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    4263 research outputs found

    Analisi delle serie storiche del flusso di studenti nelle università Italiane dal 2000 al 2021

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    In the last 20 years, the Italian university system has undergone various transformations. Two reforms (1999 and 2010) redesigned its educational offerings and governance system structure. These were superimposed by severe financial crises (2008, 2012, and 2020 with the pandemic from COVID-19) that eroded the pur-chasing power of families. Since 2005, 11 online universities (“università telematiche” in Italian) have been accredited. These phenomena have affected access to higher education and changed student enrollment flows to various universities. In this paper, we investigate university enrollment trends and mobility over the period 2000-2021, also concerning students’ residence, the type of university chosen, and the geographical location of institutions.Negli ultimi 20 anni, il sistema universitario italiano ha subito diverse trasformazioni. Due riforme (1999 e 2010) hanno ridisegnato l'offerta formativa e la struttura del sistema di governance. A queste si sono sovrapposte gravi crisi finanziarie (2008, 2012 e, ultima, quella del 2020 con la pandemia da COVID-19) che hanno eroso il potere d'acquisto delle famiglie. Dal 2003 sono state accreditate 11 università  telematiche. Questi fenomeni hanno influenzato l'accesso all'istruzione superiore e modificato i flussi di iscrizione degli studenti alle varie università . In questo lavoro, analizziamo l'andamento delle iscrizioni alle università  nel periodo 2000-2021, anche in relazione alla residenza degli studenti, al tipo di università  scelta e alla posizione geografica degli istituti

    La pratica riflessiva nell’esperienza di tirocinio come strumento di formazione e orientamento alla professione di insegnante di sostegno di scuola secondaria di primo e secondo grado

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    Starting from the methodological approach of the Narrative Inquiry, the paper presents the collection and analysis of 418 internship reports of the same number of support teacher of secondary school in initial training attending the University of XXX in the period between January and June 2021. The research intends to highlight the importance of reflective practice as an innovative device for professional development and orientation of one's own didactic action, in a dimension that combines theoretical knowledge and practical application of the same. The analysis of the results confirms the methodological approach of the Narrative Inquiry is a valid training tool for triggering a reflective process in future support teachers of lower and upper secondary schools.A partire dall’approccio metodologico della Narrative Inquiry, è stata realizzata la raccolta e l’analisi di 418 relazioni di tirocinio di altrettanti tirocinanti in formazione che hanno frequentato nel periodo compreso tra gennaio e giugno 2021 il percorso di Specializzazione per le attività di sostegno per la Scuola secondaria di primo e secondo grado dell’Università degli Studi di XXX. La ricerca intende mettere in risalto l’importanza della pratica riflessiva come dispositivo innovativo di sviluppo professionale e orientamento sul proprio agire didattico, in una dimensione che coniuga le conoscenze teoriche e l’applicazione pratica delle stesse. L’analisi dei risultati conferma l’approccio metodologico della Narrative Inquiry quale strumento di formazione valido per innescare un processo riflessivo nei futuri insegnanti di sostegno della Scuola secondaria di primo e secondo grado

    Pedagogia dell'invecchiamento

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    Pedagogy of ageingPedagogia dell'invecchiament

    Scritture ‘in articulo mortis’: Dante, Testori, i Tre Lai

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    Il contributo si propone di indagare i Tre Lai di Giovanni Testori, opera teatrale del 1992 strutturata in tre monologhi che il drammaturgo di Novate compose nella stanza dell’ospedale negli ultimi momenti della sua vita. Si tratta di un per-corso, di un iter che porta dalla perdizione alla salvezza attraverso l’attesa e la spe-ranza. I tre monologhi sono affidati a tre personaggi storici esemplari, Cleopatra, Erodiade e la Vergine Maria, e sono tre lamenti di morte: Cleopatra per Antonio, Erodiade per Giovanni Battista, la Vergine per il figlio crocifisso. L’ambientazione è nella Valsassina, regione amata dallo scrittore, nonché luogo della sua infanzia, e della stessa Valsassina è anche la lingua: i tre monologhi sono scritti in dialetto, per la sentita esigenza di Testori, negli ultimi anni della sua vita, di ritornare alle origini, alla autenticità di quei luoghi e del loro dire. L’opera è una sorta di testamento spirituale di Testori, scritto in articulo mortis, un iter di salvezza sulla struttura dell’opera di Dante. Un “Divina commedia lom-barda”, come è stata definita, che sintetizza in chiave di speranza l’opera omnia di Testori dai periodi della perdizione alla luce finale

    Le professioni educative in collegio attraverso le pagine de 'L’Educazione Nazionale' (1919-1933)

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    Starting with the journal L’Educazione Nazionale (1919-33), founded and directed by Lombardo Radice, we examine the role of social educator in boarding schools and other marginal educational settings in Italy in the 1920s and 1930s. Little seems to have been done so far to reconstruct their professional story in such institutions. The journal published numerous contributions supporting the benefits of education in boarding schools, promoting them as an educational question. Often in the form of interviews with educators, censors and governesses, accounts of life in boarding school reveal the gap between academia’s idea of education theory and the reality of these institutions, between a theory of welcoming and acknowledging, and a daily practice of obedience, punishment and control, and of people serving as educators for want of a better job.A partire da un’analisi della rivista L’Educazione Nazionale (1919-33), fondata e diretta da Lombardo Radice, si propone un approfondimento sulle figure educative nei contesti istituzionali dei collegi e della marginalità tra gli anni Venti e Trenta del Novecento italiano. La ricostruzione di una storia professionale in questi contesti appare finora poco esplorata. Nella rivista non mancano i contributi a sostegno dell’opportunità di portare il discorso educativo all’interno dei collegi, sollecitando il collegio come problema educativo. Spesso sotto forma di interviste di educatori, censori e istitutrici, nei resoconti della vita collegiale emerge la distanza tra l’ideale educativo “d’accademia” e la realtà di tali istituzioni, tra una teoria che parla di accoglienza e riconoscimento, e spaccati di quotidianità caratterizzati da obbedienza, punizioni, controllo, e da ruoli educativi talvolta in attesa di migliori occupazioni

    L’educatore nei contesti in divenire della digital health. : Una ricerca transdisciplinare su educazione e medicina digitale per la qualità di vita di pazienti oncologici

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    In post-covid healthcare contexts, characterized by an extreme acceleration in digitization processes (EIT Health, 2020), educational research reproposes a pedagogy attentive to the relationship between the person and socio-cultural dynamics: ‘person-centredness’ and ‘patient-experience’ (Wolf et al, 2014) are valued in care processes through the mediation of the educator, called to promote patient’s empowerment in renewed preventive contexts (Perla, Massaro 2022). This contribution reports the preliminary steps of a transdisciplinary research designed within the Uniba Telemedicine Centre with the double goals of promoting participation and quality of life of cancer patients through the connection of the AI-based area of medicine with the educational area of care in digital narrative medicine paths with the aim of co-building clinical knowledge and re-appropriation of experience on the patient’s side,  and expanding the spaces for experimenting educational skills in contexts that are currently heavily traversed by digital innovation.Nei contesti sanitari post-covid, caratterizzati da una accelerazione estrema nei processi di digitalizzazione (EIT Health, 2020), la ricerca educativa ripropone una pedagogia attenta al rapporto tra la persona e dinamiche socio-culturali: si valorizzano person-centredness e patient-experience (Wolf et al, 2014) nei processi di cura attraverso la mediazione dell’educatore, chiamato a promuovere l’empowerment del paziente in rinnovati contesti di prevenzione multidisciplinare (Perla, Massaro, 2022). Il presente contributo riporta la iniziale strutturazione di una ricerca transdisciplinare progettata nell’ambito del Centro di Telemedicina Uniba con l’obiettivo duplice di promuovere partecipazione e qualità di vita di pazienti oncologici attraverso la connessione dell’ambito AI-based della medicina con l’ambito educativo della cura in percorsi di medicina narrativa digitale finalizzati alla co-costruzione del sapere clinico e riappropriazione dell’esperienza da parte del paziente, e ampliare gli spazi di sperimentazione di competenze di tipo educativo in contesti oggi fortemente attraversati da innovazione digitale

    Il Pedagogista in Sanità

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    The COVID-19 emergency has brought to light the shortcomings of our local healthcare systems. Hence, the new National Recovery and Resilience Plan guidelines, in relation to “proximity” healthcare, call for the construction of a systemic and integrated network of healthcare facilities, including “cutting-edge” amenities such as community hospitals. This model of healthcare emphasizes prevention and health promotion based on a self-educational and self-responsible attitude on the part of patients, as well as the need for healthcare professionals to competently guide patients and their families through the transition from one healthcare service to another, and thus to effectively interface with other practitioners. Community nurses will also play a crucial part. Against this backdrop, we need to urgently reflect on the potential role of the education specialist within new healthcare teams and in the professional development of healthcare practitioners. Keywords: Covid-19 Community healthcare Healthcare/Education Education specialist Professional DevelopmentLa pandemia da Covid-19 ha messo in evidenza le criticità della medicina territoriale. Di qui, i nuovi orientamenti del PNRR, inerenti la medicina detta di “prossimità”, i quali vanno nella direzione della costruzione di una rete sistemica e integrata delle diverse strutture sanitarie, alcune delle quali, di “nuova generazione, come l’ospedale di comunità. È un modello di medicina che punta molto l’accento sulla centralità della prevenzione e promozione della salute secondo una presa in carico auto-educativa da parte dello stesso paziente, così come, sulla necessità di un professionista sanitario in grado di traghettare il paziente e i suoi famigliari da un servizio all’altro’, in ciò capace di mettersi in relazione con altre figure di operatori. Inoltre, diventerà cruciale la figura dell’infermiere domiciliare. Qui, si rende necessaria una riflessione sul possibile ruolo del pedagogista all’interno delle prossime equipe di professionisti della salute e della cura e come formatore dei professionisti sanitari. Parole chiave: Covid-19 Medicina territoriale Medicina/Pedagogia Pedagogista Formazion

    Cosa dicono gli insegnanti? Un'analisi quanti-qualitativa delle loro reazioni a un’attività di formazione

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    The paper presents the evaluation research that evaluated a training experience on teaching innovation involving middle and high school teachers. The paper focuses on the ongoing evaluation of meetings to share a learning-teaching cycle developed on a cognitive challenge addressed to students. The paper considers the results of quantitative and qualitative analyses that evaluated teachers’ reactions to meetings process and content, as well as in general and overall terms. The results conclude that the teachers’ reactions were very positive. The results also corroborate the training choices made, in line with the literature on key elements of effective teacher continuous professional development. Although the overall appraisal was positive, teachers nevertheless highlighted some critical aspects intrinsic and extrinsic to the training experience. The critical issues highlighted allow the definition of aspects to be improved in the future.Il contributo presenta una ricerca valutativa finalizzata a valutare un’attività di formazione sull’innovazione didattica che ha coinvolto insegnanti di scuola secondaria di primo e secondo grado. Il focus del contributo è la valutazione in itinere degli incontri condotti per condividere un ciclo di apprendimento-insegnamento basato su una sfida intellettuale posta agli studenti. Vengono considerati i risultati delle analisi quantitative e qualitative relativi alla valutazione delle reazioni degli insegnanti nei confronti delle modalità di conduzione e dei contenuti degli incontri, così come in termini generali e complessivi. I risultati consentono di concludere che le reazioni sono state decisamente positive e avvalorano, in linea con la letteratura sulle caratteristiche di efficacia dello sviluppo professionale continuo degli insegnanti, le scelte formative effettuate. Pur nel quadro di un bilancio positivo, gli insegnanti hanno tuttavia evidenziato alcune criticità intrinseche ed estrinseche all’attività di formazione, che permettono di definire ciò che si può migliorare in futuro

    Verso un approccio ecosistemico per promuovere nuove alleanze tra scuola e territorio: Una lettura critica di alcuni imperativi pedagogici (sostenibilità, agency, formatività) per coltivare l’abitabilità

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    Never before as in recent years has the study of pedagogy been oriented toward the analysis, exploration and definition of tools and methodologies capable of building alliances between “possible” intercamps (family, school, Third Sector), people who inhabit intercamps, knowledge, and different cultures, in the direction of defining an expanded educational ecosystem as a substantive part of educating communities. The paper aims to provide the reader with some critical insights through the analysis of some “formative imperatives” that constitute the focus of a new pedagogical approach, namely that of habitability: (1) the importance of civic engagement (Golubeva, 2018; White and Mistry, 2019); (2) education for sustainable development (UN, 2015); and (3) the capability approach (Nussbaum, 2012; Sen, 2001).Mai come in questi ultimi anni lo studio della pedagogia è orientata all’analisi, all’esplorazione e definizione di strumenti e metodologie in grado di costruire alleanze tra intercampi “possibili” (famiglia, scuola, Terzo Settore), persone che abitano gli intercampi, saperi, culture diverse, nella direzione di definizione di un’ecosistema formativo allargato come parte sostantiva delle comunità educanti. Il contributo vuole fornire al lettore dei spunti critici attraverso l’analisi di alcuni “imperativi formativi” che costituiscono il focus di un nuovo approccio pedagogico, ovvero quello dell’abitabilità: (1) l’importanza del civic engagement (Golubeva, 2018; White e Mistry, 2019); (2) l’educazione allo sviluppo sostenibile (ONU, 2015); (3) l’approccio alle capacitazioni (Nussbaum, 2012; Sen, 2001)

    La Didattica delle Scienze Motorie per Favorire l’Inclusione dei Bambini Nuovi Arrivati

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    Appropriate teaching styles should be applied to implement an inclusive process for pupils who need Special Educational Needs. Inclusion also regards those (defined NAI) who for family migration have economic-linguistic difficulties. Within a middle school a real modulation of the teaching style was carried out during Physical education classes. From an approach based on reproduction, we stimulated the autonomy of children with a teaching style based on production. We measured the degree of enjoyment and the sense of self-efficacy to verify the effectiveness of the proposal. NAI students appreciated the lessons focused on autonomy increasing the level of enjoyment. The result on self-efficacy perception was even more interesting. NAI students, even if did not reach the non-NAI levels, reported significant level. The teaching style is an important factor in educational process. The modulation of teaching styles (in an adequate way for each class) is a strategy that can enhance inclusion.La modulazione della didattica con appropriati stili di insegnamento può essere uno strumento inclusivo per gli alunni che necessitano di Bisogni Educativi Speciali come, per esempio, i bambini di origine straniera (NAI). In un istituto scolastico si è attuata una rimodulazione dello stile di insegnamento durante la didattica delle Scienze Motorie: da un approccio riproduttivo si è adottato uno stile basato sulla produzione. Si è quindi misurato il grado di enjoyment e il senso di autoefficacia per indagare la bontà della proposta. L’attività incentrata sull’autonomia degli alunni è stata gradita in quanto gli alunni NAI hanno espresso lo stesso livello di enjoyment dei coetanei. Per il senso di autoefficacia; i NAI pur non raggiungendo i livelli dei pari, hanno migliorato significativamente questa personale percezione. Ripensare la didattica adottando stili di insegnamento adeguati ad ogni singolo nucleo classe è la strategia che può permettere una reale esperienza di inclusione

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