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Traumi infantili, intelligenza emotiva e regolazione delle emozioni in un campione di autori di reati sessuali
The aim of the following study is to examine in the Italian context, the prevalence of adverse childhood experience in a sample of detainee sexual offenders, and their correlation with risk of recidivism, emotional intelligence and emotion regulation. The sample is composed by 32 inmates. For the study the following instruments were used: ACE, DERS-16, TMMS and RM2000. The results show high presence of childhood traumas between sex offenders, and a strong correlation between adverse experiences and a higher risk of recidivism, a lower emotional intelligence and more difficulties in the regulation of bad emotions. Clinical consideration about treatment of sex offender are discussed.L’obiettivo del presente studio è quello di analizzare nel contesto italiano, la prevalenza di traumi infantili in un campione di autori di reati sessuali e indagare quale relazione intercorra tra i pregressi traumi infantili, il rischio di recidiva, l’intelligenza emotiva e la regolazione delle emozioni. Il campione è costituito da 32 soggetti detenuti. Per le rilevazioni sono stati usati i seguenti strumenti: ACE, DERS-16, TMMS e RM2000. Le analisi statistiche mostrano una significativa presenza di traumi infantili e evidenziano una forte correlazione tra questi, il rischio di recidiva, l’intelligenza emotiva e la capacità di gestione delle emozioni negative. Infine, sono discusse alcune implicazioni relative al trattamento conseguenti ai risultati ottenuti
La recente crescita e l attuale diffusione delle sezioni di scuola primaria Montessori in Italia
The study was conducted as part of the University Research projects of the Sapienza University of Rome, with the aim of counting the number of Montessori sections active from 2013 to 2021 and estimating the number of students who, each year, complete a Montessori primary school education.
To this end, we used available doctoral research data from 2013 and 2016, and we integrated it data from 2021 (specifically reconstructed through analysis of school websites, emails and telephone interviews). The study shows a recent growth in active sections: in particular, in 2021 it reached 107 fifth grade classes and 137 first grade classes. The expansion of the phenomenon suggests the need for studies about the dissemination not only of official sections but of practices that are truly consistent with the principles of Montessori pedagogy.Lo studio, condotto nell’ambito dei progetti di Ricerca d’Ateneo dell’Università Sapienza di Roma, mira a conteggiare il numero di sezioni Montessori attive dal 2013 al 2021 e stimare il numero di studenti che, ogni anno, concludono un percorso di scuola primaria Montessori.
A tal fine, sono stati integrati i dati disponibili, grazie a una ricerca di dottorato, sugli anni 2013 e 2016, con dati sul 2021 ricostruiti appositamente (tramite analisi dei siti web scolastici, mail e interviste telefoniche) ed è stata rilevata una recente crescita delle sezioni attive sul territorio nazionale: in particolare, nel 2021 si è arrivati a 107 classi quinte e 137 classi prime. L’espansione del fenomeno suggerisce l’esigenza di indagini sulla diffusione non solo di sezioni riconosciute ma di pratiche realmente coerenti coi principi della pedagogia montessoriana
Impairment intellettivo e Progetto di Vita: due possibili modelli per la scuola secondaria
Synchronic-final guidance is an ineffective model for the individual growth of pupils (Domenici, 1998; Chiappetta Cajola, 2015). At the same time, it is unable to reduce the experiences of school/university dropping out and that sense of loss characterized by anxiety and uncertainty about one’s future that young adults are living more and more frequently (Canevaro, 1976; Margottini, 2006; Mura, 2018). These situations, if experienced by people with impairment, are usually associ-ated with their condition rather than with inadequate guidance. In this theoretical paper, we present two guidance models which - if appropriately shared with support teachers, with the students them-selves and with their families - can become effective tools for the project life of students with intellectual impairment.L’orientamento sincronico-finale è un modello inefficace per la crescita individuale degli/lle allievi/e (Domenici, 1998; Chiappetta Cajola, 2015). Al contempo, non è in grado di ridurre le esperienze di abbandono scolastico/universitario e quel senso di smarrimento caratterizzato da ansia e incertezze circa il proprio futuro che sempre più frequentemente i/le giovani adulti/e vivono (Canevaro, 1976; Margottini, 2006; Mura, 2018). Situazioni, queste, che se esperite da persone con impairment sono solitamente associate alla condizione vissuta piuttosto che all’inadeguato orientamento. Nel presente contributo teorico illustriamo due modelli di orientamento che – se opportunamente condivisi con l’insegnante di sostegno, con le famiglie e con gli/le stessi/e studenti/esse – possono divenire strumenti efficaci per il progetto di vita di alunni/e con impairment intellettivo
Storia di un sonetto da sottrarre al Burchiello
This essay examines the critical edition of Santo Bernardo Cristo ha dimandato, the widely-read misogynist sonnet against marriage known also by the incipit, Dice Bernardo a Cristo: “E’ c’è arrivato, as it is appears in the fifteenth-century vulgate of Burchiello’s sonnets. Contrary to what has been asserted so far, the two incipits do not introduce, respectively, a proposition and its response, but open the same text. By analyzing the oldest accounts of the sonnet’s readership from the 14th century, it is possible to retract its attribution to Burchiello. Moreover, its principal modifications throughout the 14th-18th centuries are identifiable. During this time, different incipits and explicits were generated, another text – Amico mio, per non esser dannato – was added, and translations from Italian to Spanish and back from Spanish to Italian were made.Il presente contributo ha come oggetto l’edizione critica del fortunatissimo sonetto misogino contro il prender moglie, Santo Bernardo Cristo ha dimandato, attestato anche con un altro incipit, Dice Bernardo a Cristo: “E’ c’è arrivato, così come si legge nella vulgata quattrocentesca dei sonetti del Burchiello. Contrariamente a quanto affermato fino ad oggi, però, i due attacchi non introducono, rispettivamente, una proposta e la sua risposta, ma aprono il medesimo testo. Attraverso le più antiche testimonianze del sonetto, ascrivibili alla fine del XIV secolo, è stato dunque possibile sottrarre il sonetto alla mano del Burchiello; inoltre sono stati individuati i principali cambiamenti nei secoli XIV-XVIII, durante i quali si sono generati attacchi e chiuse concorrenti, si è aggregato un altro testo – Amico mio, per non esser dannato – e si sono susseguite traduzioni dall’italiano allo spagnolo e, di ritorno, dallo spagnolo all’italiano
L’esperienza di formazione al Programma di Arricchimento Strumentale dell’IRRSAE-ER: Ricadute sulla professionalità docente
This contribution shows how in 1998 IRRSAE first, then IRRE-Emilia Romagna later, became the first public authorized training centre of the Feuerstein methods in Italy. Next, it highlights the theoretical basis of the Feuerstein method, from the theory of Structural Cognitive Modifiability to the theory of Mediated Learning Experience, as well as the applied approaches - Dynamic Assessment and Instrumental Enrichment, in the standard and basic versions. In the light of hundreds of satisfaction questionnaires filled by teachers during the 11 years of the training activities of IRRSAE/IRRE-ER on the Feuerstein methods, this paper hypothesizes the advantages for teachers not only for their professionalism but also in terms of the relational, socio affective, cognitive, methodological, and didactical spheres. These advantages have had positive effects on the educational relationship between them and the students, on the students’ learning as well as on the classroom instructional climate. The article presents some instruments and concepts that the Feuerstein method offers such as mediation criteria, the phases of the lesson, and the cognitive map. Eventually this paper argues that the most important consequence of these applications was a renewed trust in teachers that they could bring about change in their students, even in the most difficult and deprived learners.L’articolo delinea le modalità e i motivi per i quali nel 1998 l’IRRSAE-ER, poi IRRE-ER, divenne il primo centro pubblico italiano autorizzato da Reuven Feuerstein a formare applicatori sul suo Metodo e a diffonderne la metodologia. Si individuano le basi teoriche e metodologiche della proposta di Reuven Feuerstein: le teorie della Modificabilità Cognitiva Strutturale e dell’Esperienza di Apprendimento Mediato. Si indicano i principali sistemi applicativi che da esse scaturiscono: la Valutazione Dinamica del Potenziale di Apprendimento e il Programma di Arricchimento Strumentale nella sua versione Standard e Basic. Alla luce degli esiti di centinaia di questionari compilati dai docenti che hanno frequentato, nell’arco di circa11 anni, i percorsi formativi tenuti dai trainer dell’IRRSAE/IRRE-ER, si riportano i vantaggi da essi evidenziati sul piano della loro professionalità. Questi vantaggi sono riconducibili sia alla sfera relazionale-socio-affettiva, che a quella cognitiva-metodologico-didattica, con ricadute a catena, sul rapporto educativo con gli alunni, sui loro apprendimenti e sul clima della classe. Nell’articolo vengono indicati alcuni degli strumenti e dei supporti concettuali che il metodo Feuerstein offre a tale scopo: criteri di mediazione, fasi della lezione, carta cognitiva. Ma si sottolinea che la modificazione fondamentale indotta negli insegnanti è lo sguardo di fiducia nel cambiamento con cui essi imparano a osservare tutti gli alunni, anche quelli più difficili e deprivati
La storia problematica dei voti e della valutazione: Una comparazione storica tra Germania e Stati Uniti
This article takes a closer look at the coming-into-being of grades and grading as these two can be considered a part of Tyack and Tobin’s “grammar of schooling”. As such, the history of these powerful tools will be explored in two cultural spheres, Germany and the USA. Even though the worked-on entity is pluralistic and messy in nature, this article will show that the educational planners’ motivations have been similar in both cases and—regarding the hexamerous grading scheme—that a connection between Germany and the USA exists. In a second step, these findings will be theorized from a neo-institutionalist’s perspective. The article ends with a reflection on every-day teaching practice regarding grades and grading.Questo articolo esamina la nascita dei voti e della pratica valutativa, entrambe ritenute da Tyack e Tobin alla base della “grammatica della scuola”. Per questa ragione, si conduce un’indagine sull’uso di questi due potenti strumenti in due sfere culturali: quella tedesca e quella statunitense. Sebbene l’oggetto di studio abbia un carattere essenzialmente plurale e multisfaccettato, questo contributo dimostra che le motivazioni di chi si è occupato di pianificazione scolastica furono simili in entrambi i casi e che, per quel che concerne il sistema esamerico di attribuzione del voto, sussiste un legame tra Germania e Stati Uniti. Successivamente, tali risultati sono sussunti in una prospettiva neo-istituzionalista. L’articolo conclude con una riflessione sulla pratica quotidiana dell’attribuzione di voti in ambito didattico
Il digital storytelling con gli studenti delle scuole superiori nel progetto SILVER
The evolution of technologies has led to a change in going to redefine spaces and places to live in our life. Media languages and technologies can become a valid tool to promote a critical and conscious reflection towards digital. Therefore, in this contribution, the research activity carried out within the project called SILVER. The project main objective is to promote community welfare through the development of empowerment in young and old people belonging to the Settimo Torinese area. Specifically, we will focus on the first phase of the project, which provided the realization of narrative workshop with young high school students in the Settimo Torinese area, during the 2020 lock down.L’evoluzione delle tecnologie ha determinato un cambio di prospettiva andando a ridefinire spazi e luoghi del vivere quotidiano. I linguaggi mediali e le tecnologie possono diventare un valido strumento per promuovere una riflessione critica e consapevole verso il digitale. Pertanto, in questo contributo, verrà presentata l’attività di ricerca svolta all’interno del progetto SILVER, il cui principale obiettivo è di promuovere il welfare di comunità attraverso lo sviluppo di empowerment in giovani e anziani appartenenti al territorio di Settimo Torinese. Nello specifico ci si soffermerà sulla prima fase del progetto, che la realizzazione di laboratori narrativi con i giovani studenti delle scuole superiori del territorio di Settimo Torinese durante il lock down del 2020
Formazione e industria 4.0: pratiche e sfide formative tra tecnologia e consapevolezza (la voce dei formatori)
Given the influence that the Industry 4.0 phenomenon has on the world of education and training, it is necessary to monitor its evolution in order to enable educational and training institutions to update their curricula and acquire new technologies and training practices to support teaching activities. Through the collection and analysis of the testimonies of a group of 21 Italian continuing education trainers, an attempt was made to frame and understand the direct and indirect effects of Industry 4.0 on Italian training processes, methods, and training contexts in order to return a set of useful information for both the world of vocational training and the world of generalist education, as it too is called upon to confront this phenomenon. The information that emerged may be useful for recalibrating and localising educational training models oriented towards digitalisation and technological innovation.Data l’influenza che il fenomeno Industria 4.0 sta avendo sul mondo della scuola e della formazione, è necessario monitorare il suo evolversi al fine di consentire alle istituzioni educative e formative di aggiornare i curriculum e di acquisire nuove tecnologie e prassi formative a supporto delle attività didattiche. Attraverso la raccolta e l’analisi delle testimonianze di un gruppo di 21 formatori della formazione continua italiana, si è tentato di inquadrare e comprendere gli effetti diretti e indiretti dell’Industria 4.0 sui processi formativi, sui metodi, e sui contesti formativi italiani al fine di restituire un set di informazioni utili sia per il mondo della formazione professionale che per il mondo della scuola generalista, in quanto chiamato anch’esso a confrontarsi con questo fenomeno. Le informazioni emerse possono essere utili per ritarare e localizzare i modelli formativi educativi orientati alla digitalizzazione e all’innovazione tecnologica
Il mentoring come strategia per lo sviluppo professionale dei docenti universitari: Un percorso di formazione e ricerca
In this contribution, the important role of mentoring within Faculty Development practices for the qualification of university teachers is explored. A brief reflection on national and international policies for university teacher training is initially proposed, with a special focus on faculty mentoring practices. These premises are essential for deepening the literature on the topics of interest and are preparatory for the presentation of a peer faculty mentoring experience, proposed at the Politecnico of Torino. The formative path, called Mentoring Polito Project (M2P), is part of a more complex three-year teaching training project, supported and financed by the University, and it is recognised as an important resource to support the professional qualification of teaching staff. Results about the first edition of M2P are presented here by focusing on the assessment of the training activities and on the experience as a whole, measured through quantitative and qualitative tools.Il presente contributo approfondisce l’importante ruolo dei processi di mentoring all’interno delle pratiche di Faculty Development per la qualificazione della docenza universitaria. Viene inizialmente proposta una breve riflessione sulle politiche nazionali e internazionali a sostegno della formazione dei docenti universitari, proseguendo con un focus sulle pratiche di faculty mentoring. Tali premesse, fondamentali per approfondire la letteratura in merito ai temi di interesse, sono propedeutiche alla presentazione di una esperienza di peer faculty mentoring, proposta presso il Politecnico di Torino. Il percorso, denominato Mentoring Polito Project (M2P), si inserisce all’interno di un più complesso progetto triennale di formazione della docenza, sostenuto e finanziato dall’Ateneo, e si configura come importante risorsa a sostegno della qualificazione professionale del corpo insegnante. Verranno presentati in questo contributo gli esiti della prima edizione del M2P, con particolare attenzione alla valutazione, da parte dei docenti partecipanti, delle attività formative e dell’esperienza nel suo complesso, rilevata attraverso strumenti quantitativi e qualitativi