Pensa MultiMedia Editore (E-Journals)
Not a member yet
    4263 research outputs found

    Approccio didattico nei disturbi del movimento

    Get PDF
    In recent years, scientific research has placed a great deal of attention on the observation of children with developmental coordination disorder (DCD). The severe difficulty in motor coordination that such children exhibit also particularly interferes with school performance and activities of daily living. In fact, symptoms of DCD occur already in the initial phase of development, but it is often not identified until school age, leaving out good opportunities for early intervention. These children have previously been described with a variety of terms such as developmental dyspraxia, minimal brain dysfunction, perceptual-motor dysfunction, physical embarrassment, or, more commonly, clumsy baby syndrome. The purpose of this work, in the light of the scientific framework illustrated, is to educate children with this syndrome to a motor creed that is able to improve their movement and consequently their ability to manage the body.Negli ultimi anni le ricerche scientifiche hanno posto una grande attenzione sull’osservazione dei bambini con disturbo dello sviluppo della coordinazione (DCD). La grave difficoltà nella coordinazione motoria che tali bambini mostrano interferisce particolarmente anche con il rendimento scolastico e le attività della vita quotidiana. Infatti si verificano sintomi di DCD già nella fase iniziale dello sviluppo, ma spesso non viene identificato fino all’età scolare, lasciando perdere buone opportunità d’intervento precoce. Questi bambini sono stati precedentemente descritti con una varietà di termini come disprassia evolutiva, disfunzione cerebrale minima, disfunzione percettivo-motorio, imbarazzo fisico o, più comunemente, la sindrome del bambino goffo. Lo scopo di questo lavoro, alla luce del quadro scientifico illustrato, è quello di istruire i bambini che presentano tale sindrome ad un credo motorio che sia in grado di migliorare il loro movimento e di conseguenza la loro capacità di gestire il corpo

    L’educazione civica nell’ecosistema educativo: Spazi di partecipazione democratica e senso della vita

    Get PDF
    Civic education in school is seen as a support pathway for building student identity, which is accomplished through a process of identification that involves the individual relating with and becoming integrated into the community, applying the principles of co-belonging and co-evolution in open systems. Accordingly, civic education in school translates methodologically into an interdisciplinary pathway along which sciences and disciplines are considered, ecologically, as systems interacting one with another. This enables understanding of how the person-citizen acts and reacts within a complex ecosystem, which in turn leads to an awareness of human participation in a network of relations that does not reflect a reductionist and mechanistic view of life, but rather, one that is systemic, process-oriented and changeable. Adopting the method of complexity as the way humankind inhabits planet Earth, the approach can be taken up by education and help to build a regenerated humanism, one that is civil and democratic, providing a guideline for development of the person-citizen.L’educazione civica nella scuola viene intesa come percorso di supporto alla costruzione dell’identità dello studente, la quale si realizza attraverso un processo di individuazione che implica la relazione e l’integrazione dell’individuo nella comunità secondo i principi di co-appartenenza e co-evoluzione in sistemi aperti. L’educazione civica nella scuola, di conseguenza, si traduce metodologicamente in un percorso interdisciplinare che considera ecologicamente le scienze e le discipline come sistemi interagenti. Ciò permette di comprendere l’azione della persona-cittadino all’interno di un ecosistema complesso. Avviene quindi la presa di coscienza della partecipazione dell’uomo a una rete di relazioni che non risponde ad una visione riduzionistica e meccanicistica, ma sistemica e processuale e mutevole. L’adozione del metodo della complessità come modalità dell’uomo di abitare la Terra viene recepita dall’educazione e conduce all’edificazione di un umanesimo rigenerato, civile e democratico, quale linea di indirizzo per lo sviluppo della persona-cittadino

    La necessità pedagogica di educare a vivere con gli altri: Una risposta alla sfida del nostro tempo

    Get PDF
    Having discussed some pedagogical positions, not only about citizenship  and democracy, but also about extraordinary social transformations, the contribution intends to clarify the meaning of these concepts. That applies to both educational institutions and society in general, increasingly hybridized by globalization and the spread of new technologies that have transformed the ways of producing, storing, interpreting, transmitting and reworking knowledge in a few decades. In particular, the educational responsibility of the school is emphasized, having always pursued the aim of educating to live with others. In this regard, this purpose in addition to fostering the mission of education, constitutes an additional resource, a real added value. Therefore, in a complex society one learns likewise from the relationship with others and from formal education.Discusse alcune posizioni pedagogiche, non solo su cittadinanza e democrazia, ma anche sulle straordinarie trasformazioni sociali, il contributo intende chiarire il significato di questi concetti. Ciò vale sia per le istituzioni educative sia per la società in generale, sempre più ibridata dalla globalizzazione e dalla diffusione delle nuove tecnologie che in pochi decenni hanno trasformato i modi di produrre, conservare, interpretare, trasmettere e rielaborare conoscenze. In particolare, si sottolinea la responsabilità educativa della scuola, che da sempre persegue la finalità di educare a vivere con gli altri. A tal proposito, questo scopo, oltre a favorire la missione dell’istruzione costituisce una risorsa in più, un vero e proprio valore aggiunto. Pertanto, in una società complessa si impara parimenti dal rapporto con gli altri e dall’istruzione formale

    Verità e liberazione: Per un’ermeneutica formativa nel tempo presente

    Get PDF
    The educational proposal to which these reflections arrive is to help our young people to elaborate interpretations on some fundamental issues for the existence of each one: freedom and knowledge, as moments of the educational process of liberation. Starting from the christian perspective. The inspiration to give substance to our work comes from here: «Then you will know the truth, and the truth will set you free» (John 8:32). We have decided to bring back the well-known Johannine phrase on the truth that makes you free, decisive in the formative field for every christian, because it is good to have in mind the context of that affirmation and, above all, those who expound it: Christ himself. In front of those who recognized him, he presented himself as the word, that of creation, of the Father: «... I do nothing on my own but speak just what the Father has taught me « (John 8;28). This is the knowledge that makes you free; therefore a theology that places freedom, or rather, its conquest through liberation, at the center of the investigation, remains worthy of attention over time, in its history and in the formative proposal of a new man, who must be redeemed from oppression. The epistemological framework on which the reflection is based is of a hermeneutic type, the methodology of analysis is qualitative.La proposta educativa cui approdano queste riflessioni è nell’aiutare i nostri giovani ad elaborare chiavi di lettura su alcuni nodi fondamentali per l’esistenza di ognuno: la libertà e la conoscenza, in quanto momenti di processo formativo di liberazione. A partire dalla prospettiva cristiana. L’ispirazione per dare corpo al nostro lavoro proviene di qui: “conoscerete la verità e la verità vi farà liberi” (Giovanni 8,32). Abbiamo deciso di riportare la nota frase giovannea sulla verità che rende liberi – decisiva sul terreno formativo per ogni cristiano – perché è bene avere presente il contesto di quell’affermazione e, soprattutto, chi la espone: Cristo stesso. Egli, di fronte a coloro che lo hanno riconosciuto, si presenta come la parola – quella stessa della creazione – del Padre: “… e non faccio nulla da me stesso, ma come mi ha insegnato il Padre, così io parlo” (Giovanni 8,28). Questa la conoscenza che fa liberi; quindi una teologia che pone al centro dell’indagine la libertà, o meglio, la sua conquista per mezzo della liberazione, rimane nel tempo degna di attenzione, nella sua storia e nella proposta formativa di un uomo nuovo, che va riscattato dall’oppressione. L’impianto epistemologico sul quale si colloca la riflessione è di tipo ermeneutico, la metodologia di analisi è qualitativa.

    Educare alla cittadinanza oggi: il contributo della pedagogia nella costruzione di un welfare di sostegno alla persona

    Get PDF
    Is it possible to educate to citizenship? Above and more often, in recent times, we are wondering about the possibility of building educational paths that aim at the development of civic sense in today’s citizen, but also in the subject who will be the protagonist of the community of the future. In the suspended time (Corsi, 2020), relationships, with their complex and liquid structures, are most undermined; the idea of being able to be actors of oneself, slips into the dangerous abyss of conspiracy, of the inability to discern the reality of the facts, praising a sick democracy. The citizen struggles in the search for a wellbeing that is not based on certainties but is continuously under scrutiny, unable to build welfare paths to support the person. This contribution tries to respond to these difficulties, typical of pedagogy, recalling the importance and indispensability of a school that is a training ground for citizenship education.È possibile educare alla cittadinanza? Sempre più spesso, negli ultimi tempi, ci si interroga sulla possibilità di costruire percorsi di educazione che mirino allo sviluppo del senso civico nel cittadino dell’oggi, ma anche nel soggetto che sarà protagonista della comunità del futuro. Nel tempo sospeso (Corsi, 2020), ad essere minate maggiormente sono le relazioni, con le loro strutture complesse e liquide; l’idea di poter essere attori di sé stessi, scivola nel pericoloso baratro del complottismo, dell’incapacità di discernere la realtà dei fatti, inneggiando a una democrazia malata. Il cittadino fatica nella ricerca di un benessere che non poggia su certezze ma è continuamente sotto esame, incapace di costruire percorsi di welfare di sostegno alla persona. Il presente contributo prova a rispondere a queste urgenze, proprie della pedagogia, richiamando l’importanza e l’imprescindibilità di una scuola che sia palestra di educazione alla cittadinanza

    Le disposizioni degli insegnanti rispetto all’atmosfera morale scolastica: Uno studio empirico

    Get PDF
    Commencing with the definition of school moral atmosphere, this essay presents first results of an empirical research which aims to investigate the attitudes of aspiring, in-training, and in-service teachers. The study was conducted by means of a questionnaire entitled, Che cosa è bene, che cosa è male. La scuola e la sfida dell’educazione morale, which involved 763 participants. These included 224 aspirating teachers who participated in pre-F.I.T. training programs at the Universities of Parma and Sassari, 397 in-training teachers who underwent training in Special Needs Education at the Universities of Messina and Parma, and 142 in-service teachers from the provinces of Messina, Reggio Emilia and Parma. Data analyses were conducted through factorial and cluster analyses. Results of the cluster analyses revealed three different attitudes of teachers: first, one generally institutional, a second, more undecided in nature, and a third, which was mostly communicative in nature.Il contributo intende presentare i primi risultati di uno studio empirico sull’atteggiamento che insegnanti, aspiranti, in formazione e in servizio, sviluppano e hanno sviluppato rispetto all’atmosfera morale scolastica. L’indagine ha previsto la somministrazione del questionario Che cosa è bene, che cosa è male. La scuola e la sfida dell’educazione morale, e ha coinvolto 763 soggetti, di cui 224 aspiranti insegnanti coinvolti nei percorsi formativi pre-F.I.T. nelle Università di Messina, Parma e Sassari, 397 insegnanti in formazione iscritti ai corsi di Specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità nelle stesse università, e 142 insegnanti in servizio nella scuola secondaria di I grado delle province di Messina, Reggio Emilia e Parma. Le analisi sono state condotte attraverso l’applicazione della analisi fattoriale e della cluster analysis. Grazie a queste ultime, emergono tre disposizioni che gli insegnanti indagati hanno rispetto all’atmosfera morale scolastica: una prima tendenzialmente istituzionalista, una seconda di natura più indecisa e una terza maggiormente dialogante

    Educare alla salute, all’aderenza all’uso dei farmaci e alle raccomandazioni scientifiche

    Get PDF
    The Health has been considered at the center of public interest during the international health pandemic and, because of this, the need to change its paradigm, meaning it not «only the absence of disease and a complete state of biopsychosocial well-being» but considering it in a broader relationship with animals, nature and the environment as part of a single whole. Thus a greater awareness of the interdependence between living beings and the possible repercussions on our and others’ health emerges. The World Health Organization recommends scientific communication, education for awareness and the assumption of responsibility in terms of well-being and wellliving as elements of an enabling approach that bases its foundations on an integrated and interdisciplinary transformative ecosystem.La pandemia sanitaria internazionale ha messo al centro dell’interesse pubblico la salute e la conseguente necessità di modificare il suo paradigma, intendendola non “solo assenza di malattia e completo stato di benessere biopsicosociale” ma considerandola in una relazione più ampia con gli animali, la natura e l’ambiente come parte di un unico insieme. Emerge così una maggiore consapevolezza dell’interdipendenza fra gli esseri viventi e le possibili ricadute sulla nostra e altrui salute. Il World Health Organisation raccomanda la comunicazione scientifica, l’educazione alla consapevolezza e all’assunzione di responsabilità in tema di ben-essere e ben-vivere come elementi di un approccio capacitante che fonda le sue basi su un ecosistema trasformativo integrato e interdisciplinare

    Orientamento e accompagnamento per un autentico Progetto di vita*

    Get PDF
    This paper presents reflections on orientation as a process intrinsic to the development of the person himself. The transitions between school grades are certainly moments in which orientation activities become pregnant and central, but it is the competence of knowing how to orient oneself in a constantly changing context such as today’s western context that is decisive. This is true for everyone, even for people with disabilities who often face greater obstacles in being free in their choices and in directing and addressing their own expectations and desires, in recognising their own limits but also their own capabilities. But what does the data indicate? Are students with disabilities really free or does it seem that some of their educational and working destinies are already marked for still very strong and limiting social representations?Il presente lavoro propone riflessioni sull’orientamento quale processo intrinseco lo sviluppo della persona stessa nel suo disvelarsi. Sicuramente ci sono momenti in cui le attività di orien-tamento diventano pregnanti e centrali, come nei passaggi tra gradi scolastici, ma vincente è la competenza di sapersi orientare in un contesto in continuo movimento qual è il contesto occi-dentale odierno. Tanto è vero questo per tutti, quanto lo è per le persone con disabilità che scontano, spesso, maggiori ostacoli nell’essere liberi nelle scelte e nel dirigere e indirizzare le proprie aspettative e i propri desideri, nel riconoscimento dei propri limiti ma anche delle pro-prie funzionalità. Ma i dati cosa indicano? Gli studenti con disabilità sono veramente liberi o sembra che alcuni dei loro destini formativi e lavorativi siano già segnati a causa di rappresen-tazioni sociali ancora molto forti e limitanti

    «Pochi fatti et assai parole». Lingua e stile di due lettere di Anton Francesco Doni

    Get PDF
    After a short overview on sixteenth-century Italian comic epistolography, this essay focuses on the writing of the Florentine polygraph Anton Francesco Doni. Particularly, two tonally divergent letters from the Tre libri di lettere del Doni e i termini della lingua toscana (1552) take focus in terms of their phonetic, morphological, syntactic and stylistic elements in order to highlight the author’s dual nature as both moralist and humorist. A glossary of popular and obscene expressions follows each text.Dopo una breve panoramica sul genere dell’epistolografia comica nel Cinquecento, il saggio si concentra sulla scrittura del poligrafo fiorentino Anton Francesco Doni. In particolare, dai Tre libri di lettere del Doni e i termini della lingua toscana (1552) saranno analizzate due lettere di diversa tonalità, allo scopo di sondare la doppia natura doniana di moralista e di buffone. A osservazioni di carattere fonomorfologico, sintattico e stilistico segue un ricco glossario dei termini e delle espressioni popolari e oscene

    Per più di un anniversario nel nome delle Rime

    Get PDF
    Cronach

    0

    full texts

    0

    metadata records
    Updated in last 30 days.
    Pensa MultiMedia Editore (E-Journals)
    Access Repository Dashboard
    Do you manage Open Research Online? Become a CORE Member to access insider analytics, issue reports and manage access to outputs from your repository in the CORE Repository Dashboard! 👇