Phrasis - Rivista di studi fraseologici e paremiologici
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Presentazione
PHRASIS è una rivista che si propone come obiettivo quello di diffondere gli studi fraseologici e paremiologici, nell’ottica di una cooperazione plurilingue. Il presente numero, il quinto, curato da Dan Savatovsky e da Mariangela Albano e sotto la revisione di una studiosa del calibro di Mirella Conenna, è quasi tutto in lingua francese. Ricordo che anche il terzo numero, che è stato curato in modo impeccabile da Geneviève Henrot Sostero, si presenta quasi interamente in francese. Ciò detto dimostra che, come asserito più volte, la politica di PHRASIS è quella di tessere una rete di collegamenti tra studiosi di tutto il mondo, di diverse lingue, che si dedicano allo studio della fraseologia e della paremiologia in modo profondo, scientifico e interdisciplinare.Come affermato in altre occasioni, il comune denominatore della rivista PHRASIS consiste nella fervida dedizione dei curatori e nell’abnegazione degli studiosi che con le loro ricerche mantengono viva la nostra rivista favorendo il raggiungimento di traguardi originali e innovativi nell’ambito degli studi fraseologici. Questo numero prospetta non solo un confronto fra gli aspetti fraseologici e paremiologici ma anche fra quelli linguistici, stilistici, sociolinguistici e specialistici (politici e giuridici in particolare). Notevole è la dimensione fraseodidattica - basata sullo studio delle lingue straniere e delle implicazioni pedagogiche - ma che analizza anche aspetti che riguardano le diverse convenzioni culturali, quelle che hanno determinato in ogni cultura i valori assegnati ai componenti dei campi semantici, in particolare le metafore idiomatiche. Non da meno sono gli studi basati sull’uso dei corpora che consentono di condurre un’analisi sia quantitativa che qualitativa.Infine, posso affermare che questo numero mantiene alto l’impegno di favorire, in Italia e non solo, lo sviluppo uniforme degli studi dedicati alla fraseologia e alla paremiologia, nonché mette in risalto la volontà di approfondire, attraverso il confronto, lo studio del linguaggio figurato e paremiologico nella comunicazione quotidiana e nella concettualizzazione della realtà.Quindi non posso che ringraziare vivamente le persone che hanno reso possibile la pubblicazione di questo numero e augurarmi di poter contare sempre di più su colleghi così preparati che, con tanto senso de responsabilità e con spirito di collaborazione, ci aiutano a crescere scientificamente e umanamente
Prefazione
Le unità polilessicali ci permettono di andare alla scoperta di un mondo intero. Il sorprendente incontro di parole diverse, dal significato unico e spesso curioso, permette di considerarle una scorciatoia verso la cultura e l’immaginario riflessi in una data lingua. Queste frasi, proprie a ogni lingua, sono idiomatiche; conoscerle e padroneggiarle in lingua materna rappresenta un’opzione stilistica; il fatto di riconoscerle e utilizzarle in una lingua straniera rappresenta, invece, un miglioramento notevole della competenza linguistica in tale lingua. Questo fascino comunicativo diventa disincanto quando ci si imbatte in un’espressione sconosciuta! Nasce quindi un vuoto culturale e linguistico che ostacola la comunicazione dal momento che l’incapacità di capire una singola espressione altera la comprensione di un intero discorso! Capita di sperimentarlo, anche a un livello ottimale di conoscenza linguistica, di fronte a un’espressione che sfugge perché non è mai stata incontrata prima o perché proviene da un settore più o meno specializzato..
Introduzione
Cette livraison de Phrasis reprend certaines des communications présentées au colloque Repenser le figement: enjeux et perspectives en phraséodidactique des langues que nous avons organisé en 2016 à l’Université Sorbonne Nouvelle. Nous exprimons toute notre gratitude à Cosimo De Giovanni et Luisa Messina Fajardo pour nous avoir encouragés à proposer ce numéro dans la revue qu’ils dirigent. Nous adressons un merci spécial à Mirella Conenna pour sa préface et pour sa lucide analyse qui ouvre la voie à une réflexion sur la didactique de la phraséologie. Nous sommes reconnaissants à tous les auteurs pour leur patience et leur engagement et au comité scientifique pour les critiques constructives qu’il nous a adressées lors de l’évaluation des articles…Questo numero di Phrasis include alcuni degli interventi presentati alla conferenza Repenser le figement: enjeux et perspectives en phraséodidactique des langues che abbiamo organizzato nel 2016 presso l’Università Sorbonne Nouvelle. Esprimiamo tutta la nostra gratitudine a Cosimo De Giovanni e Luisa Messina Fajardo per averci incoraggiato a proporre questo numero nella rivista da loro diretta. Rivolgiamo un ringraziamento speciale a Mirella Conenna per la sua prefazione e per la sua lucida analisi che apre la strada a una riflessione sulla didattica della fraseologia. Ringraziamo tutti gli autori per la loro pazienza e il loro impegno e il comitato scientifico per le critiche costruttive che ci ha rivolto durante la valutazione degli articoli…Questo numero di Phrasis include alcuni degli interventi presentati alla conferenza Repenser le figement: enjeux et perspectives en phraséodidactique des langues che abbiamo organizzato nel 2016 presso l’Università Sorbonne Nouvelle. Esprimiamo tutta la nostra gratitudine a Cosimo De Giovanni e Luisa Messina Fajardo per averci incoraggiato a proporre questo numero nella rivista da loro diretta. Rivolgiamo un ringraziamento speciale a Mirella Conenna per la sua prefazione e per la sua lucida analisi che apre la strada a una riflessione sulla didattica della fraseologia. Ringraziamo tutti gli autori per la loro pazienza e il loro impegno e il comitato scientifico per le critiche costruttive che ci ha rivolto durante la valutazione degli articoli
La place du tissu phraséologique dans l’élaboration des discours et sa didactisation
The presence of a phraseosystem in discourse, as highlighted by corpus linguistics and linguistic statistics, makes it possible to ensure the existence of a phraseological fabric at work in the elaboration of texts. This fabric is composed of elements linked on the syntagmatic axis and distributed along the length of the text to guarantee its cohesion and coherence. However, the way they operate in the construction of texts gives the phraseological units a structuring function that should be mastered when learning a language, maternal or foreign. To do this, in this study we propose a typology of these elements, divided into arguments, connectors and modalizers, as well as a pedagogical model to be applied so that phraseological competence becomes an objective of explicit teaching in the educational curriculum of the pupils, whether they are learning in their mother tongue or in a foreign language.The presence of a phraseosystem in discourse, as highlighted by corpus linguistics and linguistic statistics, makes it possible to ensure the existence of a phraseological fabric at work in the elaboration of texts. This fabric is composed of elements linked on the syntagmatic axis and distributed along the length of the text to guarantee its cohesion and coherence. However, the way they operate in the construction of texts gives the phraseological units a structuring function that should be mastered when learning a language, maternal or foreign. To do this, in this study we propose a typology of these elements, divided into arguments, connectors and modalizers, as well as a pedagogical model to be applied so that phraseological competence becomes an objective of explicit teaching in the educational curriculum of the pupils, whether they are learning in their mother tongue or in a foreign language.La présence d’un phraséosystème dans le discours, mise en évidence par la linguistique de corpus et la statistique linguistique, permet de confirmer l’existence d’un tissu phraséologique à l’oeuvre dans l’élaboration des textes. Ce tissu est composé d’éléments concaténés sur l’axe syntagmatique et distribués sur la longueur du texte pour en garantir la cohésion et la cohérence. Or, la façon dont ils opèrent dans la construction des textes accorde aux unités phraséologiques une fonction structurante qu’il convient de maîtriser lors de l’apprentissage d’une langue, maternelle ou étrangère. Pour ce faire, nous proposons dans la présente étude une typologie de ces éléments, divisés en argumentateurs, connecteurs et modalisateurs, ainsi qu’un modèle pédagogique à appliquer afin que la compétence phraséologique devienne un objectif d’enseignement explicite dans le cursus éducatif des élèves, aussi bien en langue maternelle qu’en langue étrangère
Le projet LeKo : une recherche phraséologique intégrale pour l’apprentissage des phrasèmes en contexte plurilingue
Dans cet article, on décrit la méthodologie et les résultats d’un projet de recherche triennal (2013-2016) consacré à l’analyse et à l’enseignement des collocations et des phraséologismes de l’italien (LeKo). Résultant d’une collaboration entre l’Université d’Innsbruck et De Eurac Research, le projet LeKo se situe au croisement de trois domaines : les études phraséologiques, en particulier allemandes et italiennes, la linguistique de corpus et la didactique des langues étrangères et secondes. L’objectif innovant du projet est le recueil de données visant la réalisation d’instruments destinés spécifiquement à la phraséodidactique de l’italien pour des apprenants germanophones
La phraséologie juridique dans le discours public. Le rôle éducatif des médias
This paper concerns the sequences of words, i.e. nominal or verbal phrases conventionally established in the legal language, e.g. judicial sentence, presumption of innocence, testify in court, give evidence under oath, etc., which have been often analysed by linguists as units that could be placed between casual phrases and fixed ones. These collocations are frequently cited in the daily press or in other media : television, the radio, the Internet. The journalists who communicate news to the public intermediate between jurisprudents and non-professional receivers. They often act as interpreters who are capable of explaining an expert’s opinion to lay people in order to develop their competence to understand the rules of law and to participate in judicial and administrative actions. The author of this paper focuses on the measures of exporting legal expressions to media discourse and on the educational aspect of this process as well as on the influence of legal categories carried by idioms and collocations on the today’s society: on our interpretation of facts and our language. The process has also a negative consequence at the level of text style that is too marked with juridical terms as well as in the cognitive sphere since when you evaluate facts and people’s behaviour, you tend to prefer the legal viewpoint to, for instance, the equally important ones: moral, political, cultural, etc.This paper concerns the sequences of words, i.e. nominal or verbal phrases conventionally established in the legal language, e.g. judicial sentence, presumption of innocence, testify in court, give evidence under oath, etc., which have been often analysed by linguists as units that could be placed between casual phrases and fixed ones. These collocations are frequently cited in the daily press or in other media : television, the radio, the Internet. The journalists who communicate news to the public intermediate between jurisprudents and non-professional receivers. They often act as interpreters who are capable of explaining an expert’s opinion to lay people in order to develop their competence to understand the rules of law and to participate in judicial and administrative actions. The author of this paper focuses on the measures of exporting legal expressions to media discourse and on the educational aspect of this process as well as on the influence of legal categories carried by idioms and collocations on the today’s society: on our interpretation of facts and our language. The process has also a negative consequence at the level of text style that is too marked with juridical terms as well as in the cognitive sphere since when you evaluate facts and people’s behaviour, you tend to prefer the legal viewpoint to, for instance, the equally important ones: moral, political, cultural, etc.Ce travail porte sur les séquences figées issues du langage juridique, qui apparaissent souvent dans les énoncés publiés par les médias. Il s’agit des expressions verbales ou nominales, telles que : rendre un jugement, témoigner devant le tribunal/ sur la foi du serment, le principe de présomption d’innocence, la diffamation publique, qui sont analysées fréquemment en tant qu’unités du langage juridique et constructions situées à mi-chemin entre les syntagmes libres et les structures figées (élaborées aussi dans des dictionnaires et des guides didactiques). Une approche discursive de la phraséologie, proposée par certains chercheurs, nous servira pour mettre en évidence le rôle d’intermédiaires joué par les journalistes, qui citent fréquemment les énoncés des experts (des juristes) dans les textes destinés aux lecteurs ou aux auditeurs non-professionnels. Le passage des éléments du code juridique au discours public mérite une attention particulière du point de vue de l’éducation sociale. C’est l’une des fonctions pédagogiques très importantes des médias : développer notre compréhension du droit et notre compétence communicative en matière d’actes juridiques et administratifs. Mais, le procès de « juridicisation » du discours médiatique a aussi des conséquences négatives, qui sont prises en considération dans cette analyse, tant au niveau du style des énoncés qui est dominé par la phraséologie du registre officiel, qu’au niveau cognitif (plus important): il s’agit des façons d’interpréter les divers actes sociaux du point de vue du droit, à l’exclusion d’autres critères d’évaluation : l’éthique, la politique, la culture
Automated Phraseology Extraction and Cultural Factors: An Experiment
This paper reports the results of an experiment with the Parseme 1.1. dataset for English. While the Parseme initiative represented a breakthrough in computational phraseology, it also raised a number of theoretical and practical issues. In this experiment, an attempt is made to improve the results obtained for English, by having recourse to external resources, in the form of a large web corpus. At the same time, attention is paid to the subtle interaction between linguistic tradition, culture and the manipulation of linguistic data in a supervised model for the automatic extraction of verbal multiword expressions. The results show that our algorithm, relying on an open track with external linguistic data, scores better in terms of recall, while deep learning systems yield a better precision. At various stages of the supervised model, the experiment shows that cultural factors play a crucial role
Introduzione
Nello spirito della sua proposta di diffondere i vari contributi teorici e metodologici, derivati dal lavoro di ricerca nel campo della paremiologia e della fraseologia nella prospettiva della multidisciplinarietà, questo quarto numero di Phrasis, presenta ai suoi lettori un insieme di preziosi scritti di importanti ricercatori di vari Paesi e settori disciplinari, i cui approcci e risultati contribuiscono all’arricchimento di queste diverse linee di ricerca, nonché all’approfondimento del dialogo intorno alle questioni più centrali o più periferiche della paremiologia, della fraseologia, della linguistica cognitiva, della traduzione e della componente tecnologica al servizio dei diversi processi di generazione di conoscenza, legati a queste aree di studio..
Fraseologismi in ottica plurilingue e contrastiva. I fraseologismi contenenti nomi di animali in italiano, inglese e tedesco
The paper aims to analyze idioms that contain animal’s names for the languages Italian, German and English in a plurilingual perspective. Idioms that are built with animal’s names are particularly interesting, as they are frequently used in the everyday life, also at an elementary linguistic knowledge. In the first part the paper analyses and compares this kind of idioms in the three chosen languages; in the second part it proposes a lesson about these idioms made in the Italian academic contest with students that have Italian as L1, English as L2 and German as L3.Il contributo si prefigge lo scopo di studiare i fraseologismi che contengono nomi di animali in chiave contrastiva per le lingue italiano, tedesco e inglese in un’ottica di ricerca plurilingue. I fraseologismi contenenti nomi di animali sono interessanti sia dal punto di vista della linguistica cognitiva e contrastiva, come anche di didattica delle lingue, perché sono usati assai frequentemente nel linguaggio quotidiano, anche a un livello elementare di conoscenza della lingua. La prima parte del saggio è dedicata all’analisi contrastiva di questi fraseologismi nelle tre lingue scelte, mentre la seconda parte presenta una lezione incentrata su questa tipologia di fraseologismi in un corso universitario con studenti che conoscono l’italiano come L1, l’inglese come L2 e il tedesco come L3.Il contributo si prefigge lo scopo di studiare i fraseologismi che contengono nomi di animali in chiave contrastiva per le lingue italiano, tedesco e inglese in un’ottica di ricerca plurilingue. I fraseologismi contenenti nomi di animali sono interessanti sia dal punto di vista della linguistica cognitiva e contrastiva, come anche di didattica delle lingue, perché sono usati assai frequentemente nel linguaggio quotidiano, anche a un livello elementare di conoscenza della lingua. La prima parte del saggio è dedicata all’analisi contrastiva di questi fraseologismi nelle tre lingue scelte, mentre la seconda parte presenta una lezione incentrata su questa tipologia di fraseologismi in un corso universitario con studenti che conoscono l’italiano come L1, l’inglese come L2 e il tedesco come L3
El simbolismo de la orquídea en la fraseología china
In this paper, on the basis of the Conventional Figurative Language Theory (Dobrovol’skij and Piirainen 2005), we focus on the symbolic background in the metaphorical use of the figure of orchid, and its traces in the figurative expressions, from a linguo-cultural perspective. First, we present a brief survey of the history of orchid in China and its role in Chinese art; then we analyze semantically and culturally a large number of idioms, figurative expressions, as well as some ancient poems. This study demonstrates the productivity of the orchid, reflecting its particular cultural connotations in the Chinese language. In this way, it provides reference materials which may facilitate learning, teaching and translation of Chinese, as well as intercultural communication. Besides, it also contributes to a better understanding of the interaction between language and culture especially between phraseology and culture.En este trabajo, siguiendo la Teoría del Lenguaje Figurado Convencional (Dobrovol’skij y Piirainen 2005), nos centraremos en analizar el trasfondo simbólico en el uso metafórico de la figura de la orquídea y sus huellas en las expresiones figuradas desde el punto de vista linguo-cultural. Para ello, primero hacemos un breve repaso de la historia de la orquídea en China y sus funciones en el arte chino, luego analizamos semántica y culturalmente un gran número de unidades fraseológicas, expresiones figurativas, así como versos de poemas antiguos inspirados en dicha planta. Este estudio demuestra la productividad que la imagen de la orquídea tiene para transmitir, en distintas áreas, ciertos sentidos figurados, reflejando unas connotaciones propias de la cultura china. De este modo, el presente trabajo aporta materiales de referencia para facilitar el aprendizaje, la enseñanza y la traducción, así como detalles sobre la interacción entre lengua y cultura en general, y entre fraseología y cultura en particular.En este trabajo, siguiendo la Teoría del Lenguaje Figurado Convencional (Dobrovol’skij y Piirainen 2005), nos centraremos en analizar el trasfondo simbólico en el uso metafórico de la figura de la orquídea y sus huellas en las expresiones figuradas desde el punto de vista linguo-cultural. Para ello, primero hacemos un breve repaso de la historia de la orquídea en China y sus funciones en el arte chino, luego analizamos semántica y culturalmente un gran número de unidades fraseológicas, expresiones figurativas, así como versos de poemas antiguos inspirados en dicha planta. Este estudio demuestra la productividad que la imagen de la orquídea tiene para transmitir, en distintas áreas, ciertos sentidos figurados, reflejando unas connotaciones propias de la cultura china. De este modo, el presente trabajo aporta materiales de referencia para facilitar el aprendizaje, la enseñanza y la traducción, así como detalles sobre la interacción entre lengua y cultura en general, y entre fraseología y cultura en particular