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La formazione iniziale degli insegnanti in Afghanistan. Percorso storico e prospettive pedagogiche
This paper intends to present, in the first instance, the pedagogical model underlying the training for the recruitment of primary school teachers in the public sector, in an area marked by a very serious political-social emergency such as Afghanistan. Starting with a first part dedicated to the reconstruction of the social, political and cultural events that have marked the evolution of the Afghan crisis in the last twenty years, the second part reconstructs the state devices put in place for teacher education, training and enrollment. Finally, in the last part, we will proceed with a critical analysis of the government solutions implemented so far, with particular reference to the most current needs of the country. For this last part, qualitative data will be used (in-depth interviews with privileged actors) and information acquired directly in the field thanks to the consolidated collaboration with the NGO PenPath which, for more than 10 years, has been involved in the foundation of schools in rural areas of Afghanistan. Thanks to this testimony, specific educational needs emerged starting from the repositioning of the teacher within a heavily compromised socio-cultural context. There is a particularly strong need for training models capable of supporting the professionalization of teachers who can engage in the design of courses aimed at spreading a culture of education based on generative, shared and democratic knowledge from early childhood. PenPath raises the urgent need to rethink an adequate training of the teaching staff in order to set up a political and cultural work that (it is hoped) can contribute to the achievement of development goals for the whole country and the promotion of planetary rights, not exportable or otherwise replicable according to a colonialist logic, starting with the right to education for all.Il presente lavoro intende presentare, in prima istanza, il modello pedagogico alla base della formazione per il reclutamento nel settore pubblico dei docenti della scuola primaria, in un territorio segnato da una gravissima emergenza politico-sociale quale l'Afghanistan. A partire da una prima parte dedicata alla ricostruzione delle vicende sociali, politiche e culturali che hanno segnato l’evoluzione della crisi afgana nell'ultimo ventennio, nella seconda sono ricostruiti i dispositivi statali messi in atto per la teacher education, training and enrollment. Nell'ultima parte, infine, procederemo a una analisi critica delle soluzioni governative fin qui realizzate, con particolare riferimento alle più attuali esigenze del Paese. Per questa ultima parte ci si avvarrà di dati qualitativi (interviste in profondità di attori privilegiati) e informazioni direttamente acquisiti su campo grazie alla consolidata collaborazione con l’ONG PenPath che, da più di 10 anni, è impegnata nella fondazione di scuole nelle zone rurali dell'Afghanistan. Grazie a questa testimonianza sono emersi specifici bisogni educativi a partire dal riposizionamento della figura docente all'interno di un contesto socio-culturale pesantemente compromesso. Particolarmente forte è sentito il bisogno di modelli formativi atti a sostenere la professionalizzazione di docenti che possano impegnarsi nella progettazione di percorsi mirati alla diffusione di una cultura dell'educazione improntata a saperi generativi, condivisi e democratici (Freire, 1997) fin dalla prima infanzia. PenPath solleva il bisogno urgente di ripensare una adeguata formazione del corpo docente al fine di impostare un lavoro politico e culturale che (si auspica) possa contribuire al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo per il paese tutto e la promozione di diritti planetari, non esportabili o comunque replicabili secondo una logica colonialista, a partire dal diritto allo studio per tutti, nessuno escluso
Literatura, educação e empatia
Sendo a literatura uma produção artística que tem como fim a aliança entre beleza e reflexão, estética e ética, fruição e atuação, permite um processo continuo de aprendizagem, já que implica o estimulo ao uso da emoção e do raciocínio, o preenchimento de lacunas de formação e a compreensão do “eu” e dos outros. Tendo em consideração a riqueza polissémica e simbólica, a abertura para outros espaços, fantásticos ou reais, e diferentes mundos, vai muito além de juntar letras ou compor frases, já que transporta o leitor para outro universo, convidando-o a fazer parte da vida do “outro” através das personagens e da experiência das suas vivencias. A exploração da literatura trabalha, de facto, diversas competências, não só as geralmente mais exploradas, como as linguísticas e estéticas, mas também aquelas ligadas às relações intra e interpessoais, a promoção da atuação social e cidadania ativa, o espírito empreendedor, compreensão cultural e o desenvolvimento da empatia. Os estudos indicam que a literatura em contexto educativo, formal e informal, tem um papel importante na abordagem das questões da diferença, da identidade e da possibilidade de “colocar-se na pele” do próximo. Ha, assim, que analisar a relação literatura-educacao-empatia – recorrendo não só aos autores da teoria e filosofia da literatura, como T. Todorov ou R. Mitchell, mas também aos das neurociências e das ciências cognitivas K. Oatley, M. Fisher, E. Kidd, M. M. Hammond ou S. Keen –, ao nível, por um lado, da existência de uma identificação empática do leitor com o “eu-nos” do texto, mas também da possibilidade da transformação do “outro” em um “tu” com o qual se dialoga
Il "Brain Training": due diversi approcci all'intervento e alla valutazione
This paper explores a 2016 paper published by Simons and colleagues on the efficacy of ‘brain training’ programs, in relation to the Feuerstein Instrumental Enrichment program for teaching thinking. It compares the focus of this Simons paper on interventions with commercial brain training software, with the broad Feuerstein intervention aimed at structural cognitive modifiability. Two approaches to evaluation are discussed. This paper suggests an alternative set of criteria for evaluating effectiveness to the “gold standard” traditional clinical experimental design criteria used in the Simons paper. This is the criteria put forward by Sternberg for evaluating intellectual skill training interventions. It applies these Sternberg criteria systematically to the review by Simons and colleagues and to the Feuerstein program, citing a wide range of research literature on the Feuerstein program.Questo contributo esplora la rivista della letteratura del 2016 di Simons e collaboratori sull’efficacia dei programmi di brain training in relazione al programma di arricchimento strumentale (PAS) Feuerstein che insegna come imparare. Si confronta il lavoro di Simons che si concentra su software “commerciali” per il brain training con la più ampia visione di Feuerstein orientata a generare modificabilità cognitiva strutturale. Il contributo discute così due diversi approcci valutativi, e presenta un set di criteri per una valutazione efficace alternativi al gold standard della tradizione clinica sperimentale utilizzati da Simons e coll. Si rivisitano così i criteri per valutare le abilità intellettuali di Sternberg, e si applicano in modo sistematico alla rivista di Simons e poi al metodo Feuerstein basandosi su un’ampia letteratura
Sistemi viventi alla prova della formazione: Von Foerster e la costruzione del soggetto
The intent of this work contribution is proposing a key to interpret, today, the positions of Heinz von Foerster, both for the role of the knowing subject, both for the strategies that support his cybernetics. We want to pay attention both to the enduring formative validity of constructivism in its enhancement of the qualities of the individual, observer, and builder of knowledge and to support for a radical innovation of the discourse on science, with a perspective of the culture of complexity. On this terrain his research intersects with other authors, from Piaget to Bateson, from Ceccato to von Glasersfeld, frequently ignored by "official" science. Von Foerster, coming from the "hard" sciences, felt the need for a new epistemology, open to comparison with other knowledge, like human sciences which, increasingly, during the twentieth century, went in search of their own autonomy of method, a supportive ethics of research.L’intento di questo lavoro contributo è offrire una chiave di lettura, oggi, delle posizioni di Heinz von Foerster, sia per il ruolo del soggetto conoscente, sia per le strategie che sostengono la sua cibernetica. Si vuole porre l’attenzione sia al perdurante validità formativa del costruttivismo nella sua valorizzazione delle qualità dell’individuo, osservatore e costruttore di conoscenza che al sostegno ad una radicale innovazione del discorso sulla scienza, con una prospettiva della cultura della complessità. Su questo terreno la sua ricerca si incrocia con altri autori, da Piaget a Bateson, da Ceccato a von Glasersfeld, frequentemente ignorati dalla scienza “ufficiale”. Von Foerster, formatosi come fisco, proveniente delle scienze “dure”, ha avvertito la necessità di una nuova epistemologia, aperta al confronto con saperi altri, come le scienze umane che, sempre più, nel corso del Novecento, sono andati alla ricerca di una propria autonomia di metodo e di una solidale etica della ricerca
Il talento ecologico: una prospettiva per l’ecosistema dei luoghi e la transizione
The paradigm shift prospect is increasingly accompanied by the transition theme, which would require an equally sweeping direction change from several points of view. On the one hand, with the National Recovery and Resilience Plan is intended to implement a program in this sense; on the other, it should be noted that, for decades, the paradigm shift has been supported by research as non-postponable. A possible new paradigm should identify a convergence of the immaterial perspective, first of all, the ecological and ecosystem culture and the rights of the nation of plants; at the same time, the education of ecological talent could guide the terrestrial places life, in the forms of mutual support, in the Capability Approach and the Spatial contract horizon. The ecological paradigm emerges in this direction, already described by Capra and Bateson. Consequently, the material convergence, technological and economic, should interpret the ecosystem purpose rather than the radical modification of existence with the mercantilist drifts of the transition itself.Il tema della transizione viene sempre più accompagnato dalla prospettiva del cambio di paradigma, che richiederebbe un altrettanto complessivo cambio di direzione da più versanti. Se da una parte, con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, si intenderebbe attuare un programma in tal senso, dall’altro è da notare che da decenni il cambiamento di paradigma è sostenuto dalla ricerca come non-rinviabile. Un possibile nuovo paradigma dovrebbe individuare una convergenza dell’immateriale, prima fra tutte la cultura ecologica ed ecosistemica e quella dei diritti della nazione delle piante; contemporaneamente la formazione del talento ecologico potrebbe guidare l’abitazione dei luoghi terrestri nelle forme del mutuo appoggio, nell’orizzonte formativo del Capability Approach e dello Spatial contract. Emergono in questa direzione i paradigmi ecologici già descritti da Capra e Bateson. La convergenza materiale, tecnologica ed economica, conseguentemente, dovrebbe interpretare il fine ecosistemico, piuttosto che la radicale modificazione dell’esistenza con le derive mercantiliste della stessa transizione
Le chiusure scolastiche per Covid-19 mettono sotto i riflettori le disparità di trattamento e altre carenze: Le voci di chi rischia di scivolare tra le maglie del sistema
This study presents five themes which were highlighted by Maltese educators and parents when reflecting on their experience of sustaining the education of their students and children during the COVID-19 pandemic. By capturing these voices, the study seeks to gain insight into how these educators and parents reflected on their practice and daily experiences and how this has impinged on the educational experience of the students.Questo studio presenta cinque argomenti evidenziati dagli educatori e dai genitori maltesi nel riflettere sulla loro esperienza di sostegno all’educazione di studenti e figli durante la pandemia da COVID-19. Nel cogliere queste voci, lo studio mira a raggiungere una migliore prospettiva su come questi educatori e genitori riflettano sulle loro pratiche ed esperienze quotidiane e su come ciò abbia influito sull’esperienza educativa degli studenti stessi
Sviluppo professionale e formazione dei docenti: analisi di alcuni rapporti educativi europei
The development of the teachers’ expertise and competences is a strategic dimension for schools, in terms of equity and quality. However, to take on this challenge there is an urgent need to invest in continuous teachers’ training, in order to acquire those key competences required at European level. Starting from these elements, the paper reflects on the main dimensions of teachers’ continuing professional development by comparing the Eurydice’s Teachers in Europe: Careers, Development and Well-being report’s data, with those on teachers’ practices and perceptions emerging from the Teaching and Learning International Survey (TALIS) by OECD.Lo sviluppo della professionalità degli insegnanti e delle loro competenze rappresenta una dimensione strategica per avere scuole eque e di qualità. Tuttavia, per cogliere questa sfida è necessario e urgente investire nella formazione continua dei docenti, affinché sia possibile acquisire quelle competenze chiave, richieste a livello europeo. A partire da questi elementi il paper riflettere sulle principali dimensioni dello sviluppo professionale continuo degli insegnanti, confrontando gli esiti emersi dal Rapporto Eurydice Teachers in Europe: Careers, Development and Well-being, con quelli relativi alle pratiche e percezioni dei docenti che vengono fuori dall’indagine internazionale Teaching and Learning International Survey (TALIS) dell’OCSE
Spazi per apprendere, luoghi della relazione e della cittadinanza democratica nella città contemporanea
The transformations taking place at global and local level widely affect people’s lives and accelerate the urgency to rethink in an organic way the practices and contexts for lifelong learning as a key to the achievement of the 17 Sustainable Development Goals (UN, 2015), through programmes that foster learning in schools, families, and communities. The contribution proposes a reflection on the urgency of rethinking public space as a place of relations and democratic participation, and therefore as a context of continuous quality learning in the perspective of overcoming inequalities in favour of the social and civic redefinition of children and young people as autonomous, empowered and socially active subjects, with important implications in educational practice linked to the territory and local communities. It is considered the Global Network of Learning Cities (UNESCO, 2017) to promote social inclusion, economic growth, public safety, and environmental protection.Le trasformazioni in atto a livello globale e locale influenzano ampiamente la vita delle persone e accelerano l’urgenza di ripensare in maniera organica alle pratiche e ai contesti per l’apprendimento permanente come chiave per il raggiungimento dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (ONU, 2015), mediante programmi che favoriscano l’apprendimento nelle scuole, nelle famiglie e nelle comunità. Il contributo propone una riflessione sull’urgenza di ripensare lo spazio pubblico come luogo delle relazioni e della partecipazione democratica, e come contesto di apprendimento continuo di qualità. La prospettiva proposta è quella del superamento delle diseguaglianze a favore della ridefinizione sociale e civica dei bambini e dei giovani come soggetti autonomi, dotati di potere e socialmente attivi, con importanti implicazioni nella pratica educativa legata al territorio e alle comunità locali. È considerato il Global Network of Learning Cities (UNESCO, 2017) come via per promuovere l’inclusione sociale, la crescita economica, la sicurezza pubblica e la protezione ambientale
Piccole scuole, ripensare la forme scolaire per un patto formativo allargato alla comunità e al territorio
Small schools are at the center of the crises that have affected the territories of inland areas and beyond, which have been exacerbated in the last two years in their effects by the COVID-19 pandemic. After returning to the socio-territorial scenario in which small schools operate, this research contribution questions the role they are called to play in the light of the reflections on the change in school forms: we pass from a dominant educational model to a community school. The contribution presents the main theoretical constructs of the school of community and the most significant governance tools, borrowed from national and international experiences. The contribution takes into consideration the concrete actions that small Italian schools carry out together with local actors, through the analysis of community educational pacts. Finally, the analysis proposes an initial systematization of projects in order to identify those experiences oriented towards the development of extensive educational systems capable of innovating the alliance between school and territory.Le piccole scuole si trovano al centro delle crisi che hanno investito i territori delle aree interne e non solo, acuite negli ultimi due anni nei loro effetti dalla pandemia da COVID-19. Dopo aver restituito lo scenario socio-territoriale in cui operano le piccole scuole, questo contributo di ricerca si interroga in merito al ruolo che esse sono chiamate a svolgere alla luce delle riflessioni sul cambiamento della forme scolaire: si passa da un modello educativo dominante ad una scuola di comunità. Il contributo presenta i principali costrutti teorici della scuola di comunità e gli strumenti di governance maggiormente significativi, mutuati dalle esperienze nazionali e internazionali. Il contributo prende in considerazione le azioni concrete che le piccole scuole italiane realizzano insieme agli attori del territorio, attraverso l’analisi dei Patti educativi di comunità. L’analisi propone, infine, una prima sistematizzazione delle progettualità al fine di individuare quelle esperienze orientate allo sviluppo di sistemi educativi estesi in grado di innovare l'alleanza tra scuola e territorio
Educazione, imprese ricettive e famiglie: Formazione ecosistemica per un turismo sostenibile
The particular sensitivity for today's environmental issues urges pedagogical research to a renewed conception of respect for life on the planet and to social responsibility, also in the tourism sector, in the perspective of ecological transition. Sustainable tourism integrates the management of economic and social resources, while maintaining cultural integrity, essential ecological processes, the natural heritage and biological diversity of the place. In this scenario, hospitality businesses are invited to rethink the proposals intended for families, as an existential and experiential space in contact with nature, for an ethical and moral responsibility towards the environment, reactivating ancient vital knowledge and developing new lifestyles. An educational approach to promote the development of communities that respect the protection of the environment, between co-belonging and co-evolution of the territory for training in sustainable tourism.La peculiare sensibilità per le questioni ambientali odierne sollecita la ricerca pedagogica ad una rinnovata concezione del rispetto della vita sul pianeta e ad una responsabilità sociale, anche nel settore del turismo, nella prospettiva della transizione ecologica. Il turismo sostenibile integra la gestione delle risorse economiche e sociali, mantenendo al contempo l’integrità culturale, i processi ecologici essenziali, il patrimonio naturale e la diversità biologica del luogo. In tale scenario, le imprese ricettive sono invitate a ripensare le proposte destinate alle famiglie, come spazio esistenziale ed esperienziale a contatto con la natura, per una responsabilità etica e morale nei confronti dell’ambiente, riattivando antichi saperi vitali e sviluppando nuovi stili di vita. Un approccio educativo per promuovere lo sviluppo di comunità rispettose della salvaguardia dell’ambiente, tra co-appartenenza e co-evoluzione del territorio per una formazione al turismo sostenibile