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Di quale valutazione fanno esperienza gli studenti universitari? Primi esiti da una ricerca esplorativa
In the scientific debate assessment is considered a co-extensive dimension to the learning process and a driver to promote it; at the same time, teaching how to assess and self-assess is an expected result for the university training in order to assure students lifelong learning. In this conceptual framework the empirical research aims to describe students’ assessment experience paying attention to the implications due to pandemic. Thanks to students’ voice perspective they are considered as competent actors able to suggest ideas for outlining improvement paths. The evidence collected on the field gives a lights and shadows portrait; overall, we have to work both on representations as well as practices: to make assessment for learning practices systematic, sustainable and recognizable by the students it’s necessary a joint effort of the different actors taking into account all aspects involved (scientific, didactic, organizational).Nel dibattito scientifico vi è un’ampia convergenza nel considerare la valutazione come una dimensione coestensiva al processo di apprendimento e come una leva preziosa per promuoverlo; al tempo stesso, fra gli obiettivi formativi trasversali del percorso universitario rientra la progressiva acquisizione della capacità di valutare e valutarsi considerata come un asset strategico nel quadro dello sviluppo delle competenze chiave per l’apprendimento permanente. Guidata da tali riferimenti teorico-concettuali la ricerca esplorativa di cui si dà conto intende offrire uno spaccato della valutazione vissuta nel contesto universitario con un’attenzione particolare alle implicazioni legate al periodo pandemico. La scelta di ricostruire l’oggetto di indagine dal punto di vista degli studenti mira a dare voce a costoro considerandoli come attori competenti in grado non solo di descrivere ma anche di suggerire spunti per delineare piste migliorative. Dalle evidenze rilevate sul campo emerge un ritratto fatto di luci ma anche di ombre; nel complesso, si configura l’esigenza di lavorare sia sul piano delle rappresentazioni sia su quello delle prassi: soltanto uno sforzo congiunto di tutti gli attori entro un orizzonte che tenga in conto tutti gli aspetti (scientifico, didattico, organizzativo) potrà consentire di rendere la valutazione per l’apprendimento una pratica sistematica, sostenibile e riconoscibile poiché radicata all’interno delle situazioni valutative reali
Eziologia criminale della deliquenza minorile
Juvenile delinquency continues to be a concerning negative phenomenon within Kosovo society. Hence, the presence and repercussions deriving from this pronounced phenomenon continue to be evidenced every day. However, beyond evidence of the presence and repercussoins, efforts towards preventing and combating juvenile delinquency are not lacking. Viewed in a broader context and in function of a more effective prevention and combating of the pronounced phenomenon, the importance of addressing the process towards researching for the main causes, reasons of the occurrence of such a negative phenomenon should not be overlooked. Only a concrete, maticulous and analytical research could contribute even more not only to the reflection and real presentation of the phenomenon of juvenile delinquency, but at the same time would directly contribute towards its prevention. In this regard, the purpose of the research will be focused specifically on presenting the general data, but at the same time of specific fundamental notions related to the criminal etiology of juvenile delinquency, in order to continue further with the follow-up of criminal liability of these subjects of law, without neglecting the punitive policy based on current criminal legislation. In addtion to the treatment of continuity defined above, the policy of preventing and combating juvenile delinquency, will be also the main focus of treatment particularly through research, detection and concretization of criminogenic factors. The treatment of the topics chosen for the study will be based on the application of: analytical method and comparative method.La delinquenza giovanile continua a essere un fenomeno preoccupante all'interno della società Kosovara, con ripercussioni percepibili nella quotidianità. Tutto ciò nonostante i molteplici sforzi fatti in prospettiva di prevenzione e contrasto della delinquenza giovanile. Nella prospettiva della scelta delle misure di prevenzione e contrasto della delinquenza minorile più efficaci, è fonda-mentale il ruolo della ricerca, orientata alla comprensione delle cause principali, delle ragioni che sottendono un fenomeno così rilevante. Solo un’attività di ricerca concreta, meticolosa e analitica può contribuire sia a delineare i contorni reali del fenomeno che alla sua prevenzione. Scopo della presente ricerca è la presentazione di dati relativi al fenomeno, ma anche dissertare delle specifiche cause eziologiche della delinquenza minorile, proseguendo poi con il follow-up di questi soggetti alla luce dei provvedimenti giudiziari assunti in termini di responsabilità penale, senza tralasciare analisi della politica punitiva basata sulla vigente normativa penale. Oltre al trattamento di continuità sopra definito, la politica di prevenzione e contrasto della de-linquenza giovanile sarà anche l'obiettivo principale del trattamento, in particolare attraverso la ricerca e l'individuazione dei fattori criminogeni. La trattazione degli argomenti scelti per lo stu-dio sarà basata sull'applicazione di metodo analitico e metodo comparativo
Orientamento e valorizzazione delle competenze trasversali, negli under 20:: il Progetto “Barriere” della Andrea Bocelli Foundation
The paper focuses on the reference framework, context, objectives, methodologies and results of the pilot edition of “Barriere” Project, promoted by the Andrea Bocelli Foundation (ABF) between October and December 2021. The Project, valid for the purposes of Italian school PCTO , involved 58 pupils of the 4th and 5th grades of three Secondary schools in the Provinces of Florence and Pisa, together with their teachers. The Project goal was to promote, in pupils, reflection on the topic of “conflict”, understood in a strictly war or terrorist sense, but also from a broader perspective: consider for example conflicts that can take place in everyday life; or also with ourselves. This aim was pursued by offering the pupils a series of lectures, held at ABF in Florence (Italy), held by experts on the subject, coming from the world of arts, pedagogy, psychology, photography, etc. Finally, a Project-evaluation questionnaire was administered; their results are summarized in the third paragraph of the paper.L’articolo illustra cornice di riferimento, contesto, obiettivi, metodologie ed esiti dell’edizione-pilota del Progetto “Barriere” , promosso dalla Andrea Bocelli Foundation (ABF) tra ottobre e dicembre 2021. Il Progetto, valido ai fini del PCTO, ha coinvolto 58 tra ragazze e ragazzi delle classi 4a e 5a di tre istituti secondari della Provincie di Firenze e Pisa, insieme ai docenti. Obiettivo del percorso è stato quello di promuovere nei ragazzi la riflessione sul tema del “conflitto”, inteso in senso strettamente bellico o terroristico, ma anche in ottica più ampia: pensiamo, ad es., alla conflittualità che può avere luogo nel quotidiano; o, ancora, con sé stessi. Tale obiettivo è stato perseguito offrendo ai ragazzi una serie di laboratori, tenute presso ABF nel capoluogo fiorentino, da esperti sul tema, provenienti dal mondo delle arti, della pedagogia, della fotografia ecc. Infine, è stato somministrato un questionario di valutazione del percorso, i cui esiti sono sintetizzati nel terzo paragrafo del contributo
Analisi delle prassi agite e rilevazione dei fabbisogni degli operatori dei Centri per l’impiego: una proposta formativa per rafforzare l’efficacia dei servizi di accompagnamento al lavoro.
The contribution aims to present the results of a research-learning (Vannini, 2019) about the skills of the public Jobcentre operators in the context of vocational guidance pathways. The experience has aimed to contribute to the improvement of work practices by providing operators with specific tools designed and selected for their dual heuristic value: a) as research guidelines, to outline research paths intervention and tools able to represent and evaluate practices; b) as learning tools to activate critical reflection process on actions and methodologies based on appropriate systemic analysis. For the empirical part a mix-method approach has been used (Johnson, Christensen, 2004), considered the most suitable to promote in the participants an autonomous skills self-assessment process.
Il contributo si propone di presentare i risultati di una ricerca-formazione (Vannini, 2019), sul tema delle competenze degli operatori dei Centri per l’impiego nell’ambito degli interventi di orientamento professionale. L’esperienza ha inteso contribuire al miglioramento delle prassi di accompagnamento al lavoro fornendo agli operatori specifici strumenti costruiti appositamente e selezionati per la loro doppia valenza euristica: a) come direttrici di ricerca, per delineare percorsi di ricerca-intervento e dispositivi in grado di rappresentare e valutare le pratiche; b) come strumenti di formazione, per attivare processi di riflessione in funzione critica e problematizzante su azioni, prassi e metodologie in base ad analisi sistemiche adeguate. Per la parte empirica dell’esperienza didattica è stato impiegato un approccio mix-method (Johnson, Christensen, 2004), ritenuto il più idoneo per poter avviare nei soggetti-campione un processo autonomo di autovalutazione delle proprie competenze.
 
Interventi di pedagogia di prossimità in tempo di pandemia: analisi delle buone pratiche
The Covid-19 pandemic has highlighted how a complex social structure like the family can reveal fragility and weaknesses that can undermine its value and educational function. Being parents in emergency situations makes their role of nurturing children’s hopes, so that they can overcome their fears, even more complex and difficult (Elen Godman). The local pedagogist supports parents in managing this complex role by providing tools and suggesting educational strategies to transform and improve a family unit in crisis. The aim of the contribution is to highlight the best local interventions carried out during the pandemic by Covid-19, in order to determine their effectiveness in terms of learning outcomes and transformation within the educational and training dynamics of the family, so as to be able to highlightcritical issues and pedagogical perspectives that may represent new paths of research.La pandemia da Covid-19 ha evidenziato come un sistema sociale complesso come la famiglia possa rivelare fragilità e debolezze in grado di minare la sua valenza e funzionalità educativa. Essere genitori in situazioni emergenziali rende ancora più complesso e difficile il loro ruolo di alimentare le speranze dei figli affinché queste possano avere ragione delle loro paure (Elen Godman). Il pedagogista di prossimità sostiene i genitori nella gestione di questo ruolo complesso fornendo strumenti e suggerendo strategie educative al fine di trasformare e migliorare un sistema familiare in crisi. Il contributo ha lo scopo di evidenziare i migliori interventi di prossimità svolti durante la pandemia da Covid-19, per rilevare la loro efficacia in termini di risultati di apprendimento e di trasformazione all’interno delle dinamiche educative e formative della famiglia, così da poter evidenziare criticità e prospettive pedagogiche che possono rappresentare nuovi sentieri di ricerca
Every Child Is a Severino Scholar The Stubborn Persistence of the Past and the Contradiction of Being Born in Time
A child is afraid that the witch of Snow White may continue to exist even in death. Another child looks at the picture of her parents before she was born and cannot believe that she did not exist at that time. A third child (Emanuele Severino, ten years old) argues with his brother that because God is omnipotent, He does not need to be overbearing (i.e., to transcend Himself and become Other than what He is). These three stories show a common thread, namely, they challenge – in ways that are both childish and profound – the very notion of becoming. They also show that reality is not “whole”. It can be understood as succession or copresence of different temporal cuts in the shapes of images (Bergson), planes of immanence (Deleuze and Guattari) or totalities of appearing (Severino). The question is the statute of the shift that allows the transition from one totality of appearing to the next one – without forgetting that the shift is itself a totality (a nonnothing)
Sui diritti della persona minore di età nella scuola. Il ruolo dell’educazione inclusiva
L’educazione civica a scuola: una legge per formare al pensiero complesso, alla comprensione e alla pratica delle leggi, organizzata dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Ferrara (sede di Rovigo), dall’Associazione Pedagogica Italiana, dal CUR - Consorzio Università Rovigo e da Macrocrimes -Centro studi giuridici europei sulla grande criminalità – e svoltasi dal 4 al 7 luglio 2022 a Rovigo –nella sessione seconda, L’educazione civica, pilastro per una Scuola inclusiva, e in quella dedicata al co-ordinamento del relativo gruppo di lavoro (si v. www.unife.it).L’articolo prende in esame il ruolo che la pedagogia inclusiva e, più in generale, l’inclusione nella scuola svolgono per l’educazione all’inclusività e il rispetto dei diritti. L’analisi procede, dal riconoscimento dei diritti della persona minore di età e dalle loro declinazioni nel contesto scolastico, soffermandosi sul panorama internazionale e sovranazionale e richiamando l’attenzione sull’elemento della vulnerabilità. Il breve saggio conclude considerando la centralità dell’educazione civica – il cui insegnamento è stato istituito con i caratteri attuali dalla l. n. 92 del 2019– come strumento per trasmettere i valori dell’inclusione e dell’inclusività