JLIS.it (Italian Journal of Library, Archives, and Information Science / Rivista italiana di biblioteconomia, archivistica e scienza dell'informazione)
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    379 research outputs found

    Test the hybrid archive and launch the ERMS?

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    This article is a 'case report' which describes the rationalization experience accomplished on hybrid documentation - half paper and half electronic – built up over nearly thirty years in a very unique bank office such as the Historical Archives of Intesa Sanpaolo Group. It comprises not only management documents, common to any administrative organization, but also many cataloguing and internal information files, related to the working team activities.  Definitive inventories were not included in the plan, as they are stored in the xDams database.Through the analysis of office-produced electronic documents, the project entailed the review of procedures and workflows, which lead to functions redefinition and a modernization of the office working habits. The description of what happened will therefore be useful to any administrative office.To prepare the basis of this challenging project we scrutinized studies on organization issues and digital resources management. Alongside university textbooks, it was above all important to study working methods already applied elsewhere by reading guidelines, articles, policies and case studies.At that point, work was divided into several phases, which can be summarized in: on-going dialogue with staff members, careful and meticulous analysis of all kind of documents and their application software, the study, selection and retention of duplicate or not definitive documents (such as minutes, drafts, semi-finished studies), the comparison between paper and hybrid archives and their coexistence, and finally the reaching of a new and definitive management system and a related tree network.Questo articolo è un ‘case report’, che intende descrivere l’esperienza di razionalizzazione compiuta sulla documentazione ibrida – metà cartacea e metà elettronica – sedimentatasi nell’arco di quasi trent’anni in un ufficio bancario molto particolare, quale è l’Archivio storico del Gruppo Intesa Sanpaolo. Si tratta dei documenti gestionali, comuni a qualsiasi ufficio amministrativo, ma anche dei numerosissimi file catalografici e informativi  interni, riconducibili alle attività del team di lavoro. Non si considerano invece gli inventari definitivi, che sono pubblicati sulla banca dati xDams.Il progetto comprendeva, attraverso l’analisi dei documenti elettronici creati dall’ufficio, il riesame delle procedure e dei flussi di lavoro, per giungere alla ridefinizione delle funzioni e all’ammodernamento del modo di lavorare dell’ufficio. La descrizione di quanto è avvenuto potrà essere dunque utile a qualunque ufficio amministrativo.Nel preparare l’impostazione di questo impegnativo progetto è stata vagliata la dottrina sui temi dell’organizzazione e della gestione delle risorse digitali. A fianco dei testi universitari, era importante, soprattutto, approfondire le metodologie di lavoro già applicate da altri leggendo linee guida, articoli, policies e case studies.Il lavoro poi si è articolato in diverse fasi riassumibili nel contatto e nel confronto diretto con i membri dello staff, nell’analisi attenta e puntigliosa di tutte le tipologie di documenti creati e i loro formati, dello studio dei documenti doppi e dei documenti non definitivi (come minute, bozze, semi-lavorati), nel confronto con l’archivio cartaceo e la convivenza di questo con l’archivio ibrido e nell’architettura finale di un nuovo sistema di gestione e di un albero di rete dedicato.

    JLIS.it Manifesto 2015

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    La rivista JLIS.it, al suo quinto anno di vita, introduce una serie di cambiamenti, primo fra tutti, la suddivisione del periodico in due sezioni dedicate alla biblioteconomia e scienza dell'informazione da una parte e all' archivistica dall'altra, quest'ultima inoltre accoglierà la tradizione di studi della prestigiosa rivista italiana "Archivi & Computer". Il nuovo progetto intende creare un ambiente di integrazione e cooperazione tra le due discipline affini di biblioteconomia e archivistica.Altre novità della rivista prevedono: due comitati scientifici, una struttura organizzativa più articolata e una periodicità quadrimestrale.With this first issue 2015, in the fifth year of the journal activity, JLIS.it brings some important changes in the scientific and organisational structure of the journal. The most relevant news is that the journal is going to be divided in two specific sections, devoted one to LIS, the other to Archival Sciences (the latter will welcome the Editorial Board and the scholarly tradition of the eminent Italian journal "Archivi & Computer"). Other major news include two Scientific Committees, a more articulated organisationa and four-monthly periodicity

    Accesso aperto ai dati della ricerca come vettore per la scienza aperta

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    I due giorni dedicati al tema Open Access to research data as a driver for Open Science (Atene, 15 e 16 gennaio 2015), evento conclusivo del progetto europeo RECODE - Policy RECommendations for Open Access to Research Data in Europe sono stati un'occasione unica per riflettere sul tema dell'accesso aperto ai dati della ricerca come vettore per la scienza aperta.Relatori di altissimo livello e una platea vivace hanno dialogato su valori, rischi, opportunità, questioni aperte, buone pratiche: scopo di questo lavoro è tentare di dare un’idea della complessità del panorama attuale e dell’importanza che il tema dei dati aperti rivestirà nell’immediato futuro.The two-days conference "Open Access to research data as a driver for Open Science" (Athens, 15-16 January 2015), as the final event of the RECODE project (Policy RECommendations for Open Access to Research Data in Europe) has been a unique occasion to think about Open Access to research data as a way to move towards Open science.High-level speakers and an active audience have discussed on values, risks, opportunities, open issues, best practices; the aim of this paper is to deal with the complexity of these issues and to give a taste of the importance of open data in the near future

    Diffusione dell’e-Health e ripercussioni per gli archivi digitali nella visione di un custode

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    Il contributo assume come punto di vista quello di un custode pubblico regionale, il Polo archivistico dell’Emilia-Romagna (ParER), impegnato nella conservazione della documentazione sanitaria digitale, per evidenziare come questo dominio documentale, caratterizzato da un impiego maturo delle tecnologie dell’informazione che va sotto il nome di e-Health, ponga una serie di sfide e criticità. L’analisi si concentra sui vari aspetti in cui prende corpo quella dinamicità che è propria della produzione e tenuta della documentazione sanitaria digitale, e che fa da contraltare a quella stabilità che è invece insita nell’attività di conservazione a lungo termine. Emerge così come la documentazione sanitaria digitale innovi il rapporto tradizionale tra contesto, metadati e forma documentaria, ma soprattutto imponga al “Polo archivistico” di assumere una prospettiva conservativa che non sia autoreferenziale, ma capace di restituire gli archivi digitali custoditi, in particolare quelli sanitari, alla loro natura di costruzione sociale.The paper explains the standpoint of a regional public custodian, the "Polo archivistico dell’Emilia-Romagna" (ParER), engaged in the long-term preservation of electronic medical records. This perspective points out that this documentary domain, which is characterized by a mature use of information technology that goes under the name of e-Health, represents a broad front of challenges and issues. The analysis focuses on the various aspects of the dynamism that distinguishes the steps of creation, handling, maintenance of electronic medical records, in contrast with the stability that is peculiar of the long-term preservation. The analysis highlights that the electronic medical records renew the traditional relationship among context, metadata, documentary form. But above all it is worthy of note that electronic medical records urge the "Polo archivistico" to adopt a custodial perspective not inward-looking, but that is able to give preserved digital archives back their nature of "social construction"

    La certificazione dei depositi digitali: il Data Seal of Approval

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    In recent years, it has become increasingly common to entrust records to digital repositories; this assumes an implicit confidence in the repositories reliability, and therefore is urgent to identify the criteria on which to evaluate them. The Data Seal of Approval is a set of sixteen criteria that can be used to ensure that archived data can still be found, understood and used in the future. It is a basic level of certification but it is very useful to highlight the strengths and weaknesses of the deposit; in any case, it constitutes a solid basis for further certification of compliance to ISO 16363 or DIN 31644. The aim of this article is to provide an overview of Data Seal of Approval in the wider context of digital repositories' certification.Negli ultimi anni sta diventando sempre più incalzante la necessità di affidare i propri archivi digitali a fornitori di servizi di archiviazione e conservazione a lungo termine; da qui nasce l'esigenza di individuare criteri sulla base dei quali valutare i depositi digitali. In questo contesto si colloca il Data Seal of Approval che è una certificazione di livello base ma molto utile per mettere in evidenza i punti di forza e di debolezza di un deposito; in ogni caso, costituisce un buon punto di partenza per l'ulteriore certificazione di conformità alle norme ISO 16363 o DIN 31644. Lo scopo di questo articolo è quello di fornire una panoramica del Data Seal of Approval contestualizzandolo nel quadro delle iniziative internazionali sulla certificazione dei depositi digital

    Local cultures in the DDC: the Sardinian language in recent editions.

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    Introdotto da un breve excursus sulla peculiarità della lingua sarda e sulle differenze che intercorrono tra una lingua e un dialetto, lo studio analizza le modifiche applicate al trattamento della lingua sarda nelle diverse edizioni della Classificazione Decimale Dewey.After an excursus on the peculiarity of the Sardinian language and the difference between a language and a dialect, the paper analyses the changes applied to the treatment of Sardinian language in different Dewey Decimal Classification editions

    L'affidabilità delle memorie ottiche nella conservazione a lungo termine dei documenti digitali

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    Le memorie che si basano sulla tecnologia ottica (come i CD, i DVD e i Blu-ray Disc) sono probabilmente tra quelle più utilizzate per la conservazione nel tempo dei documenti digitali, soprattutto nel caso di archivi digitali i cui soggetti produttori sono singoli individui, famiglie o organizzazioni di dimensioni medio-piccole. Queste memorie sono fragili ed è importante conoscere con precisione le modalità di gestione e gli accorgimenti che occorre adottare se si vogliono ottenere sufficienti garanzie sulla loro capacità di conservare, per un tempo più o meno lungo ma determinato, i dati ad esse affidati. L’articolo cerca di mettere in luce quali sono le loro criticità, come averne cura e quali sono le strategie da mettere in atto per evitare la perdita dei documenti, spesso preziosi, che vengono memorizzati su di essi.Optical media (such as CDs, DVDs and Blu-ray Disc) are probably among the most commonly used media for the preservation of digital records over time, especially in the case of digital archives whose producers are individuals, families or small to medium sized organizations. These media are fragile and it is important to know precisely how to manage them and which precautions should be taken in order  to get reasonable assurance on their ability to preserve documents. This article aims to clarify what are the critical issues of optical media, how to take care of them and what are the strategies to be put in place to prevent the loss of documents that are stored on them

    La soggettazione della narrativa per bambini e ragazzi

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    This article tries to highlight some issues related to subject indexing applied to fiction, with a focus on how it could be implemented on children's literature and then also on adults fiction. In fact, Italy is one of the country that does not add subject indexing to fiction, and despite the numerous and ongoing debates on this topic there is not any National plan to solve this issue. Users who requires more this kind of research are children and teenagers: children’s literature, in fact, is involved in some interesting steps on subject indexing applied to fiction, even if this initiative is carried out in an independent way by individual library networks.Questo articolo vuole portare alla luce il problema dell'indicizzazione per soggetto della narrativa, soffermandosi in particolare sull'applicazione alla letteratura per ragazzi e sulla possibile diffusione anche alla fiction per adulti.L'Italia, infatti, è uno dei pochi paesi nel mondo che ancora non soggetta la narrativa e in cui, nonostante i numerosi dibattiti sul tema, nessuna decisione a livello nazionale è ancora stata presa per trovare una soluzione. Gli utenti che richiedono maggiormente questo tipo di ricerca sono i bambini e ragazzi: è proprio nell'ambito della letteratura infantile, infatti, che sono stati mossi alcuni interessanti passi, anche se in totale autonomia, da parte di singole reti bibliotecarie

    RDA: Resource Description and Access: il nuovo standard per i metadati e la ricerca delle informazioni nell'era digitale.

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    RDA (Resource Description and Access) is going to promote a great change. In fact, guidelines – rather than rules – are addressed to anyone wishes to describe and make accessible a cultural heritage collection or tout court a collection: librarians, archivists, curators and professionals in any other branch of knowledge. The work is organized in two parts: the former contains theoretical foundations of cataloguing (FRBR, ICP, semantic web and linked data), the latter a critical presentation of RDA guidelines. RDA aims to make possible creation of well-structured metadata for any kind of resources, reusable in any context and technological environment. RDA offers a “set of guidelines and instructions to create data for discovery of resources”. Guidelines stress four actions – to identify, to relate (from FRBR/FRAD user tasks and ICP), to represent and to discover – and a noun: resource. To identify entities of Group 1 and Group 2 of FRBR (Work, Expression, Manifestation, Item, Person, Family, Corporate Body); to relate entities of Group 1 and Group 2 of FRBR, by means of relationships. To enable users to represent and discover entities of Group 1 and Group 2 by means of their attributes and relationships. These last two actions are the reason of users’ searches, and users are the pinpoint of the process. RDA enables the discovery of recorded knowledge, that is any resource conveying information, any resources transmitting intellectual or artistic content by means of any kind of carrier and media. RDA is a content standard, not a display standard nor an encoding standard: it gives instructions to identify data and does not care about how display or encode data produced by guidelines. RDA requires an original approach, a metanoia, a deep change in the way we think about cataloguing. Innovations in RDA are many: it promotes interoperability between catalogs and other search tools, it adopts terminology and concepts of the Semantic Web, it is a global standard, it can be applied by different agencies to create data. RDA is expected to be enriched by wide community of professional, from all the world, in a collaborative, well-aware, recognized and global perspective. By RDA, the great tradition of cataloguing goes one step further and enters in the digital age definitively.Il cambiamento proposto da RDA (Resource Description and Access) si preannuncia epocale: queste linee guida, infatti, sono rivolte a chiunque voglia descrivere e rendere accessibile le collezioni di patrimonio culturale, dai bibliotecari agli archivisti ai professionisti di ogni aspetto della conoscenza. Il lavoro qui presentato è diviso in due parti: la prima descrive i fondamenti teorici della catalogazione (FRBR, ICP, web semantico e linked data); la seconda invece offre una ricognizione critica di RDA.Lo scopo di RDA è la creazione di metadati strutturati per qualunque tipo di risorsa, da riusare in qualunque contesto e ambiente tecnologico. RDA propone un insieme di linee guida e istruzioni per creare dati da usare nella scoperta delle risorse. Le linee guida si concentrano su quattro aspetti principali - identificare (le entità dei gruppi 1 e 2 di FRBR (Work, Expression, Manifestation, Item, Person, Family, Corporate Body), mettere in relazione (le entità dei gruppi 1 e 2 di FRBR), rappresentare e scoprire, e una parola: risorsa. RDA facilita la scoperta della conoscenza "registrata", che corrisponde a ogni risorsa che trasmette informazione, ogni risorsa che descrive un contenuto intellettuale o artistico con ogni supporto e mezzo a disposizione. RDA è uno standard per i contenuti, non uno standard per la visualizzazione o per la codifica: fornisce istruzioni per identificare i dati a prescindere dalle modalità con cui questi sono visualizzati o codificati.RDA richiede un approccio originale, un cambiamento radicale nel modo in cui il catalogo è concepito. Le innovazioni sono molteplici: dalla promozione dell'interoperabilità tra cataloghi e altri strumenti di ricerca, all'adozione di terminologie e concetti del web semantico, al fatto di essere uno standard globale che può essere applicato da diverse agenzie nella produzione di dati. Con RDA la tradizione del catalogo fa un passo avanti per entrare a pieno titolo nell'era digitale

    Studio di fattibilità sulla catalogazione di siti web presso la Biblioteca e gli Archivi Nazioneali dell'I.R. dell'Iran (NLAI)

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    The focus of this research is the feasibility of websites cataloging with the use of the NLAI standard rules. For this purpose 50 websites in 20 subjects were selected at random from Parsindex Websites.The study was carried out following two different methodologies: a preliminary checklist was compiled in order to gather the necessary data and information and then descriptive statistics were used for data analysis.The findings show that the use of NLAI standards to organize and to catalog websites is both practicable and convenient.Questa ricerca si concentra sullo studio di fattibilità dei siti web di catalogazione con l'uso dello standard NLAI. A questo scopo sono stati selezionati casualmente dal sito web Parsindex 50 siti web suddivisi in 20 soggetti. Lo studio è stato condotto seguendo due differenti metodologie: un primo elenco è stato redatto al fine di raccogliere le informazioni e i dati necessari e successivamente sono state utilizzate statistiche descrittive per l'analisi dei dati. I risultati mostrano che l'uso dello standard NLAI per organizzare e catalogare i siti web è fattibile ed anche conveniente

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