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Promoting native biodiversity: An evaluation of multifactorial and bioclimatic selection criteria for street trees in Italian cities
Street trees provide numerous benefits (or ecosystem services) to citizens, as they reduce urban heat, improve air quality, and mitigate intense rainfall events. On the other end, the urban environment is challenging for trees for various reasons, such as water availability, humidity, and increased temperatures (currently exacerbated by current climatic changes). Street trees, however, are rarely chosen according to the benefits they provide or their ecological needs. In Italy, for instance, despite its high biodiversity, species used as urban street trees are relatively limited due to the limited availability of species on the market, historical or cultural preferences, and economic reasons. This study aims to develop a preliminary methodology for selecting native tree species, considering their ecological requirements and potential suitability for the urban environment, factoring in the future warming of temperatures. Our proposed methodology consists of culling species from floristic databases and applying a series of ecological and bioclimatic filters to obtain a list of species that can potentially be used as street trees. When we applied our methodology to Italian cities, we obtained a list of 190 native species (among which 44 species are already used as street trees) that can potentially be recommended for the urban habitat. On the other hand, our analysis highlighted an underutilization of several native species (39 species) and that many species (177) are not suited for the climatic context in which they are used. Our results also suggest a pool of species (22 already used as street trees and 19 not used) that, in the Italian context, can be better suited to withstand the expected temperature increases. The selection of species should primarily be based on their being native but also on their ecological requirements to increase urban biodiversity, reduce tree mortality, and reduce management costs
Pert la libertà di movimento. Oltre il deserto del confinamento e della discriminazione istituzionale
Leggere la musica, inscenare la lettura: notazione, esecuzione, rappresentazione musicale tra opera e cinema
In questo contributo ci si interroga su come la lettura musicale, con le sue dimensioni (temporale e acustica) e i suoi livelli (semiotico e mimetico), possa essere oggetto non solo di rappresentazione bensì di vera e propria messa in scena a vantaggio di uno spettatore che non necessariamente ha la competenza richiesta per leggere la musica
Sulle pagine del "Don Chisciotte". La prima intervista di Pirandello
Il saggio ricostruisce i rapporti di Luigi Pirandello con il giornalismo romano di fine Ottocento, focalizzandosi sul circolo del quotidiano satirico «Don Chisciotte della Mancia», pubblicato dal 1887 al 1892. Sulle pagine del giornale pupazzettato si incontrano tematiche molto varie - politica, cronaca, letteratura, teatro, costume - e una grande costellazione di firme, spesso sotto pseudonimi, tra cui Luigi Lodi, Luigi Arnaldo Vassallo, Luigi Bertelli, Ugo Fleres, Giustino Ferri, Olga Ossani, Gabriele d'Annunzio, Giosue Carducci, Annie Vivanti, Contessa Lara ed Emilio Faelli. Un caso particolare interessa proprio il giovane Pirandello, appena stabilitosi a Roma dopo la laurea a Bonn, nel 1891, il quale affida alla redazione del «Don Chisciotte della Mancia» la sua prima
intervista, dedicata alla pubblicazione della traduzione delle Elegie romane di Goethe, fino a questo momento dispersa. Il ritrovamento dell'articolo-intervista aggiunge un importante tassello al profilo del giovane Pirandello, in una fase ancora poco a fuoco del percorso intellettuale dello scrittore
Intergenerationality and Social Change through Popular Education in a Neoliberal World: A Case Study of Popular Schools in Rome
Preservare la Costituzione italiana nello spazio costituzionale europeo. Il nuovo ruolo della Corte costituzionale nei rapporti tra ordinamenti
La giurisprudenza costituzionale sta delineando un nuovo assetto nei rapporti tra ordinamenti. In tale rinnovato assetto, il ruolo della Corte è quello di assicurare che la costituzionalizzazione dell’UE si sviluppi in linea con i principi recati dalla Costituzione italiana. In questo quadro, Granital non è abbandonato, ma affiancato da altri modelli funzionali all’integrazione tra ordinamenti