JLIS.it (Italian Journal of Library, Archives, and Information Science / Rivista italiana di biblioteconomia, archivistica e scienza dell'informazione)
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RDA in Germania, Austria e nella Svizzera tedesca: un nuovo standard non solo per le biblioteche
La comunità bibliotecaria in Germania, Austria e nella Svizzera tedesca ha raggiunto alla fine del 2015 un obiettivo comune. Dopo due anni di intensa preparazione, lo standard internazionale RDA è stato implementato e si è avviato il lavoro pratico.L'articolo descrive il progetto dal punto di vista della situazione organizzativa nei tre paesi e si concentra sugli obiettivi raggiunti e sul lavoro che resta ancora da fare.Offre inoltre una panoramica dell'impegno iniziale per allineare la gestione dei materiali speciali con RDA nelle nazioni di lingua tedesca e descrive le attività associate al requisito specifico derivante dalla natura multilingue della Svizzera. Infine, l'articolo riferisce lo sviluppo strategico nei comitati internazionali RDA, come il RDA Steering Committee (RSC) e l'European RDA Interest Group (EURIG).The library community in Germany, Austria and German-speaking Switzerland achieved a common goal at the end of 2015. After more than two years of intensive preparation, the international standard RDA was implemented and the practical work has now started. The article describes the project in terms of the political and organizational situation in the three countries, and points out the objectives which have been achieved as well as the work which is still outstanding. An overview is given of the initial efforts to align special materials with RDA in the German-speaking countries, and the tasks associated with the specific requirements arising from the multilingual nature of Switzerland are described. Furthermore, the article reports on the current strategic developments in the international RDA committees like the RDA Steering Committee (RSC) and the European RDA Interest Group (EURIG)
RDA: analyses, considerations and activities by the Central Institute for the Union Catalogue of Italian Libraries and Bibliographic Information (ICCU)
The report aims to analyze the applicability of the Resource Description and Access (RDA) within the Italian public libraries, and also in the archives and museums in order to contribute to the discussion at international level. The Central Institute for the Union Catalogue of Italian libraries (ICCU) manages the online catalogue of the Italian libraries and the network of bibliographic services. ICCU has the institutional task of coordinating the cataloging and the documentation activities for the Italian libraries. On March 31 st 2014, the Institute signed the Agreement with the American Library Association,Publishing ALA, for the Italian translation rights of RDA, now available and published inRDAToolkit. The Italian translation has been carried out and realized by the Technical Working Group, made up of the main national and academic libraries, cultural Institutions and bibliographic agencies. The Group started working from the need of studying the new code in its textual detail, to better understand the principles, purposes, and applicability and finally its sustainability within the national context in relation to the area of the bibliographic control. At international level, starting from the publication of the Italian version of RDA and through the research carried out by ICCU and by the national Working Groups, the purpose is a more direct comparison with the experiences of the other European countries, also within EURIG international context, for an exchange of experiences aimed at strengthening the informational content of the data cataloging, with respect to history, cultural traditions and national identities of the different countries.L'articolo analizza l'applicabilità di Resource Description and Access (RDA) nelle biblioteche pubbliche, negli archivi e nei musei italiani in maniera da contribuire al dibattito internazionale. L'Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane e per le Informazioni Bibliografiche (ICCU) gestisce il catalogo online delle biblioteche italiane e la rete dei servizi bibliografici. Il 31 marzo 2014, l'Istittuto ha firmato un accordo con l'American Library Association, Publishing ALA, pre i diritti sulla traduzione italiana di RDA, ora disponibile e pubblicata in RDAToolkit.La traduzione italiana è stata presa in carico e realizzata da un Gruppo di lavoro tecnico, composto dalle biblioteche nazionali e dalle principali biblioteche universitarie, istituzioni culturali e agenzie bibliografiche. Il gruppo ha iniziato a lavorare partendo dalla necessità di studiare il nuovo codice nel suo dettaglio testuale, per meglio comprenderne i principi, gli scopi, l'applicabilità e infine la sostenibilità nel contesto nazionale in relazione all'area del controllo bibliografico.A livello internazionale, a partire dalla pubblicazione della versione italiana di RDA e attraverso l'attività di ricerca dell'ICCU e dei gruppi di lavoro nazionali, lo scopo è quello di un raffronto più diretto con le esperienze di altri paesi europei, anche all'interno del costesto di EURIG,per uno scambio di esperienze con l'obiettivo di rafforzare il contenuto informativo dei dati catalografici, considerando la storia, la cultura, le tradizioni e l'identità nazionale dei diversi paesi
Personal Data Protection and Archival Records Digital Reproduction
The digital reproduction of archival records involves different rights as the right of scientific reseaech, the right of free expression of thought but also the right to privacy. These rights must be carefully balanced. The relationship between them is analyzed in legal terms, under Italian legislation, and in technological terms, just about the use of the technologies of the digital reproduction of documents, with particular attention to the concepts of communication and dissemination of personal data. The paper shows that the existing regulation framework fully meets the needs of protection of privacy, including in relation to technological changes taking place. Finally it proposes strengthening instruments like the statement of informed consent and the elaboration of specific policies to ensure the highest possible protection.La riproduzione digitale dei documenti archivistici coinvolge un certo numero di diritti, quali il diritto alla ricerca scientifica, il diritto alla libera espressione di pensiero, ma anche il diritto alla privacy. Queste diverse tipologie di diritto vanno bilanciate attentamente. La relazione esistente tra esse viene analizzata dall'autore dal punto di vista legale, della normativa italiana, e da quello tecnologico, sull'uso delle tecnologie per la riproduzione digitale dei documenti, con una particolare attenzione ai concetti di comunicazione e disseminazione dei dati personali. L'articolo dimostra che il quadro normativo esistente accoglie tutti i rquisiti in tema di protezione della privacy, inclusi quelli legati ai mutamenti tecnologici in corso. Infine, l'autore propone alcuni strumenti rafforzativi per garantire il massimo livello di protezione, come il consenso informato e l'elaborazione di policy specifiche
Are libraries going to disappear?
The author, who is one of the most eminent Italian scholars of Library History and Bibliography, deals with the fate of libraries in the technological age. Until the half of the past century, it would not be possible to think about libraries disappearance, because they were considered fortresses of civil advancement and because even the idea of their destruction would be considered a barbarity. Nowadays, we are facing a profound crisis that led to radical transformations. In the current scenario, libraries are condemned to be "irrelevant" and the only way to control their decline is to transform them into museums, making collections available and preserving library buildings. These opinions are also true with respect to less prestigious libraries, whose collections often testify the history of a territory or a community. A honest reflection on the future of libraries could not take into account "the cultural realities in the different layers of society, of their tendencies, of their needs, and of the technological ways already existing for their satisfaction".L'autore, uno dei più importanti studiosi italiani di Storia delle Biblioteche e Bibliografia, affronta in questo breve contributo il tema del destino delle biblioteche nell'era tecnologica. Fino alla metà del secolo scorso sarebbe stato impossibile parlare della scomparsa delle biblioteche poiché queste venivano considerate dei baluardi del progresso civile e il pensiero della loro distruzione sarebbe stato considerato un segno di barbarie. Oggi siamo di fronte ad una crisi profonda che ha prodotto radicali trasformazioni. In questo scenario, scrive Serrai, le biblioteche sono condannate ad avere un ruolo "irrilevante" e l'unico modo di arginare il loro degrado è forse quello di "musealizzarle", mantenendo fruibili le collezioni raccolte e conservando gli edifici più importanti. Questo tipo di considerazioni possono essere estese anche alle biblioteche meno prestigiose le cui raccolte sono spesso testimonianza della storia di un territorio o di una comunità. Una seria riflessione sul futuro delle biblioteche, conclude l'autore, non potrà comunque prescindere da quelle "che sono le realtà culturali nei vari strati della società, dei loro orientamenti, delle loro tendenze, dei loro bisogni, e delle modalità tecnologiche già esistenti per la loro soddisfazione"
Catalogazione, un male necessario: aspetti critici di RDA
The Toolkit designed by the RDA Steering Committee makes Resource Description and Access available on the web, together with other useful documents (workflows, mappings, etc.). Reading, learning and memorizing are interconnected, and a working tool should make these activities faster and easier to perform. Some issues arise while verifying the real easiness of use and learning of the tool.The practical and formal requirements for a cataloguing code include plain language, ease of memorisation, clarity of instructions, familiarity for users, predictability and reproducibility of solutions, and general usability. From a formal point of view, the RDA text does not appear to be conceived for an uninterrupted reading, but just for reading of few paragraphs for temporary catalographic needs.From a content point of view, having a syndetic view of the description of a resource is rather difficult: catalographic details are scattered and their re-organization is not easy.The visualisation and logical organisation in the Toolkit could be improved: the table of contents occupies a sizable portion of the screen and resizing or hiding it is not easy; the indentation leaves little space to the words; inhomogeneous font styles (italic and bold) and poor contrast between background and text colours make reading not easy; simultaneous visualization of two or more parts of the text is not allowed; and Toolkit’s icons are less intuitive than expected.In the conclusion, some suggestions on how to improve the Toolkit’s aspects and usability are provided.RDA Toolkit è stato realizzato per rendere disponibile, sempre in forma aggiornata, il testo di RDA insieme ad altri documenti utili come i Flussi di lavoro e le Mappature. Lettura, apprendimento e memorizzazione sono operazioni interconnesse e uno strumento di lavoro come il Toolkit dovrebbe facilitare queste attività. In realtà, andando a verificarne la facilità di uso e di apprendimento si evidenziano alcuni problemi.Tra i requisiti pratici e formali di un codice di catalogazione possiamo elencare facilità di linguaggio, familiarità per gli utilizzatori, semplicità nelle istruzioni, mnemonicità della struttura, riproducibilità e predittività delle soluzioni proposte e usabilità generale dello strumento. Dal punto di vista formale, il testo non sembra ideato per una lettura continuativa ma solo dei paragrafi necessari al soddisfacimento di necessità catalografiche contingenti.Dal punto di vista del contenuto, risulta difficile avere una visione sindetica di come descrivere una risorsa: i dettagli catalografici sono sparpagliati e non è facile riorganizzarli. Il problema della visualizzazione e organizzazione delle istruzioni nel Toolkit resta particolarmente critico: il sommario occupa una parte rilevante della schermata del Toolkit e ridimensionarlo o nasconderlo dalla visualizzazione non è agevole; la lettura del testo di RDA è poco agevole a causa di numerose indentature, difformità nel font, e poco contrasto tra i colori di testo e sfondo; non è possibile visualizzare in contemporanea parti diverse dello standard; le icone non sono molto intuitive. Nella conclusione, vengono presentate alcune ipotesi per migliorare la visualizzazione e l'usabilità del Toolkit
Aldo Manuzio in Los Angeles. The Ahmanson-Murphy collection at the University of California Los Angeles
A dispetto della sua recente fondazione, la collezione Ahmanson-Murphy della University of California Los Angeles è la più ricca di edizioni manuziane fuori dall’Europa, e una delle più vaste del mondo.L'articolo ricostruisce le fasi della sua formazione e catalogazione, inquadrandola nel contesto delle maggiori collezioni di libri antichi presenti a Los Angeles. Franklin D. Murphy (1916-1994), sesto Chancellor di UCLA, spicca come il vero motore di questa grande impresa culturale.Despite its recent foundation, the Ahmanson-Murphy collection at the University of California Los Angeles counts the highest number of Aldine books outside Europe, and it is one of the richest collections in the world. This paper retraces the steps of its development and cataloguing, placing the collection among the main rare books collections in Los Angeles. Franklin D. Murphy (1916-1994), who was the sixth chancellor at UCLA, emerges at the real promoter of this great cultural venture
RDA e ISBD: storia di una relazione
L'articolo si propone di chiarire la natura della relazione tra RDA e gli standard ISBD, in maniera tale da illustrare le loro differenze, ma anche da rimuovere alcuni fraintendimenti su questa relazione. Con tale obiettivo vengono analizzati alcuni aspetti che riguardano queste differenze, come la tipologia degli standard, il punto di vista, l'ambito, l'origine, le politiche di creazione e sviluppo di gruppi o organizzazioni incaricate. Tutto ciò non ha presentato alcun ostacolo per un corretto rapporto grazie all'ausilio della tecnologia Linked Data. In questo articolo si dà conto anche del lavoro d mappature e allineamenti tra le norme svolto al fine di contribuire in maniera adeguata al Semantic Web. Questa conoscenza è quella fondamentale richiesta oggi ai catalogatori per utilizzare gli standard in maniera giudiziosa, con cognizione e responsabilmente.This article attempts to clarify the nature of the relationship between the RDA and ISBD standards in order to be able to understand their differences and vinculations, as well as to remove some misinterpretations about this relationship. With this objective, some aspects that can affect their differences, such as types of standards, points of view, scope, origin, policies of the creation and development group or organization in charge that logically justify these differences, are analyzed. These have not presented any obstacles for a correct relationship with the help of the Linked Data technology. In this article, account is also given of the work done of mappings and alignments between the standards in order to contribute properly to the Semantic Web. This knowledge is the one fundamental required for current catalogers to use standards judiciously, knowledgeably and responsibly
An ontological model for the integration of cultural heritage information: CIDOC-CRM
The article aims at presenting the formal ontology CIDOC-Conceptual Reference Model, used for allowing information and documentation exchange and integration into the diverse sources of cultural heritage, and which is the leading ontology in the field since years. The ontology logical foundations are examined, entering into the details of the Description Logics, and also the theoretical configuration underlying the schema modelling. The relation (properties) structure - which is the ontology core - is presented along with the mechanisms proposed for the integration of cultural heritage information. In the end, this essays offers a brief and non-exhaustive overview of the information systems actually adopting the CIDOC-CRM ontology, from CLAROS to CulturaItalia.L’articolo intende presentare l’ontologia formale CIDOC-Conceptual Reference Model, utilizzata per rendere scambiabili e integrabili le informazioni e la documentazione in fonti eterogenee del patrimonio culturale, e da anni impostasi come ontologia di riferimento per il settore. Si analizzano in particolare i fondamenti logici sui quali essa si basa, entrando nel merito della Description Logics, e l’impostazione teoretica che soggiace alla modellazione dello schema. Si presenta la struttura delle relazioni (proprietà), vero fulcro dell’ontologia, e i meccanismi proposti per la integrazione delle informazioni culturali. Infine, il lavoro offre una breve rassegna, non esaustiva, dei sistemi informativi che oggi adottano l’ontologia CIDOC-CRM, da CLAROS al portale CulturaItalia
RDA comme outil pour la transition bibliographique : la position française
This article presents the process adopted by the France to bring library catalogs to the Web of data and the RDA role in this general strategy. After analising RDA limits and inconsistencies, inherited from the tradition of AACR and MARC21 catalogues, the authors present the French approach to RDA and its positioning in correlation to international standards like ISBD and FRBR. The method adopted in France for FRBRising the catalogues go through a technical work of creating alignment beteween existing data, exploiting the technologies applied to the creation of data.bnf.fr and through a revision of the French cataloguing rules, allowing FRBRised metadata creation. This revision is based on RDA and it is setting up a French RDA application profile, keeping the analysis on the greater differences. RDA adoption, actually, is not a crucial issue in France and not a self standing purpose; it is just a tool for the transition of bibliographic data towards the Web of data.Questo articolo presenta il processo adottato dalla Francia per portare i cataloghi di biblioteca nel Web dei dati e il ruolo di RDA in questa strategia generale. Dopo aver analizzato i limiti e le contraddizioni di RDA, ereditate dalla tradizione delle AACR e dei cataloghi MARC21, gli autori presentano l'approccio francese a RDA e il suo posizionamento in relazione a standard internazionali come ISBD e FRBR. Il metodo adottato in Francia per FRBRizzare i cataloghi passa attraverso un lavoro tecnico di allineamento tra i dati esistenti, l'uso delle tecnologie applicate alla creazione di data.bnf.fr e attraverso una revisione delle regole di catalogazione francesi. Tale revisione è basata su RDA e si sta configurando come la creazione di un application profile francese di RDA, mantenendo l'analisi sulle maggiori differenze.L'adozione di RDA, in realtà, non è un tema cruciale per la Francia e non è un obiettivo in sé; si tratta solo di uno strumento per la transizione dei dati bibliografici verso il Web dei dati.Cet article présente la démarche adoptée par la France pour mettre les catalogues des bibliothèques dans le Web de données et le rôle dévolu à RDA dans cette stratégie plus générale. Après une analyse des contradictions et limites de RDA héritées de de la tradition des AACR et des catalogues en MARC 21, les auteurs présentent l’approche française vis-à-vis de RDA, quant à son positionnement par rapport aux normes internationales de référence comme l’ISBD et à la mise en œuvre du modèle FRBR. La méthode retenue en France pour FRBRiser les catalogues passe par un chantier technique de création d’alignements entre données existantes, en exploitant les technologies mises en œuvre dans l’application data.bnf.fr, et par une révision des règles françaises de catalogage pour permettre un catalogage FRBRisé dès la création des métadonnées. Cette révision s’appuie sur RDA et vise à préparer un profil français d’application de RDA, mais maintient l’analyse française sur les points de divergence majeurs. En effet, l’adoption de RDA n’est pas un enjeu crucial pour la France, ni une fin en soi ; ce n’est qu’un outil au service de la transition bibliographique vers le Web de données
Il bug comunicativo di Europeana: quale strategia di intervento per favorire una migliore cooperazione con le imprese culturali e creative?
In aggiunta all'obiettivo principale di diffondere la conoscenza sui beni culturali, Europeana e diversi MAB (Musei, Archivi e Biblioteche) sono impegnati nello sviluppo di nuove strategie volte a rendere i contenuti digitali riusabili dalle imprese creative. Ciò nonostante, tali iniziative hanno successo solo in casi sporadici, dal momento che un approccio comunicativo scorretto può minare gli sforzi fatti in questo senso. L'articolo descrive un caso di studio che propone interconnessioni efficaci tra Europeana, MAB e imprese creative nel contesto della promozione e del miglioramento del patrimonio digitale sul cibo e le bevande.Besides the main mission of spreading cultural heritage knowledge, Europeana as well as many GLAMs are very engaged in developing new strategies in order to make digital contents reusable for creative industry. Nevertheless, these actions have been successful just only in sporadic cases. A wrong approach to communication often undermines efforts. This paper particularly describes a case study including proposals for an effective connection among Europeana, GLAMs and Creative Industry in the framework of Food and Drink digital heritage enhancement and promotion.