Professioni Infermieristiche (Consociazione Nazionale Delle Associazioni Infermiere/i)
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The use of wearable devices in preventing hospital readmission and in improving the quality of life of chronic patients in the homecare Setting: A Narrative Literature Review
INTRODUCTION: According to the World Health Organisation chronic diseases are the leading cause of mortality in the world, representing 60% of all deaths. Strategies employed to tackle chronic diseases aim to act on risk factors through adopting a healthy lifestyle. These strategies can be greatly implemented from the adoption of wearable devices, which allow a thorough and mini- mally invasive monitoring of patients' clinical data.This article aims to clarify whether wearable devices can help in preventing hospital readmission and improve quality of life in chronic patients.METHODS: A literature search of electronic databases was performed in January 2017. The following databases were searched: The Cochrane Database of Systematic Reviews, the Cumulative Index to Nursing and Allied Health Literature (CINAHL), Pub Med, EMBASE and MEDLINE. RESULTS: 33 articles met the inclusion criteria and were included in the literature review. DISCUSSION: Various wearable devices are currently available to monitor and keep records of diffe- rent clinical information. Some of them are proved to prevent hospital re-admissions and to treat effectively life-threatening situations in certain categories of chronic patients. Higher level of acceptability and usability are achieved when users are involved in the testing stage prior to the release of the device and/or the features and terms of use are clearly described to patients and carers. Wearable devices are also proved to be more accurate than clinical assessment only in estimating the risk of falls in chronic patients, thus improving safety in the home care setting.Regardless of their features, wearable devices are yet to be used by both healthcare professionals and patients on a large scale.KEYWORDS: wearable devices, chronic conditions, hospital admission prevention, safety, quality of life, healthcare professionals.L'uso dei dispositivi indossabili nella prevenzione dei ripetuti ricoveri ospedalieri e nel miglioramento della qualitaÌ€ della vita dei pazienti cronici a domicilio. Una revisione narrativa della letteratura ABSTRACTINTRODUZIONE:Secondo l'Organizzazione Mondiale della SanitaÌ€ (OMS) le malattie croniche sono la causa principale di mortalitaÌ€ nel mondo, rappresentando il 60% di tutte le morti. Le strategie impiegate per affrontare le malattie croniche agiscono sui fattori di rischio mediante l'adozione di un sano stile di vita. Queste strategie potrebbero grandemente beneficiare dell'adozione di moderne tecnologie che permettono un monitoraggio minimamente invasivo dei dati clinici dei pazienti. Questa revisione esplora le evidenze ottenute mediante una revisione di letteratura allo scopo di chiarire se i dispositivi indossabili possono aiutare nel prevenire i ripetuti ricoveri e miglio- rare la qualitaÌ€ della vita dei pazienti cronici. METODO: Una ricerca della letteratura è stata effettuata nel gennaio del 2017 attraverso le seguenti banche dati elettroniche: Cochrane Database of Systematic Reviews, Cumulative Index to Nursing and Allied Health Literature (CINAHL), Pub Med, EMBASE e MEDLINE. RISULTATI : 33 articoli sono stati inclusi DISCUSSIONE: Nonostante l'ampio numero di articoli sui dispositivi indossabili presenti in lette- ratura solo pochi cercano di far luce sui benefici clinici derivanti dall'adozione di questi apparecchi sui pazienti cronici dato che il maggior numero delle pubblicazioni è prettamente tecnico. Un piuÌ€ elevato livello di accettabilitaÌ€ ed usabilitaÌ€ sono raggiunti quando gli utilizzatori sono coin- volti nella fase di prova prima del rilascio del dispositivo e/o le funzioni e i termini di uso sono chiaramente descritti ai pazienti e a coloro che se ne prendono cura. Oltre all'efficace trattamento di quadri clinici altamente pericolosi per la vita, i dispositivi indossabili hanno anche dimostrato di essere piuÌ€ accurati nella stima del rischio di cadute nei pazienti cronici rispetto alle sole valuta- zioni cliniche contribuendo cosiÌ€ a migliorare la sicurezza nel contesto domiciliare. Nonostante le loro funzioni, i dispositivi indossabili non sono ancora utilizzati da professionisti sanitari e pazienti su vasta scala. Ulteriori studi sono necessari per comprendere come queste preziose tecnologie possano essere integrate nel sistema sanitario e come i dati clinici possano essere validamente condivisi tra pazienti e professionisti sanitari. PAROLE CHIAVE: dispositivi indossabili, malattie croniche, prevenzione del ricovero ospedaliero, sicurezza, qualitaÌ€ della vita, professionisti della salute
How to Design a Qualitative Health Research Study. Part 1: Design and Purposeful Sampling Considerations
In this first part of the article, we aim to provide health researchers with an understanding of how to design a qualitative health research study, including: topic identification, design selec- tion, and engagement in reflexivity. We offer practical guidance for writing an overarching question using a novel framework that helps develop a clearly articulated question that includes the following elements: emphasis, purposeful sampling, phenomenon of interest, and context. We then expand on specific methodological issues: study designs, contexts, sampling, and recruitment. Finally, we provide examples of qualitative health research studies that illustrate the application of different research designs. In part two of this article, we will discuss how to prepare for going into the field, how to generate, manage and analyse data, and plan for the dissemination of qualitative health research. Keywords: Research Methodology, Qualitative Research, Qualitative Health Research, Research Design, Purposeful Sample, RecruitmentCome Disegnare uno Studio di Ricerca Sanitaria Qualitativa. Parte 1: Considerazioni sui Disegni e sul Campionamento PropositivoAttraverso le nostre esperienze di insegnamento della ricerca qualitativa agli studenti in varie discipline sanitarie, abbiamo concluso che molti ricercatori alle prime armi richiedono un supporto chiaro, pratico e focalizzato per sviluppare protocolli di ricerca. In questa prima parte di articolo, miriamo a fornire ai ricercatori sanitari una comprensione di come proget- tare uno studio qualitativo sulla ricerca sanitaria, tra cui: identificazione dell'argomento, sele- zione del disegno e del coinvolgimento nella riflessività. Offriamo una guida pratica per scri- vere una domanda utilizzando una nuova framework che aiuta a sviluppare una domanda chiaramente articolata che include i seguenti elementi: enfasi, campionamento propositivo, fenomeno di interesse e contesto. Quindi, esponiamo questioni metodologiche specifiche: disegno di studio, contesti, campionamento e reclutamento. Infine, forniamo esempi di studi qualitativi di ricerca sanitaria tratti dalla letteratura. Nella seconda parte dell'articolo, discu- teremo come prepararsi per andare sul campo, come generare, gestire e analizzare i dati e pianificare la diffusione della ricerca qualitativa sanitaria. Parole Chiave: Metodologia della ricerca, Ricerca Qualitativa, Ricerca Sanitaria Qualitativa, Disegni di Ricerca, Campionamento Propositivo, Reclutamento
Inciviltí sul luogo di lavoro, violenza orizzontale, bullismo e mobbing tra pari nella professione infermieristica: teorie e modelli di interpretazione dei fenomeni
Tra le interazioni relazionali negative tra infermieri ci sono le dinamiche relazionali laterali, cioè quelle che vengono esercitate tra pari, all'interno dei gruppi di lavoro. Alcuni autori hanno teorizzato la presenza di un continuum di comportamenti che vanno dall'inciviltí sul posto di lavoro fino allo strutturarsi di violenze laterali, per finire al bullismo orizzontale. Per quanto diffusi e importanti siano questi fenomeni, ancora oggi le soluzioni di tipo reattivo e proattivo sono scarse, e scarsamente efficaci. I modelli e le interpretazioni che spiegano questi meccanismi di comportamento all'interno dei gruppi sono di tipo interpersonale, intrapersonale, evolutivo, e biologico. Questi ruotano intorno ad elementi centrali quali, le differenze di genere, la pressione del lavoro, le differenze di ruolo, lo stress, il conflitto generazionale, e non ultimo l'esercizio di controllo attraverso circuiti di potere. Esistono anche fascinazioni derivanti dagli studi antropologici, anche se ad oggi la teoria dei comportamenti del gruppo oppresso non è stata ancora del tutto sviluppata e nemmeno validata in ambito infermieristico Ciò nonostante, le variegate interpretazioni dei meccanismi che generano questa tipologia di fenomeni non sono mutuamente esclusive, e contribuiscono ad una visione sfaccettata del problema, che forse è l'elemento cardine su cui impostare una risposta in termini preventivi e reattivi. I modelli e le interpretazioni di queste modalití di violenza sul posto di lavoro possono servire a costruire cornici concettuali all'interno delle quali sperimentare con opportuni studi di ricerca, gli interventi per abbattere la comparsa e la presenza dei fenomeni e le loro conseguenze.Parole Chiave: inciviltí , violenza laterale, mobbing, bullismo, nursingWorkplace incivility, horizontal violence, bullying and mobbing among peers in nursing. Theories and interpretation modelsAmong the negative interactions between nurses there are the lateral dynamics, exerted between peers, within the working groups. Some authors have theorized the presence of a continuum of behaviors ranging workplace incivility up to the lateral violence, and horizontal bullying. Although these phenomena are widespread and important, currently, reactive and proactive solutions are scarce, and barely effective. The models and interpretations that explain these mechanisms of behavior within groups are interpersonal, intrapersonal, evolutionary and biological. These revolve around central elements such as gender differences, work pressure, role differences, stress, generational conflict, and the need to exert control through circuits of power. There are also fascinations arising from anthropological studies, although to date the oppressed group behavior theory was not yet fully developed nor validated in the field of nursing. Nonetheless, the varied interpretations of the mechanisms that generate this type of phenomena are not mutually exclusive, and contribute to a multifaceted view of the problem, which is (perhaps) the key element on which to set preventive and reactive interventions. The models and interpretations of these forms of workplace violence can be used to construct conceptual frameworks to be used during the design of appropriate research studies that test interventions to reduce the rise and presence of these problems and their consequences. Parole Chiave: workplace incivility, lateral violence, mobbing, bullying, nursin
eHealth Literacy Scale: online version validation in italian
The high number of health information that the web can provide together with the easy access and anonymity in the access encourages health researcher to try to understand the phenomenon. According to Norman & Skinner, 2006 health information on the web may have negative effect on individuals' health, for instance wrong and incomplete health information on the web can lead to false reassurance or on the contrary to discomfort as result from incorrect diagnosis. This issues is particularly serious for young people who access the web quite easily but who did not have yet the ability to correctly evaluate health information and their quality level. This study was aimed to validate in Italian the eHealth Literacy Scale (eHEALS) developed by Norman e Skinner in 2006. The scale is made up of 10 items has been validated in several different languages and according to Karnoe, A., & Kayser, L., 2015 is widely used
Cornell Assessment of Pediatric Delirium: Italian cultural validation and preliminary testing - Validazione linguistica culturale italiana e analisi preliminari della Cornell Assessment of Pediatric Delirium
INTRODUZIONE: Il delirium pediatrico è associato ad una maggior durata di degenza all'interno delle terapie intensive pediatriche ed alla comparsa di sintomi post-traumatici. Nei bambini molto piccoli, in etí prescolare, la diagnosi del delirium appare piuttosto impegnativa. Recentemente è stato sviluppato ed individuato anche dalla letteratura internazionale uno strumento di screening del delirium pediatrico adatto ai bambini critici ricoverati in etí prescolare, con ottimi risultati anche nei neonati critici al di sotto dei 2 anni di etí : la Cornell Assessment of Pediatric Delirium (CAPD). La CAPD fonda la valutazione del delirium pediatrico nel contesto dello sviluppo del bambino. Tale scala segue lo sviluppo del neonato rapportando la rilevazione degli item specifici della scala a punti di ancoraggio che caratterizzano lo sviluppo dei piccoli pazienti suddivisi per fasce di etí .OBIETTIVO: eseguire una validazione linguistico culturale in lingua Italiana e test preliminari della Cornell Assessment of Pediatric Delirium per la valutazione/diagnosi del delirium pediatrico all'interno delle terapie intensive pediatriche.METODO: Studio di traduzione e validazione culturale. La traduzione e l'adattamento culturale di tale strumento ha seguito le fasi del modello proposto dalla World Health Organization. Test preliminari, come item descriptive analysis, item-total correlation e alfa di Cronbach, sono stati effettuati.RISULTATI: Tutte le fasi del processo di validazione linguistico culturale sono state realizzate in modo soddisfacente. Per le analisi preliminari, la scala è stata somministrata ad un campione di 42 bambini, con etí compresa da 0-5 anni (66.6%), con una maggiore prevalenza del sesso maschile. I test preliminari hanno mostrato una buona distribuzione di tutti gli item. Tutti i coefficienti dell'Item-total correlation avevano valori superiori rispetto il valore raccomandato di 0.30. Inoltre l'alfa di Cronbach ha mostrato valori superiori allo 0.90.CONCLUSIONI: Il processo ha minuziosamente seguito le raccomandazioni presenti nella letteratura internazionale. La versione finale è stata approvata dagli autori dello strumento originale.Parole chiave: delirium pediatrico, CAPD, validazione italianaABSTRACT - Cornell Assessment of Pediatric Delirium: Italian cultural validation and preliminary testingINTRODUCTION: Paediatric delirium is associated with a longer duration of hospitalization in paediatric intensive care units, the emergence of post-traumatic symptoms and possible neurocognitive dysfunction after discharge. In preschool children, the diagnosis of delirium appears rather challenging: their pre-verbal status and the presence of cognitive skills still in development make accurate diagnosis difficult. Recently, a pediatric delirium screening tool suitable for critical preschool children has also been developed and identified in international literature, with excellent results also in critical infants under 2 years of age: the Cornell Assessment of Pediatric Delirium (CAPD). The CAPD, using a Likert scale, bases the assessment of paediatric delirium within the context of child development. This scale follows the development of the infant by comparing the detection of specific items on the scale as the anchor points that characterize the development of infants by age groups.OBJECTIVE: Culturally and linguistically validation in Italian language and prior testing of the Cornell Assessment of Pediatric Delirium.METHOD: Translation and Cultural Validation of the Cornell Assessment of Pediatric Delirium (CAPD) for the Evaluation/Diagnosis of Pediatric Delirium within Pediatric Intensive Care. The translation and adaptation of this instrument followed the phases of the model proposed by the World Health Organization. Prior testings, such as item descriptive analysis, item-total correlation and Cronbach's alpha, were conducted.RESULTS: All phases of the cultural-linguistic validation process were carried out in a satisfactory manner. For the prior testing, the scale was administered to a sample of 42 children, with age ranged 0-5 years old (66.6%), with a higher prevalence of the male gender. All items were normally distributed and there was no excessive Skeweness and Kurtosis. Each item contributed to the scale fairly well and all coefficients of item total correlation (rjx) were higher than the recommended level of 0.30. The composite reliability index was 0.94 and Cronbach's alpha was 0.96.CONCLUSIONS: The process has meticulously followed the recommendations in international literature. The final version was approved by the authors of the original instrument. Key words: pediatric delirium, CAPD, Italian validation riassunto
The multifaceted role of the Epilepsy Specialist Nurse: Literature review and survey study on patient and medical Staff Perceptions - Il ruolo multidimensionale dell'infermiere specialista d'epilessia: revisione della letteratura e indagine sulle percezioni di pazienti e medici
Background. Epilepsy is frequently accompanied by learning, behavioural and psychological difficulties, therefore the management of this pathology extends far beyond the use of antiepileptic drugs. The specialist-nurse-service provides a multifaceted management. This study adds new points of view on how epilepsy-specialist-nurses work, the benefits they produce and their feedback.Objectives. The study was conducted to analyse the role of the epilepsy-specialist-nurse, its competencies, its impact on patients and healthcare system and its relevance in patient and medical-staff perceptions, to give new suggestions on how it can be useful in epilepsy teams.Methods. Literature review to analyse epilepsy-specialist-nurse role; a quantitative research with descriptive approach to examine patients' (11) perceptions using a novel-questionnaire; applied qualitative analysis of medical staff (4) perceptions through semi-structured interviews.Results. The epilepsy-specialist-nurse has the competences to manage the epilepsy-related issues that extend beyond medications. Patients value the ability of specialist-nurses to answer their multifaceted needs, to dedicate them enough time to discuss the impact of epilepsy on everyday-life and their feelings, giving suggestions. Doctors collaborating with specialist-nurses recognize their valuable contribute. Doctors give more information on epilepsy and medication-issues: patients prefer to consult a doctor for these issues. Conclusions. The holistic way adopted by specialist-nurses in addressing patients' needs is fundamental to improve patients' health and well-being. Medical and nursing ability to address epilepsy-related issues in a very similar way - in the items analysed - may reveal that specialist-nurses can provide high-quality assistance while achieving cost-savings. It is needed to develop a structured pathway that allows the progression of specialist-nursing, to define a clear job description, and to obtain government recognition. Keywords: epilepsy; healthcare service* development; nurse specialist; patient* perception*. abstractBackground. L'epilessia è frequentemente associata a disturbi d'apprendimento, di comportamento e difficoltí psicologiche, pertanto, la sua gestione si estende oltre l'utilizzo di medicinali anticomiziali. I servizi infermieristici specialistici forniscono una gestione multidimensionale dell'epilessia. Questo studio offre nuovi punti di vista sull'attivití infermieristica specialistica in epilettologia, sui suoi benefici e feedback.Obiettivi. Lo studio è stato condotto per analizzare il ruolo dell'infermiere specialista d'epilessia, le sue competenze, il suo impatto sull'assistenza e sul sistema sanitario, le percezioni che pazienti e medici hanno su di esso, al fine di offrire nuovi suggerimenti sull'utilití di questo ruolo nei team d'epilessia. Metodi. Revisione della letteratura per analizzare il ruolo dell'infermiere-specialista d'epilessia; indagine quantitativa con approccio descrittivo per analizzare le percezioni dei pazienti (11) tramite neo-questionario; studio delle percezioni di medici epilettologi (4) attraverso ricerca qualitativa applicata, con interviste semi-strutturate.Risultati. L'infermiere-specialista d'epilessia possiede le competenze per gestire aspetti correlati all'epilessia al di lí della terapia farmacologica. I pazienti apprezzano l'abilití dell'infermiere-specialista a rispondere ai loro bisogni, a dedicare loro sufficiente tempo per discutere l'impatto dell'epilessia nella quotidianití , considerando le loro emozioni, e offrendo suggerimenti. I medici che collaborano con infermieri-specialisti riconoscono il loro prezioso contributo. I medici forniscono maggiori informazioni sulla patologia e sulla terapia farmacologica: i pazienti preferiscono consultare un medico per queste tematiche.Conclusioni. Le modalití olistiche con cui gli infermieri-specialisti considerano e gestiscono i bisogni dei pazienti sono fondamentali per migliorare la loro salute e benessere. Le abilití mediche ed infermieristiche nell'affrontare le problematiche relative all'epilessia in modo simile – per gli item analizzati – possono rivelare la capacití degli infermieri-specialisti a fornire assistenza di alta qualití , ottenendo risparmi economici. È necessario sviluppare un percorso strutturato che permetta l'evoluzione della pratica infermieristica-specialistica, definire una chiara job-description, ottenere il riconoscimento governativo/legislativo.Parole chiave: epilessia; sviluppo servizi sanitari; infermiere specialista; percezioni pazienti
Counseling for pediatric patients undergoing hematopoietic stem cell transplantation and their parents: A pilot descriptive study
Purpose: This study aimed to: (1) to assess the Quality of Life (QoL) of pediatric patients who had undergone Hematopoietic Stem Cell Transplantation (HSCT) and their parents; (2) to explore how patients and parents perceived a nurse counseling intervention; and (3) to explore how health professionals consider the nurse counselor's role.Methods: This was a pilot descriptive study using quantitative and qualitative data.Results: Parents' QoL was compromised in the domains of Social Functioning, Physical and Emotional roles. Patients' QoL was poor in all the domains except in Behavior and Family Cohesion. Patients and their parents considered the counseling as an effective help. Seven categories emerged from the analysis of qualitative data: support and taking charge, empathy, active communication and listening, evasion, sharing, awareness, and organizational availability. Regarding health professionals, five categories emerged from the analysis of the interviews and a focus group: support and taking charge, recovery in self-expression, support in relationship with patients and family, connecting role, and difficult integration within the team.Conclusions: The nurse counselor could empower patients and parents to improve their attitudes towards care pathway. The nurse counselor can be an important resource in the context of HSCT, even if greater integration within the team is required.Keywords: Bone marrow transplantation; Counseling; Quality of Life; Pediatric nursing. Counseling per pazienti pediatrici sottoposti a trapianto di cellule staminali ematopoietiche e loro genitori: uno studio mixed methodsObiettivi: Questo studio è stato condotto allo scopo di: (1) valutare la Qualití di Vita (QdV) dei pazienti pediatrici che sono stati sottoposti a trapianto di cellule staminali ematopoietiche e dei loro genitori; (2) esplorare come i pazienti ed i loro genitori hanno vissuto un intervento infermieristico di counselling; e (3) esplorare come i professionisti sanitari considerano il ruolo dell'infermiere counselor.Metodi: Questo è uno studio pilota a scopo descrittivo che utilizza dati qualitativi e quantitativi.Risultati: La QdV dei genitori è risultata compromessa nei domini relativi al Funzionamento Sociale ed i ruoli Fisico ed Emotivo. La QdV dei pazienti è risultata scarsa in tutti i domini ad eccezione del Comportamento e della Coesione familiare. I pazienti ed i loro genitori hanno ritenuto che l'intervento di counseling fosse un aiuto concreto. Dall'analisi dei dati qualitativi sono emerse sette categorie: supporto e presa in carico, empatia, comunicazione e ascolto attivo, evasione, condivisione, consapevolezza, e disponibilití organizzativa. Per quanto riguarda i professionisti sanitari, sono emerse cinque categorie dall'analisi delle interviste e del focus group: supporto e presa in carico, guarigione attraverso l'espressione del sé, supporto nella relazione con i pazienti e la famiglia, ruolo di connessione ed integrazione difficile nell'equipe.Conclusioni: L'infermiere counselor potrebbe consentire a pazienti e genitori di migliorare il loro atteggiamento nei confronti del percorso assistenziale. L'infermiere counselor può essere una importante risorsa nel contesto trapiantologico. È necessaria una maggiore integrazione di questa figura all'interno dell'equipe.Keywords: Counseling; Infermieristica pediatrica; Qualití di vita; Trapianto di cellule staminali ematopoietiche
Impatto della lingua dei segni sulla comunicazione per i pazienti pediatrici con tracheostomia
Introduzione: La mancanza di una comunicazione verbale a causa della tracheostomia rappresenta una grande sfida per l'infermiere perché èÌ€ un aspetto imprescindibile all'interno di un piano di cura assistenziale che, nei pazienti pediatrici, coinvolge anche le figure genitoriali. Obiettivo: Sintesi qualitativa delle evidenze a supporto dell'apprendimento e dell'utilizzo della lingua dei segni nei bambini tracheostomizzati al fine di favorire la relazione terapeutica e la comunicazione tra infermiere e paziente pediatrico.Metodo: Revisione della letteratura. Consultazione delle banche dati PubMed (Medline), Cinahl, Scopus, Cochrane e Google Scholar. Sono stati inclusi gli studi inerenti al quesito di ricerca senza limitazioni temporali.Risultati: 43 articoli sono stati selezionati dagli autori e successivamente raggruppati in relazione alla tipologia di studio, descrizione di specifici programmi di insegnamento e raccomandazioni.Conclusioni: L'utilizzo di tecniche di comunicazione alternative risulta essere una priorití per gli infermieri che si prendono cura di bambini tracheostomizzati. Tra queste, senza dubbio, la lingua dei segni rivela la sua efficacia.Parole chiave: Infermieri; Assistenza; Lingua dei segni; Comunicazione; Tracheostomia. Impact of the Sign Language for pediatric patients with a tracheostomyBackground: The lack of verbal communication due to the tracheostomy is a great challenge for nurses because communication is an essential aspect for caring, which also involves parental figures in pediatric patients. Objectives: Qualitative synthesis of the evidence to support learning and use of sign language in tracheostomised children in order to enhance the therapeutic relationship as well as communication between nurse and pediatric patient.Method: We conducted a narrative review, the following databases were interrogated: PubMed (Medline), Cinahl, Scopus, Cochrane and Google Scholar. Studies related to the research question were included, without temporal limitation.Results: 43 articles were selected and were subsequently grouped in relation to the type of study, description of specific teaching programs and recommendations.Conclusions: The use of alternative communication techniques is a priority for nurses who take care of tracheostomised children. Among these, undoubtedly, the sign language reveals its efficiency.Key words: Nurses; Health Care; Sign language; Tracheostomy; Communication
Conseguenze del consumo di alcol miscelato ad Energy Drink. Overview di revisioni sistematiche.
Introduzione. E' in aumento l'abitudine fra adolescenti e giovani adulti di assumere bevande alcoliche miscelate a Energy Drink (AmED). I dati epidemiologici destano preoccupazione ma la consapevolezza del problema tra consumatori ed operatori sanitari è scarsa.Obiettivo. Comparare gli effetti e i danni da consumo di AmED rispetto all'alcol. Metodi. Reperimento dei documenti attraverso l'interrogazione di sette database biomedici. Overview di revisioni sistematiche valutate per qualití metodologica e rischio di bias rispettivamente con la checklist AMSTAR e lo strumento ROBIS con sintesi narrativa dei risultati.Risultati. Sei revisioni sistematiche di bassa qualití e alto rischio di bias hanno rispettato i criteri di inclusione. L'assunzione di AmED sembra determinare l'aumento dello stato di vigilanza, la riduzione della sedazione e possibili effetti a livello fisiologico; non si registrano effetti cognitivi o psicomotori significativamente diversi. Le prove a supporto di una minore percezione di intossicazione alcolica sono insufficienti; controverse sono quelle a favore di un aumento di assunzione di alcol o di comportamenti a rischio.Discussione e Conclusioni. I risultati degli studi sperimentali, che a differenza dei non sperimentali potrebbero individuare una relazione di causa-effetto, sono spesso statisticamente non significativi e non conducono ad un consenso unanime sui differenti effetti/danni dei due modelli di consumo. Gli autori di tre revisioni dichiarano conflitti di interesse con un produttore di ED, sollevando il problema dell'influenza dell'industria nella ricerca. Le attuali prove sono insufficienti per confermare o confutare l'ipotesi che l'assunzione di AmED determini effetti/danni significativamente diversi rispetto all'alcol. Tuttavia la portata del fenomeno deve agire da impulso per ulteriori studi promossi da ricercatori indipendenti. Parole chiave. Alcol, Energy Drink, overview, revisioni sistematiche Consequences of alcohol consumption mixed with Energy Drink. Overview of systematic reviewsABSTRACT Introduction. The habit of teenagers and young adults to take alcoholic beverages mixed with Energy Drinks (AmED) is increasing. Epidemiological data are of concern but awareness of the problem between consumers and health workers is scarce.Objective. To compare the effects and damages from consumption of AmED compared to alcohol.Methods. Finding documents through the interrogation of seven biomedical databases. Overview of systematic reviews assessed for methodological quality and risk of bias respectively with the AMSTAR checklist and ROBIS tool with narrative synthesis of results.Results. Six systematic reviews of low quality and high risk of bias met the inclusion criteria. The intake of AmED seems to determine the increase in state of vigilance, reduction of sedation and possible effects at physiological level; there are no significantly different cognitive or psychomotor effects. The evidence to support a lower perception of alcohol intoxication is insufficient; controversial are those in favour of an increase in alcohol intake or risky behavior.Discussion and Conclusions. The results of experimental studies, which unlike non-experimental could identify a cause-effect relationship, are often statistically insignificant and do not lead to a unanimous consensus on the different effects/damages of two consumption patterns. The authors of three reviews declare conflicts of interest with an ED producer, raising the problem of industry's influence on research. The current evidence is insufficient to confirm or refute the hypothesis that intake of AmED results in significantly different effects/damage compared to alcohol. However, the magnitude of phenomenon must act as a push for further studies promoted by independent researchers.Keywords. Alcohol, Energy Drink, overview, systematic review
Quantification of nursing care and creation of economic indicators: an observational study protocol
INTRODUZIONE. La letteratura disponibile sui costi dei ricoveri ospedalieri evidenzia che i sistemi di classificazione dei ricoveri, quali ad esempio il sistema DRG utilizzato anche in Italia, non rispecchiano i reali costi dei fattori produttivi utilizzati e tra questi quelli dell'assistenza infermieristica in relazione alla complessití dell'impegno profuso.OBIETTIVO: Questo paper delinea il protocollo di studio e la metodologia utilizzata per la misurazione in termini economici dell'impegno infermieristico. L'oggetto dello studio si sviluppa sull'ipotesi di creare degli indicatori economici partendo da un'analisi quantitativa delle attivití infermieristiche erogate a specifici pazienti, al fine di determinare non solo "chi" costa ma anche "perché" costa e di dimostrare la variabilití delle prestazioni infermieristiche non solo per DRG, ma per ogni singolo paziente.METODI: Verranno effettuati uno studio retrospettivo e uno studio prospettico longitudinale. Nella prima fase dello studio, utilizzando una metodologia Microcosting bottom-up, verranno determinati tipologia, volume, tempi e costi delle attivití infermieristiche per DRG ed evidenziata l'incidenza dei costi delle attivití infermieristiche sul rimborso. Nella seconda fase, l'analisi sopra descritta sarí integrata dalla rilevazione della complessití assistenziale dei singoli casi misurata attraverso il Triage di corridoio (Tri-CO) allo scopo di conoscere l'incidenza dei costi delle attivití infermieristiche sul rimborso in relazione al livello di complessití assistenziale. Principali fonti dei dati: scheda di dimissione ospedaliera (SDO); Professional Assessment Instrument, (PAI);dataset per la raccolta dei tempi di erogazione delle attivití infermieristiche presenti sul PAI. Potenza del campione: Per lo studio retrospettivo l'indagine sarí condotta su un campione di 150 pazienti, ricoverati nel primo quadrimestre del 2016. Per lo studio prospettico longitudinale verranno considerati 150 pazienti ricoverati nel primo quadrimestre 2017, dopo l'introduzione strutturata del Tri-CO quale strumento valutativo della complessití assistenziale. Il campione esaminato equivale a circa il 30% del numero totale di ricoveri effettuati nell'anno.RISULTATI: Lo studio è iniziato a febbraio 2016 e i risultati sono attesi per maggio 2017. Attraverso questo studio ci si aspetta di verificare se attuando un approccio all'unbundling, ossia allo "spacchettamento" dei fattori produttivi, quali le attivití infermieristiche utilizzati per l'esplicitazione del ricovero e tramite la metodologia dei costi standard analitici, si raggiunge una più dettagliata conoscenza del dato complessivo per tariffa DRG che attualmente manca di un'evidenziazione esplicita relativamente a tutti gli importi che lo compongono.Parole chiave: Personale infermieristico, Diagnosis Related Groups (DRG), costi standard, activity based costing.Quantificazione dell'impegno infermieristico e creazione di indicatori economici: protocollo di uno studio osservazionaleBACKGROUND: The literature on hospital admissions costs shows that classification of hospitalization systems such as the DRG system used in Italy, do not reflect the real cost of the production factors used, including those of nursing care in relation to the complexity of the hospital effort.OBJECTIVE: This concept paper outlines the study protocol and the methodology used to measure nursing care in economic terms. The objective of the study is developed on the assumption of creating economic indicators from a quantitative analysis of nursing activities provided to specific patients, in order to determine not only who costs but also the reasons for the cost, and demonstrate the variability of nursing not only for DRG, but also each individual patient.METHODS: A retrospective study and a longitudinal prospective study will be performed. In the first phase of the study, using a bottom-up Microcosting methodology the type, volume, time and costs of nursing activities for DRG will be determined and the incidence of nursing costs on reimbursement will be highlighted.In the second phase, the above analysis will be supplemented by the recognition of the complexity of individual cases measured through the Corridor Triage(Tri-CO), in order to figure out the incidence of costs of nursing activities on the reimbursement in relation to the level of care complexity. Main sources of data: hospital discharge card (SDO); Professional Assessment Instrument (PAI); datasets for collecting the time of delivery of nursing activities on PAI. Power calculation: For retrospective study, the survey will be conducted on a sample of 150 patients hospitalized in the first quarter of 2016. For the longitudinal prospective study, 150 patients will be included in the first quarter of 2017 after the structured introduction of Tri-CO as a valuation tool of care complexity. The sample examined is approximately 30% of the total number of admissions per year.RESULTS: The study started in February 2016 and the results are expected for May 2017. Through this study it is expected to verify whether by implementing a unbundling approach, ie the "unpacking" of the production factors (nursing activity costs) used for the explication of hospitalization, and by adopting a methodology based on standard analytical costs, a more detailed knowledge of the overall DRG rate data available today will be obtained, which is currently lacking of explicit notation of all the amounts that make up it.KEYWORDS: Nursing staff, Diagnosis Related Group (DRG), standard costs, activity based costing