Professioni Infermieristiche (Consociazione Nazionale Delle Associazioni Infermiere/i)
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    Il fenomeno dello stalking in ambito infermieristico: una revisione narrativa della letteratura

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    La presente revisione narrativa della letteratura ha lo scopo di sintetizzare i risultati dei principali studi volti ad esplorare il fenomeno dello stalking subito dai professionisti infermieri che operano all'interno di differenti settings clinici. Sono stati consultati i database di Medline (attraverso Pubmed), CINHAL e il motore di ricerca Google Scholar limitando la ricerca agli studi pubblicati tra il 1999 e il 2013, in lingua inglese ed italiana. Lo stalking include un insieme di comportamenti caratterizzati da ripetuti ed indesiderati contatti imposti da una persona ad un'altra, che ne risulta, di conseguenza, infastidita e manifesta paura, stress e ansia. Numerosi studi hanno esplorato il rischio di stalking in ambito sanitario e sono stati condotti principalmente su popolazioni di medici e psichiatri. Alcuni autori hanno analizzato le esperienze di stalking vissute dagli infermieri, con particolare attenzione agli infermieri afferenti all'area della salute mentale poiché considerati una categoria a rischio di stalking da parte dei pazienti. I risultati di alcuni studi condotti su popolazioni di infermieri afferenti a diverse aree cliniche (area medica, chirurgica e altri servizi ospedalieri) hanno mostrato, seppur in percentuale minore, l'esistenza del fenomeno ed evidenziano che i comportamenti di stalking sono attuati, non solo dai pazienti, ma anche da colleghi di lavoro. Tuttavia, per comprendere maggiormente il fenomeno dello stalking in ambito infermieristico sono necessarie ulteriori ricerche che coinvolgano campioni più ampi di infermieri afferenti ad aree lavorative diverse da quelle della salute mentale.Parole chiave: stalking, infermieri, violenza negli ambienti di lavoro, crimine.Nurses' experiences of stalking: a narrative reviewABSTRACTThis narrative review aimed to synthetize the results of the main studies analysing nurses' experience of stalking in different clinical settings. We searched the electronic databases MEDLINE (through PubMed), CINAHL (through EBSCOhost) and the search engine "Google Scholar". Searches were limited to articles published in English and Italian, and published between 1999 and 2013. Stalking refers to a behavioural pattern characterized by persistent unwanted communications and contacts imposed to another person, which, consequently suffer from distress, fear, and anxiety. Several studies explored the risk of stalking in healthcare system, especially in doctors and psychiatrists. Some authors analysed nurses' experience of stalking with particular attention to mental health professionals as a group category with an increased risk of stalking by patients. Results of some studies carried out in different clinical settings (medical and surgical areas, and other healthcare settings) also revealed, even if in a minority, the presence of this phenomenon, showing the presence of staking's behaviours by patients and healthcare colleagues too. However, more researches with large sample size are needed to better understand the phenomenon of stalking in nurses working in different clinical areas. Keywords: stalking, nurses, workplace violence, crime

    Traduzione e validazione in italiano della Moral Distress Scale for Psychiatric Nurses (MDS-P)

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    Scopo: Il Moral Distress (MD) è una sensazione dolorosa e/o squilibrio psicologico che può portare a conseguenze severe nel benessere lavorativo dell'infermiere. Gli infermieri che lavorano in psichiatria sperimentano molto probabilmente una tipologia diversa rispetto agli infermieri di altri reparti, di MD. Non esiste in Italia uno strumento per valutare il MD negli infermieri che lavorano in psichiatria. Lo scopo dello studio è di validare in lingua italiana la Moral Distress Scale for Psychiatric Nurses (MDS-P).Metodo: per la traduzione è stata usato il metodo della forward e back-translation; è stata analizzata la validití  di contenuto e di facciata della scala tradotta mediante un focus group con esperti del settore. Per verificare l'affidabilití  è stato utilizzato il metodo del test-retest, attraverso la determinazione del coefficiente di correlazione di Spearman, del coefficiente di correlazione intraclasse (ICC) e dell'alfa di Cronbach.Risultati: Il processo di forward e back-translation ha avuto successo. Dall'analisi del focus group, alla scala originale di 15 items sono stati aggiunti 8 items, derivati dai suggerimenti degli esperti. Alla fase del test retest hanno partecipato 32 infermieri. Il coefficiente di correlazione di Spearman è risultato essere 0,91, il Coefficiente di Correlazione Intraclasse > 0,9, l'alfa di Cronbach calcolata sul test, sul retest e su ogni singolo item sempre >0,9.Conclusioni: La versione validata in lingua italiana della MDS-P risulta essere uno strumento valido, appropriato e affidabile per la misurazione del fenomeno del MD nella popolazione di infermieri che lavorano in ambito psichiatrico in Italia.Parole Chiave: Moral Distress, Infermiere psichiatrico, Studi di validazione, Questionari, Etica. Translation and validation in italian of the Moral Distress Scale for psychiatric nurses (MDS-P)Abstract Aim: Moral distress (MD) is a painful feeling and/or psychological disequilibrium, which may lead to negative consequences into the wellness of a nurse's working life. Nurses who work in psychiatry are more likely to experience a different type of MD compared with nurses of other contexts. In Italy a tool to evaluate MD in nurses who work in psychiatry doesn't exist. The aim of this study is to validate the Moral Distress Scale for Psychiatric Nurses (MDS-P) in Italian language. Method: For translation the forward and back-translation has been used; the effectiveness regarding content and face validity of the translated scale has been analyzed through a focus group with experts of the field. In order to check the reliability of the scale the test-retest method has been used, by means of the determination of Spearman's correlation coefficient, Intraclass Correlation Coefficient (ICC) and Cronbach's alpha. Results: The forward and back-translation process was successful. During the focus group analysis, 8 items were added to the 15 items of the original scale, due to experts suggestions. 32 nurses took part in the test-retest phase. Spearman's correlation coefficient resulted to be 0,91, ICC > 0,9, Cronbach's alpha calculated on test and retest, was always >0,9. Conclusions: The Italian version of the MDS-P proves to be an effective, appropriate and reliable instrument to measure the MD phenomenon within the population of nurses who work in the psychiatric field in Italy.Keywords: Moral Distress, Psychiatric Nursing, Validation Studies, Questionnaires, Ethics

    Vita Associativa

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    CNAI e RAPPORTI INTERNAZIONALI Sempre intensa l' attivití  Cnai in ambito internazionale partecipando a gruppi di lavoro e meeting: Enrica Capitoni, vicepresidente CNAI, insieme ai rappresentanti di Spagna, Portogallo, Grecia hanno collaborato con il Royal College of Nursing (RCN), con l' obiettivo di condividere le esperienze dei Paesi rappresentati che vedono infermieri lasciare il proprio Paese d'origine per trovare lavoro in UK. Visto l' incremento del fenomeno, il RCN ha predisposto una guida: "Internationally recruited nurses RCN guidance for RCN representatives, UK employers and nursing staff considering work in the UK" il documento può essere scaricato da: http://www.cnai.info/images/stories/annunci/2016/rcnguide.pdf La Dr.ssa Judith Shamian, Presidente del Consiglio Internazionale degli Infermieri (ICN), è stata scelta per far parte della High-Level Commission delle Nazioni Unite che si occupa di salute occupazione e crescita economica. Molti noi ricorderanno che la Presidente ICN il 23 novembre 2013 incontrò una delegazione CNAI dove furono rappresentati problemi comuni di immagine e di rappresentanza delle Associazioni infermieristiche. Ginevra ha ospitato una serie di incontri organizzati, dal 18 al 22 maggio dal Consiglio Internazionale degli Infermieri (ICN) insieme a Organizzazione mondiale della sanití  (WHO), Associazioni Infermieristiche Nazionali (NNA) e International Confederation of Midwives (ICM), propedeutici all'Assemblea Mondiale della Sanití  dove è stata evidenziata la necessití  per i governi di investire su Infermieri e Ostetriche al fine ottenere una Copertura Sanitaria Universale (UHC) e Obiettivi di Sviluppo Sostenibili (OSS) (SDGs). La nostra Presidente Cecilia Sironi con Davide Ausili (Executive Editor, Professioni infermieristiche) ha partecipato il 18 e 19 maggio al Meeting NNA dove 81 rappresentanti delle associazioni infermieristiche nazionali di ICN (NNA) provenienti da 47 paesi diversi si sono incontrati per discutere rafforzamento e l'influenza politica delle NNA, nonché indirizzare il contributo del personale infermieristico e ostetrico ai mandati di salute globale del UHC e l'OSS Fra i temi discussi nella riunione NNA i problemi emergenti e come far crescere l'influenza delle NNA: "¢ gli argomenti strategici dell'OMS su accreditamento e normativa basata sull' evidenza per il rafforzamento delle professioni a protezione dei cittadini; "¢ far convergere lo sviluppo delle due professioni nell' ambito dei mandati di salute globale. Per la prima volta in assoluto, il 18 e 19 maggio, grazie all' invito della Presidente CNAI, Maurizio Zega e la collega e traduttrice Simona Parisi rappresentando la FNC-IPASVI, hanno partecipato al Credentialing and Regulators Meeting, incontro dei rappresentanti degli enti regolatori nazionali (Ordini, Federazioni. Enti regolatori professionali o organismi preposti per la tutela del cittadino e della professione infermieristica nei diversi Paesi). Approfondimenti in italiano grazie all'articolo di Davide Ausili, cronista per l'occasione, e sul sito: http://www.icn.ch/events/icn-meetings-a-events

    La conoscenza e la percezione degli infermieri in tema di disuguaglianze nella salute: uno studio esplorativo

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    Introduzione. I dati statistici per il 2015 parlano di un peggioramento generale delle condizioni di vita e di salute della popolazione in Italia. Le possibili ricadute chiamano l'infermiere ad un coinvolgimento in tema di disuguaglianze nella salute. Lo studio è stato realizzato con lo scopo di valutare quanto gli infermieri conoscono e percepiscono la correlazione fra le condizioni di salute della popolazione e le iniquití  di sistema.Metodo. E' stato condotto uno studio esplorativo attraverso un aggiornamento bibliografico rispetto a precedenti lavori e la somministrazione di questionari a campioni di convenienza di professionisti e studenti di infermieristica e valutazione dei risultati secondo la prospettiva del mixed method.Risultati. La bibliografia infermieristica presente sul piano quantitativo è molto limitata. Il questionario fornisce risposte utili alla valutazione della percezione delle disuguaglianze nella salute in termini di equití  orizzontale e verticale.Conclusione. La conoscenza delle disuguaglianze nella salute non può essere al margine dei lavori scientifici e della stessa letteratura professionale. E' necessario ridurre il divario fra gli aspetti valoriali propri della professione, che riverberano nella percezione delle iniquití  esistenti, e l'assunzione piena del sapere correlato ai determinanti socio-economici della salute e della malattia.Parole chiave: disuguaglianze, equití , percezione, sistema sanitario, determinanti socio-economici, infermieristicaKnowledge and common sense of nurses on the health's inequities: an exploratory study.Introduction. The data for 2015 show of a general deterioration of living conditions and health of the population in Italy. The possible effects call the nurse to become involved in the subject of health inequalities. The study was designed with the goal of assessing how much the nurses know and perceive the correlation between the state of health of the population and system inequities.Method. An exploratory study was conducted through a bibliographic update compared to previous work and questionnaires in convenience samples of professionals and students of nursing and evaluation of results according to the mixed method perspective.Results. The nursing literature on the quantity is very limited plan. The questionnaire provides useful answers to the evaluation of the perception of inequalities in health in terms of horizontal and vertical equity.Conclusions. Knowledge of health inequalities cannot be on the edge scientific work and the same professional literature.  It's need to reduce the gap between the aspects of values of their profession, which reverberate in the perception of existing inequities, and the full assumption of knowledge related to the socio-economic determinants of health and disease.Key words: inequalities, equity, common sense, health care system, socio-economic determinants, nursing

    Vita Associativa

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    Costituzione Nucleo Calabria Scolacium Piano Formativo ECM 2016 CNA

    Un Saluto con affetto di Julita Sansoni

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    Studio dell'applicazione delle linee guida per la manipolazione dei farmaci antiblastici in alcune strutture sanitarie

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    Scopo. È stata condotta una indagine conoscitiva in 5 aziende ospedaliere romane per comprendere l'applicazione delle linee guida e delle indicazioni normative esistenti in merito alla tutela della salute degli operatori sanitari nella manipolazione dei farmaci chemioterapici. Metodo. È stato somministrato un questionario a 122 infermieri, operanti in unití  operative oncologiche, riguardanti gli argomenti principali richiesti dalle linee guida per la tutela della salute degli operatori addetti alla manipolazione di farmaci citotossici. Risultati. È emerso un quadro in cui l'attenzione ai dispositivi di protezione collettiva e alle procedure di lavoro è risultata evidente, ciononostante altri elementi risultano ancora di applicazione parziale e non idonea: la prima carenza è la formazione ed informazione del personale, che risulta non coinvolgere tutti gli addetti e frequentemente condotta con periodicití  inferiori a quelle richieste e con modalití  non rispondenti alle linee guida. Anche l'utilizzo dei DPI, dove previsti, viene in certa misura disatteso, situazione questa che può comunque essere ricondotta alla scarsa formazione specifica del personale. Conclusioni. Maggiore attenzione dovrebbe essere posta alla formazione degli infermieri addetti alla preparazione e somministrazione di farmaci antiblastici, poiché è questo l'elemento di partenza da cui discende un corretto utilizzo di DPI e di procedure di lavoro in ogni fase. Sono auspicabili maggiori controlli da parte degli organismi istituzionali deputati per confermare la corrispondenza alla regole e normative esistenti in merito alla tutela della salute dei lavoratori. Parole chiave: antineoplastic agents, health personnel, guideline"ƒ Study of the application of the guidelines for the handling of citotoxic drugs in some health facilitiesAim. A survey in 5 Roman hospital was carried out to have a deep understanding of guidelines application and existing regulations regarding health professionals' protection in handling antiblastic drugs. Method. A questionnaire was administered to 122 nurses, working in oncology units, about the main points required by guidelines for safe handling of antiblastic drugs. Results. Results show that attention to collective protection equipment and working practices is evident, nevertheless other elements are still partly applied, first the lack of staff training, which not involved all health professionals and the frequency which does not fit guidelines. The use of Personal Protective equipment, where provided, is sometimes ignored, a situation which can be connected to the lack of specific training of personnel. Conclusions. Greater attention must be taken to ensure that required training for nurses involved in the preparation and administration of antiblastic drugs, this is the starting point for the proper use of Personal Protective equipment and of appropriate procedures in each work phase. Increased control by the institutional bodies to confirm compliance with the rules and regulations for the protection of workers' health is desiderable. Key words: antineoplastic agents, health personnel, guidelin

    L'identificazione delle Diagnosi Infermieristiche* "Non Adesione (00079)" e "Inefficace Autogestione della Salute (00078)": Studio pilota

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    Scopo. Rilevare su un campione di studenti infermieri di II e III anno dati riguardanti le competenze nell'identificazione delle Diagnosi Infermieristiche Inefficace autogestione della salute (00078) e Non adesione (00079) e determinare le differenze e le similitudini fra le due diagnosi rilevate dagli studenti, quali elementi vengono presi in considerazione per identificarle, le possibili cause di un'errata identificazione. Metodo: Intervista semistrutturata con analisi di un caso clinico Risultati: Sono state riscontrate conoscenze carenti rispetto ad entrambe le diagnosi e gli studenti stessi hanno dichiarato difficoltí  nella loro comprensione ed identificazione; la maggior parte degli studenti intervistati tende a confondere le due diagnosi proprio perché non ne riconosce le diversití . Nonostante ciò, la maggior parte di essi ha correttamente identificato la diagnosi in riferimento al caso clinico proposto, motivando in modo appropriato le scelte effettuate. Conclusioni: Lo studio evidenzia la necessití  di sviluppare le competenze degli studenti in riferimento all'identificazione delle 2 diagnosi. Le condizioni della persona che esse descrivono non sono chiaramente distinguibili quindi gli obiettivi assistenziali e gli interventi per il loro trattamento possono essere definiti in modo inappropriato e inefficace per la salute. Le azioni di miglioramento andranno rivolte alle possibili cause di una diagnosi differenziale difficoltosa e dovranno riguardare l'ambito della formazione attraverso metodi e strumenti utilizzati dai docenti nella relazione di apprendimento(per modificare conoscenze, atteggiamenti e convinzioni, percezione di autoefficacia) ma anche i contesti assistenziali (applicazione delle competenze cognitive acquisite sulle diagnosi infermieristiche durante il tirocinio clinico).Parole Chiave: non adesione, inefficace autogestione della salute, studenti, diagnosi infermieristicheIdentification of Nursing Diagnosis "Non compliance (00079)" and "Ineffective Self-Health Management (00078)": Pilot studyObjectives: Survey on a sample of second and third years nursing students, data concerning skills in identifying nursing diagnosis "Ineffective Self-Health management (00078)" and "Non compliance (00079)". The main objectives were to determine differences and similarities between the two diagnosis detected by students, to recognize which elements taken into account to identify them and to determine possible causes of misidentification. Method: Semi structured interview with analisys of a clinical case. Results: Lacking knowledge was found regarding both diagnosis. Students stated to have some difficulties to understand and identify diagnosis; most of the them interviewed tend to confuse these two diagnosis precisely because they do not discern the differences. Despite that, most of them succeded in identifying the correct diagnosis in reference to the proposed clinical case, and were able to justify properly the choices made. Conclusion: The study highlights the need to develop students' skills for the identification of the two diagnoses. There is a overall confusion in describing patient's health conditions, this leads to an innapropriate identification of nursing goals and interventions and to an not efficient delivery of care. Improving actions should be addressed to the causes of a difficult differential identification. Educator therefore should be focus on learning development in order to change knowledge, attitudes and beliefs, perception of self-efficacy, but also in clinical practice in order to improve cognitive skills on nursing diagnosis.Keywords: non compliance, ineffective self health management, students, nursing diagnosi

    Notizie Professionali - Studio RN4Cast

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    Il 10 Giugno 2016 si è tenuta a Genova la Conferenza Internazionale sul Progetto RN4CAST Italia. Il Progetto promosso dalla Prof. Loredana Sasso del Dipartimento di Scienze della Salute dell'Universití  di Genova è il primo studio italiano che indaga gli effetti degli organici infermieristici sugli esiti clinico-assistenziali attraverso indagini condotte su pazienti, infermieri e sull'analisi dei dati organizzativi aziendali

    Percezione e soddisfazione degli studenti in Ostetricia al primo anno di tirocinio clinico: studio osservazionale multicentrico

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    Scopo. Esplorare il livello di soddisfazione e l'esperienza di apprendimento clinico degli studenti in Ostetricia del primo anno di corso dopo il primo tirocinio clinico; analizzare l'associazione tra motivazione individuale e soddisfazione complessiva degli studenti.Metodo. Lo studio, trasversale multicentrico, è stato condotto in quattro sedi universitarie italiane del Corso di Laurea in Ostetricia. Un campione di convenienza di 61 studenti ha compilato la versione italiana del questionario "Clinical Learning Environment, Supervision and plus Nurse Teacher (CLES+T) scale" al termine del primo tirocinio clinico.Risultati. I punteggi medi assegnati alle dimensioni della scala variano da 3.53 (clima di apprendimento) a 3.08 (relazione di tutorato). Gli studenti (68.9%) sono complessivamente soddisfatti della propria esperienza di tirocinio. Rispetto alla motivazione individuale, 27 studenti (44.3%) erano motivati all'inizio del tirocinio e 31 studenti (50.8%) altamente motivati. Coloro che hanno dichiarato di essere maggiormente motivati all'inizio del tirocinio manifestano anche un livello di soddisfazione superiore (χ2=11.712, p=0.019).Conclusioni. I risultati di questo studio contribuiscono ad ampliare le conoscenze sulla prima esperienza di tirocinio clinico degli studenti in Ostetricia. Inoltre, i risultati hanno evidenziato un'associazione tra motivazione iniziale degli studenti e soddisfazione che dovrebbe essere approfondita attraverso ulteriori studi multicentrici. Parole chiave: ostetriche, ambiente di apprendimento clinico, tirocinio clinico, soddisfazioneMidwifery students' satisfaction and perception of their first clinical placement: multicentre observational studyAim. To explore the first year midwifery students' clinical learning experience and satisfaction; to analyse the association between students' satisfaction and individual motivation.Method. The multicentre cross-sectional study was carried out in four Italian midwifery degree courses. A convenience sample of 61 students filled out the Italian version of the "Clinical Learning Environment and Supervision plus Nurse Teacher (CLES+T) scale" after the conclusion of their first clinical placement.Results. The mean values of the main sub-dimensions of CLES+T varied from 3.53 (pedagogical atmosphere) to 3.08 (supervisory relationship). Students (68.9%) were mainly satisfied with their clinical placement. With regard to individual motivation, 27 students (44.3%) were motivated at the beginning of the clinical placement, and 31 students (50.8%) were highly motivated. Highly motivated students showed higher satisfaction levels (χ2 = 11,712, p = 0.019).Conclusions. The findings expand knowledge on the first year midwifery students' clinical learning experience Moreover, the results showed an association between initial student motivation and satisfaction that should be investigated through further multicenter studies. Keywords: midwifery, clinical learning environment, clinical placement, personal satisfaction

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