024 cod. civ. sia inderogabile anche con il consenso del nudo proprietario contro interessato. Il principio della tipicità e del numerus clausus dei diritti reali, infatti, è posto a tutela di interessi di carattere generale, ed ha dunque valenza pubblicistica. Tale principio, come noto, risponde all’esigenza di consentire ai terzi di essere preventivamente a conoscenza dell’esistenza di pesi o vincoli opponibili erga omnes, con conseguente tutela del commercio giuridico; persegue inoltre l’utilità socio-economica di salvaguardare, per quanto possibile, la libertà, l’assolutezza e la pienezza della proprietà fondiaria, ed assurge dunque a principio di rilevanza costituzionale. Altro fondamento del divieto è stato, inoltre, riscontrato in via indiretta nel disposto di cui all’art. 1372 c. 3 cod. civ., per cui è inibita alle parti la stipulazione di contratti ad effetti reali oltre i casi previsti dalla legge. Inoltre, i fautori dell’inderogabilità del divieto ritengono che non sia applicabile al diritto d’abitazione la disciplina che consente il trasferimento dell’usufrutto per un certo tempo o per tutta la sua durata, se non vietato dal titolo costitutivo (art. 980 cod. civ.), mancando in tal caso la compatibilità tra discipline richiesta dall’art. 1026 cod. civ. Nell’usufrutto, infatti, la tutela del nudo proprietario deriva dal fatto che la durata massima del diritto gravante sull’immobile di sua titolarità è ancorata alla durata dell’originario usufrutto su esso costituito. Conseguentemente la cessione del diritto non rischierebbe di produrre una limitazione ulteriore al pieno estendersi delle facoltà proprietarie. Diversamente, in ipotesi di cessione del diritto d’abitazione, la mutevolezza dei bisogni del titolare e della sua famiglia non consente di riprodurre in via pattizia una limitazione del diritto di proprietà che risulti indifferente per il nudo proprietario: la coincidenza dei bisogni del cedente e della sua famiglia con quelli del cessionario e della sua famiglia, infatti, rappresenterebbe un dato verificabile solo a posteriori. La difficoltà di conciliare il patto in deroga al divieto di cessione del diritto d’abitazione con il principio di tipicità dei diritti reali ha condotto parte della dottrina a giustificarne l’ammissibilità ritenendo che esso trasformerebbe il diritto d’abitazione in un altro diritto reale (con conseguente mancata creazione di un diritto reale atipico). In tale ottica, in sede interpretativa potrebbe ritenersi che, con la stipulazione del patto di libera trasferibilità, le parti abbiano inteso in realtà costituire un diritto d’usufrutto, ovvero stipulare un contratto di comodato o di locazione, o che comunque tale diverso diritto esse avrebbero inteso costituire qualora fossero state a conoscenza della nullità del patto (arg. ex art. 1424 cod. civ.). Diversa dall’ipotesi del preventivo patto di cedibilità è quella del trasferimento del diritto con contestuale costituzione in atto di nudo proprietario ed habitator. In tal caso, infatti, il trasferimento potrebbe ottenersi attraverso una rinuncia abdicativa ( la quale deve avere forma scritta art.1350 n.5 e deve essere trascritta ai sensi dell’articolo 2643 n.5) da parte dell’habitator al proprio diritto, con conseguente espansione della nuda proprietà in proprietà piena in virtù del principio di elasticità del dominio. Alla luce di tali premesse, può osservarsi quanto segue. L’ intrasferibilità di un diritto reale viene ad incidere anche sulla valutazione del legislatore in ordine all’ ipotecabilità del medesimo. La non assoggettabilità ad ipoteca non è conseguenza necessaria dell’inalienabilità, e in diversi casi, pur essendo prevista l’intrasferibilità del diritto, non si esclude che il diritto stesso possa essere ipotecato. Tuttavia, qualora l’intrasferibilità sia connessa, come nel caso dell’abitazione alla natura del diritto, e dunque all’esigenza di preservarne l’identità, che sarebbe invece compromessa dalla circolazione del diritto, le medesime ragioni che valgono ad escluderne l’alienabilità assumono valore determinante anche al fine di escluderne l’assoggettabilità ad ipoteca. E’ pacifico l’orientamento secondo il quale il diritto di abitazione, come quello d’uso e il diritto di servitù, non può essere oggetto di ipoteca in quanto non è ricompreso nell’elencazione dell’articolo 2810 del codice civile. L’ipotecabilità di tale diritto non è prevista nemmeno da leggi speciali. Pertanto deve ritenersi che il diritto di abitazione sia inidoneo ad essere oggetto d’ipoteca anche a causa del suo carattere inalienabile. Nel secondo capitolo è stato affrontato il diritto di abitazione spettante al coniuge superstite. La norma di riferimento, l'articolo 540 comma secondo, si trova, com'è noto, nella parte del libro II dedicato ai diritti spettanti ai legittimari e alla loro tutela, e la sua ratio - secondo la Corte Costituzionale (sentenza n. 310 del 26 maggio 1989) va ricercata nella tutela di interessi non patrimoniali quali la conservazione della memoria del coniuge scomparso, il mantenimento del tenore di vita, delle relazioni sociali e degli status symbols goduti durante il matrimonio. La natura giuridica dei diritti ex articolo 540 comma secondo non solo riveste notevole interesse teorico al fine di testare la "messa a punto" degli ingranaggi del complesso meccanismo successorio, ma costituisce un imprescindibile punto di partenza per affrontare - e provare a risolvere - tutte le implicazioni di carattere pratico ed operativo che si presentano all'operatore del diritto. Il diritto di abitazione si "attiva" solo in presenza di determinati presupposti: 1) viene, innanzitutto, in rilievo un PRESUPPOSTO SOGGETTIVO Deve infatti esistere un CONIUGE SUPERSTITE al momento dell'apertura della successione. Il presupposto soggettivo è rispettato anche se il coniuge superstite sia SEPARATO CONSENSUALMENTE o SENZA ADDEBITO? L'articolo 585 c.c. attribuisce al coniuge separato consensualmente o senza addebito gli stessi diritti successori spettanti al coniuge non separato, per cui dovremmo - sulla base di un'applicazione letterale e rigorosa della norma - affermare che ad esso spetti anche il diritto di abitare la casa familiare. Senonchè, in tal caso, risulta "imbarazzante" parlare di abitazione adibita a "residenza familiare" e la norma non avrebbe ragione di essere applicata, venuta meno la sua ratio così come individuata dalla corte costituzionale. 2) viene, poi, in rilievo, quale PRESUPPOSTO OGGETTIVO indispensabile per l'operatività della disciplina in oggetto, l'esistenza di una CASA ADIBITA A RESIDENZA FAMILIARE DI PROPRIETÀ DEL DEFUNTO O COMUNE. Coerentemenente dovrebbe anche sostenerne la sua TRASCRIVIBILITA' A ciò, tuttavia, si oppongono ragioni di ordine pratico: per l'esecuzione della formalità è necessario uno dei titoli previsti dall'articolo 2648 c.c. che, evidentemente, mancano ogniqualvolta si apra una successione legittima.The present work aims the purpose of analyzing certain aspects related to the real right of residence, with special reference to the prohibition of the sale of that right under article 1024 of the Civil Code. This issue is also closely related to other practical aspects, such as ipotecabilità and espropriabilità predicted real right. In particular appeared to be investigated preliminarily certain profiles of general questions about the right to housing, to the extent that they were functional reconstruction attempted to propose. To this end, they dealt with some aspects, such as the legal nature and assumptions subjective and objective, as it was considered preparatory to the continuation of the discussion. In particular, the exclusion of the right of 'house from the list of rights ipotecabili raised several issues in doctrine and in jurisprudence. The inadequacy of that law to be the subject of mortgage registration have to be assessed in the light of their own discipline. The right of residence permit the holder to live in a house, "limited to his needs and his family" (Art. 1022 cod. Civ.). The relationship that develops as a result of the establishment of the right is founded sull'intuitus personae, both in terms of the content of the law and in terms of the relationship dell'habitator with the property owner. The limitation of the right to meet the needs of its owner, in fact, on the one hand implies that his transfer to a third party could changing its content, with possible harm to the owner; the other implies that if the house appears wider than the needs dell'habitator, the owner will enjoy it for the excess: the holder of the real right of residence would not in fact entitled to oppose the interference of the owner, to the extent where this does not harassing the free enjoyment of the other part of the house. Also in this second profile emerges the personality of the report, being relevant to the owner the person of the right holder, with which it could also be having to live. These reasons are the rationale for the prohibition of the sale and lease of the right in question, pursuant to art. 1024 cod. civ. This prohibition is in turn the basis for exclusion of the right of residence (and use) the list of rights ipotecabili art. 2810 cod. civ. The realization of the cause of guarantee, in fact, implies that the situation substantially deducted as an object of the mortgage is alienable, unable to imagine a forced sale of the right of where this can not freely dispose of the holder. Probably this is also linked to the specification laid down by. 2810 n. 1) cod. civ., why are ipotecabili properties "that are on the market." The eligibility enrollment mortgage on the right of residence demands acknowledgment of its portability, so it is necessary to analyze the scope of the prohibition of the sale of such right place art. 1024 cod. civ. As mentioned, in fact, such a ban is placed in order to protect the position of the property owner, and therefore in defense of the interests of private nature: the rule would be applicable where it is otherwise entitled constitutive, while with the agreement owner and habitator could be foreseen a more or less free transferability, thanks to permission from the legal provision is intended to protect. About it has been argued that the prohibition of the sale not only is willing to protect the position of the bare owner, but is part of the content of the law, because the variation of the holder are intended to vary the demands under which the content of that law is equated. In this context, the possibility that it circles, albeit with the consent of the bare owner, would make variable the scope of the right, resulting in violation of the principle of typicality and the quantitative ceiling of the real rights, as would be altered the characteristic features typical of the discipline of the institute. If you consider it acceptable in such observations should therefore be concluded that the prohibition in Article. 1024 cod. civ. is unavoidable even with the consent of the bare owner against concerned. The principle of typicality and the quantitative ceiling of real rights, in fact, is designed to protect the interests of a general nature, and therefore value journalism. This principle, as is known, meets the need to enable third parties to be previously aware of the existence of weights or constraints opposable erga omnes, resulting in protection of the legal trade; also pursues the socio-economic utility to preserve, as far as possible, the freedom, the absoluteness and fullness of landed property, and then rises to the principle of constitutional significance. Another basis for the prohibition was also found indirectly in the provision of art. 1372 c. 3 cod. civ., it is inhibited to the parties entering into contracts with real effects beyond the cases provided by law. Moreover, proponents of the ban dell'inderogabilità believe that it is not applicable to the right of residence discipline that allows the transfer of the usufruct for a time or for its entire duration, if not prohibited by the title of incorporation (art. 980 cod . Civ.), lacking in this case the compatibility between disciplines required by art. 1026 cod. civ. Nell'usufrutto, in fact, the protection of the bare owner comes from the fact that the maximum duration of the right levied on the property in its ownership is anchored to the duration of the original usufruct of it consists. Consequently, the transfer of the right might not produce a further limitation to the full extend of the proprietary right. Otherwise, in the event of transfer of the right to housing, the changing needs of the owner and his family can not play on a covenantal a limitation of the right to property that is indifferent to the bare owner: the coincidence of the needs of the transferor and of his family with the assignee and his family, in fact, represent a verifiable data only in retrospect. The difficulty of reconciling the pact in derogation from the prohibition of the sale of the right of residence to the principle of typicality of property rights has led some commentators to justify their eligibility believing that it would transform the right of residence in another real right ( resulting in failure to create a real right atypical). In this context, in the interpretative could be considered that, with the signing of the pact of free transferability, the parties intended to actually be a right to use, or enter into a contract of loan or lease, or that such a different law they would be understood if they had been aware of the invalidity of the covenant (arg. art. 1424 cod. civ.). Different from the hypothesis of the budget pact transferability is that of the transfer of the right with simultaneous constitution in place of bare owner and habitator. In this case, the transfer could be obtained through a waiver abdicativa (which must be in writing and must be transcribed art.1350 n.5 under Article 2643 # 5) by dell'habitator his right, resulting in expansion of the bare property in full ownership by virtue of the principle of elasticity domain. In light of the foregoing, it can be observed the following. The 'non-transferability of a real right is to affect also the assessment of the legislature in order to' ipotecabilità thereof. The not being subject to mortgage is not necessary consequence inalienability, and in several cases, even though there is the non-transferability of the right, it is possible that the law itself may be mortgaged. However, where the non-transferability is connected, as in the case of the dwelling to the nature of the right, and therefore the need to preserve the identity, which would be affected by the movement of the right, the same reasons as apply to exclude the alienability take decisive value also in order to exclude the liability to mortgage. And 'peaceful orientation according to which the right to housing, such as the right of use and easement, can not be the subject of mortgage as there is included in listing of Article 2810 of the Civil Code. The ipotecabilità of this right is not provided even by special laws. Therefore, it must be held that the right to housing is unfit to be the subject of mortgage also because of its inalienable character. In the second chapter was addressed the right to housing payable to the surviving spouse. The reference standard, Article 540 paragraph two, is, as is well known, in part II of the book devoted to the rights due to the heirs and their protection, and its ratio - according to the Constitutional Court (judgment no. 310 of 26 May 1989) to be found in the protection of non-pecuniary interests such as the conservation of the memory of deceased spouse, maintaining the standard of living, social relations and status symbols enjoyed during the marriage. The legal nature of the rights under Article 540 paragraph two not only of considerable theoretical interest in order to test the "fine tuning" of the gears of the complex mechanism of inheritance, but is an essential starting point to address - and try to solve - all practical and operational implications that are presented to the operator's right. The right to housing is "active" only under certain conditions: 1) is, first, raised a ASSUMPTION SUBJECTIVE Must in fact exist a SURVIVING SPOUSE upon opening of the succession. The subjective condition is fulfilled even if the surviving spouse is a separate agreement or WITHOUT CHARGE? Article 585 of the Civil Code attaches to the separated spouse or consensually without charge the same inheritance rights pertaining to the spouse not separated, so we should - based on a literal application of the standard and rigorous - say that it is also entitled the right to inhabit the family home. Except that, in this case, is "embarrassing" to speak of dwelling used as a "family home" and the norm would have no reason to apply, failed its ratio as identified by the Constitutional Court. 2) is, then, in relief, which ASSUMPTION OBJECTIVE indispensable for the operation of the discipline in question, the existence of a HOUSE USED AS A FAMILY RESIDENCE OR COMMON PROPERTY OF THE DECEASED. Coerentemenente should also sustain its TRASCRIVIBILITA ' To this, however, oppose practical reasons: for the execution of the formalities you need one of the securities provided for in Article 2648 cc who obviously

    The eagle and the lictor: guidelines, structures and instruments of fascist propaganda in the United States of America (1922-1941)

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    L’oggetto di questa ricerca è la propaganda fascista negli Stati Uniti nel periodo compreso tra la marcia su Roma e l’ingresso dell’America nella seconda guerra mondiale. In particolare, questo lavoro intende delineare gli orientamenti, i temi, le strutture e gli strumenti di propaganda utilizzati dal regime fascista per migliorare la propria immagine presso il pubblico americano e per sviluppare un senso di rinnovato orgoglio nazionale in seno alle numerose comunità italo-americane, al fine di impiegarle come una forza capace di influenzare il governo della paese d’adozione in un senso favorevole agli interessi internazionali dell’Italia. La propaganda fascista negli Stati Uniti non fu un fenomeno univoco e coerente. Essa, al contrario, fu al centro di un aspro dibattito tra i funzionari del partito fascista e i rappresentanti diplomatici: i primi volevano imprimere una forte caratterizzazione politica alla propaganda, esportando presso le comunità italo-americane i miti, i riti e l’organizzazione squadristica del fascismo italiano; i secondi, invece, sostenevano la necessità di adattare il messaggio propagandistico allo specifico ambiente americano, favorendo un approccio indiretto, teso soprattutto a rinvigorire i legami spirituali tra gli emigrati e la madrepatria. Alla fine, l’ostilità delle autorità americane verso i fasci e le loro azioni violente convinse Mussolini a optare per la linea proposta dall’ambasciata, che negli anni Trenta divenne il principale centro coordinatore della propaganda fascista in America. Nel promuovere la propria immagine, il regime si servì dei principali strumenti di comunicazione di massa: la stampa etnica; il cinema e la radio. Tuttavia, lacune organizzative e mancanza di adeguate risorse economiche condizionarono le attività propagandistiche, che, pertanto, furono caratterizzate da un certo grado di approssimazione e improvvisazione. Oltre che dai limiti tecnici, il fallimento finale della propaganda fascista fu dovuto soprattutto alla politica estera aggressiva del regime nella seconda metà degli anni Trenta, che sfociò nella partecipazione al secondo conflitto mondiale al fianco della Germania nazista e alla dichiarazione di guerra contro gli Stati Uniti. Ciò rese l’Italia fascista un nemico non solo del governo di Washington, ma anche degli italo-americani, che non esitarono a sostenere la loro patria di adozione.The subject of this research is the fascist propaganda in the United States of America from the march on Rome to the Second World War. This study focuses on the guidelines, the themes, the organizations and the communication channels used by the fascist regime for promoting its own image among Americans and for creating a sense of racial consciousness among Italian-American communities. In fact, the fascist authorities wanted to use the emigrants as a tool to influence the U.S. government. However, fascist propaganda in the United States was not a coherent phenomenon. On the contrary, there was a long and bitter dispute between the fascist party and the diplomatic service about how to run this activity: the former wanted a strong political propaganda, exporting the myths, the rituals and the structures of the fascist movement; the latter, instead, argued that fascism could be most profitably employed as an ideology to develop ethnic nationalism within the fragmented Italian-American communities. To achieve this aim, diplomats suggested a plan for depoliticizing fascism, so that it would avoid arousing suspicions. At the end, because of the hostility of American authorities towards the fascist groups and their activities, Mussolini opted for the line proposed by the embassy. Fascist propaganda used the main mass media to spread its messages across United States: ethnic newspapers, cinema and radio. However, disorganization and lack of funds undermined the efforts of the fascist officials. Moreover, the fascist regime lost its popularity in America because of its aggressive foreign policy in the second half of the thirties. When Mussolini declared war on the United States after Pearl Harbor, fascist Italy became an enemy not only for Americans but also for Italian immigrants, who sided with their new country.Dottorato di ricerca in Storia dell'Europa XIV-XX secolo (XXVII ciclo

    Consistent Risk Acceptance Criteria through Networks

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    In decision theory projects are usually evaluated in terms of their riskiness, and often decision under risk is intended as the one-shot-type binary choice of accepting or not accepting the risk. This paper elaborates on the concept of risk acceptance, and aims at developing a theoretical framework based on networks theory. In doing this, the interconnections between the random quantities involved in the decision are taken into account. The conditions to be satisfied in order for the risk-acceptance criterion to be consistent with the axiomatization of standard expected utility theory are also explored. In accordance with existing literature, we obtain that a risk evaluation problem can be meaningful even if it is not consistent with the standard axiomatization of expected utility. Some illustrative examples are also provided.Autore: Cerqueti, Roy; email: [email protected]: Lupi, Claudio; email: [email protected]

    Studies on the lepidoptera of the subfamily Geometrinae collected in Ethiopia. Relationships of saproxylic beetles with forest structure, deadwood and microhabitats in the Abeti Soprani wood

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    Studio dei Lepidotteri della sottofamiglia Geometrinae raccolti in Etiopia. Lo scopo della ricerca è stato studiare i lepidotteri Geometridae raccolti in varie spedizioni effettuate in Etiopia, tra il 2009 e il 2012; le attività si sono svolte anche con la collaborazione di entomologi specialisti della fauna Afrotropicale presenti nello Zoologische Staatssammlung München (Germania). Oltre al materiale tenuto presso il Dipartimento Agricoltura, Ambiente e Alimenti dell’Università degli Studi del Molise, sono stati osservati anche i lepidotteri presenti nelle collezioni del museo tedesco. In particolare, si è scelto di prendere in considerazione, nell’ambito della sottofamiglia Geometrinae, le tribù Pseudoterpnini, Comibaenini e Hemistolini. Sei specie sono risultate appartenere alla tribù Pseudoterpnini e due alla tribù Comibaenini, di cui una è stata descritta come nuova: Comibaena theodori sp.n. Per la tribù Hemistolini si è indagato il genere Prasinocyma. In tale ambito diciassette specie e cinque sottospecie sono state descritte come nuova per la scienza: Prasinocyma pedicata aethiopica subsp. n., Prasinocyma angolica pseudopedicata subsp. n., Prasinocyma stefani sp. n., Prasinocyma omoensis sp. n., Prasinocyma getachewi sp. n., Prasinocyma baumgaertneri sp. n., Prasinocyma shoa yabellensis subsp. n., Prasinocyma amharensis sp. n., Prasinocyma batesi distans subsp. n., Prasinocyma monikae sp. n., Prasinocyma fusca sp. n., Prasinocyma leveneorum sp. n., Prasinocyma aquamarina sp. n., Prasinocyma beryllaria sp. n., Prasinocyma lutulenta sp. n., Prasinocyma septentrionalis sp. n., Prasinocyma fallax sp. n., Prasinocyma trematerrai sp. n., Prasinocyma trematerrai simienensis subsp. n., Prasinocyma androzeugmoides sp. n., Prasinocyma angulifera sp. n. e Prasinocyma maryamensis sp. n. I risultati scaturiti delle presenti ricerche hanno permesso di ampliare le conoscenze faunistiche sulla lepidotterofauna afrotropicale e di individuare e descrivere nuovi taxa.Relazioni tra coleotterofauna saproxilica, struttura forestale e legno morto nei microhabitat di Abeti Soprani. L’obiettivo del presente studio è stato valutare l’influenza che la struttura del bosco, le caratteristiche del legno morto e i microhabitat esercitano su abbondanza, distribuzione e diversità della coleotterofauna saproxilica in un ecosistema forestale. Le attività sono state realizzate presso l’abetina di “Abeti Soprani”, localizzata nel territorio dell’Alto Molise. Il monitoraggio è stato condotto su un’area boschiva di 230 ettari, in 50 punti di campionamento, utilizzando due metodi di cattura: trappole a finestra per gli insetti in volo ed eclettori per gli insetti presenti all’interno del legno. Per le stesse aree di campionamento è stata quantificata e descritta la struttura forestale, le componenti di necromassa e la presenza di microhabitat. Si sono analizzate le relazioni tra i parametri strutturali forestali e la coleotterofauna del luogo. Inoltre, specifiche analisi geostatistiche sono state condotte per evidenziare la variabilità spaziale dei parametri esaminati e la distribuzione dell’entomofauna monitorata. I risultati ottenuti hanno confermato l’esistenza di correlazioni significative tra insetti, componente forestale e tipologia di microhabitat. In particolare, le seguenti associazioni sono risultate più ricorrenti: massa viva (m³\ettaro) con il numero di specie, le specie saproxiliche, Elateridae, Cerambycidae e Curculionidae; alberi troncati in piedi (alberi\ettaro) con il numero di individui, di famiglie e Staphylinidae; microhabitat su legno morto con il numero di famiglie, gli Staphylinidae e i Cerambycidae.Studies on the Lepidoptera of the subfamily Geometrinae collected in Ethiopia. The purpose of the research was to study the geometrid moths collected in several scientific expeditions carried out between 2009 and 2012 in Ethiopia, with the collaboration of Afrotropical fauna entomologists based at the Zoologische Staatssammlung München (Germany). In addition to the material collected by the University of Molise, specimens in the Zoologische Staatssammlung München collections were included in the research. Among the Geometridae, in particular, investigations focused within the subfamily Geometrinae, tribes Pseudoterpnini, Comibaenini and Hemistolini. Six species belonging to the tribe Pseudoterpnini and two species belonging to the tribe Comibaenini, one described as new: Comibaena theodori sp.n., were found. In the tribe Hemistolini, the genus Prasinocyma was investigated. Seventeen species and five subspecies were described as new to science: Prasinocyma pedicata aethiopica subsp. n., Prasinocyma angolica pseudopedicata subsp. n., Prasinocyma stefani sp. n., Prasinocyma omoensis sp. n., Prasinocyma getachewi sp. n., Prasinocyma baumgaertneri sp. n., Prasinocyma shoah yabellensis subsp. n., Prasinocyma amharensis sp. n., Prasinocyma batesi distans subsp. n., Prasinocyma monikae sp. n., Prasinocyma fusca sp. n., Prasinocyma leveneorum sp. n., Prasinocyma aquamarina sp. n., Prasinocyma beryllaria sp. n., Prasinocyma lutulenta sp. n., Prasinocyma septentrionalis sp. n., Prasinocyma fallax sp. n., Prasinocyma trematerrai sp. n., Prasinocyma trematerrai simienensis subsp. n., Prasinocyma androzeugmoides sp. n., Prasinocyma angulifera sp. n., and Prasinocyma maryamensis sp. n. The results of the research allowed expanding knowledge on Afrotropical lepidopterofauna and to identify and describe new taxa, many of them Ethiopian endemism.Relationships of saproxylic beetles with forest structure, deadwood and microhabitats in the Abeti Soprani wood. The aim of the study was to evaluate the influence that the structure of the forest, the features of the deadwood and the microhabitats have on abundance, distribution and diversity of the saproxylic beetles in a forest ecosystem. The activities were carried out in the fir forest “Abeti Soprani”, located in the territory of the Molise region, Italy. Fifty areas were selected in a wooded area of 230 hectares, using two sampling methods: windows fly trap for insects in flight and eclectors for insects inside the deadwood. In each sampling area, the forest structure, the components of deadwood and the presence of microhabitats were quantified and described. The relationship between the structural forest parameters and the beetles was analyzed. Moreover, geostatistical analysis was conducted to highlight the spatial pattern of the examined parameters and the distribution of the monitored fauna. The results confirmed various relationships of insects with forest structure, deadwood and microhabitats. In particular, the following associations were more frequently observed: living plant mass (m³\ha) with the number of species, saproxylic species, Elateridae, Cerambycidae and Curculionidae; snags (trees\ha) with the number of specimens, families and Staphylinidae; microhabitats on deadwood with the number of families, Staphylinidae and Cerambycidae.Dottorato di ricerca in Difesa e qualità delle produzioni agro-alimentari e forestali (XXVII ciclo

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