Professioni Infermieristiche (Consociazione Nazionale Delle Associazioni Infermiere/i)
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    Analisi delle conoscenze sulla donazione delle cornee popolazione adulta residente in una provincia della Puglia

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     INTRODUZIONE E SCOPO: La diffusione della cultura della donazione è un elemento cruciale nella promozione di idee solidaristiche e altruistiche necessarie per soddisfare le necessitaÌ€ di trapianto di tessuti presenti sul territorio. Lo studio intende valutare le conoscenze, valori, attitudini e la volontaÌ€ degli adulti residenti nella Provincia di Barletta – Andria – Trani (BT) nel donare le cornee. METODO: Il campione dello studio, composto da 815 persone di etaÌ€ compresa tra i 18 ed i 70 anni, è stato selezionato con randomizzazione semplice tra la popolazione residente nella Provincia di Barletta – Andria – Trani. Tutti i partecipanti sono stati intervistati attraverso l'utilizzo di un questionario formulato e inviato tramite Google moduli. Sono state valutate le loro conoscenze, valori e attitudini, per pesare la loro volontaÌ€ nel donare le cornee. RISULTATI: Il tasso di partecipazione è stato del 64,4% (525/815). Il 68,4% (359/525) dei partecipanti acconsentirebbe a donare le proprie cornee. L'89% (467/525) degli intervistati ha sentito parlare della donazione corneale. Sottoponendo ai partecipanti domande specifiche sul percorso di donazione, le risposte corrette sono in media pari all'80%. Tale percentuale si incrementa all'86,2% considerando solo coloro che sono disposti a donare. L'analisi condotta mostra come una maggiore conoscenza e un aumento dei valori altruistici sono associabili ad un incremento della disponibilitaÌ€ alla donazione. CONCLUSIONI: Una buona percentuale di partecipanti, pari al 68,4% (359/525), è disposta a donare le proprie cornee. La consapevolezza a tale riguardo risulta essere molto alta, ma la conoscenza specifica dell'intero percorso dovrebbe essere comunque ulteriormente incremen- tata. PAROLE CHIAVE: conoscenza, donazione, cornee, altruismo, indagine ABSTRACTINTRODUCTION AND AIM: The spread of the donation culture is a crucial element in promo- ting solidarity and altruistic ideas necessary for meeting the needs of tissue transplants present on the territory. The research intends to assess the knowledge, the values, the attitude and the willingness to donate their corneas of adults, residents in the Province of Barletta - Andria - Trani (BT). METHOD: The sample was composed of 815 adults aged between 18 and 70 years and it was selected with simple random sampling among population residents in the Province of Barletta – Andria – Trani. All participants were interviewed by means of a questionnaire formulated and sent via Google modules. Their knowledge, values and attitudes were evaluated to deter- mine their willingness to donate their corneas. RESULTS: The participation rate was 64.4% (525/815). 68.4% (359/525) of participants would agree to donate their corneas. 89% (467/525) of participants know the theme of dona- tion. Asking specific questions to the participants on the donation path, the correct answers are on average 80%. This percentage increases to 86.2% considering only those who are willing to donate. Greater knowledge and an increase in altruistic values can be associated with an increase in willingness to donate. CONCLUSION: A good percentage of participants, about at 68,4% (359/525), is willing to donate their corneas. The awareness in this regard turns out to be very high, but the specific knowledge of the entire process should be further increased anyway. KEYWORDS: Knowledge, donation, corneas, altruism, surve

    PRENDIAMOCENE CURA: l'assistenza al malato e all'anziano in casa. L'esperienza del Nucleo Brianteo dell'Associazione Regionale Lombardia Infermieri (ARLI)

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    INTRODUZIONE Invecchiamento: L'invecchiamento per definizione è un processo biologico universale caratterizzato da un progressivo sviluppo, maturazione e declino dell'orga- nismo dalla nascita fino alla morte. Con il termine di invecchiamento demografico, si intende invece, l'au- mento, in termini assoluti e percentuali, della fascia di soggetti ultra sessantacinquenni rispetto al totale della popolazione. L'invecchiamento è un processo multifat- toriale caratterizzato da una progressiva perdita delle capacitaÌ€ funzionali e da una crescente comorbiditaÌ€, direttamente proporzionali all'avanzare degli anni. (Paolisso e Boccardi, 2014) I principali fattori sottostanti l'invecchiamento globale sono tre: l'allungamento dell'aspettativa media di vita, la ridotta natalitaÌ€ e l'invecchia-mento della popolazione dei "baby boom". In molte parti del mondo, le persone vivono molto piuÌ€ a lungo rispetto ai decenni precedenti. L'accresciuta qualitaÌ€ e accessibilitaÌ€ ai servizi sanitari e sociosanitari, la riduzione e il controllo dei principali fattori di rischio (prevenzione), insieme alla migliorata capacitaÌ€ di diagnosticare tempestivamente le patologie hanno contribuito ad un innalzamento della speranza di vita. Questa maggior longevitaÌ€, tuttavia ha comportato un significativo aumento dei pazienti che soffrono di patologie croniche. Le malattie croniche - il cui esordio puoÌ€ insorgere giaÌ€ in etaÌ€ giovanile nonostante i sintomi possano invece manifestarsi dopo anni – per essere ben controllate necessitano di un attento monitoraggio, per limitare i rischi di un aggravamento che puoÌ€ portare a cause di invaliditaÌ€ di diversa entitaÌ€. In questo contesto la parte di popolazione maggior- mente esposta è nel paziente geriatrico fragile definito come "un individuo di etaÌ€ uguale o superiore ai 75 anni affetto da particolari patologie o pluri-patologie che assommate ad una serie di fattori: ambientali, sociali, economici, familiari, psicologici possono causare una perdita di autonomia (SIGG, 2018). La prevenzione e la promozione di stili di vita sani sono l'arma piuÌ€ efficace per combatterne l'insorgenza

    Gli infermieri di pronto soccorso e la violenza sul luogo di lavoro: un'indagine trasversale nel contesto campano

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    SCOPO: Definire le dimensioni e le caratteristiche della violenza nei confronti degli infermieri del Dipartimento Emergenza Accettazione del contesto campano. INTRODUZIONE: In Italia, la violenza sul luogo di lavoro è considerato un fenomeno in forte aumento. Studi recenti hanno evidenziato che l'area geografica meridionale sembra risultare a maggior rischio di violenza sul posto di lavoro, tuttavia i dati sull'incidenza del fenomeno in Campania sono ancora scarsi. METODO: È stato condotto uno studio trasversale in due ospedali metropolitani campani. Tra Aprile e Maggio 2019 í‹ stato somministrato a 90 infermieri il questionario QuIN16VIPs, specificamente sviluppato per analizzare il fenomeno della violenza verso gli infermieri di Pronto Soccorso. » stata utilizzata una statistica descrittiva e correlazionale. RISULTATI: In base agli 83 questionari ritirati (tasso di risposta del 92,3%) il 48,2% dei rispondenti riferisce di aver subito nell'ultimo anno di servizio episodi di violenza verbale, il 21,7% di aver subito entrambe le modalití  di aggressione (sia verbale e che fisica), l'1,2% violenza fisica, mentre il 28,9% dichiara di non aver subito violenza. Gli infermieri che hanno subito un'aggressione risultano avere una percezione più alta del pericolo (0.001), innescando sentimenti di ansia (p=0.023) e rabbia (p=0.001) con ripercussioni significative sul grado di motivazione a lavorare in Pronto Soccorso (p=0.043) e sulla fiducia nella dirigenza (p=0.001). CONCLUSIONI La violenza sul luogo risulta essere un problema serio e molto diffuso che genera nel soggetto aggredito sentimenti negativi che si ripercuotono sulla sfera personale e lavorativa. Ricerche future dovrebbero orientarsi su strategie di prevenzione del fenomeno. PAROLE CHIAVE: Violenza sul luogo di lavoro, Aggressioni, Infermieri Pronto Soccorso, studio trasversale, Italia Emergency nurses and workplace violence: a cross-sectional study in Campania, South Italy AIM: To determine the characteristics of workplace violence towards emergency nurses in Campania, South Italy. INTRODUCTION: In Italy, workplace violence is a severe and widespread problem. A national survey describes that, working in South Italy significantly increases the probability of being exposed. However, available data in Campania workplace violence towards nurse emergency department (ED) is lacking. METHODS: We used a cross-sectional design, in two emergency department. Between April and May 2019, we distributed a questionnaire (QIN16VIPs). Three types of violence have been investigated: verbal/physical violence, verbal violence and physical violence. The data were analyzed using procedures of descriptive statistics. RESULTS: A total of 83 questionnaires (response rate 92.3%), 48.2% of emergency nurses experienced verbal violence, 21.7% both verbal and physical violence and only 28.9% denied having experienced either. Nurses feeling at risk in emergency setting were more exposed to workplace violence (p=0.001). Anxiety (p=0.023) and anger (p=0.001) were perceived feeling with significant repercussions on the degree of evidence working in ED (p=0.043) and on trust in management (p=0.001). CONCLUSION: Workplace violence turns out to be a serious and widespread problem that generates negative feelings in the attacked subject that affect the personal and work dimension. The promotion of simple and anonymous reporting systems would help nurses to be more aware of the importance of reporting the event, which is still in deficit today, thus preventing a true and proper estimate of the phenomenon. Future research should be focused for preventive measures could be drawn up to reduce the problem. KEY WORDS: Workplace violence, Aggression, Emergency nurses, cross-sectional study, Italy

    Factors affecting nursing students' professional self-concept in Iran: a qualitative study

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    INTRODUCTION: Professional self-concept is a contextualized multidimensional concept that describes the subjective experiences and feelings of nurses with regard to nursing roles. Professional self-concept starts to develop during the academic years. Yet, there is still limited understanding about the factors affecting nursing students' professional self-concept, which is a potential problem. Poor professional self-concept negatively affects nurses' clinical practice, job satisfaction, and retention in the profession.Aim: This study aimed to explore factors affecting Iranian nursing students' professional self- concept from the perspectives of nursing students, nursing instructors, and hospital nurses. METHODS: This exploratory qualitative study was carried out from June 2018 to April 2019. Participants were four hospital nurses, three clinical nursing instructors, and four nursing stu- dents who were purposively selected from the Shiraz University of Medical Sciences, Shiraz, Iran. Data were gathered via in-depth semi-structured interviews and were analyzed via con- ventional content analysis proposed by Graneheim and Lundman. FINDINGS: In total, 610 primary codes were generated and grouped into eleven subthemes and five main themes. The main themes of the study were professional instructors, competent nur- ses, informed choice of nursing profession, difficulties of nursing profession, and congruence between students' personal-professional values and nursing profession. CONCLUSION: Professional self-concept is affected by different personal, educational, envi- ronmental, and social factors. Nursing instructors, hospital managers, and nurse managers can use the findings of this study to support nursing students, promote their professional self-con- cept, and ensure their retention in the profession. KEYWORDS: Professional self-concept, Nursing, Student, Qualitative study, Iran Fattori che influenzano il concetto di seÌ professionale degli studenti infermieri in Iran: uno studio qualitativeINTRODUZIONE: il concetto di seÌ professionale è un concetto multidimensionale contestualiz- zato che descrive le esperienze e i sentimenti soggettivi degli infermieri riguardo ai ruoli infer- mieristici. Il concetto di seÌ professionale inizia a svilupparsi durante gli anni accademici. Tuttavia, c'è ancora una comprensione limitata dei fattori che influenzano il concetto di seÌ professionale degli studenti infermieri, che è un potenziale problema. La scarsa concezione di seÌ professionale influisce negativamente sulla pratica clinica, sulla soddisfazione lavorativa e sulla conservazione nella professione degli infermieri. OBIETTIVO: questo studio mirava a esplorare i fattori che influenzano il concetto di seÌ profes- sionale degli studenti infermieri iraniani dal punto di vista degli studenti infermieristici, degli istruttori infermieristici e degli infermieri ospedalieri. Metodi: questo studio qualitativo esplorativo è stato condotto da giugno 2018 ad aprile 2019. I partecipanti erano quattro infermieri ospedalieri, tre istruttori di infermieristica clinica e quattro studenti di infermieristica che sono stati appositamente selezionati dalla Shiraz University of Medical Sciences, Shiraz, Iran. I dati sono stati raccolti tramite interviste semi- strutturate approfondite e sono stati analizzati tramite l'analisi del contenuto convenzionale proposta da Graneheim e Lundman. RISULTATI: in totale, sono stati generati 610 codici primari e raggruppati in undici temi secon- dari e cinque temi principali. I temi principali dello studio erano istruttori professionisti, infer- mieri competenti, scelta informata della professione infermieristica, difficoltaÌ€ della professione infermieristica e congruenza tra i valori personali-professionali degli studenti e la professione infermieristica. CONCLUSIONE: il concetto di seÌ professionale è influenzato da diversi fattori personali, educa- tivi, ambientali e sociali. Istruttori infermieristici, dirigenti ospedalieri e dirigenti infermieri- stici possono utilizzare i risultati di questo studio per supportare gli studenti infermieristici, promuovere il loro concetto di seÌ professionale e garantire la loro permanenza nella profes- sione. PAROLE CHIAVE: autoconcetto professionale, infermieristica, studente, studio qualitativo, Ira

    Observational study of the handover with SBAR method at Bari Polyclinic complex

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     INTRODUZIONE: Il passaggio delle consegne tra il personale del servizio di emergenza 118 e il personale di Medicina e Chirurgia d'Urgenza (MeCHAU) è fondamentale per la continuití  delle cure per il paziente. Lo studio si pone l'obiettivo di indagare le modalití  di passaggio di consegne dall'èquipe sanitaria dall'ambulanza agli infermieri del MeCHAU del Policlinico di Bari per verificare se è stato applicato e, se si, in quale misura sia stato utilizzato il metodo SBAR ("Situation", "Background", "Assessment", "Recommendation") raccomandato sia in letteratura sia dall' Organizzazione Mondiale della Sanití  (OMS). METODO: E' stata creata una scheda riferita al metodo SBAR ed è stata applicata in tutti i casi di trauma e di malore accettati dal MeCHAU nel periodo compreso tra Luglio-Agosto 2017. Per ogni caso sono stati valutati: orario d'inizio e di fine consegna, tempo totale, codice-colore assegnato dal 118, codice-colore assegnato dal MeCHAU, tipo di ambulanza assegnata. RISULTATI: In totale sono stati considerati 140 passaggi di consegne. Di queste è stato valutato il tempo medio in relazione al codice-colore (in minuti), il numero di informazioni ricevute in base al codice-colore, se è stato oppure no rispettato l'ordine SBAR e la completezza delle consegne in base al tipo di ambulanza assegnata dal 118. CONCLUSIONI: Dai risultati ottenuti si è dimostrato la trasmissione delle consegne non avviene in maniera efficace, determinando tempi prolungati e bassa percentuale di informazioni fornite per tutti i codici-colore. Ne deriva che l'utilizzo della metodica SBAR nel passaggio delle consegne potrebbe migliorare l'efficacia dell'intervento e rendere la consegna completa, sintetica e ordinata. Parole chiave: Sistema Emergenza 118; Consegne; Metodo SBAR; Pronto Soccorso. Observational study of the handover with the SBAR method at Bari Polyclinic complex INTRODUCTION: The handing over of deliveries between the emergency service personnel 118 and the Emergency Medicine and Surgery staff (MeCHAU) is fundamental for the continuity of care for the patient. The study aims to investigate the methods of handing over medical staff from the ambulance to the MeCHAU nurses of the Policlinico di Bari to verify if it has been applied and, if so, to what extent the SBAR method has been used ("Situation", "Background", "Assessment", "Recommendation") recommended both in literature and by the World Health Organization (WHO). METHOD: A card was created referring to the SBAR method and was applied in all cases of trauma and illness accepted by the MeCHAU in the period between July-August 2017. For each case, the following were evaluated: start and end delivery times, total time, color code assigned by 118, color code assigned by MeCHAU, type of ambulance assigned. RESULTS: A total of 140 deliveries were considered. Of these, the average time in relation to the color code (in minutes), the number of information received based on the color code, whether or not the SBAR order was complied with and the completeness of deliveries based on the type was evaluated. of ambulance assigned from 118. CONCLUSIONS: From the results obtained, the transmission of deliveries has not been shown to be effective, resulting in prolonged times and a low percentage of information provided for all color codes. It follows that the use of the SBAR method in the handing over of deliveries could improve the effectiveness of the intervention and make the delivery. KEYWORDS: Deliveries; Emergency System118; First Aid; SBAR method.

    Anno Internazionale dell'Infermiere e dell'Ostretrica

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    2020 ANNO INTERNAZIONALE DELL'INFERMIERE E DELL'OSTETRICA Il 2020 è stato designato dall'Organizzazione Mondiale della SanitaÌ€ (OMS) «Anno internazionale dell'infermiere e dell'ostetrica», in occasione del bicentenario della nascitaÌ€ di Florence Nightingale. Rappresenta un'opportunitaÌ€ unica per questa generazione di mettere l'infermieristica e l'ostetricia sotto i riflettori e nell'agenda dei Governi a livello globale, con l'obiettivo finale di migliorare la salute di tutti. Nel corso dell'anno, è necessario attirare l'attenzione sul ruolo cruciale che gli infermieri e le ostetriche possono svolgere nell'ambito di team multidisciplinari di assistenza sanitaria, fornendo assistenza sanitaria di alta qualitaÌ€ e incentrata sul paziente Gli investimenti a sostegno dell'assistenza infermieristica e ostetrica portano a una trasformazione virtuosa a livello di sistema nell'erogazione dell'assistenza sanitaria. Rappresentano la modalitaÌ€ economicamente piuÌ€ vantaggiosa ed efficace per i paesi di migliorare la salute, promuovere l'uguaglianza di genere e sostenere la crescita economica. Si vuole plasmare un futuro per le nostre professioni in cui abbiamo piuÌ€ infermieri e ostetriche in posizioni di guida e leadership, maggiore accesso a una formazione di qualitaÌ€ e migliori condizioni di lavoro. Come risultato degli sforzi congiunti di advocacy, l'obiettivo è che il Governo, le Regioni e i responsabili dei servizi sani- tari, diano prioritaÌ€ all'assistenza infermieristica e alle ostetriche attraverso il cambiamento della policy e con impegni certi a favore delle professioni

    Analisi degli atteggiamenti, delle conoscenze e della disponibilití  a donare gli organi degli studenti di Infermieristica

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     INTRODUZIONE E SCOPO: Il trapianto d'organi è considerato un trattamento salvavita per pazienti con patologie end-stage. Le conoscenze degli infermieri e le loro opinioni possono influenzare la volontaÌ€ di familiari e pazienti a dare l'assenso alla donazione di organi e tessuti. Lo scopo del presente lavoro è comprendere la capacitaÌ€ critica degli studenti di auto-valutarsi in merito alle informazioni sui temi di morte cerebrale, donazione e trapianto, indagando attra- verso una survey le conoscenze scientifiche, la predisposizione e l'atteggiamento relativi a questi argomenti. METODO: Lo studio è di tipo multicentrico e trasversale, realizzato attraverso la collaborazione di tre UniversitaÌ€ rispettivamente del Nord, Centro e Sud dell'Italia. EÌ€ stato effettuato un campionamento di convenienza con un disegno descrittivo e quantitativo. Il campione si compone di 578 studenti, con l'esclusione 20 studenti che non hanno dato il loro consenso alla compilazione del questionario. RISULTATI: La maggior parte degli studenti presenta un livello adeguato di conoscenza e atteg- giamenti favorevoli alla donazione di organi e tessuti, pochissimi hanno firmato la carta del donatore. Inoltre, le conoscenze e le percezioni degli studenti sono ancora carenti in aree speci- fiche, come la comprensione della morte cerebrale (92%) e la conoscenza relativa alle leggi specifiche (solo il 6%). CONCLUSIONI: Il principale suggerimento tratto dello studio è quello di rivedere i curricula degli studenti in infermieristica, per migliorare le competenze dei futuri infermieri. PAROLE CHIAVE: conoscenza degli studenti, donazione, formazione infermieri RIASSUNTO INTRODUCTION AND AIM: Organ transplantation is considered a life-saving treatment for patients with end-stage pathologies. The knowledge and the attitude of nurses can positively influence the willingness of family members and patients to give consent to organ and conse- quently organ donation rates. To understand the critical capacity of nursing students to self- evaluate themselves on information on brain death, donation and transplantation, investi- gating scientific knowledge, predisposition and attitude related to these topics through a survey. METHOD: This work is a cross-sectional descriptive study carried out among conveniently selected undergraduate nursing students (n = 578) of three Universities respectively in northern, center and southern of Italy using a questionnaire formulated on the basis of the FAQs prepared by the National Transplant Center (CNT). RESULTS: Most of students show an adequate level of knowledge and attitudes favorable to organ and tissue donation even if very few students have signed the donor card. Students' knowledge and perceptions are still lacking in specific areas such as legislations (only 6%). CONCLUSIONS: The findings suggest the need for revising the nursing curricula to improve the future nurses' skills, increase the modality to sign the donor card and favor the rate of organ donation. KEYWORDS: students' knowledge, donation, educatio

    How to critically appraise a qualitative health research study

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     Evidence-based nursing is a process that requires nurses to have the knowledge, skills, and confidence to critically reflect on their practice, articulate structured questions, and then reliably search for research evidence to address the questions posed. Many types of research evidence are used to inform decisions in health care and findings from qualita- tive health research studies are useful to provide new insights about individuals' experi- ences, values, beliefs, needs, or perceptions. Before qualitative evidence can be utilized in a decision, it must be critically appraised to determine if the findings are trustworthy and if they have relevance to the identified issue or decision. In this article, we provide practical guidance on how to select a checklist or tool to guide the critical appraisal of qualitative studies and then provide an example demonstrating how to apply the critical appraisal process to a clinical scenario.Keywords: critical appraisal, qualitative health research, rigor, trustworthiness, evidence-based nursing, evidence-informed decision makingCome valutare criticamente uno studio di ricerca sanitaria qualitativa RIASSUNTO L'Evidence-Based Nursing Ë un processo che richiede agli infermieri di avere le conoscenze, le competenze e la fiducia necessarie per riflettere criticamente sulla loro pratica, articolare domande strutturate e poi cercare in modo affidabile la letteratura per rispondere alle domande poste. Ci sono molti tipi di evidence che vengono utilizzate per informare le decisioni nell'as- sistenza sanitaria e i risultati di studi di ricerca qualitativa sanitaria sono utili per fornire nuove intuizioni sulle esperienze, i valori, le convinzioni, i bisogni o le percezioni degli individui. Prima che l'evidence qualitativa possa essere utilizzata in una decisione, deve essere valutata criticamente per determinare se i risultati sono affidabili e se hanno rilevanza per la questione o la decisione identificata. In questo articolo forniamo una guida pratica su come selezionare una checklist o uno strumento per guidare la valutazione critica degli studi qualitativi e, poi, forniamo un esempio che dimostra come applicare il processo di valutazione critica a uno scenario clinico. Parole chiave: Valutazione Critica, Ricerca Sanitaria Qualitativa, Rigore, AffidabilitaÌ€, Evidence-Based Nursing, Evidence-Informed Decision Makin

    La Triple Chronotherapy come approccio per la riduzione della sintomatologia depressiva e dell'intenzionalití  suicidaria in pazienti ospedalizzati: Protocollo di studio di un Trial Clinico randomizzato controllato

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    Introduzione: I disturbi depressivi rappresentano un importante problema di salute pubblica in considerazione della prevalenza, degli elevati tassi di disabilití  e di mortalití  ad esso associati. Studi recenti suggeriscono che l'uso combinato di differenti interventi di cronoterapia possa rivelarsi efficace nel rapido miglioramento della sintomatologia depressiva.Obiettivo: Questo articolo descrive il protocollo di uno studio che si pone l'obiettivo di stabilire l'efficacia di un intervento di tripla cronoterapia (trattamento combinato di privazione totale di sonno, luce terapia e allungamento di fase di sonno) nel miglioramento della sintomatologia depressiva di persone affette da depressione unipolare o bipolare.Metodi: Verrí  condotto un trial clinico randomizzato controllato con arruolamento di pazienti affetti da depressione unipolare o bipolare, ricoverati presso il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura dell'Ospedale San Paolo – ASST Santi Paolo e Carlo di Milano. I soggetti saranno assegnati in modo randomizzato all'intervento (Triple Chronotherapy in aggiunta al trattamento farmacologico standard) o al gruppo "controllo" (trattamento farmacologico standard).Risultati: L'arruolamento, iniziato a dicembre 2018, con previsione di termine ad ottobre 2020, o prima in caso di raggiungimento del campione previsto. Il protocollo di studio ha gií  ricevuto l'approvazione da parte del comitato etico aziendale ed è stato registrato su EudraCT con N° 2019-000892-18. Le analisi che ne deriveranno mirano a verificare se la tripla cronoterapia produca un rapido e stabile miglioramento della sintomatologia depressiva in persone ricoverate per un episodio depressivo unipolare o bipolare.Parole chiave: Depressione, Cronoterapia, Avanzamento di Fase del Sonno, Luce Terapia, Deprivazione di Sonno Triple Chronotherapy approach for reducing depressive symptoms and suicidal intent in hospitalized patients: Study protocol of a Randomized Controlled TrialBackground: Depressive disorders are a relevant burden for public health due to their prevalence and high levels of associated disability and mortality. Recent studies suggest that the combination of multiple chronotherapuetic interventions may reveal effective in the rapid improvement of depressive symptoms.Objective: This paper describes the protocol of a study that aims to test the efficacy of a triple chronotherapy intervention (combined total sleep deprivation, light therapy and sleep phase advance) in the improvement of depressive symptoms in individuals diagnosed with unipolar or bipolar depression.Methods: A randomized controlled trial will be conducted in patients hospitalized with a unipolar or bipolar depression at the Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura inpatient unit of the San Paolo – ASST Santi Paolo e Carlo Hospital in Milan, Italy. Individuals will be randomly assigned to the intervention (triple chronotherapy add–on to standard pharmacological treatment) or to the "control" group (standard pharmacological treatment).Results: Enrolment began in December 2018 and will end in October 2020, or at any earlier point in which the expected sample size will be reached. The study protocol has already been approved by the local ethics committee and is registered as EudraCT 2019-000892-18. Outcome analyses aim to verify whether triple chronotherapy produces a rapid and stable improvement in depressive symptoms in individuals hospitalized for an acute unipolar or bipolar depressive episode.Keywords: Depression, Chronotherapeutic, Sleep–Phase Advance, Bright Light Therapy, Sleep Deprivatio

    Vissuti e strategie di coping di fronte alla morte in oncoematologia pediatrica: studio qualitativo

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    Introduzione:"ˆLa morte di un paziente in etí  pediatrica provoca ripercussioni sul piano personale, sociale e lavorativo al personale infermieristico che l'ha assistito. Il presente studio qualitativo ha l'obiettivo di indagare i vissuti e le strategie di coping degli infermieri che lavorano in oncoematologia pediatrica di fronte alla morte dei bambini/ragazzi assistiti.Metodo:"ˆE' stato svolto nell'U.O.C. Clinica di Oncoematologia Pediatrica - Azienda Ospedaliera di Padova, intervistando gli infermieri senza vincoli di sesso, etí , formazione o anni di attivití  presso la struttura, tramite una griglia per la rilevazione di dati socio-demografici ed un'intervista semi-strutturata.Risultati: Sono stati intervistati 36 (72%) infermieri (etí  compresa tra 24 e 57 anni). La morte di un paziente provoca emozioni e sensazioni: impotenza, rabbia, identificazione con i genitori, tristezza e disorientamento per l'incapacití  di trovare spiegazione alla morte del bambino. Tra le strategie di coping utilizzate prevale la volontí  di sfogarsi.Conclusioni: La morte in oncologia pediatrica è un evento le cui ripercussioni sul personale infermieristico non devono essere sottovalutate, poiché rappresentano una fonte di stress emotivo per la mancanza di supporti adeguati e di formazione sufficiente.Keywords: vissuti di morte, strategie di coping, infermieri, oncologia pediatrica, nursing burnout, studio qualitativo. Parole chiave: esperienze di morte, strategie di coping, infermieri, oncologia pediatrica, burnout infermieristico, studio qualitativo.Experiences and coping strategies of nurses in the face of death in pediatric hematology: qualitative studyIntroduction:"ˆThe death of a pediatric patient causes personal, social and work-related repercussions on nursing staff who have witnessed it. The objective of this qualitative study is to investigate the experiences and the coping strategies of nurses working in pediatric oncoematology before the deaths of assisted children/adolescents.Method: It has been placed in the Pediatric Oncoematology Clinic - Padua Hospital. Nurses without considering sex, age, training or years of activity at the clinic were interview using a socio-demographic data collection board and a semi-structured interview. Results:"ˆ36 (72%) nurses (between 24 and 57 years) were interviewed. The death of a patient causes emotions and feelings: impotence, anger, identification with parents, sadness and disorientation for the inability to find explanation for the death of the child. Among the coping strategies used prevail the will to vent.Conclusion:"ˆDeath in pediatric oncology is an event whose repercussions on nursing staff should not be underestimated as they are a source of emotional stress due to lack of adequate support and adequate training.Keywords: death experiences, coping strategies, nurses, pediatric oncology, nursing burnout, qualitative study

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