Pensa MultiMedia Editore (E-Journals)
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    Educazione alla performance

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    This work is intended to highlight the importance of sport and motor activity in general, and the impact they have in people’s lives. A toned and trained body is the only antidote to the predominant presence of technology and computer systems in people’s lives, which increasingly lead to excessive simplification/absence of motor actions. Education to movement and its customary practice must start from kindergarten, in a lifelong learning perspective. The body is healthy only thanks to movement, be it a sport performance or a simple motor action. The fundamental role of motor sciences is to merge the specific knowledge of movement sciences with motor education. The core of the didactic and educational process of movement science is not the discipline, but the person. Motor education facilitates and enhances new skills, new experiences that become part of the educational background of every human being. A greater presence of motor education at school, together with the values linked to it, must be the main objectives of an evolved society that focuses on the person, his/her abilities and psychophysical wellbeing.Con il presente lavoro si vuole evidenziare l’importanza della funzione dello sport e dell’attività motoria in generale e l’impatto che essi hanno nella vita delle persone. Un corpo tonico e allenato è l’unico antidoto ad una presenza preponderante nella vita dell’uomo della tecnologia e dei sistemi informatici, i quali predispongono sempre più all’eccessiva semplificazione/assenza delle azioni motorie. L’educazione al movimento e l’abitudine ad esso devono partire dalla scuola dell’infanzia in una prospettiva di apprendimento permanente. Il corpo è in salute solo attraverso il movimento che sia esso una performance sportiva o una semplice azione motoria. Ruolo fondamentale delle scienze motorie è quello di fondere il sapere specifico delle scienze del movimento con l’educazione motoria. Al centro del processo didattico ed educativo delle scienze del movimento, non è la disciplina ma la persona. Attraverso l’educazione motoria si agevolano e si valorizzano nuove capacità, nuove esperienze che entrano a far parte del bagaglio della formazione di ogni essere umano. Maggiore presenza nella scuola dell’educazione motoria insieme ai valori che ad essa si accompagnano devono essere gli obiettivi principali di una società evoluta che pone al centro la persona, le sue capacita e il suo benessere psicofisico

    Progettazione relazionale per una scuola diffusa

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    This paper aims at reinterpreting the design as a pedagogical tool through the interpretative category of care, in order to give importance to the many relationships that are built within the educational process and are fundamental for the development of significative and transformative learning. In support of this thesis, we will present the project “Scuola è dove scuola si fa” (“School is where the learning is”) carried out in 2020-2021 school year at Istituto Comprensivo “Salvo d’Acquisto” in the province of La Spezia. Thanks to the community agreement signed with the city administration, it was possible to organise inter-disciplinary and transversal outdoor educational experiences that were projected and approved within the school programme and were carried out with the active collaboration of several local associations that had the opportunity to better know the school community and to contribute to taking care of it. L’articolo si prefigge di ri-leggere il dispositivo pedagogico della progettazione attraverso la categoria interpretativa della cura, al fine di dare rilevanza alle molteplici relazioni che si creano nell’ambito dei processi formativi fungendo da collante per lo sviluppo di apprendimenti significativi e trasformativi. A sostegno di questa tesi, viene presentato il progetto “Scuola è dove scuola si fa” attuato nell’anno scolastico 2020-2021 presso l’Istituto Comprensivo “Salvo d’Acquisto” in provincia di La Spezia che, sulla base del Patto di Comunità siglato con l’Amministrazione comunale, ha permesso di realizzare esperienze didattiche outdoor interdisciplinari e trasversali progettate e verificate all’interno del curricolo scolastico e realizzate con la fattiva collaborazione di molte realtà associative del luogo che, in questo modo, hanno avuto l’opportunità di conoscere meglio e di contribuire a prendersi cura della comunità scolastica

    Solidarietà tra generazioni: Crescita personale e comunitaria

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    During the first 2021 months I carried out a survey in collaboration with university students as an ending for the teaching activity of the Pedagogy course. Starting from such survey, this contribution presents reflections about intergenerational co-housing. The article centers on the need to identify and prepare educational-training places and paths as star systems part of a sustainable ecosystem, capable of building both individual and collective transformative agencies. The intergenerational co-housing constitutes a laboratory of change as well as proof of a future in which: education in commitment and responsibility, the centrality of relationships understood as a connecting structure, the need to co-construct the everyday in opening up to beliefs , to the values and orientations for the life of the other, all these factors trigger transformative and profound processes that allow full development of both the individual and the community. Nei primi mesi del 2021 ho svolto una indagine in collaborazione con studenti universitari, a conclusione dell’attività di insegnamento di Pedagogia. Prendendo a riferimento tale indagine, il contributo presenta riflessioni sul co-housing intergenerazionale. Il focus è sulla necessità di individuare e predisporre luoghi e percorsi educativo-formativi come costellazioni facenti parte di un ecosistema sostenibile, che siano in grado di costruire agency trasformativa sia individuale sia collettiva. Il co-housing intergenerazionale costituisce un laboratorio di cambiamento e di prova di futuro in cui educazione all’impegno e alla responsabilità, centralità delle relazioni intese come struttura che connette, necessità di co-costruire il quotidiano nell’apertura alle credenze, ai valori e agli orientamenti per la vita dell’altro, innescano processi trasformativi e profondi che consentono pieno sviluppo sia della persona sia della collettività

    Pedagogia ed economia: Un patto di reciprocità per la transizione ecologica

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    The ecological transition towards an inclusive green society questions pedagogy to offer heuristic answers, in dialogue with the territory, focusing on social changes in work. Reassembling a participatory and creative link between pedagogy and society calls into question the educational sphere that set of properly human experiences that define and shape the care for people, the search for and cultivation of the common good, moral responsibility in practices of freedom, the building of welcoming and competent communities. In fidelity to its own identity and to the main theoretical apparatus, The pedagogy of work and enterprise cannot fail to interpret the transition as a connotating element between the pedagogical project and the process of transformation of society prompted by environmental, social and economic crises.La transizione ecologia verso una green society inclusiva interroga la pedagogia ad offrire risposte euristiche, in dialogo con il territorio, ponendo l’attenzione ai mutamenti sociali del lavoro. Ricomporre un legame partecipato e creativo tra pedagogia e società chiama in causa la sfera educativa; quell’insieme di esperienze propriamente umane che definiscono e plasmano la cura per le persone, la ricerca e la coltivazione del bene comune, la responsabilità morale nelle pratiche di libertà, la costruzione di comunità accoglienti e competenti. La pedagogia del lavoro e dell’impresa non possono esimersi, nella fedeltà alla propria identità e al precipuo apparato teoretico, ad interpretare la transizione quale elemento connotante tra il progetto pedagogico e il processo di trasformazione della società sollecitata dalle crisi ambientali, sociali ed economiche

    La collaborazione come asset strategico per una formazione sostenibile dei futuri insegnanti

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    The paper shows an exploratory study carried out in the academic year 2020/2021 to investigate the role of the collaborative dimension in the perception of a sample of students in two Primary Education faculties. The survey carried out through the Teacher Leadership Model Standard questionnaire showed the opinion of the future teachers about an experienced teaching professionalism that gives importance to the collaborative dimension as an aspect of teaching practice and leadership that can be coconstructed. Teachers’ choices move toward implementing forms of collaboration that each teacher must be able to ensure within the educational institution with colleagues, students, and families, in order to improve students’ learning opportunities and communicate more effectively.Il contributo presenta uno studio esplorativo per indagare che ruolo assuma la dimensione collaborativa nella percezione di un campione di studenti di due facoltà di Scienze della Formazione Primaria che è stato condotto nell’ anno accademico 2020/2021. La rilevazione effettuata tramite il questionario Teacher Leadership Model Standard ha mostrato l’opinione dei futuri inse-gnanti in merito all’agire di una professionalità docente esperta che attribuisce importanza alla dimensione collaborativa come esercizio di una pratica didattica e di una leadership che si può co-costruire. Le scelte dei futuri insegnanti vanno nella direzione di attuare forme di col-laborazione che ogni docente deve essere in grado di garantire all’interno dell’istituzione scolastica con e tra colleghi, studenti e famiglie, per migliorare le opportunità di apprendimento degli alunni e comunicare in modo più efficace

    Il rapporto scuola-museo nella formazione inziale degli insegnanti: la prospettiva dei tutor universitari di tirocinio

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    The research engaged university tutor teachers in focus groups to under-stand what role they give to the school-museum relationship in initial student-teachers’ traineeship, through reflection on their representations and practices. It follows an initial exploratory phase that investigated, through the administration of questionnaires, the use of digital contents prepared by museums during the pandemic within the traineeships of Primary Education Sciences at the University of Milan Bicocca, which showed a mostly occa-sional use and little dialogue with the museums’ educational services. From the analysis of the focus groups, carried out according to the constructivist approach of Grounded Theory, firstly came out several ideas of museum and relationships with the school, then the learning outcomes that tutors pursue through the dialogue with the museum in their classes, the strengths and weaknesses of this relationship encountered in their professional experience. Finally, they imagined how to promote a habit of dialoguing with museums in the traineeship paths, and some proposals emerged, especially concerning sharing of experiences.La ricerca ha coinvolto tutor universitari in focus group per comprendere quale ruolo attribuiscano al rapporto scuola-museo nel percorso di forma-zione iniziale degli insegnanti, a partire da una riflessione sulle loro rappresentazioni e le loro pratiche. Fa seguito a una prima fase esplorativa che ha indagato, tramite la somministrazione di questionari, l’uso dei contenuti digitali predisposti dai musei durante la pandemia all’interno dei percorsi di tirocinio di Scienze della Formazione Primaria dell’Università di Milano Bicocca, restituendone un uso per lo più saltuario e uno scarso dialogo con i servizi educativi dei musei. Dall’analisi dei focus group, condotta con un sistema di codifica ispirato all’approccio costruttivista della Grounded Theory, sono emerse in primo luogo le idee di museo e di relazione con la scuola, quindi gli obiettivi d’apprendimento che i tutor perseguono attraverso il dialogo con il museo nelle loro classi, i punti di forza e le criticità di questa relazione incontrate nel loro vissuto professionale. Infine, hanno immaginato come promuovere nei percorsi di tirocinio un’abitudine al dialogo con i musei e sono emerse alcune proposte, soprattutto inerenti la condivisione di esperienze

    La prevenzione dei comportamenti estremisti nei giovani attraverso approcci formativi artistici: L’esperienza europea del CineCommUnity

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    The problem of youth discomfort and its related consequences, in particular with reference to extremist, violent and radicalising behaviour (UNESCO, 2019) appears in recent years to be an emergency both at national and inter-national level. Adolescence in itself represents a particularly critical and difficult phase of life where the search for a sense of appearance becomes stronger. The main aim of this paper is to highlight the potential of artistic educational approaches that involve young people through various forms of activities to create a sense of belonging and social cohesion. This concept was at the basis of the various campaigns carried out in the European project CommU-nity in which the FORLILPSI Department of the University of Florence was a partner. In particular, the contribution aims to be a reflection opportunity for pedagogical research on a film forum activity carried out in some Tuscan secondary schools and at the University itself.Il problema del disagio giovanile e delle conseguenze connesse, in particolare in riferimento ai comportamenti estremisti, violenti e di radicalizzazione (Unesco, 2019) appare negli ultimi anni un’emergenza sia a livello nazionale che internazionale. L’adolescenza rappresenta di per sé una fase particolarmente critica e difficile della vita dove la ricerca del senso di apparenza si fa sempre più forte. L’intento principale di questo paper è quello di evidenziare le potenzialità insite in approcci formativi artistici che vedano il coinvolgimento dei giovani attraverso varie forme di attività per creare senso di appartenenza e coesione sociale. Questo concetto è stato alla base delle varie campagne realizzate nel Progetto europeo CommUnity1 di cui il Dipartimento FORLILPSI dell’Università di Firenze è stato partner. In particolare, il contributo vuole essere un’occasione di riflessione per la ricerca pedagogica su un’attività di cineforum realizzata in alcune scuole secondarie toscane e presso la stessa Università

    Promuovere l'inclusione attraverso l'educazione alla sostenibilità: Il progetto "Ambasciatori di sostenibilità"

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    The contribute discusses the relationship between inclusive education and sustainable environmental development moving from the cultural proposal coming from the Index for inclusion model (Booth, & Ainscow, 2014). In the updated edition of 2014, the authors replace the special curricula in inclusive school with curricula for all, placing education at the center of the discourse environmental and sustainability. The contribute, starting from this intuition of the authors, argues in what terms sustainability and ecological awareness are some of the most important and urgent cultural tools to build inclusion and present the researchaction carried out with the network of schools in the area of Lecce, for the promotion, from an interdisciplinary point of view, of the inclusive ecological education. The survey made possible to: define actions, processes and contents in contexts schools must be promoted to guide the education of citizens towards the development of inclusive behaviors and to brought out the points of fragility in the interpretation of education for sustainability.L’articolo discute del rapporto tra educazione inclusiva e sviluppo ambien-tale sostenibile tenendo conto della proposta culturale proveniente dall’Index per l’inclusione (Booth, & Ainscow, 2014). Nell’edizione aggiornata del 2014, gli autori, sostituiscono i curricoli speciali nella scuola inclusiva con i curricoli per tutti, ponendo al centro del discorso l’educazione ambientale e la sostenibilità. Il contributo, muovendo da tale innovazione, argomenta in che termini so-stenibilità e coscienza ecologica sono alcuni degli strumenti culturali più importanti e urgenti per costruire l’inclusione e presenta il percorso di ricerca-azione svolta con la rete delle scuole del territorio della Provincia di Lecce, per la promozione, in ottica interdisciplinare, dell’educazione ecologica inclusiva. L’indagine ha consentito di definire azioni, processi e contenuti che nei contesti scolastici devono essere promossi per orientare la formazione del cittadino verso lo sviluppo dei comportamenti inclusivi e ha fatto emergere i punti di fragilità nell’interpretazione dell’educazione alla sostenibilità

    L’educazione sostenibile per la promozione dell’inclusione dei gifted children attraverso la socializzazione, dopo la pandemia COVID-19

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    Sustainable education promotes certain values such as: equity, respect, tolerance and inclusion, ideals that develop through social interactions. Our study investigated socialization in gifted children, after the covid-19 pandemic, to understand if some values of sustainable education are transmitted and if the presence or lack of such values can affect school and social inclusion. If before the pandemic the socialization of gifted children was compromised mainly due to their asynchronous development (Columbus group, 1991; Cross, 2015;), during the pandemic socialization was penalized by isolation, the decrease in interactions and the conflict experienced in the family (Aboud, 2021; Türksoy & Karabulut, 2020). In our small study, we created an online questionnaire based on some items from the ICF-CY (2007), that it was compiled by 21 parents of gifted children. The results show that gifted children, after the pandemic, struggle to express emotions; furthermore, there would be a renewed tendency towards isolation during conflict management; constant derision by peers for the special interests of the gifted. Values such as respect, acceptance of the unexpected and self-awareness of excesses would be in line with sustainable education. The implications for teaching are discussed in the article.L’educazione sostenibile promuove alcuni valori quali: equità, rispetto, tolleranza e inclusione, ideali che si sviluppano attraverso le interazioni sociali. Il nostro studio ha indagato la socializzazione nei gifted children, dopo la pandemia di covid-19, per capire se vengono trasmessi alcuni valori dell’educazione sostenibile e se la presenza o la mancanza di tali valori possa influire sull’inclusione scolastica e sociale. Se prima della pandemia la socializzazione dei gifted children era compromessa prevalentemente a causa del loro sviluppo asincrono (Columbus Group, 1991; Cross, 2015;), durante la pandemia essa è stata penalizzata dall’isolamento, dalla diminuzione delle interazioni e dal conflitto vissuto in famiglia (Aboud, 2021; Türksoy & Karabulut, 2020). Nel nostro piccolo studio abbiamo creato un questionario online sulla base di alcuni item dell’ICF-CY (2007); esso è stato compilato da 21 genitori di bambini gifted. Dai risultati emerge che i gifted children, dopo la pandemia, faticano a esprimere le emozioni; inoltre, ci sarebbe una rinnovata tendenza all’isolamento durante la gestione del conflitto; continue derisioni da parte dei pari per gli interessi particolari dei gifted. I valori quali il rispetto, l’accettazione dell’inaspettato e l’autoconsapevolezza degli eccessi sarebbero in linea con l’educazione sostenibile. Le implicazioni per la didattica sono oggetto di discussione nel presente articolo

    Promuovere le competenze trasversali in un’ottica capacitante: Un’esperienza di supervisione pedagogica nei nidi d'infanzia

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    This article intends to reflect on the topic of in-service training starting from the changes affecting early childhood services. It formulates a training proposal that starts from a context of supervision that assumes as structuring dimensions the heuristic and reflective competence, in the perspective of an educator «practical researcher», able to build knowledge from reflection on experience.Questo articolo intende avviare una riflessione sul tema della formazione in servizio a partire dalle sfide educative promosse dai cambiamenti che interessano i contesti educativi per l’infanzia. L’articolo formula una proposta formativa che prende le mosse da un contesto di supervisione che assume come dimensioni strutturanti la competenza euristica e quella riflessiva, nella prospettiva di un educatore «ricercatore-pratico», capace di costruire sapere a partire dalla riflessione sull’esperienza

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