Pensa MultiMedia Editore (E-Journals)
Not a member yet
4263 research outputs found
Sort by
Formare alla Democrazia: Nuovi itinerari per la Giustizia Sociale
The question about education, and about which model of education, belongs to society and moves from it, as well as the answer must go back to society again: education to complexity, critical thinking, responsibility for choices are all possible answers. In other words, we comprehend education as active citizenship, and by citizenship we mean a condition based on respect for oneself, respect for the others and the rules of any community. It is a cultural attitude built on values such as civil and political commitment, and an ethical dimension that implies the conviction that without choice and responsibility there can be no authentic social justice; it is a sense of belonging to democracy and democratic practice as well, where we believe democracy to be the result of opposition first, mediation later. This should be the task of the public School system, and to accomplish this task it is necessary to draw on the cultural richness that comes from its pluralism: this can be done by trained teachers, available to comparison, who know how to dismantle and reassemble disciplinary knowledge and soft skills in an epistemologically correct way, in order to meet the diversified learning needs, providing tools for interaction with reality. This kind of School, therefore, must be considered as an ethical place of education and citizenship, which guides change and transformative processes, inspired by new cultural, social, psycho-pedagogical and organizational models: a School which, as a public service, is already part of a pedagogical and political project.La domanda sull’educazione, e su quale modello di educazione, appartiene alla società, è mossa dalla società, così come ad essa deve tornare la risposta: educare alla complessità, al pensiero critico, alla responsabilità delle scelte sono le risposte possibili. In altre parole, consideriamo l’educazione come cittadinanza attiva, intendendo per cittadinanza una condizione definita, fondata sul rispetto di sé, degli altri e delle regole della comunità. Si tratta di un atteggiamento culturale fatto di valori come l’impegno civile e politico, e di una dimensione etica che implica la convinzione per la quale senza scelta e responsabilità non possa esistere autentica giustizia sociale. È il senso di appartenenza ed esercizio di democrazia, dove la democrazia è il risultato di contrapposizione prima, di mediazione poi. Questo dovrebbe essere il compito della Scuola pubblica, da adempiere ricorrendo alla ricchezza culturale che le deriva dal suo pluralismo; lo possono fare insegnanti formati, disponibili al confronto, che sappiano smontare e rimontare saperi disciplinari e competenze trasversali in modo epistemologicamente corretto, per rispondere ai diversificati bisogni di apprendimento, fornendo strumenti di interazione con la realtà. La Scuola, dunque, come luogo etico di formazione e cittadinanza, che orienti il cambiamento e i processi trasformativi, ispirata a nuovi paradigmi culturali, sociali, psico-pedagogici e organizzativi. Una Scuola che, in quanto servizio pubblico, stia già dentro un progetto pedagogico e politico insieme
Specializzarsi on line durante la pandemia: un sondaggio esplorativo su insegnanti di sostegno nella fase di formazione iniziale
The paper aims to deepen the characteristics, training needs and critical issues related to the initial training of the support teachers in the era of the Covid-19 pandemic. The first part offers a synthetic theoretical framework about the problem. The second part presents the results, still in the initial phase of elaboration, of an exploratory survey conducted among some students attending the active training internship (TFA, fifth cycle) at the University of Foggia. An initial analysis of the results reveals the profile of a rather motivated aspiring support teacher, eager to acquire new skills, with a good level of confidence in technology. The article proposes, in the final part, paths for reflection and action that can be used by training designersand academic decision makers in order to optimize future specialization training for support teachers, at multiple levels.L’articolo intende approfondire caratteristiche, bisogni formativi e criticità legati alla formazione iniziale del docente di sostegno in epoca di pandemia da Covid-19. Nella prima parte si offre un quadro teorico di sintesi sul problema. La seconda parte presenta i risultati, seppur ancora in fase iniziale di elaborazione, di una indagine esplorativa condotta presso alcuni allievi frequentanti il tirocinio formativo attivo (TFA, quinto ciclo) all’Universitàdegli Studi di Foggia. Da una prima analisi dei risultati emerge il profilo di un aspirante docente di sostegno piuttosto motivato, desideroso di acquisire nuove competenze, con un buon livello di confidenza con la tecnologia.L’articolo propone, nella parte finale, delle piste di riflessione e di intervento che possono essere utilizzate dai progettisti della formazione e dai decision makers accademici allo scopo di ottimizzare i percorsi di specializzazionefuturi per i docenti di sostegno, a più livelli. 
Corpo e anima: un film tra apparente insufficienza e perfezione
L'Orso d'Oro della Berlinese del 2017 è stato assegnato al film dal titolo Corpo e anima. Uno spaccato sull'importanza che mantiene il corpo anche quando interviene la disabilità, che ne diminuisce, secondo un paradigma ormai quasi del tutto soppiantato, la sua sufficienza, secondo quelli che sono i canoni diffusi socialmente. Uno sguardo singolare da rivolgere al tema viene suggerito da questo lavoro, al fine di indurre lo spettatore a considerare la disabilità così come essa deve essere intesa: una condizione singolare al pari di quella unicità di cui l'umanità è caratterizzata.
Autopercezione delle competenze negli insegnanti di educazione fisica in differenti condizioni lavorative nel Nord-Est italiano
This paper presents the results of a research that investigated differences in self-perceptions of specific competences of Physical Education (PE) teachers in relation to the work environment. Participants (484 EF teachers from Veneto and Friuli-Venezia Giulia) were given a questionnaire for the self-assessment of competences, in relation to different characteristics of the working environment (size of sports facilities and relative equipment). The Mann-Whitney test for independent samples was used to identify the differences in the teachers’ self-perception regarding their subject-specific competencies between those working in good conditions and those working in poorer conditions, whereas Cliff’s delta was used to estimate the size of the above-mentioned differences. The results show that higher perceptions of subject-specific competencies of PE teachers are mainly affected by the quality of the equipment of sports facilities, not by their size.Il presente lavoro espone i risultati di una ricerca che ha analizzato le differenze nell’autopercezione delle competenze specifiche degli insegnanti di Educazione fisica (EF) in relazione all’ambiente lavorativo. Ai partecipanti (484 insegnanti di EF del Veneto e Friuli-Venezia Giulia) è stato somministrato un questionario per l’auto-valutazione delle competenze, in relazione alle diverse caratteristiche dell’ambiente lavorativo (grandezza della palestra ed equipaggiamento). La differenza dell’autopercezione della competenza tra gli insegnanti che operano in condizioni sufficienti e/o buone è stata calcolata con il test Mann-Whitney per campioni indipendenti tenendo in considerazione un errore del 5%. Per la determinazione della grandezza delle differenze è stato utilizzato il test Cliff’s delta. I risultati evidenziano che il grado di equipaggiamento della palestra influisce sull’autopercezione della competenza in misura maggiore rispetto alla grandezza della palestra
Lo sport come elemento compensativo ed educativo nei disturbi specifici dell’apprendimento
In the educational field it is not possible to recognize a linearity in the learning process rather, generally, there are variegated and punctuated needs and modalities. In this context, Specific Learning Disorders (SLD) outline, by virtue of their distinct and precise identity, peculiar and specific training paths through the definition and identification of needs and requirements. DSAs are in fact defined as a difficulty in acquiring some particular skills or abilities that partly interfere in the learning process itself, and which manifest themselves with problems in the use of reading, writing and calculating, known respectively as Dyslexia, Dysgraphia, Dysorthography and Dyscalculia. The educational and educational areas have the task of satisfying the needs and requirements of all, in order to allow everyone to participate in social and community life and to acquire skills in the most active, autonomous and valid way possible. The approach to the issue of SLDs within the sporting dimension is a particularly important element, as it allows the subject to acquire greater autonomy, independence and self-determination. Sport, through its characteristics, provides adequate support to different needs, putting in place all actions aimed at guaranteeing reception, mediation and inclusion. The experience perceived and experienced through motor activity constitutes the opportunity to rediscover one’s abilities, to redefine and implement a more defined and effective training and educational path.In ambito educativo non è possibile riconoscere una linearità nel processo di apprendimento piuttosto, generalmente, si riscontrano esigenze e modalità variegate e punteggiate. In tale contesto i Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) delineano, in virtù della propria identità distinta e precisa, percorsi formativi peculiari e specifici attraverso la definizione e l’identificazione di esigenze e necessità. I DSA sono difatti definiti come una difficoltà nell’acquisizione di alcune particolari abilità o capacità che interferiscono in parte nel processo di apprendimento stesso, e che si manifestano con problematicità nell’uso della lettura, della scrittura e del calcolo, noti rispettivamente come Dislessia, Disgrafia, Disortografia e Discalculia. Gli ambiti educativi ed istruttivi hanno il compito di soddisfare le necessità e le esigenze di tutti, in modo da permettere a ciascuno di partecipare alla vita sociale, di comunità e di acquisire le competenze in modo più attivo, autonomo e valido possibile. L’approccio alla tematica dei DSA all’interno della dimensione sportiva costituisce un elemento particolarmente importante, poiché consente al soggetto di acquisire maggiore autonomia, indipendenza ed autodeterminazione. Lo sport, attraverso le sue caratteristiche, fornisce un adeguato sostegno alle diverse esigenze, ponendo in essere tutte le azioni finalizzate a garantire accoglienza, mediazione ed inclusione. L’esperienza percepita e sperimentata tramite l’attività motoria costituisce l’opportunità di riscoprire le proprie capacità, di ridefinire e di realizzare un percorso formativo ed educativo maggiormente delineato ed efficace
Persone, contesti, culture: per una pedagogia della coappartenenza
Contemporary society, even in the persistence of the current pandemic situation, highlights very complex aspects that move between risks and possibilities: the risk of an implosion and regression in human relations as well as with other living systems, but also the possibility of seeking new alliance practices, at a local level as well as in a planetary dimension. Education and its science - pedagogy - are committed to supporting people, in the different contexts of life, to build solidarity and responsible models of good governance of human, social, cultural, and environmental relations. La società contemporanea, anche nell’immanenza dell’attuale situazione pandemica, espone caratteri di grande complessità che si muovono tra rischi e possibilità: il rischio di una implosione e di una regressione nelle relazioni umane così come con gli altri sistemi viventi ma anche la possibilità di ricercare nuove logiche e pratiche di alleanza, a livello locale così come in dimensione planetaria. L’educazione e la sua scienza – la pedagogia – sono impegnate nella direzione di sostenere le persone, nei differenti contesti di vita, a costruire modelli solidali e responsabili di buon governo delle relazioni umane, sociali, culturali e ambientali
Famiglie pakistane in Italia nel Covid-19: una rilevazione su problemi, bisogni e risorse nel rapporto con le istituzioni educative e scolastiche
The aim of this contribution is to investigate how families of Pakistani origins residing in Italy experienced the pandemic. The paper presents the opinion of 152 parents (81,6% fathers) regarding their children wellbeing and the school-families relationship during Covid-19 (data was collected through a specific session of a broader survey: Gigli, Borelli & Raja, 2021). Data shows that participants’ worries about the consequences of pandemic on their children mainly concern the compulsive use of technology, sleep problems and difficulties integrating at school. Another aspect that was stud-ied regards the participation to parents’ informal class chats (on instant com-munication software): most respondents participate passively, but the majority thinks they are useful tools to get information. The relationship between school and families was also investigated: more than 90% of participants believes that the sanitary restrictions have worsen the communication between school and families. Participants’ level of satis-faction with school appears to be low. The worsening that emerges could be due to a linguistic gap, to difficulties integrating and to the lack of specific dedicated attention from schools towards families, during intense periods of the pandemic crisis.L’obiettivo di questo lavoro è indagare l’esperienza vissuta durante l’emergenza pandemica dalle famiglie di origine pakistana residenti in Italia. In particolare, saranno esposti i dati emergenti dall’opinione di 152 genitori (di cui 81,6% padri) sul benessere dei figli e sul rapporto scuola-famiglie nel Covid-19 (raccolti in una sessione specifica del questionario utilizzato in una ricerca più ampia: Gigli, Borelli & Raja, 2021). Dalla rilevazione emerge che le principali preoccupazioni dei partecipanti rispetto alle ripercussioni della pandemia sui propri figli riguardano l’uso compulsivo di strumenti tecnologici, problemi di sonno, momenti di regressione e difficoltà ad integrarsi negli ambienti scolastici. Un altro aspetto emerso è che la partecipazione dei genitori alle chat di classe avviene in modo passivo; nonostante la bassa partecipazione alle chat, la maggioranza ritiene comunque che esse siano strumenti utili per ottenere informazioni. In merito alla relazione scuola-famiglie, più del 90% dei partecipanti ritieneche le limitazioni igienico/sanitarie abbiano peggiorato gli scambi comunicativi; in linea di massima, il livello di soddisfazione dei genitori verso i servizi educativi e scolastici è basso. In conclusione, emerge un quadro di peggioramento che si ipotizza possa essere dovuto al gap linguistico, alla difficoltà di integrazione e alla poca attenzione specifica dedicata dalle scuole in piena crisi pandemica alla relazione con le famiglie
La transizione energetica attraverso modelli educativi ispirati agli organismi vegetali
Climate changes are the side effects of anthropogenic activities over the past two centuries. Which are the activities that it could be taken into account to create a sustainable development model, meeting the present needs without compromising the future generation growths? Current modern societies are involved to carry out activities as ecological transition in order to decrease the greenhouse gas emissions released by energetic processes that use limited planet’s resources, fossil fuels. Waiting for this slow transition, it is also necessary to address environmental issues in the world of education, an awareness that should be received by the institution first, acquired by teachers and then lived by students. Finally, in order to deal with this radical transformation, it would be useful to recognize the main role of plants as oxygen producers, at the base of food chains, organisms able to capture carbon dioxide released by anthropogenic activities (energetic processes) new models based on plant organisms because essentials to maintain the fragile equilibrium of natural ecosystems.I cambiamenti climatici sono gli effetti collaterali delle attività antropiche degli ultimi due secoli. Quali sono le attività che potrebbero essere considerate per realizzare un modello di sviluppo sostenibile, che soddisfi i bisogni del presente senza compromette la crescita delle future generazioni? Le attuali società moderne sono coinvolte nell’eseguire azioni come la transizione ecologica per ridurre l’emissione di gas serra rilasciati dai processi energivori che utilizzano le risorse limitate del pianeta, i combustili fossili. In attesa di questa lenta transizione, è necessario affrontare le questioni ambientali nel mondo dell’educazione, una consapevolezza che dovrebbe essere recepita prima dalle istituzioni, acquisita dagli insegnanti e poi vissuta dagli studenti. Infine, per affrontare questa radicale trasformazione, è necessario riconoscere il ruolo principale delle piante come produttori di ossigeno, alla base delle catene alimentari, organismi capaci di catturare l’anidride carbonica rilasciata dalle attività antropogeniche (processi energivori): nuovi modelli basati sugli organismi vegetali poiché indispensabili per il mantenimento del fragile equilibrio degli ecosistemi naturali