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    4263 research outputs found

    Benessere e clima scolastico nelle scuole primarie del Veneto: La voce degli insegnanti

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    The TALIS international survey on teaching and learning has been collecting teachers' attitudes, opinions, and representations about schoolwork experience, school, and working conditions since 2008. This article presents a survey involving 611 primary school teachers from the Veneto region (Italy), which aimed to investigate teachers' perceptions of school climate and well-being at the end of the 2020/2021 school year. The research used some parts of the tool used in TALIS to investigate whether most teachers work in contexts with a positive professional climate. The results show a high perception of work-related stress, which could interfere with classroom teaching and confirm factors related to a positive school climate, including mutual respect for colleagues' ideas and the possibility of open discussions.L’indagine internazionale TALIS sull’insegnamento e apprendimento rileva dal 2008 atteggiamenti, opinioni e rappresentazioni degli insegnanti sull’esperienza lavorativa scolastica, sulla scuola e sulle condizioni lavorative. L’articolo presenta una ricerca che ha coinvolto 611 insegnanti di scuola primaria statale del Veneto e che ha avuto lo scopo di indagare la percezione dei docenti rispetto al clima e al benessere scolastico alla fine dell’anno scolastico 2020/2021. La ricerca ha utilizzato alcune parti dello strumento utilizzato in TALIS per indagare se la gran parte degli insegnanti lavori in contesti dal clima professionale positivo. I risultati denotano un’elevata percezione del livello di stresso lavoro-correlato, che potrebbe interferire con la didattica in classe, e confermano i fattori correlati alla presenza nelle scuole di un clima positivo, tra cui il rispetto reciproco per le idee dei colleghi e la possibilità di confrontarsi apertamente

    Una revisione sistematica sulle tecnologie digitali sulla scienza dello sport: Didattica dello Sport

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    Background. Several reviews have analyzed studies on the effect digital technologies have had on sports science from a didactic point of view. This research seeks to review select studies on digital technologies in sports science. Methods. A systematic search for studies published up to November 25, 2021, was carried out on Sportdiscus, Science Direct, PsycINFO, and Medline bibliographic. The search and review process was carried out following steps provided in the Preferred Reporting Items for Systematic Review and Meta-Analysis (PRISMA) 2009 guidelines. Results. The initial database search returned 3256 results for inclusion in the systematic review. After removal of duplicates and non-full-length texts, scanning title and  bstracts, and full-text analysis, 13 articles were selected for inclusion. Discussion and Conclusion. Digital technologies have been very impactful in the development of sports science. This advancement has occurred in teaching (didactic of sport) and helping the population learn about the principles of exercising and sport science.Background. Diverse review hanno analizzato gli studi sull’effetto che le tecnologie digitali hanno avuto sulla scienza dello sport da un punto di vista didattico. Questa ricerca mira a rivedere studi selezionati sulle tecnologie digitali nella scienza dello sport. Metodi. Una ricerca sistematica degli studi pubblicati fino al 25 novembre 2021 è stata effettuata su Sportdiscus, Science Direct, PsycINFO e bibliografia Medline. Il processo di ricerca e revisione è stato eseguito seguendo i passaggi forniti nelle linee guida Preferred Reporting Items for Systematic Review and Meta-Analysis (PRISMA) 2009. Risultati. La ricerca iniziale nel database ha restituito 3256 risultati da includere nella revisione sistematica. Dopo la rimozione di duplicati e testi non integrali, la scansione del titolo e degli abstract e l’analisi del testo completo, sono stati selezionati 13 articoli per l’inclusione. Discussione e conclusione. Le tecnologie digitali hanno avuto un grande impatto nello sviluppo della scienza dello sport. Questo progresso è avvenuto nell’insegnamento (didattica dello sport) e nell’aiutare la popolazione a conoscere i principi dell’esercizio e della scienza dello sport

    Promuovere l’inclusione scolastica mediante l’educazione fisica: Formare gli insegnanti nell’ottica UDL

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    The purpose of thus contribution is to explore the inclusive potential of Universal Design for Learning (UDL) and its didactic implications, recognizing the importance of this approach in the training of Physical Education teachers to ensure active participation and learning of all students in Physical and Sports Education, where the UDL perspective should be understood as teaching capable of being, from the planning stage, inclusive for all the students in the class. In this sense, the UDL lends itself to a multidimensional vision of the development of the corporeality of the person, which must be considered in an educational key in all its entirety and allows the creation of a personalized teaching attentive to the enhancement of the differences of each, in order to reach educational goals for all, putting in place training projects of the physical and sports education for disabled and non-disabled students , through the organization of physical activities that meet the educational needs of each and every one.Lo scopo del seguente contributo è esplorare le potenzialità inclusive della Progettazione Universale per l’Apprendimento (UDL) e le sue implicazioni didattiche, riconoscendo l’ importanza di tale approccio nella formazione degli insegnanti di Educazione fisica al fine di garantire la partecipazione attiva ed l’apprendimento di tutti gli studenti in Educazione Fisica e sportiva, laddove la prospettiva dell’UDL va intesa come didattica capace di essere, fin dalla progettazione, inclusiva per tutti gli alunni della classe. In tal senso l’ UDL si presta ad una visione multidimensionale dello sviluppo della corporeità della persona, la quale va considerata in chiave educativa in tutta la sua totalità e consente la realizzazione di una didattica personalizzata attenta alla valorizzazione delle differenze di ciascuno, allo scopo di raggiungere traguardi educativi per tutti, ponendo in essere progetti formativi dell’educazione fisica e sportiva per alunni in condizione di disabilità e non, mediante l’organizzazione di attività motorie che rispondano ai bisogni educativi di tutti e di ciascuno

    RiGenerazione Scuola: Un Piano per orientare l’educazione alla transizione ecologica

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    The School ReGeneration Plan for ecological and cultural transition, promoted by MIUR in 2021, is an invitation to review the role of education in contemporary society to imagine new meaningful scenarios. Accepting the challenge of complexity implies a rethinking of schooling, exploring new pedagogical frontiers and planning educational and training courses aimed at facing the changes taking place with critical awareness. The ecological and cultural transition of the school is characterized as an ethical and educational commitment to promote a new existential model, socially fraternal and virtuous in harmony with the Earth. With a view to an integrated training system, opening up to the territory for a regeneration of the school urges to orient training towards ecological transition in the promotion of relational networks between individuals, communities and resources for a social and economic transformation within the horizon of an educational culture of sustainability. Il Piano RiGenerazione Scuola per la transizione ecologica e culturale, promosso dal MIUR nel 2021, è un invito a rivedere il ruolo dell’educazione nella società contemporanea per immaginare nuovi scenari di senso. Accogliere la sfida della complessità implica un ripensamento del fare scuola, esplorando inedite frontiere pedagogiche e progettando percorsi educativi e formativitesi ad affrontare con consapevolezza critica i cambiamenti in atto. La transizione ecologica e culturale della scuola si connota come un impegno etico ed educativo per promuovere un nuovo modello esistenziale, socialmente fraterno e virtuoso in armonia con la Terra. Nell’ottica di un sistema formativo integrato, aprirsi al territorio per una rigenerazione della scuola sollecita ad orientare la formazione alla transizione ecologica nella promozione di reti relazionali tra individui, comunità e risorse per una trasformazione sociale ed economica nell’orizzonte di una cultura educativa della sostenibilità

    Economia circolare, pedagogia. Un progetto di territorio

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    After a critical review on the paradigm shift associated with the circular economy as the fundamental transformative route of the European Green Deal and the Italian Recovery and Resilience Plan, the present article introduces a research project conducted by Alta Scuola dell’Ambiente with companies from the Brescia province, within the project called Integral ecology for the rights of the Child. Specifically, a case study of an experience ran within a social cooperative was put forward to provide a path of debate with profit companies and B Corporation of the territory. The contribution researches the social potential of the ecological transition process towards the circular economy. At the provincial level, the need to implement a think-tank is highlighted such that the capital narrative of each organisation can be put in common as well as sharing best practices and experiences, enabling cross-pollination among the companies and co-design for local socio-ecocompatible projects. This shall be carried with a horizon, integrating the aspect of circular economy, in a global commitment of education for the common good.A partire da una ricognizione critica sul paradigma dell’economia circolare, quale asse trasformativo portante del Green Deal Europeo e del PNRR Italiano, l’articolo presenta una ricerca svolta da Alta Scuola dell’Ambiente con alcune imprese bresciane, nell’ambito del progetto Ecologia integrale per i diritti dell’Infanzia. In particolare, attraverso lo studio di caso di un’esperienza di una cooperativa sociale e un percorso di confronto con aziende profit e B Corp del territorio, il contributo indaga il potenziale sociale del processo di transizione ecologica verso l’economia circolare. Si pone la necessità a livello locale di dare vita a un think-tank che permetta la messa in comune del capitale narrativo delle organizzazioni, la contaminazione tra loro e prove di co-design per progettazioni socio-eco-compatibili, in un orizzonte che sappia capacitare alla circolarità nell’impegno verso la formazione al bene comune

    Siamo tutti nell’antropocene! Intersezioni disciplinari e attraversamenti pedagogici

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    Sustainability and sustainable development are increasingly common words, often used improperly, without understanding their deep epistemological, historical, and process-related roots. For some years now, scientists have been pointing out that we are facing a new geological era: the Anthropocene. It is so defined because our weight on the ‘Common Home’ has gone beyond all limits. The situation is dramatic and may put the future of us all in crisis. The possibility that the human species can preserve itself and survive depends on man himself. Therefore, it is necessary to implement a reform of thinking and teaching that has been theorized for too long but has not yet been implemented. After outlining the historical, theoretical, and epistemological foundations of sustainability in the Anthropocene, the paper focuses on the pedagogical and educational implications of sustainability, emphasizing that sustainability is a pedagogically based principle.Le parole sostenibilità e sviluppo sostenibile sono sempre più di uso comune, spesse volte utilizzate in maniera impropria, senza comprenderne le profonde radici epistemologiche, storiche, di processo. Da più parti, gli scienziati evidenziano come siamo di fronte ad una nuova era geologica, l’Antropocene, così definita perché il nostro peso sulla “Casa comune” è andato oltre ogni limite. La situazione è drammatica e può mettere in crisi il futuro di noi tutti. La possibilità che la specie umana possa preservarsi e sopravvivere dipende dall’uomo stesso. Serve, però, mettere in atto una riforma del pensiero e dell’insegnamento da troppo tempo teorizzate ma non ancora attuate. Dopo aver tratteggiato i fondamenti storici, teorici ed epistemologici della sostenibilità nell’Antropocene, il contributo pone attenzione alle implicazioni di carattere pedagogico ed educativo della sostenibilità, sottolineando come essa sia, per sua natura, un principio pedagogicamente fondato

    La promozione di processi partecipativi al Nido come opportunità di qualificazione dell’ecosistema educativo

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    The scientific community shared from a long time the belief that it’s important to promote a capacitive and participatory approach in the educational contexts of all types and levels. From early childhood, it seems strategic to design the contexts and the educational activities in order to guarantee everyone the opportunity to participate and grow on a personal and social level. In this regard, especially in a complex scenario such as the current one, it might be useful to involve families in the processes within the Services to contain any social inequalities that may emerge. Their involvement might also be effective for sharing and co-building knowledge and awareness. The paper deepens a research developed on 50 Nurseries of the Rome province. The interest was to understand the educational design strategies of each Service and the interaction and collaboration strategies that they used with families. The main results that emerged allows to highlight an overall good quality of the Services in terms of educational design and internal organization, as well as with respect to the strategies used to involve children in the educational activities. Instead, seem to be important to significantly strength the spaces dedicated to families’ participation, especially if the goal at the systemic level it’s to configure Nurseries as democratic educational contexts.La convinzione che sia importante valorizzare un approccio capacitante e partecipativo nei contesti educativi di ogni ordine e grado è ormai condivisa da tempo dalla comunità scientifica. Fin dalla prima infanzia, sembra strategico progettare i contesti e le attività educative in modo da garantire a ognuno la possibilità di partecipare e crescere sul piano personale e sociale. A questo proposito, soprattutto in uno scenario complesso come quello attuale, per contenere le eventuali disuguaglianze che possono emergere a livello sociale, può essere utile coinvolgere anche le famiglie nei processi interni ai Servizi al fine di condividere e co-costruire con loro conoscenze e consapevolezze. Il contributo approfondisce un’indagine sviluppata su 50 Nidi della provincia di Roma. L’interesse è stato comprendere le modalità di progettazione interna a ogni Servizio e le strategie di interazione e collaborazione utilizzate con le famiglie. Quanto emerso consente di evidenziare una complessiva buona qualità dei Servizi in termini di progettazione e organizzazione interna, nonché rispetto alle modalità di coinvolgimento dei bambini nelle attività educative. Sembrano da potenziare in modo significativo, invece, gli spazi di partecipazione dedicati alle famiglie, soprattutto se al livello sistemico si intende perseguire l’obiettivo di configurare i Nidi come contesti democratici.&nbsp

    Imparare le abilità di revisione attraverso l'apprendistato cognitivo: Una proposta didattica in ottica collaborativa

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    Although writing takes on fundamental role in people’s lives and education, cognitivism and socio-cultural constructivism studies have shown that teach-ing practices do not often stimulate and do not adequately support pupils in developing a mature approach to written composition. Specifically, one of the typical problems of apprentice writers, is represented by the revision process, traditionally understood as rereading and correction of spelling er-rors and embellishment of the text at the end of writing. However, according to scholars of the psychology of written composition, it is possible to help apprentices develop a mature approach to revision and complex revision skills through specific educational programs and teaching methodologies. Therefore, present paper aims to propose the use of cognitive apprenticeship in a collaborative context and the use of procedural facilitations as an effective methodological choice to stimulate the acquisition of a mature ap-proach to writing and, in particular, to the revision process in elementary school pupils.Nonostante la scrittura rivesta un ruolo fondamentale nella vita e nella formazione della persona, gli studi, in particolare quelli condotti dal cognitivismo e dal costruttivismo socio-culturale, hanno dimostrato come le pratiche didattiche spesso non stimolino e non supportino adeguatamente gli alunni nello sviluppo di un maturo approccio alla composizione scritta. Nello spe-cifico, una delle problematiche tipiche degli “apprendisti scrittori” è rappresentata dal processo di revisione, tradizionalmente inteso come rilettura e correzione di errori ortografici e abbellimento del testo a fine stesura. Se-condo gli studiosi della psicologia della composizione scritta è possibile, invece, aiutare “gli apprendisti” a sviluppare un approccio maturo alla revisione e complesse abilità di revisione attraverso specifici programmi di istruzione e metodologie didattiche. Il presente articolo, dunque, intende proporre il ricorso all’apprendistato cognitivo in contesto collaborativo e alle facilitazioni procedurali come una scelta metodologica efficace per stimolare l’acquisizione di un approccio maturo alla scrittura e, in particolare, al processo di revisione negli alunni di scuola primaria.&nbsp

    Educare alla cittadinanza nell’epoca della digital transformation: La situazione post-pandemica quale spazio di riflessione pedagogica per un’esperienza civica onlife

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    Through a reinterpretation of the concept of intercampo considering digital transformation, the contribution highlights the presence of opportunities, in this changing period, in particular with respect to political education. In modern society, increasingly neural and interactive, the school struggles to consider the active role of digital technology. In digital prospective, the pandemic situation has increased the difficulties, putting forward the actions to the reflections. The school today needs a digital citizenship education set in the concreteness of humanity and attention to the public good, capable of giving life to social processes of fraternity and justice for all that define a modern political charity (Enciclica Fratelli Tutti, 2020). The aim for the pedagogy is to inhabit the gap, directing the education of digital citizen considering at the same time the relational dynamics in the classroom and the value of online experiences, according to a principle of recognition and constructive interchange.Il contributo, attraverso una rilettura del concetto di intercampo alla luce della digital transformation, sottolinea le opportunità insite nello spazio di cambiamento in corso, in particolare rispetto all’educazione alla politica. Nella società moderna, sempre più neurale e interattiva, la scuola sembra faticare nel considerare il ruolo attivo delle tecnologie e l’emergenza pandemica ha reso questo ancor più difficile, anticipando forzatamente le azioni alle riflessioni. La scuola necessita oggi di un’educazione alla cittadinanza digitale incastonata nella concretezza di un vissuto di umanità e attenzione al bene comune, capace di dare vita a processi sociali di fraternità e giustizia che definiscono una moderna carità politica (Enciclica Fratelli Tutti, 2020). La pedagogia ha il compito di abitare l’intercampo, orientando la formazione del cittadino digitale considerando simultaneamente le dinamiche relazionali in aula e la valenza delle esperienze di vita online, secondo un principio di riconoscimento e interscambio costruttivo

    Contro lo spettro della defuturizzazione: Educare alla cittadinanza e promuovere agency in ottica complessa ed ecologica

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    The complexity that characterizes our society has made it more difficult to interpret and deal with reality. Added to this is the difficulty of planning one’s own life path and being active agents. The highest price is paid by our physical and psychological integrity, which gives way to forms of existential discomfort that increasingly affect young people. It is necessary to build social, political and cultural networks capable of dealing with existential discomfort. From this point of view, education must become a moment of «cultivation and care» in order to deal with the poverty of skills that limits our agency. The challenge is to rethink school curricula that, starting from the promotion of cognitive, emotional, social and cultural competencies, outline the principles of an education capable of allowing being to flourish in all its possible existential directions.La complessità che caratterizza la nostra società ha reso più difficile interpretare e affrontare la realtà. A ciò si aggiunge la difficoltà di progettare il proprio percorso di vita ed essere agenti attivi. A pagare il prezzo più alto la nostra integrità fisica e psichica che lascia spazio a forme di disagio esistenziale che colpiscono sempre più i giovani. Occorre costruire reti sociali, politiche e culturali capaci di fronteggiare il disagio esistenziale. In questa ottica, l’educazione deve divenire momento di “coltivazione e cura” per far fronte a quella povertà di competenze che limita la nostra agency. La sfida è quella di ripensare curriculi scolastici che, a partire dalla promozione di competenze cognitive, emotive, sociali, culturali, delineino i principi di un’educazione capace di far fiorire l’esserci in tutte le sue possibili direzioni esistentive

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