Università degli Studi di Catania: Open Journal Systems
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«Le rughe di Adelasia», vetula regina di Gerusalemme. Il dato storico a confronto con la mentalità e l’immaginario medievali
La figura di Adelaide del Vasto, contessa di Sicilia al fianco di Ruggero I, è qui seguita negli ultimi anni della sua esistenza, quando, ormai vedova e libera da ogni impegno politico nell’isola, fu chiesta in sposa dal re di Gerusalemme, Baldovino di Boulogne. L’indagine recupera i dati storici per interpretarli alla luce della storia della mentalità e dell’immaginario medievali. Specialmente indagati e commentati sono l’inserimento nel contratto matrimoniale della clausola che prevedeva il passaggio della corona gerosolomitana al figlio di Adelaide Ruggero II in caso di sterilità della coppia e le accuse di bigamia formulate contro lo stesso Baldovino che causarono il ripudio della contessa normanna.The historical character of Adelaide del Vasto, Countess of Sicily married to RogerI, is described in the last few years of her life, when she became a widow and was free from any political involvement on the island and was asked to marry the King of Jerusalem, Baldwin of Boulogne. The study retrieves historical data to interpret them in view of the history of medieval mentalities and imagery. Especially researched and discussed was the inclusion of the clause in the marriage contract providing that the crown of Jerusalem should be passed down to the son of Adelaide Ruggero II, in case of infertility of the couple. Also taken into consideration were the allegations of bigamy against the same Baldovino that caused the rejection of the Norman Countess
Estudio contrastivo de algunas perífrasis de gerundio en español e italiano
Il presente lavoro ha lo scopo di dimostrare come l’italiano e lo spagnolo, pur essendo lingue caratterizzate da una simmetria strutturale per cui si può affermare che codificano in maniera molto simile le differenziazioni di tempo, modo, aspetto e azione, mostrano una certa divergenza nell’uso di alcune forme verbali come, per esempio, le costruzioni gerundive. Dopo un breve esame sull’uso del gerundio nelle due lingue, si dedicherà particolare attenzione ad alcune perifrasi gerundive in spagnolo che trovano un corrispondente in costruzioni diverse e non sempre perifrastiche in italiano.The present work aims to demonstrate how Italian and Spanish, which are languages characterized by a structural symmetry, so that the differences of tenses, manners, aspects and actions are codified in a very similar way, also reveal particular divergences in the use of some verbal forms like, for instance, the gerundive constructions. After considering the use of the gerund in both languages, attention will be put on some Spanish gerundive periphrasis that can be translated into Italian by using different constructions
Libertà e cambiamento. Esercizi dell’apprendere
Avvalendosi di rinnovate categorie d’interpretazione, incentrate sulle nozioni di libertà e cambiamento, il contributo offre un apporto per la messa a fuoco di un modello di Pedagogia dell’apprendimento che valorizzi la dimensione complessa di costruzione del soggetto-persona. Il saggio richiama l’attenzione sui connotati di un soggetto polisistemico, interprete insostituibile della costruzione della propria conoscenza mediante un percorso di personale ricerca. Through renewed interpretative categories, based on the concepts of freedom and change, my paper aims to focus on a model of Learning Pedagogy, which underlines the complex dimension of the subject-person construction. This perspective depends on the definition of a poly-systemic subject, as one who arrives at his or her own knowledge through ongoing personal research
Donne, danze e spettacoli nel Medioevo. Boni ludi o instrumenta diaboli?
La presenza femminile nel mondo dello spettacolo fu oggetto di biasimo da parte dei legislatori laici ed ecclesiastici. Forte fu l’influenza negativa del pensiero cristiano che non solo disapprovava i contenuti, spesso osceni delle rappresentazioni, e le movenze scandalose degli addetti ai lavori, ma temeva anche pericolosi fenomeni di imitazione negli spettatori. La conseguente emarginazione, segnata da pesanti divieti legislativi, non stroncò tuttavia le attività teatrali, che godevano di un forte consenso popolare impossibile da trascurare, e non impedì che, negli ambienti privati, varie circostanze, dalle feste nuziali ai cortei funebri, dalle giostre cavalleresche ai bagordi carnascialeschi, fossero accompagnate da banchetti e danze. La battaglia che la Chiesa aveva incardinato sul rigore morale, ostile allo svago e al piacere, era destinata a essere persa. Ma il giudizio morale spesso negativo, che colpisce ancora ai nostri giorni il “mestiere” di attori, attrici e ballerine, può essere certamente riferito, almeno come retaggio culturale, a quella «lunga tradizione di condanne».The presence of women in the world of entertainment was the subject of criticism by ecclesiastic legislators and laity. The negative influence of Christian thought was strong, that it not only disapproved the contents, often with actors’ obscene representations and scandalous movements, but also feared the dangerous phenomena of imitation in the spectators. However, the result of this marginalization, marked by heavy legislative prohibitions, did not put an end to theatrical activities, which enjoyed strong popular support, impossible to ignore. It also did not prevent banquets and dances which accompanied, in private settings, various circumstances, from weddings to funeral processions, from joisting rides to carrousels and carnival revelry. The battle of the Church that hinged on moral severity, adverse to entertainment and pleasure, was bound to be lost. But the moral judgment, often negative, even in our present day, still affects the “occupation” of actors, actresses and dancers, and it certainly can be referred, at least as a cultural heritage, to the «long tradition of convictions»
Marketing territoriale e valorizzazione del prodotto tipico locale: una ricerca nel contesto siciliano
L’obiettivo di questo studio era di indagare le variabili che favoriscono e determinano la scelta di consumo del prodotto tipico siciliano, settore enogastronomico. Nello specifico si sono indagate due dimensioni: 1) le variabili antecedenti all’acquisto, ovvero, quali sono le motivazioni e i bisogni che hanno spinto i consumatori a scegliere i prodotti tipici locali; 2) le variabili predittive post-acquisto, ovvero, quali sono le leve motivazionali principali che possono favorire l’intenzione da parte del consumatore di acquistare nuovamente i prodotti tipici siciliani. Allo studio hanno partecipato 150 persone, consumatori o conoscitori dei prodotti enogastronomici tipici siciliani, (84 donne, 66 uomini). I risultati indicano principalmente che i prodotti tipici siciliani (settore enogastronomico) vengono scelti principalmente perché i consumatori asseriscono di affermare attraverso la loro scelta la propria identità culturale siciliana; inoltre la ragione per la quale torneranno a comprarli è che essi sono facilmente reperibili ogni qual volta lo desiderino. The aim of this study was to investigate the variables that promote and determine the choice of consumption of the product typical Sicilian food and wine sector. Specifically, two dimensions are investigated: 1) decision antecedents, indeed, the relationships among super ordinate goals are particularly efficacious in the formation of beliefs and attitudes in consumer choices; 2) post-purchase behavior, or the variables that may favor the intention on the part of the consumer to buy again the typical Sicilian products. The study involved 150 people, consumers or connoisseurs of food and wine typical Sicilian (84 women, 66 men). The results show us that mainly the typical Sicilian products (food and wine sector) are chosen mainly because consumers claim to assert their choice through their own cultural identity Sicilian and that the reason for which will come back to buy them is that they are easily available in every which time they wish
Ecclesiastici, milites e uso delle armi: norme conciliari e penitenziali nell’Alto Medioevo
I canoni conciliari d’età merovingia e carolingia testimoniano il dissenso della Chiesa verso l’impiego militare del clero, a cui, secondo quanto sancito dal Concilium Germanicum, spettava solo il compito di recare il proprio conforto spirituale all’esercito. Tuttavia la presenza documentata dalle fonti dell’epoca di un numero crescente di vescovi coinvolti in guerra, il progressivo alleggerimento delle pene spirituali previste nei Libri poenitentiales per i milites che avessero ucciso sul campo di battaglia, confermano l’indebolirsi delle obiezioni d’ordine morale opposte dalla Chiesa all’attività del bellare. The conciliar canons of the Merovingian and Carolingian age prove the Church’s disagreement about the involvment of the clergy in military matters; the Concilium Germanicum states that the clergy could only grant his spiritual comfort to the army. However, many sources witness a growing number of bishops engaged in warfare, and the Libri poenitentiales prove a gradual easing of spiritual penalties provided for the soldiers that had killed on the battlefield; so these evidences confirm the weakening of moral objection opposed by the Church to wage war
Il dies natalis augusteo nell’Anatolia romana: permanenza di un evangelio nel III secolo d.C.
Un piccolo corpus di iscrizioni greche rinvenute nei pressi di Antiocheia di Pisidia (Anatolia) offre dati preziosi sull’esistenza nel corso del III secolo d.C. di una confraternita religiosa, gli Xenoi Tekmoreioi. Si tratta di lunghi elenchi di sottoscrizioni indicanti le contribuzioni in denarii versate da ciascun membro dell’associazione per gli arredi del santuario o per le pese del culto di divinità come Artemide, Zeus o l’imperatore, venerate secondo un misterioso rituale che prevedeva la conoscenza di un “segno segreto” (tekmor). I confratelli risultano residenti prevalentemente in comunità di villaggio e portano antroponimi di derivazione greca, ma anche romana e talora indigena. Una delle epigrafi, in particolare, rivela come la confraternita avesse scelto nell’anno 238 d.C. il dies natalis di Augusto, il 23 settembre, come il giorno dell’anno più importante per celebrare la propria festa religiosa: questo dato consente di formulare alcune considerazioni sulle eventuali dinamiche di ‘acculturazione’ innescate dalla presenza romana in Pisidia e sulle possibili ‘resistenze’ della cultura locale.A small corpus of Greek inscriptions found near Pisidian Antioch (Anatolia) provides valuable data on the existence of a religious brotherhood, the Xenoi Tekmoreioi, during the third century AD. The texts consist of long lists of subscriptions indicating the contributions in denarii paid by each member of the association for the vessels of the sanctuary, or for the expenses of the worship of divinities such as Artemis, Zeus or the emperor, venerated according to a mysterious ritual that involved the knowledge of a “secret sign” (tekmor). The brothers are residents mostly in village communities and bring anthroponyms derived from Greek, but also Latin and sometimes indigenous. One of the inscriptions, in particular, reveals how the brotherhood had chosen in the year 238 AD the dies natalis of Augustus, September 23rd, as the most important day of the year to celebrate their religious festival: this information allows us to formulate some considerations on the possible dynamics of ‘acculturation’ triggered by the Roman presence in Pisidia and on the possible ‘resistances’ of the local culture
Aspetti della burocrazia militare nell’alto impero
Attraverso l’esame delle testimonianze provenienti da numerosi accampamenti militari si studiano alcune peculiarità della composizione e del funzionamento della complessa, quanto articolata e disciplinata, burocrazia militare; archivi, documenti e personale, addetto alla redazione e conservazione del materiale prodotto, ne costituiscono la struttura portante sia nelle legioni che nei piccoli distaccamenti e consentono di cogliere aspetti e caratteri significativi della multiforme realtà militare. Cornicularii, actarii, librarii, exacti ed una nutrita schiera di adiutores e specialisti svolgono negli officia di legati, praefetti, principes e procuratores un intenso lavoro, che si traduce nella compilazione di documenti solo in parte destinati alla conservazione a lungo termine. I numerosi depositi di ostraca e tavolette di legno ammassati nelle discariche mostrano che parte della produzione scritta aveva un valore effimero; infatti, una volta esaurito lo scopo per il quale era stata composta, veniva abbandonata o distrutta. From the evidence obtained from numerous military camps, their modus operandi can be studied as can how well articulated and disciplined their military bureaucracy was. Archives, documents and the personnel who drafted and conserved them formed the foundations of both the legions and detachments, shedding light on significant aspects and characteristics of the multiform military machine. Cornicularii, actarii, librarii, exacti and a host of adiutores and specialists carried out intense work in the officia of legati, praefetti, principes and procurators dedicated to compiling documents only in part destined for long term conservation. The numerous depositories of ostraca and wooden tablets piled up in their rubbish dumps reveal that part of all their writing had only a short-lived value, so once they were dealt with and past their utility date they were either dumped or destroyed