Professioni Infermieristiche (Consociazione Nazionale Delle Associazioni Infermiere/i)
Not a member yet
    421 research outputs found

    Disturbo post traumatico da stress dei volontari dell'ARES 118 area Latina: studio preliminare per validare la scala PTSS-10

    No full text
    RIASSUNTO Lo studio indaga lo stress post traumatico e descrive la sperimentazione per la validazione italiana della forma abbreviata della Scala per i Sintomi di Disturbo Post Traumatico da Stress (PTSS-10). E' una scala composta da 10 item e l'articolo ne prende in considerazione la versione in tedesco, derivante dalla versione originale in norvegese. La scala si basa sul concetto multidirezionale di stress sostenuto da Lazarus. La sua validazione e la sperimentazione è stata condotta su un gruppo di 60 Volontari dell'ARES 118 di Latina. Lo studio riporta l'affidabilití  interna dello strumento tradotto, calcolata con l'alfa di Cronbach e comparata allo studio tedesco. Viene inoltre effettuata l'Analisi Fattoriale e ne sono discussi i risultati. Sono fatte, inoltre, alcune osservazioni, mettendo in relazione i punteggi indicanti un sospetto PTSD con variabili socio-demografiche. I risultati dimostrano l'affidabilití  dello strumento; ma, per una sua generalizzazione, è necessario testarlo su un campione più ampio e applicare il Test-Retest.Parole chiave: Disturbo post-traumatico da stress, validazione, volontari di soccorso.ABSTRACTThe study investigates and describes post-traumatic stress testing for the Italian validation of the abbreviated form of the Scale for the Symptoms of Post Traumatic Stress Disorder (PTSS-10). It's a scale comprising 10 items and the article takes into consideration the German version, derived from the original Norwegian. The scale is based on the concept of multidirectional stress supported by Lazarus. Its validation and testing was conducted on a group of 60 ARES 118 volunteers of Latina. The study reports the internal reliability of the translated instrument, calculated using Cronbach's alpha and compared to German study. 'Factor Analysis is calculated and the results are discussed. Some remarks, also, are made by relating scores indicating a suspected PTSD with socio-demographic variables. The results demonstrate the reliability of the instrument, but for a generalization, it should be tested on a larger sample and apply the test -retest. Key words: Posttraumatic Stress Disorder, validation, rescue volunteer

    Qualití  di vita nella persona con scompenso cardiaco: ruolo del telenursing

    No full text
    RIASSUNTO La qualití  di vita è considerata un fenomeno multidimensionale che può essere analizzato attraverso diverse prospettive, quali: lo stato fisico, sociale e psicologico dell'individuo. Poiché lo scompenso cardiaco è una patologia cronica, caratterizzata da un elevato tasso di instabilizzazioni, la valutazione della qualití  di vita diventa una priorití  sempre più importante al fine di migliorare la prospettiva di vita del paziente scompensato. Lo studio descrittivo di tipo longitudinale ed osservazionale condotto, ha l'obiettivo di valutare la qualití  di vita del paziente con scompenso cardiaco attraverso l'uso di un piano di telenursing, in cui viene somministrato telefonicamente ad ogni paziente il Kansas City Cardiomyopathy Questionnaire (KCCQ) per tre volte, una ogni due settimane, e, contestualmente, rinforzate le informazioni sulla terapia farmacologica e non farmacologica e sulla corretta modalití  di comportamento in caso di complicanze. Il questionario è strutturato in 23 items, suddivisi a loro volta in 6 dimensioni: limitazioni fisiche, stabilití , valutazione dei sintomi (frequenza e intensití ), autogestione e conoscenza, qualití  di vita percepita, funzione sociale. Il campione è composto da 50 pazienti, 39 uomini e 11 donne, in classe NYHA II e III, selezionati attraverso campionamento non probabilistico di convenienza e dimessi dall'Unití  Operativa Cardiologia II divisione, scompenso cardiaco avanzato dell'Azienda Ospedaliera San Camillo – Forlanini di Roma. I risultati ottenuti hanno dimostrato un miglioramento globale della qualití  di vita del campione in studio, che è risultato essere maggiore negli uomini piuttosto che nelle donne. Parole chiave: Scompenso cardiaco, Kansas City Cardiomyopathy Questionnaire, Qualití  di vita nei pazienti con scompenso cardiaco, Telenursing. ABSTRACT The quality of life is a multi-dimensional phenomenon which can be analyzed in different terms such as the physical, social and psychological status of the individual. Assessment of quality of life is a priority aspect in patients with cardiac deficiency since it is a chronic, mainly unstable, pathology. The study described was aimed at evaluating the quality of life in such patients by means of a tele-nursing project. Fifty patients were contacted by phone and asked to fill in a Kansas City Cardiomyopathy Questionnaire (KCCQ) every 2 weeks for 3 times: they were given detailed information regarding pharmacological and other types of treatment, and how to behave in the event of complications. The 23 items of the questionaire regarded physical limitations, evaluation of symptoms, self-care and knowledge, perceived quality of life and social status. The results of the study showed an overall improvement in the quality of life of the patient sample , more noticeable in males with respect to females. Key words: hearth failure, quality of life, nursing care, KCCQ questionnaire, telenursin

    L'esperienza delle persone che sono state in coma e dei loro famigliari

    Get PDF
    RIASSUNTOIl presente articolo riporta, uno studio condotto con un metodo misto qualitativo e intervista semistrutturata, il vissuto dei pazienti che sono passati attraverso l'esperienza del risveglio dal coma, assieme al vissuto dei loro familiari. Sono state raccolte 8 interviste, in base alla disponibilití  dei pazienti, senza osservare la saturazione dei dati. Nel contempo, è stato intervistato il caregiver principale al quale si è chiesto di raccontare la propria esperienza. Le interviste sono state trascritte verbatim, lette attentamente e da queste sono stati estrapolati i significati. Nelle conclusioni si è cercato di raffigurare il risultato attraverso un modello che necessiterí  di ulteriore validazione.Parole chiave: risveglio dal coma, vissuto caregiver, vissuto individuale, esperienza di vita, empatiaABSTRACTThis article describes the experience of patients (8) who have come out of coma , using a method combining qualitative evaluation and semi-structured interview. The experience of the family members who acted as care-givers is also taken into consideration. Given the context, data saturation was not observed, and 8 interviews were obtained. The principle caregivers were also asked to describe their experience. The interviews were transcribed verbatim and read through carefully so that the significant aspects could be divided into groups using a model for the evaluation of outcome which requires further validation.Key words: awaking from coma, caregiver experience, individual experience, life experience, empath

    Applicazione delle nuove linee guida AARC per l'aspirazione endotracheale : impatto sui parametri vitali in pazienti sottoposti a rivascolarizzazione miocardica (BPAC)

    Get PDF
    RIASSUNTOIntroduzione : La manovra di bronco aspirazione è una procedura che espone il paziente critico a modificazioni dei parametri vitali. Le nuove linee guida AARC hanno enfatizzato sia l'importanza dell'identificazione corretta del momento in cui eseguire la procedura, sia l'utilizzo routinario del sistema chiuso. Obiettivo : Applicare le nuove linee guida AARC utilizzando un rilevatore sonoro per l'identificazione della presenza di secrezioni (TBA care©) e l'aspirazione a circuito chiuso ed analizzare l'andamento dei parametri vitali in una popolazione di pazienti cardiochirurgici. Materiali e metrodi: Lo studio è di tipo osservazionale. Sono stati investigati 15 pazienti sottoposti a BPAC, ricoverati in terapia intensiva cardiochirurgia. Sono stati registrati in continuo i seguenti parametri vitali HR, PAS, PAS*HR, ST varie derivazioni, SpO2, PEEP, RRv, TVc in quattro finestre temporali, 5 minuti prima della manovra di Broncoaspirazione, al momento della manovra (momento 0), a 5 minuti dalla stessa e 10 minuti dopo. Risultati : I parametri vitali rimangono sostanzialmente stabili nei quattro step investigati, con minime variazioni (Variazione percentuale durante la manovra rispetto al basale : HR +2,93%, PAS + 5,66%, SpO2 – 0,13%) . Non si sono registrate modificazioni del tratto ST. Si registra un aumento dell'indice di lavoro cardiaco, che però rientra a 5 minuti dall'esecuzione della manovra. Non si sono verificate desaturazioni arteriose. Conclusioni : Le alterazioni dei parametri vitali osservate, seppur minime, suggeriscono di mantenere il massimo monitoraggio emodinamico e respiratorio. Nella popolazione osservata, l'utilizzo di tecnologie per la diagnosi associate al sistema chiuso di broncoaspirazione ha evitato l'insorgenza di complicanze legate alla manovra.Parole chiave: aspirazione endotracheale, identificazione delle secrezioni, sistema chiuso, ventilazione meccanica, gestione delle secrezioniABSTRACT Introduction: Endotracheal suctioning is a procedure that exposes the patient to critical changes in vital signs. New AARC guidelines have emphasized both the importance of correct identification when to perform the procedure, and the routine use of closed system. Objective: To implement the new guidelines AARC using a sound detector for identifying the presence of secretions (TBA care ©) , closed suctioning circuit and analyze the performance of vital signs in a population of cardiac patients. Methods : The study is observational. Were investigated 15 patients undergoing CABG, cardiac surgery ICU. Were continuously recorded the following vital signs HR, SBP, SBP * HR, ST various leads, SpO2, PEEP, RRV, TVC in four time windows, 5 minutes before the suctioning maneuver at the time of operation (time 0), 5 minutes from the same and 10 minutes later. Results: Vital signs remain stable in the four steps investigated, with minor variations (percent change from baseline during the maneuver: HR +2.93% 5.66% PAS +, SpO2 - 0.13%). There were no ST segment changes. There is an increase in the cardiac work, but within 5 minutes from the execution of the maneuver. There were no arterial desaturation. Conclusions: The observed changes in vital signs, albeit small, suggest to keep the maximum hemodynamic and respiratory monitoring. The use of technologies for the diagnosis associated with the closed system of broncoaspiration has prevented the onset of complications related to the maneuver.Keywords: endotracheal suctioning, secretion detector, closed system, mechanical ventilation, secretion managemen

    IL CONTRIBUTO CNAI SUI "PROFILI PROFESSIONALI DELLE PROFESSIONI SANITARIE"

    Get PDF
    I contributi inviati dalla CNAI alla Federazione nazionale dei Collegi IPASVI in merito al dibattito sulla bozza elaborata dal tavolo di lavoro denominato "sui profili professionali delle professioni sanitarie" sono pubblicati sul portale www.cnai.infoOltre a quanto gií  presente nel Comunicato e nei 12 punti stesi per la campagna CNAI Senza infermierinon c'è futuro, di seguito si esprimono alcune considerazioni sui contenuti dei documenti chestanno circolando per il Paese e che destando preoccupazione (rif. Tavolo di lavoro congiunto sui profili professionali delle professioni sanitarie e nuova formazione/ambiti di esercizio dell'operatore socio sanitario, vedi anche link a Quotidiano sanití : http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.(continua...)php?articolo_id=907

    Florence Nightingale e il Risorgimento: la trama del suo pensiero dall'epistolario, 1837-1872

    No full text
    RIASSUNTO Florence Nightingale fu una grande ammiratrice del nostro paese. Lei amava profondamente la cultura italiana; lo dimostrano i ripetuti viaggi presso il bel paese e la conoscenza della lingua e della cultura antica romana. L'analisi delle lettere che riguardano i soggiorni in Italia di Nightingale rendono conto di opinioni, descrizioni e conferme di un suo coinvolgimento, in termini di valori condivisi e supporto alla causa, nel Risorgimento. L'epistolario offre una panoramica di sentimenti e di azioni che Lei compie rivelando il senso di giustizia e di libertí  che le sono propri, conducendola a una reale partecipazione intellettuale ed anche economica alla causa degli insorti italiani. Si trae dai suoi scritti, dal 1832 al 1872, un profilo meno noto di Nightingale, fondatrice dell'assistenza infermieristica moderna, ma anche fervida sostenitrice dei diritti umani universali e della libertí  dei popoli. Ella mostra, anche in questa circostanza, la forza del carattere che tanto l'ha contraddistinta nella sua opera, esponendosi nel sostegno della causa risorgimentale a favore degli insorti. Parole chiave: Florence Nighitngale, Storia dell'assistenza infermieristica, RisorgimentoABSTRACT Florence Nightingale was a great admirer of our country. She deeply loved the Italian culture, as demonstrated by her repeated trips in our country and her knowledge of the language and the ancient Roman's culture. The analysis of her letters concerning her journeys in Italy are very interesting because you can find reviews, descriptions and confirmation of her involvement in our Risorgimento, in terms of shared values and support the cause. The correspondence gives an overview of feeling and actions that it shows a sense of justice and freedom, feelings that led to a real participation, although the economic and intellectual, to the cause of the Italians insurgents. The evolution of these values in her life paint a less known side of the thoughts of Florence Nightingale, founder of the nursing profession, but also advocate for universal human rights. Even in this case, she shows the strength of character that has marked much of her work, exposing herself in support of the Risorgimento.Key words: Florence Nightingale, Nursing History, Risorgiment

    Scheda Mosaico: definizione e sperimentazione di uno strumento per valutare il rischio di caduta e per pianificare l'assistenza durante la degenza Ospedaliera

    Get PDF
     Introduzione: nel 2008 l'Ausl di Ravenna ha riscontrato uno scarso numero di degenti a rischio fra i degenti caduti e fra i degenti valutati. Una causa potrebbe essere la scala di valutazione utilizzata (Conley) che non mappa i fattori di rischio "terapia farmacologica" e "condizioni cliniche". Obiettivi: definire e sperimentare una nuova scala di valutazione (Mosaico), valutare gli indicatori di performance rispetto alle scale Conley, Fall Risk Assessment Scoring System (FRASS), Stratity; valutare l'efficacia delle azioni adottate per la gestione del rischio; mantenere alta l'attenzione degli Operatori sul rischio cadute. Metodologia: valutare con la scala Mosaico i degenti ricoverati in 16 Unití  Operative per un bimestre. Indicatori di performance: sensibilití , specificití , valore predittivo positivo e negativo. Studi considerati per la comparazione: Azienda Ospedaliera (AO) Bologna per la Conley, AO Bologna e AO Niguarda Cí  Granda Milano per la Stratify, AO Bergamo per la FRASS. Risultati: sono state analizzate 1474 schede. I maschi sono 848 (57.5%) e le femmine 626 (43.5%), l'etí  media è 70.8 anni. Di questi sono caduti 42 degenti (2.8%), di cui 25 maschi e 17 femmine; l'etí  media è 72.2. I degenti risultati non a rischio sono 426 (29%)e quelli a rischio 1048 (71%) In altri studi i degenti a rischio erano il 31% nell'AUSL Ravenna, il 59% (Conley) ed il 13% (Stratify) nell'AO di Bologna e il 41,5% (FRASS) nell'AO Bergamo. La scala Mosaico presenta una sensibilití  di 0.98 (Conley, Stratify e FRASS si attestano a 0.69, a 0.20, a 0.50), una specificití  di 0.30 (Conley, Stratify e FRASS si attestano a 0.41, a 0.87, a 0.59). I degenti caduti risultano a rischio in 41 casi (97%) e di questi 24 a basso rischio. I fattori di rischio più frequenti in ingresso sono: "mobilití  ed andatura" (1209 items), "terapia farmacologica" (850 items), "condizioni clinico assistenziali" (841 items). Le azioni pianificate sono mediamente 2,2 nei degenti caduti, 3,5 nei degenti a basso rischio e 4,48 nei degenti ad alto rischio. Rispetto all'anno precedente risulta un calo di 14 cadute ed un aumento del livello di esito "nessuno" (dal 61% al 73,5%). Discussione: il maggior numero di cadute avviene fra i degenti a basso rischio. Il numero medio di azioni aumenta al crescere dei livelli di rischio e cala nei degenti caduti. Sono aumentati i degenti a rischio e quindi, in ospedale, è indispensabile valutare i fattori terapia e condizione cliniche. La scala Mosaico ha un'ottima performance per la sensibilití  ma non per la specificití . Gli indicatori sono molto differenti e questo pone una riflessione: che senso dare agli indicatori quando lo strumento valutato è parte di un progetto di prevenzione multifattoriale la cui realizzazione di solito migliora i livelli di sicurezza impedendo il verificarsi dell'evento? L'analisi della validití  di uno strumento non può basarsi solo su dati numerici. Il valore vero di ogni scala è il livello di attenzione che fa scattare negli Operatori Sanitari, i quali attivano misure preventive che permettono un'efficace gestione del rischio. Conclusioni: In considerazione del miglioramento del livello di sicurezza, la scheda è stata adottata in Ausl.Parole chiave: prevenzione caduta, valori predittivi, fattore di rischio, strumento di valutazione e di pianificazione ABSTRACT Introduction: in year 2008 the Ausl of Ravenna had a small number of patients at risk among the patients fallen, and among the patients evaluated with risk for fall. This could be due to the rating scale used (Conley) that does not recognize the risk factors "drug therapy" and "conditions clinical care". Objectives: to experiment a rating scale (Mosaic), to evaluate the performance indicators compared to the scales Conley, Fall Risk Assessment Scoring System (FRASS), Stratity; evaluate the effectiveness of actions taken to manage the risk; Operators remain vigilant about the risk falls. Methodology: using the scale Mosaic for patients admitted in 16 Hospital Units for two-months. Performance indicators: sensitivity, specificity, positive predictive value and negative. Studies considered for comparison: Hospital (AO) Bologna for Conley, AO Bologna and AO Niguarda Cí  Granda Milan for Stratify, AO Bergamo for FRASS. Results: were analyzed 1474 tabs. Males are 848 (57.5%) and females 626 (43.5%), the average age is 70.8 years. Of these 42 patients have fallen (2.8%), including 25 males and 17 females and the average age is 72.2. Are not at risk 426 (29%) patients and at risk 1048 (71%) patients. In other assessments the patients at risk was 31% in AUSL Ravenna, 59% (Conley) and 13% (Stratify) in AO Bologna and 41.5% (FRASS) in AO Bergamo. The scale Mosaic has a sensitivity of 0.98 (Conley, Stratify and FRASS amounted to 0.69, to 0.20, to 0.50), a specificity of 0.30 (Conley, Stratify and FRASS amounted to 0.41, 0.87, 0.59.) The patients fallen are at risk in 41 cases (97%) and of these 24 low-risk. The most frequent risk factors are: "mobility and gait" (1209 items), "drug therapy" (850 items) , "conditions clinical care" (841 items). Planned actions have an average of 2.2 in patients fallen, of 3.5 in low-risk patients and of 4.48 in patients at high risk. Compared with the previous year shows a decrease of 14 falls and an increase in the level of outcome "no one" (from 61% to 73.5%). Discussion: the greater number of falls occur among low-risk patients, the average number of shares increases with increasing levels of risk and decreases in the patients fallen. Patients are at increased risk and therefore, in the hospital, it is essential to evaluate the factors drug therapy and conditions clinical care. The scale Mosaic has a very good performance for the sensitivity but not the specificity. The indicators in the studies are very different. This poses a reflection: what is the sense of the indicators when the rated instrument is part of a multifactorial prevention project whose implementation, usually, improves the level of security by preventing the occurrence of the event? Analysis of the tool can not be based only on numerical data. The true value of each scale is the level of attention that triggers in Health Care Workers, which activate preventive measures that allow an efficient management of risk. Conclusions: the card Mosaic has been adopted in Ausl because it improved the level of security of patients with risk of fall.Keywords: fall prevention, predictive values, risk factor assessment tool and plannin

    La comunicazione negata: studio pilota sulle criticití  relazionali della professione infermieristica

    No full text
    Introduzione. In letteratura sono pressoché assenti studi sula comunicazione infermieristica quando viene negata, ciò fa sorgere il quesito sul perché rifuggire la relazione con il paziente. Obiettivi. Valutare le criticití  nella comunicazione infermieristica al fine di costruire una base analitica per uno studio più approfondito. Materiali e metodi. Osservazione partecipata (cover) durante uno stage di tirocinio, utilizzando un diario dell'osservazione e prendendo in esame il contesto di lavoro e relazionale di un reparto internistico.Risultati. Nella maggioranza dei casi si rifugge la comunicazione, riducendo i tempi di contatto con i pazienti, in altri la si ricerca anche quando non espressamente richiesta dal paziente. Conclusioni. Fuggire la relazione può essere un indicatore di insicurezza professionale. L'Altro significativo cui si nega la relazione, diventa lo specchio in cui il professionista ritrova le sue debolezze. Considerare questi elementi favorisce la dimensione terapeutica. Lo studio si rivela elemento di partenza potenziale per un lavoro che possa avere maggior peso con un campione più ampio e in contesti più articolati.Parole chiave: comunicazione, infermiere, osservazione partecipante, relazione terapeutica._________________________Communication denied: a pilot study on critical relationship in nursingABSTRACTIntroduction. In literature there are few studies on denied nursing communication/relationship and why this communication/relationship is avoided. Goals. Evaluate criticism in communication/relationship in nursing in order to build an analytical basis for further study. Materials and methods. Participant observation during internship placements, diary and notes taken during the observation, furthermore the whole work context as well as the relationship in a internal medicine department were taken into consideration.Results. In the majority of cases communication is avoided, reducing the time of contact with patients, in others it is sought even when not expressly required by the patient. Conclusion. Escape relationship may be an indicator of professional insecurity. The denied relationship is a mirror in which the practitioner finds its weaknesses. Considering these elements promotes the therapeutic path. The study gave interesting and relevant insights which can be considered as starting point for further research on the field with a wider sample.Parole chiave: comunication, nurse, participant observation, therapeutic relationshi

    La Community care come modello di integrazione socio-sanitaria a livello territoriale

    Get PDF
    L'articolo sviluppa un'ipotesi di miglioramento dei servizi delle cure primarie attraverso soluzioni organizzative in grado di superare i modelli assistenziali in uso (di tipo gerarchico e prestazionale) a favore di nuovi approcci di tipo relazionale, multisettoriale e di rete che sappiano privilegiare un'ottica di integrazione socio-sanitaria a livello territoriale e distrettuale (Community care). L'approccio metodologico è stato di di tipo qualitativo analizzando il ruolo delle reti sociali nella Community care, alcune esperienze nazionali ed internazionali di erogazione delle cure primarie, una valutazione del ruolo attribuito alle cure primarie nella concezione piramidale ed in quella orizzontale (rete).Diverse regioni italiane stanno sperimentando modelli organizzativo-assistenziali efficaci quali i Nuclei di Cure Primarie, le Unití  di Cure Primarie, le équipe Territoriali, i Dipartimenti di Cure primarie, le Case della Salute...  A livello internazionale, tra gli altri, va menzionato il Chronic Care Model (CCM), recentemente individuato dall'OMS quale modello di riferimento e, in Italia,  utilizzato dalla Regione Toscana. Il concetto di centralití  della persona implica una gestione condivisa degli interventi assistenziali da parte di équipe multiprofessionali competenti e funzionali: l'esito migliore per il paziente si gioca sul tasso complessivo della buona interazione tra più soggetti. È fondamentale che il legame tra i membri del gruppo si basi sull'interdipendenza, l'integrazione e l'omogeneití  per evitare il rischio dell'illusione gruppale.Parole Chiave: Community care, Cure primarie, distretto socio-sanitario, reti sociali, reti di cura.The Community Care as a model of social and health integration at the local levelThe article develops a hypothesis for improving primary care services through health care solutions that can exceed the models in use (essentially hierarchical and based on tasks) in favor of new relational, multi-sectoral and network approaches that could privilege the integration of social and health services  at the regional and district level (Community care).A qualitative methodological approach which analyzes the role of social networks in Community care, some national and international experiences of primary care models and the evaluation of the different role given to primary care both in the hierarchical-pyramidal approach and in the horizontal one (network approach). Some Italian regions are experimenting effective organizational models of care such as Primary Care Teams, Primary Care Units, Regional teams, Departments of Primary Care, Houses of Health ... At international level, it should be mentioned the Chronic Care Model (CCM), recently identified by WHO as a reference model, and adopted by the Tuscany Region (Italy).People-centered health care projects need shared interventions by competent and functional multiprofessional teams: the best outcome for the patient depends on the good interaction between individuals. It's necessary that relationships between members of the group are based on interdependence, integration and consistency to avoid risks of group illusion.Key words: Community care, Primary Health Care, Health District, social networks, care networks

    L'assistenza infermieristica nell'esercito sardo-piemontese durante la Guerra di Crimea

    Get PDF
    ontemporary history considers the Crimean War one of the most important European military campaign between the Napoleonic Wars and World War I. For the history of nursing  this is an historical landmark, where, thanks to Florence Nightingale, the professional nursing was born. At the moment, the organization of health care and nursing of the Sardinian Piedmontese Army has not been the subject of extensive study. This report is meant to start the analysis of their commitment.Through analysis of primary historical sources, we would like to highlight the role of healthcare and nursing in the Sardinian-Piedmontese Army starting from 1855, during the Crimean War.We have analyzed the records stored in the archive of the Ispettorato Generale (part of the Ministry of War) in Turin and the reports by Army chief physician Dr. Comissetti, as well as the surveys in the archive of the Sisters of Charity at the convent of San Salvato in Turin, the letters of Florence Nightingale and the French doctors' testimonies. So we were able to shed light on the people involved in assistance and healthcare in the Sardinian -Piedmontese Army.A new, unprecedented historical research has shown the dedication and the daily work of male military personnel and religious during the Crimean War, a new aspect during this war that of what would later become the basis of the profession  nursingKey words: Nursing History, Crimean War, Sardian-Piedmontese Army.L'assistenza infermieristica nell'esercito sardo-piemontese durante la Guerra di CrimeaLa guerra di Crimea è considerata dagli storici moderni una tra le maggiori campagne militari europee tra le due guerre napoleoniche e la prima guerra mondiale. Per la storia dell'assistenza infermieristica è una pietra miliare, in cui, grazie a Florence Nightingale, la professione nacque. L'organizzazione sanitaria e l'assistenza infermieristica dell'esercito Sardo Piemontese, ad ora non è stata oggetto di studio approfondito. Con questo lavoro si intende avviare l'analisi dell'argomento.Attraverso l'analisi delle fonti storiche primarie vorremmo sottolineare il ruolo dell'assistenza sanitaria e infermieristica nell'esercito sardo-piemontese, che è stato coinvolto nella guerra di Crimea nel 1855.Attraverso un'attenta analisi dei record conservati nell'archivio dell'Ispettorato di Torino e le relazioni del capo medico dell'esercito Dr. Comissetti, nonché delle indagini nell'archivio delle Suore della Carití  presso il convento di San Salvato a Torino, delle lettere di Florence Nightingale e delle testimonianze dei medici francesi, siamo stati in grado di far luce sulle persone coinvolte nell'assistenza, sulla  salute e sulla mortalití   dell'esercito Sardo Piemontese nella Guerra di Crimea.Una nuova visione all'interno di questo evento bellico dimostra la dedizione e il lavoro quotidiano assistenziale del personale maschile militare e delle religiose durante la guerra di Crimea, un aspetto poco conosciuto durante un evento bellico che diventerí  una delle basi della professione infermieristica.Parole Chiave: Storia dell'assistenza infermieristica, Guerra di Crimea, Esercito sardo piemontese

    161

    full texts

    421

    metadata records
    Updated in last 30 days.
    Professioni Infermieristiche (Consociazione Nazionale Delle Associazioni Infermiere/i)
    Access Repository Dashboard
    Do you manage Open Research Online? Become a CORE Member to access insider analytics, issue reports and manage access to outputs from your repository in the CORE Repository Dashboard! 👇