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I dati contano: Un quadro conoscitivo della natura e delle criticità delle statistiche sulle persone con disabilità a supporto della loro inclusione
The UN Convention on the Rights of Persons with Disabilities (2006) stresses the importance of accurate, reliable, comparable and disaggregated data by conditions and areas of life. There is national and international research, but the UN itself declares them unsatisfactory, denouncing the connection with unequal and ineffective policies on disability. In light of these considerations, this paper intends to present an overview on the nature and criticalities of the statistics on persons with disabilities reviewing the scientific literature. Starting from this framework, the project «More than just numbers» disability data matter, held by the University of Bergamo, will be introduced. It aims at developing a theoretical-methodological model to promote an in-depth, updated knowledge on disability, on the phenomena and the systems related to it, as well as tracing political actions for a truly inclusive society. La Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità (2006) sottolinea l’importanza di dati precisi, affidabili, comparabili e disaggregati per condizioni e aree di vita. Esistono indagini e ricerche, nazionali e internazionali, ma l’ONU stessa le dichiara insoddisfacenti, denunciando la connessione con politiche ineguali e inefficaci sulla disabilità. È alla luce di queste considerazioni che il presente contributo restituisce un quadro conoscitivo della natura e delle criticità delle statistiche sulle persone con disabilità approfondendo la letteratura scientifica. A partire dal quadro costruito verrà intrdotto il progetto “More than just numbers”: disability data matter, promosso dall’Università degli Studi di Bergamo, con l’obiettivo di sviluppare un modello teorico-metodologico per promuovere una conoscenza approfondita, aggiornata sulla disabilità, sui fenomeni e sui sistemi ad essa correlati, nonché ingaggiare azioni politiche per una società realmente inclusiva
L’Eco gender gap nei film d’animazione: Differenze di genere nella sensibilità ambientale tra realtà e fantasia
Animated films are nowadays an important and popular narrative medium that can create a socially shared imaginary. For this reason, they are considered an important indirect educational tool. One of the many applications of animation at pedagogical level is in environmental awareness, an area recently intertwined with Gender Studies. Research agrees on the existence of a marked gender gap in ecological interest (eco gender gap): data indicate that women usually approach environmental issues more effectively than men. Comparing social facts to imaginative figures proposed by narratives, similar trends emerge: if in real life ecological commitment is mainly female, also in film narratives it is mainly female characters who show a greater interest and sensitivity towards the environment. The study therefore intends to analyze some classic animated films, from Disney products to Studio Ghibli’s movies, in order to understand how the ecological issue is intertwined with gender, identifying the most relevant characters and their approach towards contact and respect for nature. The research wants to explore a parallelism between social and imaginary perception of nature and the environment, so as to open a reflection on how gender might be a determining element in the approach to ecology on different levels.I film d’animazione costituiscono oggi un importante e popolare mezzo narrativo in grado di creare un immaginario socialmente condiviso e sono oggi considerati un importante strumento formativo indiretto. Una delle numerose applicazioni dell’animazione a livello pedagogico è quella della sensibilizzazione ambientale, un settore di recente intrecciato agli Studi di genere. Le ricerche concordano sull’esistenza di un marcato divario di genere nell’interesse ecologico (eco gender gap): i dati indicano infatti che le donne si avvicinano di solito in modo più efficace alle questioni ambientali. Comparando i dati sociali a quelli immaginifici proposti dalle narrazioni, emergono tendenze in linea tra loro: se nella vita reale l’impegno ecologico è soprattutto al femminile, anche nelle narrazioni filmiche sono soprattutto i personaggi femminili a mostrare un interesse maggiore e una sensibilità più spiccata nei confronti delle questioni ambientali. Lo studio intende quindi analizzare alcuni classici dell’animazione, dai prodotti Disney ai film dello Studio Ghibli, per capire come la questione ecologica si intrecci a quella di genere, identificando i personaggi più rilevanti e il loro approccio nei confronti del contatto e rispetto della natura. La ricerca vuole portare avanti un parallelismo tra percezione sociale e immaginaria della questione ambientale, così da aprire una riflessione su come il genere sia un elemento determinante nell’approccio all’ecologia su diversi livelli
Il welfare delle capacitazioni: Risposta educativa per sfidare le povertà post-pandemiche
The pandemic situation has fueled numerous debates and reflections not only in the health but also in the educational field. The period of multiple crisis we are going through shows with increasingly clear scientific evidence that the welfare paradigm is no longer able to offer adequate responses to the new post-pandemic challenges. It is necessary to formulate other possible models such as generative welfare and the welfare of capabilities, aware that these transformations we are going through must be supported by didactic approaches different from those used up to now. Putting educational and planning co-responsibility back at the center becomes the sine qua non for taking advantage of this period of crisis and transform it in a period of opportunity.La situazione pandemica ha alimentato numerosi dibattiti e riflessioni non solo in ambito sanitario, ma anche educativo. Il periodo di policrisi che stiamo attraversando mostra con evidenze scientifiche sempre più manifeste che il paradigma del welfare assistenziale non è più in grado di offrire risposte adeguate alle nuove sfide postpandemiche. Si rende necessario formulare altri modelli possibili quali il welfare generativo e il welfare delle capacitazioni, consapevoli che queste trasformazioni in atto devono essere sostenute da approcci didattici differenti da quelli utilizzati fino a questo momento. Rimettere al centro la co-responsabilità educativa e progettuale diviene la conditio sine qua non per poter sfruttare questo periodo di crisi come periodo di opportunità
Promuovere il benessere e contrastare la povertà educativa: Una sintesi narrativa della letteratura
The contribution presents a narrative synthesis of the literature on the concepts of poverty and well-being, assumed in their multidimensional character, considering the consequences of the pandemic emergency. The aim is to identify among the recent pedagogical literature the dimensions that should be addressed in order to develop educational pathways aimed at ensuring equality. We also intend to reflect on the role of teachers and educational communities to plan these pathways. The process of researching the literature on the adressed issues has produced a collection of 12 articles that have been analyzed using the software MAXQDA. Here we illustrate the multiple dimensions that emerged at the individual and community level, their interconnections and pedagogical implications for educational theory and practice.Il contributo propone una sintesi narrativa della letteratura sui concetti di povertà e benessere, assunti nel loro carattere multidimensionale e alla luce delle conseguenze dell’emergenza pandemica. L’obiettivo è quello di individuare nella letteratura pedagogica recente le dimensioni che dovrebbero essere prese in considerazione per implementare percorsi educativi mirati all’equità. Ci si propone, inoltre, di riflettere su quale sia il ruolo delle e degli insegnanti e delle comunità educanti nel progettare tali percorsi. Il processo di ricerca della letteratura sui temi in esame ha prodotto un corpus di 12 articoli sui quali sono state condotte successive analisi attraverso il software MAXQDA. Saranno illustrate le molteplici dimensioni emerse, a livello individuale e sociale, le loro interconnessioni e le implicazioni pedagogiche per la teoria e la pratica educativa
Turismo sostenibile, ecologia integrale e formazione per un patto educativo con i territori
Sustainable tourism and the education that lies at its basis are related to the interpretation of UE Green Deal current heuristic curves and outcomes, which, in harmony with the 2030 Agenda, requires action and the assumption of educational co-responsibility.Pedagogy can, indeed, express an interesting cultural point of view, strengthening the interrelation between a person and their environment, between local identity and territorial branding, between the development and the quality of the involved area; this can be possible by planning a deliberate educational relationship between human and environmental development, between virtues and administrative, economic choices. Tourism, and more precisely sustainable tourism, can connect multidisciplinary interests and, at the same time, farsighted politics for the governance of society.La prospettiva del turismo sostenibile e della sua formazione è connessa con un’interpretazione delle attuali curvature e risultanze euristiche dell’UE Green Deal, che in sintonia con Agenda 2030 richiede un intervento ed un’assunzione di corresponsabilità educativa. La pedagogia può, infatti, esprimere un interessante contributo culturale, rafforzando l’alleanza tra la persona ed il contesto ambientale, tra identità locale e branding territoriale, tra sviluppo e qualità dei luoghi, attraverso la progettazione di un intenzionale rapporto formativo tra sviluppo umano e ambiente, valori e scelte amministrative ed economiche. Il turismo, nella sua emblematica declinazione di turismo sostenibile, è in grado di conciliare interessi multidisciplinari e al tempo stesso politici di lungimirante portata per la governance della società
Approcci pedagogici di co-evoluzione nella crisi: Le potenzialità della ricerca educativa e formativa in intercampi ad elevata complessità
The Era of Great Uncertainties (Morin, 2020) with which humanity has to deal with today requires competences to stay in the changing flow of the crisis that allows us to generate knowledge useful to orient thoughts and actions. In this contribution, the authors propose four pedagogical approaches that refer, respectively, to the pedagogical category of irony, to the theoretical construct of systemic reflexivity and to the themes of sustainability and agency. These approaches are analysed with reference to specific educational and training contexts of high complexity, the school and the social educational work. Common to these approaches is the pursuit of a difficult and mobile balance between individual and contextual aspects, between conservative and innovative instances, between times and rhythms of change and between micro, meso and macro levels of the systems involved.L’epoca di grandi incertezze (Morin, 2020) con la quale oggi l’umanità si deve misurare, richiede una competenza a stare nel flusso mutevole della crisi che permetta di generare al tempo stesso conoscenza utile a orientare pensieri e azioni. In questo contributo le autrici propongono quattro approcci pedagogici che si riferiscono, rispettivamente, alla categoria pedagogica dell’ironia, al costrutto teorico della riflessività sistemica e ai temi della sostenibilità e dell’agentività. Tali approcci vengono analizzati in riferimento a contesti educativi e formativi specifici ad elevata complessità, quello scola stico e quello relativo al lavoro educativo sociale. Elemento comune a tali approcci è la ricerca di un difficile e mobile equilibrio tra aspetti individuali e contestuali, tra istanze conservative e istanze innovative, tra tempi e ritmi del cambiamento e tra livelli micro, meso e macro dei sistemi coinvolti
Chi crede alle Fake News? Aspetti psicologici e criminologici dei protagonisti dell’era della post-verità
This article offers a review of scientific reading on the subject of susceptibility to disinformation. Although it is an insidious problem, little attention is still given to the psychological variables involved in this phenomenon, just as there are still no editorial rules that protect the correct dissemination of online news. After defining the multiple facets of fake news, the Authors explore the individual differences involved in perceived correct or incorrect accuracy in Fake News and in sharing behavior. In conclusion, starting from the analysis of the criminological-clinical aspects of the phenomenon of in-terest, the attention of the scholars of the criminological and psychological disciplines is drawn to the need to initiate more studies, research and contribute to establishing strategies for dealing with the phenomenon, possibly considering authors and victims of fake news.Questo articolo propone una rassegna della lettura scientifica sul tema della suscettibilità alla disin-formazione. Sebbene sia una problematica insidiosa, poca attenzione è stata data alle variabili psicologiche coinvolte in tale fenomeno, così come non esistono ancora norme editoriali che tutelino la corretta diffusione delle notizie online. Gli Autori, dopo aver definito le molteplici sfaccettature delle notizie false, esplorano le differenze individuali implicate nella corretta o errata accuratezza percepita nelle Fake News e nel comportamento di condivisione delle stesse. In conclusione, premettendo l’analisi degli aspetti criminologico-clinici del fenomeno di interesse, si richiama l’attenzione dei cultori della criminologia per avviare uno studio scientifico diretto alla progettazione di strategie di fronteggiamento considerando autori e vittime di fake news
Dall'ibristofilia al narcisismo: il fascino del male
Two cases of parenticide in Italy, which had a wide echo and which are briefly reported, provide the Authors with the opportunity to describe the phenomenon of hybristophilia, that is the attraction for a criminal as such, and to report what is proposed by the scientific literature on the subject. Both cases were followed by the creation of "fan groups". In the most recent case, the attraction for the parenticide led to the creation of a Facebook group: the Authors analyze 575 messages from this group, elaborate a typology, and draw conclusions about the motivations, the potential dangerousness of the group members, the narcissism underlying the type of communication analyzed.Due casi di parenticidio avvenuti in Italia, che hanno avuto vasta eco e che vengono brevemente riferiti, forniscono agli Autori l'occasione per descrivere il fenomeno dell'ibristofilia, cioè l'attrazione per il criminale in quanto tale, e per riportare quanto proposto dalla Letteratura scientifica in materia. Ciò in quanto entrambi i casi sono stati seguiti dalla creazione di gruppi di "fans". Nel secondo caso l'attrazione per il parenticida si è manifestata attraverso la creazione di un gruppo social di cui gli Autori analizzano 575 messaggi, elaborando una tipologia e traendo conclusioni in merito alle motivazioni, all'eventuale pericolosità dei partecipanti al gruppo, al sottostante narcisismo che muove il tipo di comunicazione analizzato
A proposito di Cino "detrattore" di Dante
About ten years after the death of Dante, Giovanni di Meo Vitali, Bosone da Gubbio and a poet who might be Cino da Pistoia discuss the literary value of the Divine Comedy. The first two commend its style and didactic potential, the third assumes the role of the detractor. Cino questions the originality of the Divine Comedy, Dante’s judgement on the behaviour of the souls and the accuracy of the lyric canon established in Dante’s Purgatory. These criticisms contradict Cino’s encomiastic poem Su per la costa, the most well-known and heartfelt among the poems written for Dante’s death. This article attempts to verify the reliability of the text’s attribution to Cino, putting bibliographical information into question, in the belief that studies on the political climate of the 1330’s, considerations on Cino’s biography and the rhetorical impositions of the tenzone form do not have the same relevance.All’incirca dieci anni dopo la morte di Dante, Giovanni di Meo Vitali, Bosone da Gubbio e un poeta che potrebbe essere Cino da Pistoia si confrontano sul valore letterario della Commedia. I primi due ne lodano lo stile e le potenzialità educative, il terzo recita invece la parte del detrattore. A Dante vengono contestate l’originalità del lavoro, i giudizi sulla condotta delle anime e – fatto assai singolare – la correttezza del canone lirico stabilito nel Purgatorio. Il tono delle critiche confligge con i toni encomiastici della canzone ciniana Su per la costa, il più noto e accorato tra i compianti scritti all’indomani della morte di Dante. L’articolo intende verificare l’attendibilità dell’assegnazione a Cino, ridiscutendo i dati addotti dalla bibliografia, nella convinzione che le indagini sul clima politico degli anni Trenta del Trecento, le riflessioni sulla biografia di Cino e le imposizioni retoriche del genere tenzone non abbiano tutte il medesimo peso
Didattica o ricerca? La formazione degli insegnanti di scuola secondaria nelle scuole di Magistero (1875-1920)
In 1875 the minister Bonghi instituted – at the Faculties of Letters and Philosophy and of Mathematical, Physical and Natural Sciences of some Italian Universities - the Magisterium Schools, aimed at obtaining the diploma for teaching in teacher training school and high schools.
The experience proved inadequate due to a variety of factors: short training; recourse to University professors as educators; poor economic investments. The greatest limitation was the preference given to an approach that favored the theoretical dimension at the expense of the practical one in a difficult and, at times, ambiguous combination of research and teaching, that characterizes, still in the 2000s, the debate on the preparation of secondary teachers.
Emblematic is the case of the Magisterium School of the Letters Faculty of Turin that started a series of publications of students, considered valuable for scientific value and documentation of sources. Nel 1875 il ministro Bonghi istituiva, presso le Facoltà di Lettere e Filosofia e di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali di alcune università italiane, le Scuole di Magistero, finalizzate al conseguimento del diploma per l’insegnamento nelle scuole normali e nei licei.
L’esperienza si rivelò inadeguata a causa di una pluralità di fattori: breve percorso di formazione; ricorso a professori universitari come docenti; scarso investimento economico. Il limite maggiore era costituito dalla preferenza accordata ad una impostazione che privilegiava la dimensione teorica a scapito di quella pratica in un difficile e ambiguo connubio tra ricerca e didattica, destinato a caratterizzare, ancora negli anni Duemila, il dibattito sulla preparazione degli insegnanti secondari.
Emblematico è il caso della Scuola di Magistero della facoltà umanistica torinese che avviò una collana di pubblicazioni degli studenti, ritenute pregevoli per valore scientifico e documentazione delle fonti.