Acta Orientalia Vilnensia
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    Dal villaggio al mondo. Le donne dopo il Sessantotto

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    L'esperienza della settima legislatura (1976-1979) del Parlamento italiano, segnato dal compromesso storico e dalla tragedia di Aldo Moro. I provvedimenti legislativi, legati alla nuova maturazione della coscienza sui diritti civili (aborto, matrimonio riparatore, chiusura dei manicomi, servizio sanitario nazionale), come prova di un tentativo di cambiare l'Italia. Processo interrotto dal rapimento del presidente della DC e dal conseguente ritiro del PCI dalla maggioranza parlamentare. In questo contesto il ruolo delle donne, provenienti dal Movimento studentesco degli anni 1969-1974, che influirono sulla trasformazione del PCI da partito organizzato per la difesa dei diritti sociali delle classi lavoratrici a partito funzionale per la promozione dei diritti civili, emancipazione della donna compresa

    Quale futuro per l’autonomia differenziata? La risposta è nella sentenza n. 192 del 2024.

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    L'A. evidenzia l'impatto della sentenza costituzionale n. 192/2024 nel definire la forma di Stato italiano, sia per quanto riguarda i rapporti tra lo Stato e le Regioni che 'per quanto concerne l'effettività dei diritti fondamentali

    Brevi note in materia di previdenza complementare

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    Il legislatore, a causa della crisi per diversi fattori della previdenza di base, interviene con la creazione del sistema cd. multipilastro, nel quale compito della previdenza complementare è quello di assicurare più elevati livelli di copertura previdenziale. In virtù di tali premesse, lo scritto indaga, in chiave ricostruttiva, sulle numerose questioni che il d.lgs. n. 252/2005 pone

    Una “storia lunga” di ricerche

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    La prima cooperazione euromediterranea: il caso tunisino (1976-1987)

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    Agli inizi degli anni Settanta, la Cee lanciò la politica mediterranea globale con l’obiettivo di rafforzare il suo ruolo politico ed economico nell’area. L’affermazione dei paesi del Sud del mondo, la questione mediorientale e la competizione fra le superpotenze resero il Mediterraneo un’area strategica per gli interessi europei. In questo quadro, rientrò l’accordo tra la Cee e la Tunisia siglato nel 1976, che prevedeva il rafforzamento delle relazioni economiche, finanziarie e sociali tra le due sponde del Mediterraneo. Il risultato dell’accordo di cooperazione fu al di sotto delle aspettative: il mercato tunisino e quello comunitario entrarono in concorrenza, complice anche la crisi economica e gli allargamenti successivi della Cee ai paesi mediterranei. I cambiamenti intervenuti negli anni Ottanta nei paesi terzi mediterranei, nonché le trasformazioni politiche ed economiche internazionali, riorientarono gli obiettivi della politica di cooperazione comunitaria verso l’area e, più ampiamente, verso i paesi in via di sviluppo

    Riflessioni sul Vespro: crisi o decollo delle élites urbane in Sicilia?,

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    Riflessioni storiografiche sulla valenza dell'impatto del Vespro sul peso politico ed economico dei ceti dirigenti urbani in Sicilia dopo il Vespro

    RaDIO: Real-Time Hallucination Detection with Contextual Index Optimized Query Formulation for Dynamic Retrieval Augmented Generation

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    The Dynamic Retrieval Augmented Generation (RAG) paradigm actively decides when and what to retrieve during the text generation process of Large Language Models (LLMs). However, current dynamic RAG methods fall short in both aspects: identifying the optimal moment to activate the retrieval module and crafting the appropriate query once retrieval is triggered. To overcome these limitations, we introduce an approach, namely, RaDIO, Real-Time Hallucination Detection with Contextual Index Optimized query formulation for dynamic RAG. The approach is specifically designed to make decisions on when and what to retrieve based on the LLM’s real-time information needs during the text generation process. We evaluate RaDIO along with existing methods comprehensively over several knowledge-intensive generation datasets. Experimental results show that RaDIO achieves superior performance on all tasks, demonstrating the effectiveness of our work

    Cardiovascular Risk Assessments and Ultrasound-Assisted Re-Stratification in Patients with Inflammatory Bowel Disease (IBD)

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    Background: Patients with ulcerative colitis (UC) and Crohn’s disease (CD) have an increased cardiovascular risk (CVR). The aim of the present study was to stratify the CVR of patients with UC and CD according to the most recent guidelines via carotid ultrasound (US) to detect subclinical atherosclerotic disease. Methods: Demographic and disease-related data of consecutive patients with IBD were prospectively collected along with information on blood pressure, body mass index, lipid profile, and concomitant medications. CVR was stratified at inclusion according to the most recent version of Systematic Coronary Risk Evaluation 2 (SCORE2) and re-stratified after carotid US when subclinical atherosclerotic disease was detected. Results: A total of 166 patients aged ≥ 40 years with IBD were included. Before carotid US evaluation, 43.4% of patients with IBD were at moderate risk, 40.3% at high risk, and 16.3% at very high risk. With carotid US, subclinical atherosclerosis was diagnosed in 48% of patients, leading to CVR re-stratification from moderate to high in 18% of patients and from high to very high in 4% of patients. The only predictive factor for re-stratification was failure with more than two biologics (p = 0.047; OR 2.187, 95% CI: 1.004–4.741). Conclusions: CVR is considerably prevalent in patients with IBD. Carotid US may help to re-classify CVR and should be considered as a risk modifier in patients at intermediate risk. Screening for CVD risk factors should be recommended in IBD

    Pecorino del Monte Poro DOP: caratterizzazione igienica e valutazione quantitativa del rischio per la presenza di enterotossine stafilococciche

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    Il Pecorino del Monde Poro DOP è un formaggio fortemente legato al territorio e, se pur avendo ricevuto da poco il riconoscimento quale prodotto a denominazione controllata, ha grande tradizione rappresentando a pieno le peculiarità locali della produzione lattiero-casearia calabrese. Se questo aspetto è, da un lato, un punto di forza e di valore del prodotto dall’altro rappresenta anche la più grande debolezza dal momento che, sulla base dei risultati ottenuti, il prodotto e l’intera filiera che lo sostiene, mostra diverse criticità. Sicuramente, il primo elemento riguarda la qualità della materia prima, fortemente condizionata da un sistema produttivo costituito da micro aziende che, pertanto, hanno difficoltà a garantire elevati standard igienico-sanitari. Facendo riferimento alla tematica oggetto del presente studio, si evidenziano, infatti, livelli di Stafilococchi coag.+ piuttosto elevati se pur non molto superiori a quelli riscontrati in prodotti analoghi (Scarano et al., 2007; Spanu et al., 2012). La tecnologia di lavorazione ha un ruolo importantissimo nella prevenzione della produzione di SE e conferma l’importanza della flora filo-casearia che condiziona fortemente l’acidificazione del prodotto e, probabilmente, al di là delle cariche raggiunte, la stessa espressione dei geni che producono le enterotossine. In ogni caso, appare evidente che la fase di stufatura dei prodotti pur essendo alla base della corretta acidificazione è anche quella in cui si osserva un significativo incremento della concentrazione degli Stafilococchi coag.+ e, pertanto, nel prossimo futuro sarebbero necessari ulteriori approfondimenti per modulare tale fase e/o quelle precedenti e successive al fine di limitare il più possibile tali aspetti. Sicuramente una termizzazione del latte (al momento non applicabile in quanto non prevista dal disciplinare) potrebbe apparire un correttivo piuttosto utile come pure l’impiego di siero-innesto in modo tale da garantire una corretta acidificazione e una maggiore competizione per la flora microbica indesiderata. Si auspica, pertanto, che tali considerazioni possano essere tenute in debita considerazione nel prossimo futuro dal Consorzio di Tutela del Pecorino del Monte Poro DOP, specie in vista di un sempre maggiore incremento della produzione e della distribuzione di questo prodotto lattiero-caseario

    Circulating ACTH and cortisol investigations in standardbred racehorses under training and racing sessions

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    The hypothalamic-pituitary-adrenal (HPA) axis is a neuroendocrine system involved in the coping response to stressful challenges during exercise stimuli. Exercise represents a significant disruptor of homeostasis, inducing an ACTH-cortisol co-secretion, based on different characteristics of exercise in sport horses. Based on this statement, the aim of this study is to evaluate the circulating adrenocorticotropin and cortisol changes in Standardbred trotters, after training and racing sessions, considering the different age and sex. In particular, the aim is to determine to what extent the level of ACTH and cortisol increases during maximum effort in competition conditions (racing), and to compare two exercise conditions of different intensity, training and racing sessions, and effects on ACTH and cortisol responses. Ten Standardbreds, three females and seven males, clinically healthy, were enrolled and subjected to two exercise conditions: a non-competitive session (training) and then a competitive event (racing). Four of them were 2-year-olds and a further six were 3-year-olds. Training and racing effects on both ACTH (p < 0.01) and cortisol (p < 0.01) values were obtained. Compared to the training session, horses showed greater ACTH concentrations at rest (p < 0.001), at 5 (p < 0.01) and 30 min (p < 0.001), and lower cortisol concentrations only at rest (p < 0.01) after racing; 2- and 3-year-old horses showed the greater ACTH concentrations at 5 and 30 min (p < 0.01) post-racing; males showed the greater ACTH concentrations at 5 min and 30 min (p < 0.01) post-racing. The different stimuli of the two contexts, and differences in exercise intensity, such as training and competitive event, may have affected the direction of hypothalamic-pituitary-adrenal (HPA) axis response, both as an ability to adapt to physical stress of different intensity and as a preparatory activity for coping with stimuli. In conclusion, training and racing events induced a different HPA axis response in which both emotional experience and physical maturity could induce a significant adaptive response. As ACTH and cortisol concentrations in adult equids are extremely heterogeneous, further investigation is required to explore how different variables can influence the hormonal dynamics and their role as expressions of adaptive strategies to stress in horses

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