Università degli Studi di Catania: Open Journal Systems
Not a member yet
287 research outputs found
Sort by
Minori invisibili e infanzie migranti. Nuove sfide educative per universi arcipelagici
Dalle indagini nazionali e internazionali condotte negli ultimi anni si evince che l’Italia sta diventando un paese di consolidamento immigrazione e non solamente di storica emigrazione. Ma le politiche migratorie italiane appaiono ancora oggi caratterizzate sostanzialmente da una logica emergenziale, i cui tempi non sono né il tempo dell’accoglienza, né quello dell’educazione, né, tantomeno, quello dell’inclusione. Il presente contributo intende far riflettere sulla responsabilità di un sistema formativo che necessita di decisivi cambiamenti di passo. In particolare, in linea con lo storico Manifesto/scuola dell’Unione Europea, nonché con le Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri e con le più avanzate ricerche condotte a livello internazionale e nazionale, la scuola dovrebbe porsi come comunità soggettocentrica per rilanciare il ruolo fondamentale della “frontiera” culturale della pratica educativa quale motore di produttivo cambiamento per universi arcipelagici.National and international surveys conducted in recent years show that Italy is becoming a country of immigration and not only of historical emigration. However, Italian migration policies appear substantially characterized by a logic of emergency, the timing of which are neither the time of reception, nor that of education, let alone that of inclusion. This paper intends to reflect on the responsibility of an education system that requires a decisive change of pace. In particular, in line with the European Union School Manifesto, as well as with the Guidelines for the reception and integration of foreign students and with the most advanced national and international research, Schools should position themselves as subject-centred communities, in order to revitalize the fundamental role of the cultural “border” in educational practice as engine of productive change for archipelagic universes
«Donna per ingegno e virtù rara in ogni tempo. Quasi unica nel nostro». Caterina Franceschi Ferrucci (1803-1887)
Il 13 giugno 1871 Caterina Franceschi Ferrucci, scrittrice, poetessa, letterata di Narni, venne accolta tra i soci della prestigiosa Accademia della Crusca. Caterina, oltre alla feconda attività letteraria, fu un’ardente patriota, una figura emblematica di donna del Risorgimento che prese parte attiva agli accesi dibattiti sui destini dell’Italia. La ferma convinzione di quanta importanza rivestisse la formazione di “buoni cittadini” si sostanziò nella stesura di testi pedagogici, rivolti principalmente all’educazione delle donne. L’analisi di due di questi scritti, intitolati Della educazione morale della donna italiana e Degli studii delle donne, si rivela di grande interesse per osservare da un’angolatura diversa le vicende politiche di quegli anni significativi. On June 13, 1871 Caterina Franceschi Ferrucci, Narni’s writer, poet, literate woman, was received among members of the prestigious Accademia della Crusca. Caterina, besides her rich literary production, was a fiery patriot, a significant Risorgimento’s woman who played an active role in the hard debates about Italy’s destiny. The strong idea about formation of good citizens’ importance led her to write some pedagogical works, mainly dealing with women’s education. The study of two of them, entitled Della educazione morale della donna italiana and Degli studii delle donne, has a great importance to observe through a different point of view political events during those important years
Francisco Goya y Lucientes: il tempo dell’”arte rivoluzionaria” e dell’educazione del popolo
Negli anni delle rivoluzioni civili e culturali settecentesche, la cattolica Spagna esita tra rinnovamento e regresso. Solo una ristretta cerchia di uomini si apre allo spirito del nuovo secolo, sono gli ilustrados spagnoli, e tra questi l’artista Francisco Goya y Lucientes, pittore delle satire contro l’Inquisizione, ritrattista degli “afrancesados” e degli ambasciatori rivoluzionari. L’opera artistica di Goya, sostenuta da una straordinaria analisi sociale, interpreta la battaglia culturale dell’Illuminismo contro l’ignoranza, contro il potere dell’autorità civile e religiosa, e punta sulla funzione educativa dell’arte, contrassegnandola con un indubbio orientamento pedagogico critico.In the years of the eighteenth century revolutions for civil and cultural rights, the Catholic Spain hesitates between renewal and retreat. Only a small circle of men open to the spirit of the new century, the Spanish Ilustrados, and among them the artist Francisco Goya y Lucientes. He is the painter of the satires against the Inquisition, the portraitist of the “afrancesados” and of the revolutionary ambassadors. Goya’s art works, based on an extraordinary social analysis, interpret the cultural battle of the Enlightenment against ignorance, against the power of the civil and religious authority and focus on the educational function of art, marking it with a definite critical pedagogical orientation
Distanza sociale e disabilità: gli atteggiamenti degli insegnanti curriculari e di sostegno
L’obiettivo di questo studio era di indagare la percezione che gli insegnanti curriculari e gli insegnanti di sostegno hanno nei confronti della disabilità. A tale scopo, abbiamo somministrato un questionario a 56 soggetti per rilevare i vissuti di distanza sociale riferiti a quattro tipi specifici di disabilità (Sensoriale, Motoria, Intellettiva, Psichiatrica). I risultati mostrano che entrambi i gruppi di insegnanti hanno atteggiamenti simili per i vari tipi di disabilità ma atteggiamenti diversi verso la disabilità intesa come categoria generica.The aim of this study was to investigate the perception that regular education teachers and special education teachers have towards disability. To this end, a questionnaire investigating feelings of social distance referred to four specific types of disability (Sensory, Physical, Intellectual, Mental) was administrated to 56 participants. Results showed that both groups of teachers had same attitudes towards different kinds of disability; moreover, the two groups of teachers had different attitudes towards disability as a general category
“Borghesia cittadina” e “contadini soldati” nell’Anatolia tardoantica: “lotta di classe” o “solidarietà” fra grandi proprietari e rusticitas?
Nella primavera del 399 d.C. Valentino, notabile di Selge, città della Pisidia, regione dell’Asia Minore, alla testa di una folta schiera di servi domestici e contadini respinse l’avanzata del goto Tribigildo, comes rei militaris per l’Oriente e parente di Gainas, magister utriusque militiae ribellatosi all’autorità dell’imperatore Arcadio. Dietro questo episodio, solo apparentemente marginale, si celano e si intersecano, in realtà, non soltanto dinamiche politico-militari e socio-culturali, connesse alle crescenti difficoltà di un precario compromesso fra politica filobarbarica e politica antibarbarica, ma anche trasformazioni più specificamente economiche, legate al fenomeno del patronato tardoantico.Valentinus was a notable of Selge, a city of the region of Pisidia, in Asia Minor. In the spring of 399 AD, he lead a large group of servants and peasants against the advance of the goth Tribigild, the comes rei militaris of the East and relative of Gainas,a magister utriusque militiae who rose up against the authority of emperor Arcadius. This event might appear of minimal importance and yet hides not only military, political, and sociocultural dynamics related to the growing instability of the compromise between philobarbarian and antibarbarian politics, but also economic changes related to the phenomenon of patronage in Late Antiquity
Il cambiamento organizzativo tra comunità di lavoro e ‘boundaryless learning’
Le funzioni tradizionali di informare, comunicare, formare ed educare entrano a far parte integrante del nuovo modello formativo adottato da molte aziende. Una strategia formativa che aiuti a pre-vedere e progettare il cambiamento, dato principalmente dalla contaminazione della vita organizzativa e dal boundaryless learning, e potenziata di nuova capacità riflessiva, in cui la comunicazione diventa oggetto di pianificazione strategica, a partire dalla partecipazione delle persone. Obiettivo di questo contributo è riflettere sulla necessità di una progettualità formativa che si ponga come strumento di apertura al cambiamento, che realizzi un modello cosiddetto di «learning organization», cioè di forme dinamiche di apprendimento in cui è l’azienda che apprende – acquisendo e trasformando – nuove conoscenze e capacità sulla base dell’esperienza.Nowadays the traditional features-inform, communicate, train and education become, in the new educational model used by many organizations, much more important than any other in the past; also as a training evaluation strategy helps to advance and design the change, to adapt to new technologies easily, mainly due to the contamination of the organizational climate and the boundaryless learning, with enhanced reflective capacity and where communication becomes the main object of integrated planning (goals, objectives, strategy and tactics). More recent research in this domain has also started to focus on HR’s strategic participation. The aim of this paper was to reflect on the new needs of training to design the change, which realizes a model-called «learning organization», as a dynamic forms of learning whereby knowledge is created by the companies, through the transformation of experience
Ancora sulla politica religiosa di Giuliano l’Apostata
L’imperatore Giuliano, consapevole che la cultura ellenistico-romana non potesse essere scissa dal paganesimo, garantì con l’editto sui professori l’esclusivismo dei valori dell’Ellenismo a solo beneficio dei pagani.Emperor Julian, fully aware that the Hellenistic-Roman culture could not be separated from paganism, guaranteed the exclusivism of Hellenism’s values to the only benefit of pagans by the edict on professors
«Questa sì deliziosa e cospicua parte dell’Isola». Il Valle di Catania nei discorsi degli intendenti
Nel 1817, a pochi mesi dalla nascita di quell’entità statuale nuova denominata Regno delle Due Sicilie, re Ferdinando I di Borbone estende ai “domini al di là del Faro” quanto in termini di amministrazione già era in opera nella parte continentale del regno. La riforma amministrativa, adottata sul modello francese, ha la sua punta di diamante nell’intendente, figura di ampio spessore politico e di grande potere all’interno del macchinoso ingranaggio gestionale civile del regno rinnovato. Catania, in particolare, sembra accogliere con entusiasmo le novità apportate dal nuovo sistema amministrativo. Leggere tra le righe alcuni dei “discorsi” pronunciati, in forma pubblica, dai diversi intendenti che si succedettero a capo del Valle di Catania nella parabola borbonica significa, dunque, compenetrarsi in una realtà urbana in deciso movimento, spesso in evoluzione, non di rado alle prese con tensioni interne ed esterne, ma sempre e comunque in vivace attività.In 1817, a few months after the birth of the new state called “Regno delle Due Sicilie”, king Ferdinand I of Bourbon extends to the “domini al di qua del Faro” the same urban administration of the peninsular part of the kingdom. The “intendente” is the most important and powerful figure of the administrative reform, based on the French model. Catania, in particular, seem to welcome with enthusiasm this new administrative system. Reading among the lines of some of the “speeches”, pronounced in a public form by different “intendenti” of the Valley of Catania during the Bourbon’s kingdom means, therefore, to enter into an urban context in constant motion, often in evolution, frequently with internal and external tensions, but always dynamic
“Mamma ho capito come funziona la scuola. Posso restare a casa?” Per una prospettiva sociologica sulle pratiche homeschooling in Italia
Nella famiglia, intesa come nucleo generativo società, si addensano le dimensioni della socialità e le dinamiche di introiezione e applicazione delle norme sociali. Ciò avviene secondo processi strettamente collegati ai contesti di vita quotidiana dove il soggetto “socializzando” sperimenta concretamente i modelli di relazione, gli obiettivi individuali e collettivi e le regole condivise. Il saggio propone una prima osservazione delle realtà fenomeniche e pratiche di vita quotidiana che disvelano il nesso di senso tra i percorsi non istituzionali di socializzazione/apprendimento e i processi di coesione sociale: nel caso specifico l’educazione parentale/homeschooling in Italia.The family, as a generative core of society, synthesizes the dimensions of sociability and introjection dynamics of social norms through daily life experience, where the subject “socializing” experiences concretely the relationship models, individual and collective targets and common rules. This paper proposes a first observation of that practices in daily life that unveil the nexus of meaning between the paths of non-institutional socialization and the processes of social cohesion: the practices of homeschooling in Italy