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Teaching and Learning Centre: una lettura analitica degli elementi costitutivi
The strong change that has affected the higher education system in our country in recent years has triggered a profound reflection on the teaching and learning process in general. This transition has given rise to the desire and the need to create organisations capable of responding to the new needs of teachers and students, that can support the design of teaching and learning and innovation as well as support teachers in their professional development. These organisations are called Teaching and Learning Centres (TLCs) and in this contribution we will explore their constitutive and structural elements, starting from an examination of the international literature, outlining some points of reflection for the Italian context.Il forte cambiamento che ha investito il sistema di istruzione superiore del nostro Paese negli ultimi anni ha innescato una profonda riflessione sul processo didattico in generale. Da questa transizione nascono la volontà e la necessità di creare sul territorio strutture in grado di rispondere ai nuovi bisogni di docenti e studenti, che possano supportare le azioni di progettazione dell’azione formativo-didattica e gli interventi di innovazione e sostenere i docenti nel loro sviluppo professionale. Queste strutture sono denominate Teaching and Learning Centres (TLCs) e nel presente contributo si andrà ad esplorarne gli elementi costitutivi e strutturali, a partire da una disamina della letteratura internazionale, tracciando alcuni spunti di riflessione per il contesto italiano
Disturbi dello spettro autistico in periodo di Sars-Cov-2 e stress genitoriale: Uno studio di caso
The family and the school face the challenge for the foreseeable future regarding how to organize, each of the two institutions, the learning of their child-students while responding to the diverse needs of each of them. The challenge is not just to ensure that each child-student receives an optimal learning experience; rather, it is to address inequities arising from biological-physical-psychological-socioeconomic-cultural aspects and to provide students with equal opportunities to learn in independent and personalized ways. Equal opportunities, also for the people carrying Pervasive Developmental Disorders (PDD), especially children and adolescents, who are diagnosed with neurodevelopmental disorders and, in particular, with the pathology referred to as Autism Spectrum Disorders (ASD). In the first instance, the objective of the study, and the corresponding research-investigation, was to evaluate within a group of families whether the introduction and use of Alternative Augmentative Communication -CAA, in its various forms, could cause a change in the communicative relationship (hypothesis), assessed through a positive change (magnitude reduction) in the level of stress in the parents (indirect indicator).La famiglia e la scuola devono affrontare la sfida per il prossimo futuro di come organizzare, ognuna delle due istituzioni, l’apprendimento dei figli-studenti, rispondendo allo stesso tempo alle diverse esigenze di ciascuno di essi. Non si tratta solo di garantire che ogni figlio-studente riceva un'esperienza di apprendimento ottimale; si tratta di affrontare le disuguaglianze derivanti da aspetti biologico-fisico-psichico-socio-economico-culturale e di fornire agli studenti pari opportunità di apprendere in modi indipendenti e personalizzati. Pari opportunità, quindi, anche per i portatori di disturbi pervasivi dello sviluppo (DPS - Pervasive Developmental Disorders), cioè di persone, soprattutto bambini e adolescenti, a cui è diagnosticata la presenza di disordini del neuro-sviluppo e in particolare della patologia indicata come Disturbi dello Spettro Autistico (Autism Spectrum Disorders, ASD). L’obiettivo dello studio, e relativa ricerca-inchiesta, in prima istanza è stato di valutare all’interno di un gruppo di famiglie se l’introduzione e l’utilizzo della Comunicazione Aumentativa Alternativa -CAA, nelle sue diverse forme, poteva causare un cambiamento nella relazione comunicativa (ipotesi), valutato attraverso una variazione negativa (riduzione) del livello di stress nei genitori (indicatore indiretto)
Le scuole Waldorf: metodi e piano di studi esaminati alla luce di una rilettura critica del testo steineriano
A key element differentiating Waldorf schools from traditional schools is the particular temporal articulation of the school day, and the teaching times of the various subjects throughout the year. If this type of school is characterized by the accentuated flexibility of the didactic organization, it is also necessary to take into account the adjustments imposed on the effective organization of the school by the legislative system of the country where it is located. In addition to highlighting these aspects, this article aims to offer, through a critical rereading of the Steinerian text, an interpretation of the most important pedagogical principles underlying the methods used to organize teaching in the Waldorf school. The article identifies the recommended methods for teaching various subjects in relation to the age of the learners, and the tasks which Steiner considers necessary for a correct pre-school and compulsory education. Additionally, the article aims to highlight some peculiarities in the teaching of writing and reading as conceived by the Austrian pedagogist. The work ends with some considerations of the validity of the system as a whole.Un elemento differenziatore della scuola Waldorf rispetto a quella tradizionale è rappresentato dalla particolare articolazione temporale della giornata scolastica e dai tempi di insegnamento delle varie materie nell'arco dell'anno. Se tale tipo di scuola si caratterizza per l'accentuata flessibilità dell'organizzazione didattica, si deve anche tenere conto degli adeguamenti che il sistema legislativo del Paese nel quale la scuola è inserita impone alla sua organizzazione effettiva. Il presente articolo si è proposto, oltre che di mettere in luce tali aspetti, di offrire, attraverso una rilettura critica del testo steineriano, una interpretazione dei principi pedagogici più importanti posti alla base delle modalità di organizzazione della didattica nella scuola Waldorf, di individuare i metodi suggeriti al docente per l'insegnamento delle varie materie di studio in relazione all'età dei discenti, di sottolineare quelli che dovrebbero essere i compiti, nell'ottica steineriana, affidati all'educazione prescolare e della scuola dell'obbligo per realizzare una corretta istruzione, e di mostrare le peculiarità che possono riconoscersi all'insegnamento della scrittura e della lettura così come concepito dal pedagogista austriaco. Il lavoro si conclude con alcune considerazioni sulla validità del sistema complessivo preso in esame
Gentile, G. (2021). Patria, nazione, fascismo: Scritti di politica (edizione a cura di H. A. Cavallera). Milano: Ugo Mursia, pp. 570
Proyecto de intervenciòn psicoterapéutica y psicosocial a pìe de calli: “no pases de largo: historias del bottellòn” (Progetto di intervento psicoterapeutico e psicosociale di strada: “non girare alla larga: storie di bottiglia”
Riflessioni sull’articol
Phenomenology without Presuppositions. The Appearing of Being in Emanuele Severino's The Originary Structure
The short contribution aims to redefine Severino’s phenomenology in the light of Giovanni Gentile’s actualism, interpreted as a repetition of Plato’s «parricide», to be placed side by side with Severino’s, in the direction of a more concrete and more authentic truth of being. In the following pages it is suggested that actualism has contributed, not without some ambiguity and hesitation, to lead the philosophical discourse on the path that The Originary Structure has undertaken with an unprecedented awareness of what is at stake
Difficoltà di apprendimento di preadolescenti e adolescenti out-of-home care: implicazioni per la scuola, sfide per la ricerca e nuove direzioni formative
Studies on Adverse Childhood Experiences (ACEs) have increased in different countries, to identify their short- and long-term effects on minor life trajectories. Particular attention was paid to the negative effects of ACEs on school integration and learning. International research has consistently attested and with convergence, in various countries, the presence of learning difficulties among minors who spent a period of time in contest with numerous risk factors, prior to placement. Studying our context, especially with attention to identifying protective factors, is important to prevent the difficulties of children in OOHC. In this contribution, we present a survey in the Municipality of Turin in the years 2021/22 with a sample of 111 minors (from 10 to 17 years), partly in foster care and partly in residential service, aimed not only to describe the phenomenon, but also to detect specific areas for improvement of the care system. In fact, the research also investigates the support strategies used by educators to cope with these difficulties. The results of the survey have significant educational implications, for the work and for the training of professionals involved in the care and support process, in particular for educators. New challenges also emerge for pedagogical research on the subject, more frequently approached from other perspectives (sociological, psychological, legal).Gli studi sulle Adverse Childhood Experiences (ACE) si sono moltiplicati nei diversi Paesi, consentendo di individuarne gli effetti, a breve e a lungo termine, sulle traiettorie di vita dei minori che le hanno sperimentate. Particolare attenzione è stata dedicata agli effetti negativi di tali traumi sull’integrazione scolastica e sull’apprendimento. La ricerca internazionale ha attestato da tempo in modo consistente e con convergenze in diversi Paesi, la presenza di difficoltà di apprendimento tra i minori che hanno trascorso, prima dell’accoglienza, un periodo di tempo in contesti con numerosi fattori di rischio. Studiare il fenomeno anche nei nostri contesti, specie con uno sguardo attento a rilevare i fattori protettivi, risulta importante per realizzare interventi educativi adeguati a prevenire o a contrastare le difficoltà di minori Out-of-Home Care. Nel presente contributo, presentiamo un’indagine realizzata nel Comune di Torino negli anni 2021-22, con un campione di 111 ragazzi (dai 10 ai 17 anni), in parte in affidamento e in parte accolti in struttura, volta non solo a descrivere il fenomeno, ma anche a rilevare specifici ambiti di miglioramento del sistema di cura. La ricerca approfondisce infatti anche le strategie di supporto utilizzate dagli educatori per far fronte a tali difficoltà. Gli esiti dell’indagine presentano implicazioni educative rilevanti, per il lavoro e per la formazione delle figure professionali coinvolte nel processo di cura e sostegno, in particolare per gli educatori, e per la ricerca pedagogica sul tema, più frequentemente affrontato da altre prospettive (sociologica, psicologica, giuridica).
 
Scuola e lavoro nella formazione dei giovani: il museo come spazio di orientamento
The paper explores the educational value of the school-work experiences at the museum focusing on the choice of the context by the student. Specifically, it describes the role of the museum as a space of career guidance for the development of skills and self-determination. Some results of an exploratory research are going to be showned below that presents the experience carried out by students in the museums of Emilia Romagna.Il contributo approfondisce le valenze educative dei percorsi scuola-lavoro al museo ponendo lo sguardo sulla scelta del contesto da parte dello studente. Nello specifico il contributo analizza il ruolo del museo come spazio di orientamento per lo sviluppo di competenze e di autodeterminazione. A seguire si presentano alcuni risultati di una ricerca esplorativa che restituisce, attraverso la voce degli studenti, la loro esperienza nei musei dell’Emilia-Romagna