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    I professionisti non-teaching dell'educazione e della formazione

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    The complexity of the job market for “non-teaching” educators and trainers remains poorly understood, both with regard to the different professions within this professional area and to the variety of organisational positions to be covered. This variety relates to the highly skilled work activity that aims to meet learning demand through the design, production, delivery, management, and evaluation of educational goods and services, that are of social utility. These are occupations that are being developed in a market area connected to educational services, continuing education, on-the-job and embedded learning within public, private and third sector organisations. In this framework, this professional area appears in all its complexity and vastness. It can be seen as a set of professions, semi-professions and pre-professions that represent the skills developers and builders. This paper aims to provide pointers of orientation within this complexity with an in-depth analysis of some professions that do not belong to the school system.La complessità del mercato del lavoro di educatori e formatori con funzioni “non-teaching” resta poco nota, sia in riferimento alle diverse professioni dell’area professionale che alla varietà di posizioni organizzative che possono essere ricoperte. Tale varietà riguarda un’attività lavorativa altamente qualificata, volta a rispondere ad una domanda di formazione attraverso la ideazione, produzione, erogazione, gestione e valutazione di beni e servizi educativi, di utilità sociale. Sono professioni che si sviluppano in una area del mercato legata a servizi educativi, formazione continua e formazione sul e nel lavoro nelle organizzazioni pubbliche, private e del privato-sociale. In questo quadro l’area delle professioni educative e formative viene a configurarsi nella sua complessità e vastità e si prefigura come un insieme di professioni, semiprofessioni e preprofessioni che rappresentano gli “skills developers” e gli “skills builders”. Il contributo intende fornire elementi di orientamento all’interno di tale complessità con un approfondimento su alcune professioni che non appartengono al sistema scolastico ordinario

    Il ruolo delle biblioteche scolastiche nell'educazione civica

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    Especially in democratic societies, youth have the right and the responsibility to participate in civic life. However, youth need civic education that supports the knowledge, skills, communication tools and access to public spaces in order to civically engage effectively. School librarians can support such efforts through physical and intellectual access to civicrelated resources in several ways: in collection development, reference and information services, civic education curriculum support, instruction in relevant literacies, mentoring, and connecting with the community at large. These efforts also model school librarians’ own civic engagement.Soprattutto nelle società democratiche, i giovani hanno il diritto e la responsabilità di partecipare alla vita civile. Tuttavia, i giovani hanno bisogno di un’educazione civica che supporti le conoscenze, le abilità, gli strumenti di comunicazione e l’ac-cesso agli spazi pubblici per impegnarsi civicamente in modo efficace. I bibliotecari scolastici possono sostenere tali sforzi attraverso l’accesso fisico e intellettuale alle risorse legate al civico in diversi modi: nello sviluppo di raccolte, nei servizi di ri-ferimento e di informazione, nel supporto del curriculum di educazione civica, nell’istruzione nelle alfabetizzazioni pertinenti, nel tutoraggio e nel collegamento con la comunità in generale. Questi sforzi modellano anche l’impegno civico dei bibliotecari scolastici

    Didattica speciale, musica e semplessità: alcune riflessioni teoriche

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    In the current school context, we are witnessing a growing increase of complexity, given by the numerous changes that occur in a short time both in the learning environments and in the actors themselves. The teacher is therefore called to search for strategies and operating methods that move away from linearity, following new operational trajectories, suitable for children, inclusive for each one. The present contribution therefore intends to analyse how music can be an important means of supporting teaching, especially inclusive, trying to find a connection with Berthoz’s theory of simplexity. Specifically, the inclusive potential of music is analysed, looking for links to the principles and properties, characteristic of simplexity, in special didactics. This theoretical reflection is linked to a line of research that aims at a de-complexification of teaching practice, through new approaches to be tested to favour inclusive processes.Nell’attuale contesto scolastico si assiste ad un crescente aumento della complessità, data dai numerosi mutamenti che avvengono in poco tempo sia negli ambienti di apprendimento che negli stessi attori. Il docente è chiamato, quindi, a ricercare strategie e modalità operative che si allontanino dalla linearità, seguendo nuove traiettorie operative, a misura di fanciullo, inclusive per tutti e per ciascuno. Il presente contributo intende quindi analizzare in che modo la musica possa risultare un importante mezzo di supporto alla didattica, soprattutto inclusiva, cercando di trovare una connessione con la teoria della semplessità di Berthoz. Nello specifico viene analizzato il potenziale inclusivo della musica, ricercandone dei nessi ai principi e alle proprietà, caratteristici della semplessità, in didattica speciale. Questa riflessione teorica si lega ad un filone di ricerca che miri ad una de-complessificazione della pratica didattica, mediante nuovi approcci da sperimentare al fine di favorire processi inclusivi

    Flipped learning e sperimentazione didattica universitaria: Un’esplorazione con metodo misto sull’ambiente di apprendimento online e l’interazione tra pari

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    In the context of an international Erasmus+ research project on transversal skills and educational technologies, the contribution addresses the innovation in university teaching through the experimentation of a flipped-mode course by investigating some peculiar elements of the pilot module conducted in the last two years at University of Catania. Through a mixed-method approach, the contribution analyses the results obtained from the administration of quantitative instruments, aimed at assessing the experience of students on the e-learning platform used, and qualitative narrative instruments, specifically developed with the purpose of making explicit any critical episodes that occurred during the course. The investigation aims to relate the students’ experience to aspects of motivation and interaction with the digital environment for individual learning and with the mates within the work groups.Nel contesto di un progetto di ricerca internazionale Erasmus+ sulle competenze trasversali e le tecnologie didattiche, il contributo affronta il tema dell’innovazione nell’insegnamento universitario attraverso la sperimentazione di un corso in modalità capovolta, indagando alcuni elementi peculiari del modulo pilota condotto nell’ultimo biennio presso l’Università degli Studi di Catania. Seguendo una prospettiva metodologica caratterizzata da un metodo misto, il contributo analizza i risultati ottenuti dalla somministrazione di strumenti quantitativi, volti a valutare l’esperienza di studentesse e studenti sulla piattaforma e-learning utilizzata, e strumenti qualitativi di tipo narrativo, messi a punto appositamente con lo scopo di esplicitare eventuali episodi critici verificatisi durante il corso. L’indagine mira a porre in relazione l’esperienza di studentesse e studenti con aspetti motivazionali e d’interazione con l’ambiente digitale per l’apprendimento individuale e con i colleghi all’interno dei gruppi di lavoro

    Inclusi: Narrazioni di un percorso di formazione per insegnanti, dalla formazione al gioco per narrare l’Inclusione

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    This article describes the experiential workshop INCLUSI carried out by a group of Italian teachers and educators which focused on promoting an inclusive perspective within the school environment. Using a methodology based on storytelling, learning by doing and cooperative learning. Participants shared their knowledge on story-telling and representation to co-construct their own vision of inclusion. Group reflection encouraged workshop participants to start from personal experiences and gradually build their own guidelines for a more inclusive pedagogy. The workshop culminated with the creation of a game on inclusion, which prompts teachers and educators to reflect together on how to respond to various emerging needs in the classroom. The game was designed to include an external observer whose role is to monitor interaction and communication within each team.Il presente articolo descrive il percorso laboratoriale-esperienziale INCLUSI svolto da insegnanti ed educatori per promuovere la prospettiva inclusiva all’interno della realtà scolastica. Mediante una metodologia basata sul i, il cooperative learning e lo storytelling gli insegnanti hanno creato prodotti espressivi confrontandosi su narrazioni e rappresentazioni relative alle differenze, co-costruendo conoscenze e prodotti espressivi condivisi. La riflessione all’interno del gruppo ha dato la possibilità ai partecipanti di partire dai vissuti personali per poi costruire gradualmente un costrutto sull’inclusione rappresentante la sintesi delle loro riflessioni e delle loro creazioni. Il Laboratorio è terminato con l’ideazione di un gioco sull’inclusione grazie al quale insegnanti ed educatori possono discutere insieme sulle risposte da dare alle molteplici situazioni durante le attività educativo-didattiche e, allo stesso tempo, essere osservati, da un membro della squadra o da un osservatore esterno, al fine di evidenziare le dinamiche relazionali e comunicazionali del gruppo

    Descrivere e dare valore all’apprendimento: Proposte ed esperienze nell’ambito scientifico-matematico

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    This article presents some thoughts concerning the competence “Analyse and interpret data and draw appropriate conclusions” and to the way STEM could contribute to such competence. The fieldwork of reference is that of an Italian Lower Secondary School. Investigative questions bear on the way the ability to interpret data and information is developed, the way such ability is used to draw conclusions, and the nature of the processes enacted by students in this sense. Furthermore, during the design of teaching activities, it emerged how important it is to identify links and shared processes between different STEM subjects, as well as the need to adopt appropriate instruments to observe and assess competence.Questo articolo presenta alcune riflessioni relative alla competenza “interpretare dati e informazioni per trarre conclusioni” e ai contributi che le discipline matematico-scientifiche possono offrire anche facendo riferimento ad esperienze realizzate in classi di Scuola Secondaria di I grado. Le domande che ci siamo poste riguardano le modalità di sviluppo delle capacità di interpretazione di dati e informazioni, dell’utilizzo di queste capacità per trarre conclusioni, la natura dei processi messi in atto dagli studenti. In fase di progettazione delle attività didattiche, è emersa anche l’importanza di individuare i collegamenti tra le diverse discipline scientifiche e i processi comuni e la necessità di adottare e utilizzare strumenti per osservare e valutare la competenza

    Perché Feuerstein nel 21 secolo è ancora importante: per migliorare le abilità di pensiero e l’educazione inclusiva – Riflessioni in occasione del centenario dalla nascita

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    Although Feuerstein’s theory of Structural Cognitive Modifiability and Mediated Learning Experience and its applied systems Learning Propensity Assessment and Instrumental Enrichment are already 70 years old, and do not have modern 21st century looks, Feuerstein’s approach remains highly relevant for the needs of teachers and learners in our times: inclusive education, the need to attend to a diversity of pupils at school, increasing numbers of children with learning or behaviour difficulties, ADHD or otherwise, the increasing digitalisation of society, the loss of social cohesion. These are hard challenges for teachers. This article starts making a critical cultural-historical reflection on the so-called “21st century cognitive challenges” and of characteristics of the Feuerstein programme. Then three case studies are presented were LPAD followed by a cognitive-mediational intervention made a turning point in their educational trajectory: a child and an adolescent with Down syndrome, and a recent African immigrant. The case studies underpin a further reflection why the Feuerstein approach offers a suitable answer to the discussed challenges.Benché le teorie di Feuerstein (la Modificabilità Cognitiva Strutturale e l’Esperienza di Apprendimento Mediato) e i relativi sistemi applicativi (la valutazione della propensione all’apprendimento LPAD e il Programma di Arricchimento Strumentale) abbiano già 70 anni, e non abbiano un’apparenza “moderna” in linea coi dettami del XXI secolo, essi sono ancora importanti per indirizzare i bisogni di insegnanti e studenti. Da un lato essi rispondono alle necessità di un’educazione inclusiva, sapendo accompagnare gli studenti nella loro diversità, in contesti educativi che vedono numeri crescenti di discenti con difficoltà di apprendimento o comportamentali, a volte affetti da iperattività o altre patologie. Dall’altro lato essi rispondono ai bisogni delle nostre società sempre più digitalizzate, e alla mancanza di coesione sociale. Il contributo intende indirizzare queste sfide appena evidenziate; si inizia con una riflessione critica e storico-culturale sulle “sfide cognitive del 21 secolo” e sul metodo Feuerstein. Successivamente si illustrano tre casi di studio dove la valutazione LPAD e il successivo intervento di mediazione cognitiva hanno rappresentato un punto di svolta nella traiettoria educativa dei discenti (un bambino e un adolescente con sindrome di Down, e un adolescente immigrato recentemente dall’Africa). Questi tre casi di studio offrono una base ulteriore per una riflessione su come il Feuerstein si proponga come risposta alle sfide mostrate sopra

    Celebrando i 100 anni dalla nascita di Reuven Feuerstein

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    Radicalizzazione dei convertiti e possibili strategie di reinserimento

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    The phenomenon of radicalization of converts to Islam concerns a small number of the total subjects who undertake the path towards the new religious faith but the available data seem to indicate an over-representation within the group of violent extremists, who have perpetrated terrorist attacks in Europe and in the world. Despite this findings, the available studies are still in their infancy, far from being able to clearly define the peculiar elements that characterize the radicalization paths of converts. Consequently, also the approaches aimed at the reintegration of former radicalized members can hardly be configured as tailor-made best practices. This paper intends to provide some elements of analysis of the phenomenon and to propose some possible strategies to overcome these challenges, based on the peculiarities that have emerged.Il fenomeno della radicalizzazione dei convertiti all’Islam riguarda un ristretto numero del totale dei soggetti che intraprendono il cammino verso tale fede religiosa ma i dati disponibili sembrano evidenziare un sovra dimensionamento dei convertiti fra gli autori di attacchi terroristici in Europa e nel mondo, mantenendo ferma la distinzione fra radicalizzazione del pensiero e delle azioni. Nonostante questa emergenza, gli studi di settore sono ancora in una fase iniziale, lontani dall’essere in grado di definire chiaramente gli elementi peculiari che caratterizzano i percorsi di radicalizzazione dei convertiti e, di conseguenza, anche gli approcci volti al reinserimento degli ex radicalizzati appartenenti a questo gruppo faticano a configurarsi come tailor-made best practices. Il presente contributo intende fornire alcuni elementi di analisi del fenomeno e proporre alcune possibili strategie di riduzione del danno basate sulle peculiarità emerse

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