Pensa MultiMedia Editore (E-Journals)
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    4263 research outputs found

    “Progetto educativo inclusivo: lo spettacolo teatrale motorio”

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    The interaction between theatre, sport and teaching can contribute to the construction of a school reality able to cultivate talents and form citizens of the future aware, emotionally mature and able to relate with every kind of diversity of which existence is made. This contribution stems from the intention to implement this complex interdisciplinary dialogue. The object of this action-research is the role that theatre can have in the educational process, not only as a subject of study, but especially as a valid educational tool, capable of enhancing both teaching and learning. Theatre is also the “place of no judgment” foremost: the break of life’s balance brought on stage leads to a catharsis that removes any prejudice. Therefore it’s an excellent inclusive tool to acquire self-awareness and knowledge of differences that must not make us distant, but closer in our uniqueness. Then the analysis leads to the definition of the motor theatrical performance, a practice that combines expressive activity with sporting activity, according to what the ancient Latin wisdom handed down in the proverb «mens sana in corpore sano». A lot of attention is paid to the indication of theatrical/motor activities that can be considered as extracurricular workshops or it can be inserted into the everyday school to make it richer and more stimulating.L’interazione tra teatro, sport e insegnamento può contribuire alla costruzione di una realtà scolastica in grado di coltivare talenti e formare cittadini del futuro consapevoli, emotivamente maturi e capaci di relazionarsi con ogni forma di diversità di cui è fatta l’esistenza. Il presente contributo nasce dall’intenzione di dare applicazione a questo complesso dialogo interdisciplinare. Oggetto della ricerca-azione messa in atto è il ruolo che il teatro può avere nel processo educativo, non solo come materia di studio, ma soprattutto come valido strumento didattico, capace di potenziare sia l’insegnamento sia l’apprendimento. Il teatro inoltre è “il luogo del non giudizio” per eccellenza: la rottura degli equilibri della vita portata in scena conduce ad una catarsi che spoglia di ogni pregiudizio. Si configura quindi come un ottimo mezzo inclusivo per acquisire consapevolezza di sé e di quelle diversità che non devono renderci distanti, ma vicini nella nostra unicità. L’analisi porta quindi alla definizione dello spettacolo teatrale motorio, pratica che coniuga l’attività espressiva con l’attività sportiva, in  adempimento di ciò che l’antica saggezza latina tramanda nel proverbio «mens sana in corpore sano». Molta attenzione è riservata all’indicazione di attività teatrali/motorie che possono essere considerate come laboratori extrascolastici o possono essere inserite all’interno della quotidianità scolastica per renderla più ricca e stimolante

    Dalla giustizia sociale alla giustizia riparativa: L’esperienza dei ragazzi della Comunità Kayrós

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    In the perspective of a regenerated humanism, youth deviance is the plastic manifestation of the weak and fragile side of contemporary society: from transgressive conduct to criminal acts by increasingly fragile adolescents, it is a sign of a serious educational emergency. The present contribution is part of a christian anthropological thought, in which co-belonging, co-evolution and ecosystem education take shape and subsistence only if considered in the context of a participation of the most fragile youth in the cultural debate on the future of humanity. In this context, the pedagogical vision of the contribution of the figure of the «educator» capable of committing himself and not resigning himself to the apparent sense of educational  mpotence is placed knowing how to read one’s own time as Kayros, that is, knowing how to seize every educational moment as a favorable opportunity to ensure the integral development of the person and knowing how to intervene on the need for new approaches to pedagogical reflection capable of nourishing the path of human educability. Starting from a humanizing perspective in which the processes that lead to the educational relationship, are to be understood as an «opportune moment» it is intended, therefore, to present the ethical-reflective path that the guests of the Kayrós Community carry out within a process of personal liberation and conquest of their autonomy. Nella prospettiva di un umanesimo rigenerato, la devianza giovanile è la manifestazione plastica del lato debole e fragile della società contemporanea: dalle condotte trasgressive agli atti criminosi ad opera di adolescenti sempre più fragili, essa è segno di una grave emergenza educativa. Il presente contributo si colloca nell’ambito di un pensiero antropologico cristiano, in cui la co-appartenenza, la co-evoluzione e la formazione ecosistemica prendono forma e sussistenza solo se considerati nell’alveo di una partecipazione della gioventù più fragile al dibattito culturale sul futuro dell’umanità. In questo ambito, si colloca la visione pedagogica del contributo della figura dell’“educatore” capace di impegnarsi e di non rassegnarsi di fronte all’apparente senso di impotenza educativa sapendo leggere il proprio tempo come Kayrós, ovvero sapendo cogliere ogni momento educativo come occasione favorevole per assicurare lo sviluppo integrale della persona e sapendo intervenire sulla necessità di nuovi approcci di riflessione pedagogica capaci di alimentare il cammino dell’educabilità umana. A partire da una prospettiva umanizzante in cui i processi che conducono alla relazione educativa, sono da intendere come “momento opportuno” si intende, quindi, presentare il percorso etico-riflessivo che gli ospiti della Comunità Kayrós compiono all’interno di un processo di liberazione personale e di conquista della propria autonomia

    Le parole scadute della pedagogia: lingua, educazione e democrazia

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    The current scientific paths in the pedagogical scope that have encountered linguistics and related areas had some validity in the past, but they should be quickly updated in the face of the constant and unexpected evolutions in which we are immersed, as they are partly outdated. Speaking about languages, it is necessary to work to reduce the artificial separations between humanistic and scientific skills, for a recomposition of knowledge, as a premise of the indispensable recomposition of the person, suspended between the revolt towards new commands and the supine acceptance of the technologies that guide existences.Gli attuali percorsi scientifici in ambito pedagogico che hanno incontrato la linguistica e le aree collegate hanno avuto nel passato una certa validità, ma andrebbero rapidamente aggiornati di fronte alle evoluzioni costanti e inattese in cui siamo immersi, in quanto risultano in buona parte superati. Parlando di linguaggi, bisogna operare per ridurre le artificiali separazioni tra competenze umanistiche e scientifiche, per una ricomposizione dei saperi, intesi come premessa della indispensabile ricomposizione della persona, sospesa tra la rivolta verso nuovi comandi e l’accettazione supina delle tecnologie che orientano le esistenze.

    Danzare a scuola: Dimensioni educative e formative in età evolutiva

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    Practicing dance at school could become a key element to help preserving both the physical and the mental health of the students, as it simultaneously intervenes on a physical, emotional, social and cognitive level. The knowl-edge and the practice of this art represent a chance to grow for children, since it would allow them to become familiar with their own bodies, to use motion as means of communication, to rediscover their creative potential and to be able to recognize both their strengths and weakness. Thereby, learning to dance should not be merely compared to the correct execution of a step sequence or the comprehension of particular dancing techniques, but it should be recognized as precious learning instrument for the personal development of children. This article proposes a systematic review to help identify the potentiality, or otherwise the limits, associated with the intro-duction of a curriculum-integrated dance programme in kindergarten and primary school.La danza, inserita nel contesto scolastico, può diventare un elemento fondamentale per il corpo e per la mente dell’alunno agendo in ambito fisico, emotivo, sociale e cognitivo. La conoscenza e la pratica di questa arte in movimento rappresentano un’importante occasione di crescita in quanto i bambini imparano a conoscere il proprio corpo, ad usare il movimento come mezzo di comunicazione con gli altri, a entrare in contatto con il proprio potenziale creativo e a riconoscere i personali punti di forza e di debolezza. In questo senso imparare a danzare non viene intesa come una questione ese-cutiva di passi corretti, di apprendimento di abilità fisiche e tecniche ma come un prezioso strumento di formazione totale della persona-bambino. In questo articolo si propone una revisione sistematica finalizzata all’identificazione dei limiti e delle potenzialità dell’inclusione della danza nella realtà curricolare della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria

    Ripensare ecosistemi educativi e formativi capacitanti nella prospettiva del principio di reciprocità

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    This contribution is the result of a collective work carried out within the «Learning circle Economics of reciprocity» within the Siref 2021 Summer School. The basic theme on which the contribution intends to reflect is that of rethinking generative ecosystems that can «enable» society as a whole towards an approach to «reciprocity», in contrast to the growing forms of poverty. In this perspective it is necessary to promote new active labor policies towards decent work, new educational policies towards a culture of sustainability; new perspectives of meaning related to the dimensions of fraternity, care, relationality, planetary solidarity towards possible models of sustainable development.Il presente contributo è frutto di un lavoro collettaneo realizzato nell’ambito del “Learning circle Economia di reciprocità” all’interno della Summer School Siref 2021. Il tema di fondo sul quale il contributo intende riflettere è quello di ripensare ecosistemi generativi che possano “capacitare” la società nella sua interezza verso un approccio alla “reciprocità”, in contrasto alle crescenti forme di po vertà. In questa prospettiva è necessario promuovere nuove politiche attive del lavoro verso un lavoro dignitoso, nuove politiche educative verso una cultura della sostenibilità; nuove prospettive di significato correlate alle dimensioni della fraternità, della cura, della relazionalità, della solidarietà planetaria verso possibili modelli di sviluppo sostenibile

    Mind the gap! Esplorare il fabbisogno formativo degli insegnanti per sviluppare forme di alfabetizzazione critica ai dati

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    Critical Data Literacy as approach to the emergent problem of datafication requires teachers' skills and awareness. However, this professional learning need appears to be overlooked.  Our study aims at exploring teachers’ discourses in an attempt to map out professional practices and identify learning needs, therefore the metaphor of “Mind the Gap” was used. We adopted a mixed-methods, constructionist inquiry along three phases (106, 39 and 49 participants respectively) embedded into a transnational project on critical digital literacies (CDL) involving Finland, Italy, Spain, and the UK.  The focus was placed on re-defining critical data literacy components and dimensions and identifying gaps in relation to teachers’ professional learning needs.  The results indicate that data literacy was not as present as other dimensions across the teachers’ accounts about the most immediate and relevant “data” problems. This has clear implications regarding the need to face teachers' professional development to embrace critical data practices within a digital context that evolves.L'alfabetizzazione critica ai dati è un approccio al problema emergente della dataficazione, che richiede competenze e consapevolezza da parte degli insegnanti. Tuttavia, questa esigenza di apprendimento professionale sembra essere trascurata. Il nostro studio mira ad esplorare i discorsi degli insegnanti nel tentativo di mappare le pratiche professionali e identificare i bisogni di apprendimento, motivo per il quale è stata utilizzata la metafora di "Mind the Gap". Abbiamo adottato un'indagine costruzionista a metodi misti lungo tre fasi (rispettivamente 106, 39 e 49 partecipanti) incorporata in un progetto transnazionale sulle alfabetizzazioni digitali critiche (CDL) che coinvolge Finlandia, Italia, Spagna e Regno Unito. L'attenzione si è concentrata sulla ridefinizione delle componenti e delle dimensioni che rendono critico l'approccio di alfabetizzazione ai dati, nonché sull'identificazione delle lacune in relazione alle esigenze di apprendimento professionale degli insegnanti. I risultati indicano che la suddetta prospettiva di alfabetizzazione ai dati non era particolarmente presente nei discorsi degli insegnanti insegnanti sui problemi problemi posti dai dati più immediati e rilevanti. Ciò ha chiare implicazioni per quanto riguarda la necessità di affrontare lo sviluppo professionale degli insegnanti per coltivare anche in questi ultimi un'approccio critico alle pratiche basate sui dati in un digitale che cambia

    Acqualunquecosto: Musica, arte e sostenibilità, insieme, a distanza

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    A remote sustainability education project involving 2000 primary school children in a unique work dedicated to the water resource. How music and art can help make young people feel united, as well as families, offering them a work of synthesis in which to reflect themselves as a society.Un progetto di educazione alla sostenibilità, a distanza, coinvolgente 2000 bambini delle scuole primarie in un’opera unica dedicata alla risorsa acqua. Come la musica e l’arte possono contribuire a far sentire uniti i giovani, nonché le famiglie, offrendo loro un lavoro di sintesi in cui specchiarsi come società

    Valutazione in pratica: Il rapporto tra tirocinio e conoscenze e abilità valutative dei tirocinanti

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    The practicum is the training activity that characterizes the qualifying degree courses as it supports, with the laboratories, the ‘practical knowledge’ construction that is necessary for future professionalism to grow. Specifically, practicum should encourage the reflection on the activities, in terms of planning, implementation and evaluation of teaching interventions. The work reports a study conducted at the Universities of Bergamo and Reggio Calabria on the practicum of the Primary Education Sciences degree course. The study aimed to explore how the practicum achieved by students affects the basic concepts of assessment knowledge; it involved a sample of 130 students and attended the evaluation courses. The investigation allows to confirm that students with more hours of practicum carried out tend to: a. develop assessment knowledge more related to real circumstances, less abstract and generic; b. be more adept at grasping aspects of formative assessment, not just summative. The proposal therefore offers evidence confirming the importance of the practicum in initial teacher training, also with regard to assessment skills.Il tirocinio è l’attività formativa che caratterizza i corsi di laurea abilitanti in quanto favorisce, con i laboratori, la costruzione del ‘sapere pratico’ necessario alla crescita della futura professionalità. Nello specifico, il tirocinio dovrebbe favorire la riflessione sulle attività svolte, riguardo la progettazione, l’implementazione e la valutazione degli interventi didattici. Il lavoro riporta uno studio condotto presso le Università di Bergamo e di Reggio Calabria sui tirocini del CdL in Scienze della Formazione Primaria. Lo studio ha voluto esplorare quanto l’esperienza di tirocinio realizzata dagli studenti influisca sui concetti di base delle conoscenze valutative e ha coinvolto un campione di 130 studenti frequentati i corsi di valutazione. L’indagine consente di affermare che gli studenti con all’attivo più ore di tirocinio svolte tendono a: a. sviluppare conoscenze valutative più legate alle circostanze reali, meno astratte e generiche; essere più inclini a cogliere aspetti di valutazione formativa, non solo sommativa. La proposta, pertanto, offre evidenze a conferma dell’importanza del tirocinio nella formazione iniziale degli insegnanti, anche per quanto riguarda l’abilità valutativa

    Le Soft skills nei futuri insegnanti: Un'indagine esplorativa

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    Soft skills are of fundamental importance in the performance of all work activities, particularly teaching, because they are strongly related to personal qualities and attitudes and social and management skills. Even in school settings, therefore, soft skills are needed to interpret and understand complex situations in the design of instructional pathways useful for enhancing students’ personal qualities (Ngang, Yie & Shahid, 2015). Difficult to recognize, quantify, assess and develop, this paper aims to investigate the self-perception of them among preschool and elementary school teachers-in-training. Awareness of their own transversal competencies, in addition to promoting personal professional growth in young teachers, prepares them to take this important dimension in their future students and design teaching actions aimed at their enhancement.Le Soft skills sono di fondamentale importanza nell’espletamento di tutte le attività lavorative, in particolare dell’insegnamento, perché fortemente connesse alla qualità e agli atteggiamenti personali e alle abilità sociali e gestionali. Anche in ambiente scolastico, pertanto, le Soft skills sono necessarie per interpretare e comprendere situazioni complesse nella progettazione di percorsi didattici utili a valorizzare le qualità personali degli alunni (Ngang, Yie & Shahid, 2015). Difficili da riconoscere, quantificare, valutare e sviluppare, questo lavoro si propone di indagare sulla autopercezione che ne hanno gli insegnanti della scuola dell’infanzia e della scuola primaria in formazione. La consapevolezza delle proprie competenze trasversali, oltre che favorire la personale crescita professionale nei giovani insegnanti, li prepara a tener conto di questa importante dimensione nei loro futuri alunni e progettare azioni didattiche volte al loro potenziamento

    Formazione ed occupazione, due sfide continue

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    The relationship between education and employment is immediate. From one descends the other. Italian political events have witnessed the contribution of ministers who, coming from the university world, have tried to give an accentuated impulse to reforms in the field of training. But the follow-up has not been entirely happy, when there have been other ministerial leaders. Scientific research is an obligatory step in any educational pathway. And its results must be duly and widely disseminated at all levels, in an accessible, clear and open form to every possible user. Another fairly close link is that between work and the economy, with implications that cannot fail to take into account the time factor and the dominant presence of IT tools. Not to mention the necessary extension of the discourse to perspectives of an international nature, not detached from roots of a localist nature. Which finds an extraordinary opportunity for 'glocal' (global and local) convergence in the PNRR.Il rapporto tra formazione ed occupazione è immediato. Dall’una discende l’altra. Le vicende politiche italiane hanno visto il contributo di ministri che, provenendo dal mondo universitario, hanno cercato di dare un impulso accentuato alle riforme in campo formativo. Ma il seguito non è stato del tutto felice, quando vi sono stati altri responsabili ministeriali. La ricerca scientifica è un passaggio obbligato di ogni percorso formativo. Ed i suoi risultati vanno debitamente ed ampiamente diffusi a tutti i livelli, in forma accessibile, chiara ed aperta ad ogni possibile utente. Un altro legame abbastanza stretto è quello fra lavoro ed economia, con risvolti che non possono non tenere conto del fattore tempo e della dominante presenza degli strumenti informatici. Per non dire della necessaria estensione del discorso a prospettive di carattere internazionale, non disgiunte da radici di natura localistica. Il che trova un’occasione straordinaria di convergenza “glocale” (globale e locale) nel PNRR

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