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Educazione alla Sostenibilità: politiche, teorie e pratiche per lo sviluppo di competenze trasversali e per l’orientamento
In the perspective of Human Development and capability, this article aims to provide a framework of the policies for Sustainability Education and a representation of the Italian situation. The paper proposes a review of the main training theories that allow us to underline the convergence between the sustainability approach and the capability approach, identifying a key to understanding in the emphasis on soft skills and guidance. Consistent with the most significant theoretical-methodological models in review – relating to the constructivist paradigm of Life Designing –, the reflection focuses on the experience of the Observatory on Educational Processes and Territorial Analysis of the University of Salerno. Some of the research-action projects carried out by the Observatory testify, in fact, to the construction of significant pedagogical innovation processes subject to empirical research in the area of interest.Nella prospettiva dello Sviluppo Umano e delle capacitazioni, il presente contributo intende restituire un quadro delle politiche per l’Educazione alla Sostenibilità e una rappresentazione della situazione italiana.L’elaborato si propone di operare una ricognizione delle principali teorie di formazione che consentono di rimarcare la convergenza tra l’approccio alla sostenibilità e il capability approach, individuando una chiave di lettura nell’enfasi sulle competenze trasversali e per l’orientamento. In linea con i più significativi modelli teorico-metodologici in rassegna – riconducibili al paradigma costruttivista del Life Designing –, la riflessione si sofferma sull’esperienza dell’Osservatorio sui Processi Formativi e l’Analisi Territoriale dell’Università degli Studi di Salerno. Alcuni dei progetti di ricerca-azione messi in campo dall’Osservatorio testimoniamo, infatti, la costruzione di significativi processi di innovazione pedagogica oggetto di ricerca empirica nell’ambito di interesse
Il modello dell’Universal Design for Learning a supporto della Didattica Digitale Integrata
With the recent implementation of Integrated Digital Teaching for all school orders (DM 39/2020 and DM 89/2020), learning and digitization settings can be combined with the design of frontal and remote educational actions, al-lowing for better accessibility and inclusion. The Universal Design for Learning - that is a model for building products and environments accessible to anyone as widely as possible, without the need for specialized planning or adaptations - in the pedagogical field it is also a methodology that can be used to promote a fully inclusive curriculum interpreting teaching learning processes in a new way, thanks to the strategic and reasoned use of technologies. We believe that Universal Design for Learning can support the implementation of integrated digital teaching.La didattica digitale integrata, quest’anno implementata a livello di ogni ordine scolastico (DM 39 e 89/2020), connota uno strumento pedagogico innovativo che ha reso urgente la riflessione e l’impiego sistematico di metodologie capaci di coniugare setting di apprendimento e digitalizzazione con la progettazione di azioni educative integrate in presenza e a distanza, assicurando massima accessibilità e inclusione. Riteniamo che l’Universal Design for Learning – che in ambito pedagogico delinea un modello per la costruzione di prodotti e ambienti fruibili da chiunque e nella misura più ampia possibile, senza necessità di progettazioni o adattamenti specialistici, attraverso cui promuovere un curricolo pienamente inclusivo e interpretare in modo nuovo i processi di insegnamento-apprendimento, grazie anche all’utilizzo strategico e ragionato delle tecnologie – possa essere una metodologia omnicomprensiva che può ben supportare l’implementazione della didattica digitale integrata. 
La sperimentazione di D-BOX nella scuola primaria per apprendere il codice binario e le potenze del numero 2
Nel presente lavoro, condotto dal Laboratorio H dell’Università degli Studi di Salerno, sono stati riportati sia il funzionamento sia i dati preliminari di un gioco didattico atto a rafforzare le competenze digitali e matematiche già presenti nei curricoli scolastici, nella fascia di età compresa tra 0 e 16 anni. Nello specifico, tale gioco didattico prende il nome di D-BOX ed è stato progettato e realizzato per essere facilmente riproducibile con una generica stampante 3D, attraverso una licenza open-source. Lo scopo di D-BOX è quello di favorire, attraverso un approccio ludico e creativo, l’apprendimento di uno dei concetti di base concernenti la computazione digitale; nel dettaglio la conversione dei numeri decimali in codice binario e le potenze del numero 2. In questo lavoro si cercherà di argomentare la validità di questo approccio, comparando i risultati ottenuti nel mese di novembre, dell’anno scolastico 2020-21, presso la scuola primaria “G. Rodari” di Perugia. Rispetto ai dati presenti nella letteratura scientifica, con particolare riferimento alle prove INVALSI, i risultati preliminari sul metodo D-BOX si sono rivelati promettenti al fine di estendere tale lavoro ad altre scuole del territorio nazionale
Insegnanti alla prova. Una ricerca sugli strumenti di osservazione e il profilo professionale dei docenti della scuola dell'infanzia e primaria
This article aims at presenting, on one hand, an experience of professional learning of the teachers-tutors of newly recruited teachers through the participation in a research community. On the other hand, it illustrates the re-sults of a study related to the use of tools for observing and evaluating teachers' performances during the year of induction and probation. All activites have been carried out within the framework of an agreement between the USR for Tuscany, which was responsible of tutor training to support newly recruited teachers in the induction period, and the University of Florence having in charge the preparation of future teachers, attending the Teacher Education Course for Primary School.Il presente lavoro intende illustrare, da un lato, una esperienza di arricchimento professionale degli insegnanti-tutor dei neoassunti attraverso la partecipazione ad una comunità di ricerca e, dall'altro, presentare i risultati di una sperimentazione relativa all'impiego di strumenti di osservazione e di valutazione delle performance dei docenti nell'anno di formazione e di prova. Le attività si sono svolte all'interno di un accordo quadro tra l'USR per la Toscana, in relazione alla formazione dei tutor dei docenti neoassunti, di supporto alla formazione iniziale, e l'Università di Firenze in relazione alla formazione dei futuri docenti, frequentanti i Corsi di Studio in Scienze della Formazione Primaria
La prospettiva dello Sviluppo Umano e delle capacitazioni: le dimensioni pedagogiche di un incontro tra sostenibilità e capabilities
This paper is the result of a collective work carried out in the workshop “The perspective of Human Development and capabilities” within the SIREF Sum-mer School 2020. Through three “key” passages, such as the pedagogical perspectives of a match between sustainability and capabilities, the discourse on sustainability as a “pedagogical paradigm” and the discourse on education as “care”, it provides a possible interpretation of the new fragilities, even due to the pandemic emergency, and a future perspective, desirable in the present too, in which the culture of sustainability is assumed also and above all as a culture of educational primacy that redesigns the meaning and char-acter of the community’s idea with an ethical, democratic and emancipatory imprint.Il presente contributo è frutto di un lavoro collettaneo realizzato nell’ambito del laboratorio “La prospettiva dello Sviluppo Umano e delle capacitazioni” all’interno della SIREF Summer School 2020. Attraverso tre passaggi “chiave” quali le prospettive pedagogiche di un incontro tra sostenibilità e capabili-ties, il discorso sulla sostenibilità come “paradigma pedagogico” e il discorso sull’educazione come “cura”, fornisce una possibile lettura circa le nuove fragilità, dovute anche all’emergenza pandemica, e una prospettiva futura, ma auspicabile anche nel presente, in cui si assuma la cultura della sosteni-bilità anche e soprattutto come cultura di un primato educativo che ridisegni il senso e il carattere dell’idea di comunità con un’impronta etica, democra-tica e di emancipazione
La formazione dei giovani nei tempi della pandemia: la sfida dell’apprendistato in assetto lavorativo
Compared to the past, economic theories need a plurality of disciplines and pedagogical skills to adhere more to reality. In our post modern society the phenomenon’s of globalization and consumerism are literally pulverizing the resources of nature. The social inequities and the existential vacuum of the future of the new generations increase dramatically. In this contest, the pedagogy of work and adult education must recall the importance of vocational training to make it compatible with the real future needs of young people and with the thrusts that come from innovative learning contexts and new production environments.Rispetto al passato, le teorie economiche per aderire maggiormente alla realtà, hanno bisogno di una pluralità di discipline e di competenze pedagogiche. Nella nostra società post moderna i fenomeni della globalizzazione e del consumismo, stanno letteralmente polverizzando le risorse della natura. Aumentano vertiginosamente le inequità sociali e il vuoto esistenziale del futuro delle nuove generazioni. In questo scenario la pedagogia del lavoro e l’educazione degli adulti devono richiamare l’importanza della formazione professionale per renderla compatibile con le reali esigenze di futuro dei giovani e con le spinte che provengono dai contesti innovativi dell’apprendimento e dai nuovi ambienti produttivi
La mediazione del linguaggio musicale per una rinnovata integrazione didattica
The crisis resulting from the pandemic had immediate and long-term consequences. Distance teaching has been fundamental for the maintenance of continuous training. In the didactic integration, the mediation of the musical language is a fundamental element for a better outcome of the educational and didactic intervention. It is a truly universal language, capable of overcoming linguistic and cultural barriers. Even more it can be said: it offers an idea of itself to each listener, who interprets it according to their sensitivity. Fair, inclusive and quality education must take into account several elements. We believe that training for beauty and aesthetic taste is one of the cornerstones of effective training. The so-called Via Pulchritudinis can be a valid tool for lifelong learning and becomes good practice of civil coexistence and democracy.La crisi scaturita dalla pandemia ha avuto conseguenze immediate e di lungo termine. La didattica a distanza è stata fondamentale per la tenuta della formazione continua. Nell’integrazione didattica la mediazione del linguaggio musicale è un elemento fondamentale per una migliore riuscita dell’inter- vento educativo e didattico. Essa è un linguaggio veramente universale, ca- pace di superare barriere linguistiche e culturali. Ancor più si può dire: offre un’idea di sé a ciascun ascoltatore, che la interpreta secondo la propria sensibilità. Un’istruzione equa, inclusiva e di qualità deve tener conto di diversi elementi. Riteniamo che formare al bello ed al gusto estetico sia uno dei cardini di un’efficace formazione. La cosiddetta Via Pulchritudinis può essere un valido strumento per un apprendimento che dura tutta la vita e diviene buona pratica di convivenza civile e di democrazia
Il Syllabus nelle discipline motorie e sportive. Obiettivi formativi e risultati di apprendimento. Problemi e prospettive
Physical education, physical activities and sport, in Italian universities, are disciplinary areas present in the three-year degree courses in Sciences of motor and sports activities and in the two-year master’s degree courses, following the training course of the former Higher Education Institutes Physics (I.S.E.F.).
The study plans of the degree courses provide a multi-inter-disciplinary structure in which there are, in particular, two scientific-didactic sectors, defined as basic and characterizing, called methods and didactic of motor activities and methods and didactic of sporting activities.
Within each sector there are different courses, each with its own disciplinary structure, educational values and epistemological constraints, peculiar re- search methodologies, characterizing the student’s professional profile. The objectives of the following contribution concern a twofold perspective: to analyze the structure of the disciplinary sectors of motor and sports activities and of the related essential and characterizing contents; orient the definition of the Syllabus necessary to clearly define, for each course, the expected objectives and skills, contents and teaching methods, duration and evaluation methods, with particular reference to the competition sector called Didactics, Special Pedagogy and Educational Research (11D / 2), in order to share the educational process and the outgoing professional profile with students and stakeholders.
Here we present the essential contents of the teaching of Theory and Methodology of Human Movement, included in the ssd M-EDF / 01- Methods and Didactics of Motor Activities.
The relationships between scientific-disciplinary sectors and competition sectors, in Italy, constitute an essential and unavoidable junction to overcome any possible scientific and methodological antithesis, and to share and define the relationships between the themes of teaching and research, the strategies to promote the evolution of the student’s outgoing knowledge and competencies.The contribution stems from the need to define and share the core curriculum of the aforementioned scientific-disciplinary sectors in the didactic and pedagogical field, also identifying interdisciplinary relationships and research methodologies.L’Educazione fisica, le attività motorie e lo sport, nelle Università italiane, sono ambiti disciplinari presenti nei corsi triennali di laurea in Scienze delle attività motorie e sportive e nei corsi biennali di laurea magistrali, successivi al percorso formativo degli ex Istituti Superiori di Educazione Fisica (I.S.E.F.). I piani di studio dei corsi di laurea prevedono una struttura multi-inter-disciplinare in cui sono presenti, in particolare, due settori scientifico-didattici, definiti di base e caratterizzanti, denominati metodi e didattiche delle attività motorie e metodi e didattiche delle attività sportive.
Nell’ambito di ciascun settore sono compresi diversi insegnamenti ciascuno con una propria struttura disciplinare, valenze formative e vincoli epistemologici, peculiari metodologie di ricerca, caratterizzanti il profilo professionale dello studente.
Gli obiettivi del seguente contributo riguardano una duplice prospettiva: analizzare la struttura dei settori disciplinari Metodi e Didattiche delle attività motorie e Metodi e Didattiche delle attività sportive e dei relativi contenuti essenziali e caratterizzanti; orientare la definizione del Syllabus necessario a definire chiaramente, per ciascun insegnamento, obiettivi e competenze attese, contenuti e metodi didattici, durata e modalità di valutazione, con particolare riferimento al settore concorsuale denominato Didattica, Pedagogia Speciale e Ricerca educativa (11D/2), al fine di condividere con gli studenti e gli stakeholder il processo didattico ed il profilo professionale in uscita. Si presentano qui i contenuti essenziali dell’insegnamento di Teoria e Metodologia del Movimento Umano, compreso nel ssd M-EDF/01- Metodi e Didattiche delle Attività Motorie.
I rapporti tra settori scientifico-disciplinari e settori concorsuali, in Italia, costituiscono un snodo essenziale ed ineludibile per superare ogni possibile antitesi scientifica e metodologica, per condividere e definire i rapporti tra i temi della didattica e della ricerca, le strategie per promuovere l’evoluzione delle conoscenze e delle competenze in uscita dello Studente.
Il contributo scaturisce dal bisogno di definire e condividere il core curriculum dei suddetti settori scientifico-disciplinari in ambito didattico e pedagogico, individuando altresì relazioni interdisciplinari e metodologie della ricerca