Università degli Studi di Catania: Open Journal Systems
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    La Sicilia e i papi nell’Alto Medioevo: spigolature dal Liber Pontificalis

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    L’articolo analizza i passi del Liber Pontificalis dedicati alla Sicilia, focalizzando il suo ruolo nelle relazioni tra Roma e Costantinopoli nel corso dei secoli VI-VII. Le biografie di diversi pontefici menzionano l’isola, coinvolta in questioni sia di natura politica, come operazioni militari ed insurrezioni, sia di natura religiosa, specie nelle dispute teologiche dell’epoca.This essay analyzes the passages of the Liber Pontificalis dedicated to Sicily, focusing on its role in the relations between Rome and Constantinople (VI-VIII centuries). The biographies of several popes quote the island, which was involved both in political issues, such as uprisings or military operations, and in religious matters, concerning to the theological disputes of the time

    Musical skills and perceived vividness of imagery: differences between musicians and untrained subjects

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    Fra i processi implicati nella percezione e nelle prestazioni musicali, l'immaginazione mentale è rilevante per l'esecuzione dei movimenti e per apprendere nuove capacità motorie. Una buona vividezza delle immagini motorie viene ipotizzata nei musicisti professionisti rispetto ai non musicisti. Sono stati coinvolti nello studio 102 partecipanti, 51 esperti musicisti e 51 senza specifica istruzione e pratica musicale, appaiati per genere, età e anni di scolarizzazione. Nel gruppo dei musicisti sono stati rilevati il tempo trascorso dall'inizio della pratica e il tipo di attività musicale specializzata. Come misure della percezione immaginativa motoria sono stati utilizzati il Vividness of Movement Imagery Questionnaire (VMIQ) e un test di 'percorsi immaginati'. I risultati dimostrano che le componenti soggettive dell'immaginazione (visualizzazione di immagini cinestesiche) discriminano i musicisti esperti dai non musicisti, e che gli anni di pratica costituiscono una rilevante variabile covariata.Among the processes involved in musical perception and performance, mental imagery is relevant for the execution of movements and for learning new motor skills. A greater vividness of motor images was hypothesized in professional musicians than in non-musicians. One hundred and two participants were involved in the study, 51 expert musicians and 51 individuals not involved in specific musical learning or practice, matched by gender, age and education. In the musicians group, the time duration from the beginning of musical activities and the kind of specialized activity were also recorded. As measures of perception of kinesthetic images, the Vividness of Movement Imagery Questionnaire (VMIQ) was used for the study, along with a performance measure of imagined paths. Results showed that subjective components of imagery, i.e. the visualization involving kinesthetic imagery, discriminate expert musicians from non musicians, and the amount of practice acts as covariate

    L’ossitocina: un regolatore per tutte le emozioni?

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    Nell’ambito della neuroscienza affettiva alcuni ormoni sono stati studiati per la loro capacità di attivare emozioni e comportamenti relazionali e sociali. Tra questi, l’ossitocina, ormone peptidico che è noto da tempo per l’induzione delle contrazioni del parto e altre funzioni fisiologiche, ma di cui sono stati studiati gli effetti nell’indurre fiducia e attaccamento nelle relazioni interpersonali, riducendo l’ansia da separazione e quindi facilitando la stabilità delle relazioni affettive. Dell’ossitocina sintetica vengono proposti usi terapeutici per i disturbi alimentari, le dipendenze da sostanze, persino per l’autismo. Nella rassegna vengono riportate evidenze sperimentali su questi usi, ma anche sui possibili effetti collaterali e controindicazioni, che rendono necessari studi più approfonditi e legati ai contesti specifici di applicazione. Within the affective neuroscience several hormones have been studied for their function in activating emotions, interpersonal and social behavior. Among these, oxytocin, a peptide hormone that has long been known to induce contractions of childbirth and other physiological functions, whose effects have been studied in inducing trust and attachment in intimate relationships, reducing anxiety separation and therefore facilitating the stability of affective relations. Synthetic oxytocin allows therapeutic uses for eating disorders, substance addiction, even in autistic syndromes. In the review some experimental evidences of these uses are reported, but also some possible side effects and contraindications, which suggest the need of further study related to specific applicative contexts

    Lo strano caso di Agatuccia Pesci e Tarsia Rizzari: due “nemiche” alla corte di Martino I di Sicilia (1374-1409)

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    La particolare inclinazione di Martino I re di Sicilia per “gli amori e i piaceri” era nota anche ai suoi contemporanei; così come noto era che Martino, morto in assenza di eredi legittimi nonostante le nozze prima con Maria di Sicilia e poi con Bianca di Navarra, aveva avuto però due figli illegittimi, Federico e Violante. Federico era figlio di Tarsia Rizzari e Violante di Agatuccia Pesci. Le giovani amanti del re appartenevano cioè a due tra le famiglie catanesi più in vista che parteciparono alle rivolte di Catania del 1392-1394 contro lo stesso Martino e il padre, Martino di Montblanc. L’indagine riconduce alle strategie matrimoniali del tempo, che usavano le donne di ceto socialmente più elevato per raggiungere obiettivi politici nonché economici, la presenza di “due nemiche” alla corte, anzi nel letto di re Martino. The particular inclination of Martin I King of Sicily for “love and pleasure” was known even to his contemporaries; it was also known that Martin, who died without legal heirs despite the marriages with Maria of Sicily and with Bianca of Navarra, however, had two illegitimate children, Federico and Violante. Federico was the son of Tarsia Rizzari and Violante the son of Agatuccia Pesci. The young lovers of the king belonged to two of the most prominent families in Catania who had participated in the riots of Catania in 1392-1394 against the same Martin and his father, Martin of Montblanc. The research ascribes to the wedding strategies of medieval time, in which young ladies from upper social class were used by their families as pawns on a chessboard to achieve favorable results in their political and economic projects, as well as to the presence of “two enemies” in the court, indeed in King Martin’s bed

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    Educazione e formazione nella domus Augusta

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    Augusto, coinvolto nella duplice veste di pater familias e di pater patriae, prestò grande attenzione all’educazione culturale e morale dei giovani della domus; per ognuno di loro, secondo il ruolo cui erano destinati, programmò accuratamente le tappe della carriera pubblica e curò soprattutto la formazione militare. Anche le donne, coinvolte in complesse strategie matrimoniali, svolsero nella domus un ruolo spesso determinante. Il piano educativo concepito da Augusto sulla formazione della futura classe dirigente prendeva forma sotto il diretto controllo dell’imperatore, in un clima saldamente ancorato ai principi del mos maiorum, ma intellettualmente raffinato, impregnato di ellenismo e frequentato da illustri uomini di cultura.In the dual roles of pater familias and pater patriae, Augustus paid particular attention to the cultural and moral education of the house’s youth; according to their destined roles, each one carefully planned their public career stages and paid special attention to their military training. Also the women, involved in complex matrimonial strategies, often played a leading role in the household. Augustus’ educational plan for educating the future political class was under direct control of the Emperor in a climate strictly anchored to the principles of mos maiorum, but intellectually refined, impregnated with Hellenism and patronized by illustrious men of culture

    Ambivalenze di legalità. La relazione tra norme e valori in ambito giovanile

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    Oggi la definizione di legalità assume tratti di ambivalenza prima sconosciuti e acquisisce un’intrinseca ambiguità, giocata a diversi livelli istituzionali-collettivi e comportamentali- individuali, che rende “ambigui” anche alcuni dei principi giuridici più basilari. L’interrogativo di ricerca è, infatti, costruito sull’emergenza di numerose ambivalenze nella definizione del concetto di legalità, e soprattutto delle indicazioni comportamentali e morali a esso connesse. A partire da dati locali, e in parziale comparazione con i dati nazionali di una ricerca sulle percezioni della legalità degli adolescenti che ha visto coinvolto un campione ragionato di scuole di cinque città italiane, tra le quali Catania, il presente lavoro ha l’obiettivo di evidenziare come un’ambigua definizione di legalità, e la contestuale presenza di pluralismo culturale e giuridico, possano condurre il minore a seguire itinerari di cittadinanza e costruire definizioni di legalità differenziate, non sempre in accordo con le principali agenzie di socializzazione. Today, the concept of legality takes previously unknown ambivalent shapes, acquiring an implicit ambivalence, that is played at different institutional-collective and behavioral- individual levels. This makes also “ambiguous” some of the most basic legal principles. Therefore, the research question is framed on the emergence of numerous ambiguities in the definition of legality, especially in the related behavioral and moral guidances. Starting from the local data, and partially comparing to the national results of a research on the adolescents perceptions of legality which involved a reasoned sample of schools in five Italian towns, such as Catania, this paper aims at highlighting how an ambiguous definition of legality, and the simultaneous presence of cultural and legal pluralism, can drive the child following different/trasgressive citizenship and juridical itineraries, not always in agreement with the main socialization agencies

    I segni dei Greci e il mondo degli indigeni. Incontri, interrelazioni ed elaborazioni culturali nel santuario di Polizzello

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    La storia delle comunità indigene della Sicilia centro-occidentale è stata troppo spesso letta in un’ottica ellenocentrica, essenzialmente tesa a cogliere nelle trasformazioni che le interessarono gli effetti della colonizzazione e gli esiti di inevitabili processi acculturanti. Superare questa visione gerarchica e “colonialista” e privilegiare un approccio che tenga conto dei tipi e dei gradi di interazione e di scambio tra genti con modelli culturali, politici e sociali differenti è indispensabile per provare a restituire un’immagine storicamente più corretta del mondo indigeno e delle tante realtà territoriali che lo costituivano. In questa prospettiva, particolare attenzione è qui rivolta ai santuari che, a partire dall’VIII sec. a.C., sorsero sulle alture di alcuni centri indigeni. Essi, infatti, furono teatro non solo di esperienze religiose, ma anche di processi di costruzione identitaria e comunitaria da un alto e di mediazione e negoziazione culturale dall’altro. In particolare, in questo articolo, si fa riferimento al santuario di Polizzello, che consente, attraverso le fasi della sua vita e mediante la contemporanea coesistenza di diverse manifestazioni di culto, di cogliere la complessità e la dinamicità di tali processi.The history of the indigenous communities of western Sicily has too often been viewed in a hellenocentric perspective, which aimed at reading in their cultural transformations the effects of greek colonization and the result of unavoidable processes of acculturation. It is essential to overcome this “colonialist” view, in favour of an approach that takes into account of the types and the degrees of interaction and exchange between people with different cultural, political and social patterns, in order to give a more correct image of the indigenous world. In this perspective, in this paper, particular attention is paid to the indigenous sanctuaries that were built on the hills of some settlements since the VIII sec. BC. In fact, they were the “theatre” not only of religious experiences, but also of processes of making social identities on one hand and of cultural mediation and negotiation on the other. In particular, I examine the sanctuary of Polizzello, which allows us, through the stages of its life and the coexistence of different religious expressions, to grasp the complexity and the dynamism of these processes

    Pindaro e le tirannidi di V secolo in Sicilia

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    La storia della prima metà del V secolo in Sicilia è legata strettamente a quella delle grandi famiglie tiranniche. È uno dei periodi più celebrati poeticamente, un forte richiamo è infatto costituito dalle prestigiose vittorie agonistiche dei tiranni sicilioti dalla gloria ecistica, dal risalto particolare che assumono culti privati del genos, come quello delle divinità ctonie, che diventano culti “politici”. Il richiamo al mito, l’esaltazione di valori condivisi come la lotta per la “libertà” della Grecità contro la schiavitù sotto il “barbaro” servono a mascherare un’aggressiva politica di espansione territoriale e di potenziamento di interessi commerciali. Pindaro in particolare, ma anche il grande tragediografo ateniese, Eschilo, sono stati personalemente legati a Emmenidi e Dinomenidi, contribuendo a creare e consegnare alla storia l’immagine che i tiranni di Sicilia hanno voluto lasciare di sé e della loro politica.The History of the first half of the fifth Century in Sicily is strictly related to the History of the most important tyrannical Families. This is one of the most celebrated periods poetically speaking. The fervour of the time can be assigned to the prestigious agonistic victories of the Tyrants, to their glory as oikistai, to the emphasis of particular cults, like the cult of the Chtonic Deities, that becomes “political”. The reference to myth, the celebration of shared values, as the fight for freedom of the Greeks against the slavery “under the barbarians”, are expedients to hide the aggressive politics of territorial espansions the tyrants of Siciliy were leading and the strengthening of the commercial interests. Pindar in particular and also the great Athenian writer Aeschylos had been personally linked to the Emmenids and Deinomenids. Their contribute to History perpetuates the image that the tyrans of Sicily gave of themselves and their politics

    Mediating effect of job satisfaction between organizational climate and safety climate in a group of different workers

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    For decades, the organizational context dynamics and their effects on workers wellbeing represent one of the main themes of health psychology in the Workplace. More recently, the scientific interest has turned to the possible relationship between the organizational climate characteristics and worker mental and physical health. Starting from this premise, the study presented here aims to identify the variables that mediate the interactions between organizational climate, safety climate and job satisfaction. The methodological theoretical model is the one developed within the OSCI, a standardized questionnaire scientifically validated in some European countries. It tends to evaluate the relationships between organizational climate and safety climate, with particular reference to relevant characteristics emerging from the typical organizational culture of each organization. Le dinamiche del contesto organizzativo e gli effetti che queste determinano sul benessere dei lavoratori rappresentano, da decenni, uno dei principali temi della psicologia della salute nei luoghi di lavoro. Si rivela, invece, più recente l’interesse scientifico per le possibili relazioni tra caratteristiche del clima organizzativo e salute psico-fisica del lavoratore. Partendo da questo presupposto, lo studio qui presentato si propone di individuare le variabili che mediano le interazioni tra clima organizzativo, clima di sicurezza e soddisfazione lavorativa. Il modello teorico-metodologico è quello sviluppato all’interno dell’OSCI, un questionario standardizzato e validato scientificamente in alcuni paesi europei e che tende a valutare le relazioni tra clima organizzativo e clima di sicurezza, con particolare riferimento alle caratteristiche salienti che emergono dalla cultura organizzativa tipica di ogni singola organizzazione

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