Università degli Studi di Catania: Open Journal Systems
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La Valle dell’Alcantara nei racconti della storiografia locale
Nell’ambito di un progetto di ricerca sul territorio di Castiglione di Sicilia e sulla Valle dell’Alcantara, è in corso una raccolta ed elaborazione di dati in alcuni siti archeologici. Gli obiettivi prefissati per la porzione pedemontana etnea sono ambiziosi e spaziano dalla redazione di una mappa archeologica georeferenziata dell’area, all’analisi incrociata e multidisciplinare tra le informazioni di tipo archeologico e quelle di natura geologica ed ecosistemica. L’area è permeata di evidenze archeologiche parzialmenteinteressate da indagini a partire dalla fine del XIX secolo e continuate nell’ultimo biennio. In questo contesto, un valido supporto per integrare l’indagine è rappresentato dalla produzione erudita locale ed etnografica che fornisce uno strumento indispensabile,favorendo la comprensione del territorio attraverso l’indicazione di alcune attività peculiari e del possibile rapporto con i siti analizzati. L’intento di questo contributoè, pertanto, passare al vaglio le informazioni offerte da alcuni studiosi locali che, sin dal XVI secolo, si sono interessati alla Valle dell’Alcantara, lasciandone memoria nelle proprie opere letterarie.As part of a research on the territory of Castiglione di Sicilia and the Alcantara Valley, a collection and processing of data is in progress in some archaeological sites. The aims are ambitious and range from the realization of a geo-referenced archaeological map of the area, to the cross-analysis and multidisciplinary analysis between archaeological information and geological and ecosystemic ones. The area is permeated with archaeological evidence partially interested by surveys from the end of the 19th century and continued in recent years. In this part of territory, a valid support to integrate the investigation is represented by the local erudite and ethnographic production that provide an indispensable research tool; they are useful to understand the territory through the indication of some peculiar activities and the possible relationship with the archaelogical sites analyzed. The aim of this contribution is, therefore, to examine the information provided by some local scholars who, since the 16th century, have been interested in the Alcantara Valley, leaving a memory of it in their literary works
Ascoltare e dar voce ai bambini e alle bambine: aporie e sfide pedagogiche contemporanee
L’articolo analizza il concetto di agency nei bambini e nelle bambine, evidenziando come essi non debbano essere considerati meri soggetti passivi, ma attori sociali attivi, autentici “agenti di cambiamento” nei rispettivi contesti di vita. Alla luce del recente dibattito pedagogico, viene sottolineata l’importanza di adottare strumenti metodologici che rispettino la specificità e la “voce” dell’infanzia, sia in ambito educativo sia nella ricerca e nella vita sociale. Tuttavia, emerge un significativo divario tra le dichiarazioni ufficiali, i costrutti teorici e le pratiche reali. L’articolo invita a una riflessione sulle aporie e sulle sfide pedagogiche attuali, sottolineando la necessità di creare spazi autentici in cui le infanzie possano essere riconosciute e valorizzate in una prospettiva partecipativa, con un ruolo generativo all’interno dei processi di formazione e di crescita delle comunità sociali. The article analyzes the concept of agency in children, emphasizing that they should not be viewed merely as passive subjects but rather as active social actors and genuine “agents of change” within their life contexts. In light of recent pedagogical debates, the importance of adopting methodological tools that respect the specificity and “voice” of childhood is underscored, both in the educational field and in research and social life. However, a significant gap emerges between official statements, theoretical constructs, and actual practices. The article calls for reflection on current pedagogical challenges and dilemmas, stressing the need to create authentic spaces where children can be recognized and valued from a participatory perspective, with a generative role in the processes of community formation and growth
Building attachment in adoptive families: a research on Italian adoptive parents’ experiences
Questo studio ha analizzato le esperienze dei genitori adottivi in Italia, concentrandosi sulle dimensioni legali, psicologiche e sociali dell’adozione. È stato utilizzato un questionario online per esplorare i diversi aspetti del processo di adozione, comprese le preoccupazioni pre-adozione e il processo di adattamento post-adozione. I risultati principali evidenziano la prevalenza dell’adozione internazionale, il percorso emotivo dei genitori adottivi e il ruolo critico del sostegno sociale. Lo studio sottolinea l’importanza di una comunicazione aperta sull’adozione, la necessità di servizi di supporto specializzati e la capacità di recupero delle famiglie adottive. I risultati di questa ricerca mirano a informare la politica, la pratica e la ricerca futura, evidenziando l’unicità delle sfide affrontate dai genitori adottivi in Italia. This study investigated the experiences of adoptive parents in Italy, focusing on the legal, psychological and social dimensions of adoption. An online questionnaire was used to explore different facets of the adoption process, including pre-adoption concerns and post-adoption adjustment process. Key findings highlight the prevalence of international adoption, the emotional journey of adoptive parents and the critical role of social support. The study highlights the importance of open communication about adoption, the need for specialist support services and the resilience of adoptive families. The findings of this research aim to inform policy, practice and future research by highlighting the unique challenges faced by adoptive parents in Italy
Mascolinità allo specchio: sguardi di genere nella recente letteratura adolescenziale
Lo studio intende esaminare l’evoluzione delle rappresentazioni di genere nella letteratura giovanile che disegnano un profilo dell’identità maschile. In particolare, l’obiettivo è focalizzato sul recupero di immagini contro-stereotipiche soffermandosi intorno all’analisi dei graphic novel della casa editrice Il Castoro. L’interesse della ricerca è volto anche a sottolineare l’importanza di offrire ai giovani lettori rappresentazioni più sfaccettate e plurali dell’identità maschile, sfidando le concezioni tradizionali sul genere. The study aims to examine the evolution of gender representations in young adult literature, with reference to male identity. Starting with a historical analysis, the article explores how gender issues have developed over time, focusing on gender stereotypes typical of adolescent masculinity. A special attention is dedicated to highlight the counter-stereotypical narratives playing into a series of graphic novels published by Il Castoro publishing house. Insofar, the study emphasizes the importance of offering multifaceted and plural representations of male identity to young readers, as a way of challenging traditional gender roles
Ecodistopie nella letteratura per ragazzi: uno sguardo sulla recente produzione italiana
Negli ultimi vent’anni, la letteratura per ragazzi in Italia ha sempre di più elaborato contenuti legati a tematiche ecologiche, riflettendo la crescente preoccupazione per la crisi ambientale. Il presente studio si concentra sull’evoluzione di un genere di narrativa per il pubblico giovanile costruita intorno a proiezioni distopiche, per provare a comprendere come, attraverso questa via, la letteratura per ragazzi sia in grado di offrire una significativa risposta culturale alle preoccupazioni di carattere ecologico. In particolare, alcune opere di Beatrice Masini, Giuliana Facchini, Andrea Attori e Andrea Pau Melis, nonché di Erika Casali, sembrano costituire termini di confronto adeguati a rappresentare un approccio efficace al racconto distopico in chiave ecologista, esprimendo il desiderio di preparare le nuove generazioni a saper affrontare un futuro incerto. Over the past two decades, Italian Children’s Literature has increasingly developed eco-themed contents, reflecting the growing concern about the environmental crisis. This study focuses on the development of a type of narrative targeted to young readers structured itself around dystopian projections, to understand how such kind of Children’s Literature is able to provide a cultural response to ecological concerns. In particular, a lot of works by Beatrice Masini, Giuliana Facchini, Andrea Atzori and Andrea Pau Melis, and also by Erika Casali, seem to be able to depict an effective approach to dystopian narration from an ecological perspective, expressing a desire to provide the new generations of cultural resources to cope well with an uncertain future
L’elaborazione di oggetti afferrabili accoppiati a mani egocentriche: uno studio sull’effetto di corrispondenza manico-mano
In un compito di scelta, la prestazione è tipicamente più veloce e accurata quando l'orientamento della porzione afferrabile di upiù veloce e accurata quando l’orientamento della porzione afferrabile di un utensile corrisponde alla posizione della risposta manuale (effetto di corrispondenza manico-mano). Secondo una spiegazione aggiornata in termini di “affordance activation”, il manico, visivamente saliente o meno, attiverebbe un’appropriata azione di afferramento della mano ad esso allineata. Secondo una differente linea di ricerca, le risposte motorie sono facilitate per oggetti presentati vicino al palmo di una mano versus vicino al dorso. Nel primo caso, gli oggetti diventerebbero candidati all’azione ricevendo un’elaborazione più approfondita (effetto di prossimità funzionale della mano). Nell’intento di unire i due domini, il presente studio ha testato l’ipotesi secondo la quale l’elaborazione di utensili in associazione a mani egocentriche sia cruciale per l’attivazione di affordances. Immagini di utensili con il manico rivolto verso sinistra o destra sono state accoppiate a immagini di mani. I partecipanti premevano un tasto sinistro o destro in presenza di una mano sinistra o destra, allineata o meno con il manico dell’utensile. Le mani potevano avere una posa afferrante- Esperimento 1, di palmo-Esperimento 2, di dorso-Esperimento 3. affordance di afferramento (e contestualmente effetti di corrispondenza manico-mano) si sarebbero dovute produrre con mani afferranti (in maggior misura) e di palmo, ma non con mani di dorso. Tuttavia, l’effetto è risultato significativo anche con mani-dorso e di ampiezza simile nelle tre condizioni. I risultati sono compatibili con un basilare effetto di congruenza direzionale stimolo-stimolo (tipo-Stroop) generato da una codifica spaziale astratta di mani e utensili raffigurati. In a choice-reaction task, performance is typically faster and more accurate when the orientation of the graspable portion of a tool corresponds to the position of the manual response (handle-to-hand correspondence effect). According to an updated explanation in terms of “affordance activation”, the handle, visually salient or not, would activate an appropriate grasping action of the hand aligned to it. According to a different line of research, motor responses are facilitated for objects presented close to the palm of one hand relative to close to its back. In the former case, objects would become candidates for action by receiving more in-depth processing (hand functional proximity effect). In an effort to merge the two domains, the present study tested the hypothesis that tool processing in association with egocentric hands is crucial for the activation of affordances. Images of tools with the handle to the left or right were coupled with images of hands. Participants pressed a left or right key with their left or right hand, to the picture of a left or right hand, respectively, whether aligned with the tool handle or not. The picture hands could have a grasping pose-Experiment 1, a palm pose-Experiment 2, a back pose-Experiment 3. affordance activation (and contextually handle-to-hand correspondence effect) should have been produced with grasping hands (to a greater measure) and palm hands, but not with back hands. However, the effect was also significant with hand-back and of similar size in the three conditions. The results are in accordance with a basic directional stimulus-stimulus congruency effect (Stroop-like) generated by an abstract spatial coding of depicted hands and tools
Bringing culture through music: the contribution of the Erasmus+ SMILE project
This paper examines the outcomes and impact of the Erasmus+ SMILE project (Share the Music for Inclusive Education), an initiative aimed at integrating music as a cross-cultural pedagogical tool to enhance inclusive education in preschool and primary school settings. The project focused on equipping teachers and educators with the necessary knowledge, competencies, and resources to effectively use music as a didactic tool in multicultural classrooms. By exploring music’s unique ability to transcend cultural barriers, the SMILE project sought to create educational environments where all students, regardless of background, could experience holistic personal growth, both emotionally and cognitively. The paper highlights the collaborative efforts of European partners, which facilitated the development of key resources such as a digital repository, a teacher’s guide, and Massive Open Online Courses (MOOCs). These tools provided educators with practical strategies to integrate music into their teaching, leading to improved student engagement and more inclusive classroom dynamics. The SMILE project significantly advances the field of inclusive education by promoting a new, adaptable paradigm of inclusion across various educational contexts, while also establishing a collaborative network to inspire and connect educational communities globally. L’articolo presenta gli esiti del progetto europeo Erasmus+ SMILE (Share the Music for Inclusive Education), un’iniziativa volta a promuovere l’educazione inclusiva e interculturale nei contesti della scuola dell’infanzia e primaria. Il progetto ha valorizzato la musica come linguaggio universale per favorire la diffusione di pratiche di accoglienza e di integrazione culturale. In questo contesto, il progetto ha contribuito a sviluppare, negli insegnanti e negli educatori coinvolti, competenze e conoscenze necessarie per impiegare la musica in modo efficace come strumento educativo e didattico in contesti eterogenei e multiculturali. L’articolo mette in evidenza un quadro di buone pratiche e di strumenti educativo-didattici, valorizzando gli sforzi collaborativi dei partner europei coinvolti, la cui sinergia ha consentito, in ottica comparativa, lo sviluppo di risorse fondamentali quali un repository digitale, una guida per insegnanti e un MOOC per valorizzare la musica come strumento educativo inclusivo in prospettiva interculturale
Risonanze neokantiane: Ernst Cassirer e la storia della scienza
Una caratteristica che ha sempre contraddistinto il Denkstil del filosofo delle formesimboliche Ernst Cassirer è il virtuoso e fecondo intreccio sistematico tra indagine teoreticae analisi storica. Fin dagli inizi del suo apprendistato filosofico l’autore dellaPhilosophie der symbolischen Formen ha sempre fatto proprio tale modus operandi,applicando il quale egli ha in primo luogo scandagliato temi e problemi concernenti ildelicato rapporto tra storia della filosofia e storia della scienza, per poi ampliare questometodo d’indagine alla vasta compagine delle forme simboliche con le quali l’uomoinveste la realtà di significato. Con questo lavoro intendiamo porre in luce l’originalitàdell’approccio cassireriano alla storia della scienza, che non soltanto si avvale di un solidoretroterra teoretico in larga parte di matrice neokantiana, ma anche di approfonditeindagini storiche volte a mostrare – seguendo la lezione kantiana – la portata oggettiva,ma al tempo stesso relativa, della conoscenza scientifica.A characteristic that has always distinguished the Denkstil of the philosopher ofsymbolic forms Ernst Cassirer is the virtuous and fruitful systematic intersection oftheoretical inquiry and historical analysis. From the very beginnings of his philosophicalapprenticeship, the author of Philosophie der symbolischen Formen has alwaysadopted this modus operandi, by the application of which he first explored themes andproblems concerning the delicate relationship between the history of philosophy andthe history of science, and then also extended this method of inquiry to the vast constellationof symbolic forms intended as means of conferring meaning. With this essaywe intend to highlight the originality of the Cassirerian approach to the history of science,which not only makes use of a solid theoretical background largely of neo-Kantianorigin, but also of in-depth historical investigations aimed at showing – followingthe Kantian lesson – the objective, but at the same time relative, dimension of scientificknowledge
The Rise of Normal Schools in the Kingdom of Italy: Mass schooling, teacher training and the feminization of the teaching profession
The expansion of mass schooling between the 19th and 20th centuries was followedby increasing investments in teacher training. The feminization of the teaching professionwas a widespread phenomenon, while differing in characteristics between countriesand regions, raising questions of moral, social, economic nature. This articledelves into the intricate processes of the educational revolution, particularly focusingon the creation of normal schools, the rise of the teaching profession and its feminizationin Italy following the Casati Law of 1859. As a result, this article provides insightsinto the recurrent reforms of teacher training institutions, the gradual feminization ofthese training teacher institutions, and their curricular differentiation from their malecounterparts.L’espansione dell’istruzione di massa tra il XIX e il XX secolo comportò crescentiinvestimenti nella formazione degli insegnanti. La femminilizzazione della professionedocente costituì un fenomeno diffuso, pur con caratteristiche diverse a seconda dei paesie delle regioni, sollevando questioni di natura morale, sociale, economica. Questo articoloapprofondisce gli intricati processi di tale rivoluzione educativa e scolastica,concentrandosi in particolare sulla creazione delle scuole normali, sull’ascesa dellaprofessione docente e sulla sua femminilizzazione in Italia a seguito della Legge Casatidel 1859. Di conseguenza, questo articolo fornisce approfondimenti sull’evoluzionenormativa degli istituti preposti alla formazione degli insegnanti elementari, sulla lorograduale femminilizzazione e sulla differenziazione curriculare delle scuole normalifemminili dalle loro controparti maschili